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 Trilingual World Observatory: italiano, english, română. GLOBAL NEWS & more... di Redazione
   
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 

Basta un nome solo per racchiudere un’infinità di bellezze naturali ed artistiche: Valle di Casies, infatti, indica sia un grazioso borgo alpino della Provincia Autonoma di Bolzano, sia la verdeggiante vallata che racchiude l’abitato, e ospita una costellazione di paesi di lunga tradizione e impareggiabile ospitalità. Il comune di Valle di Casies ha una popolazione di circa 2000 abitanti, in gran parte tedeschi, che chiamano il borgo Gsies. Tutt’intorno ad esso si estendono gli spazi incontaminati della valle, formata nei secoli dal corso del Rio Casies, punteggiata di borghi come fossero pepite preziose: da Monguelfo si raggiungono quasi i confini con l’Austria, passando per Masi, Planca, Durna in Selva, San Martino e tante altre località incantevoli.

Chi ha voglia di dimenticare, per un momento, i ritmi frenetici della città, qui troverà un’atmosfera quieta e serena, fatta di dettagli curati e tradizioni autentiche: si tratta di un’area incontaminata, tra le più suggestive dell’Alto Adige, che come in passato si regge prevalentemente sull’agricoltura. Il rispetto del passato emerge immediatamente, lanciando lo sguardo sulla
 
Valle di Casies: gli antichi masi e i tipici rifugi di montagna, pittoreschi e affascinanti, raccontano la cultura contadina, accompagnando i visitatori in un viaggio senza tempo. In particolare la malga Kaser è una delle mete favorite dagli escursionisti.

A dire il vero ci sono innumerevoli tracciati, sentieri e percorsi panoramici, da assaporare in ogni stagione dell’anno: in primavera e in estate la natura è un tripudio di colori e profumi, e passeggiando si può respirare a pieni polmoni l’aria cristallina delle Alpi. Le temperature sono fresche, ideali per vivere all’aria aperta: in effetti i valori medi del mese più caldo, luglio, vanno da una minima di 15°C a una massima di 29°C. In autunno e inverno si può continuare ad esplorare il paesaggio, ma munendosi dell’abbigliamento adatto e, in caso di neve, delle pratiche ciaspole: il mese più rigido è gennaio, con una minima media di -5°C e una massima di 6°C. Unico neo, per chi ama passeggiare, sono le precipitazioni: il periodo più piovoso è quello che va da maggio a settembre, e maggio è il mese più colpito dal maltempo, con una media di 10 giorni piovosi sul totale.

Altre mete interessanti per chi ama le escursioni sono la malga Laxiden, i vari rifugi distribuiti tra le pieghe delle montagne, e il magnifico sentiero panoramico Talblick. Se vi trovate nella 
Valle di Casies durante l’inverno non potete lasciarvi scappare gli oltre 40 km di piste da fondo, per non parlare dei tracciati riservati allo slittino, la pista di pattinaggio e il comprensorio sciistico del Plan de Corones, a pochi chilometri di distanza dalla vallata. Qui troverete discese per tutti i gusti, dalle più ripide e adrenaliniche a quelle ampie e rilassanti, con vedute panoramiche che fanno innamorare.

Lo sport invernale è protagonista anche di una importante manifestazione locale, organizzata ogni anno nel mese di febbraio.

 

E’ la Gran Fondo della Val di Casies, famosa competizione di sci di fondo che si snoda per 42 km lungo l’intera vallata, la terza delle gare classiche di gran fondo nella Val Pusteria.

 

Le manifestazioni e le occasioni divertenti non finiscono qui: a Valle di Casies, nel mese di settembre, si tiene la colorita Festa delle Malghe.

 

Le 40 malghe della zona si riempiono di vita e risate, con gli spettacoli musicali delle bande locali, i canti popolari, i balli della tradizione e la possibilità di assaggiare le prelibatezze della gastronomia tipica.

Raggiungere questo piccolo paradiso di pace, immerso in una trama fittissima di meraviglie naturali, non è difficile grazie ai collegamenti efficaci e moderni. Chi viaggia in auto può arrivare a 
Valle di Casies tramite l’Autostrada A22 del Brennero, uscendo a Bressanone/Val Pusteria e continuando sulla statale SS49-E66 seguendo le indicazioni. Chi preferisce il treno può contare su collegamenti nazionali e internazionali fino a Fortezza: da qui si prendono le coincidenze per la Val Pusteria, con fermata a Monguelfo, e si raggiunge Valle di Casies in autobus. Gli aeroporti più vicini sono quelli di VeneziaVerona Villafranca e Bergamo Orio al Serio, rispettivamente a 200 km, 253 km e 350 km circa. ( Fonte: ilturista.info)

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Pope or Hitler ?

 

 Who Said This?

 

" General moral instruction without a religious foundation is built on air; consequently, all character training must be derived from faith. "

 

" In this world him who does not abandon himself the Almighty will not desert. Him who helps himself will the Almighty always also help; He will show him the way by which he can gain his rights, his freedom, and therefore his future. "

 

This is a response to the Pope's claim that the Nazi movement was atheist. When it was nothing of the sort.

Even in our own lifetime, we can recall how Britain and her leaders stood against a Nazi tyranny that wished to eradicate God from society and denied our common humanity to many, especially the Jews, who were thought unfit to live. I also recall the regime's attitude to Christian pastors and religious who spoke the truth in love, opposed the Nazis and paid for that opposition with their lives. As we reflect on the sobering lessons of the atheist extremism of the twentieth century, let us never forget how the exclusion of God, religion and virtue from public life leads ultimately to a truncated vision of man and of society and thus to a "reductive vision of the person and his destiny"

Quotes are from:

http://en.wikipedia.org/wiki/Adolf_Hitler's_religious_beliefs

http://www.nobeliefs.com/hitler.htm

The point of this is not to imply that the Pope is or ever was a Nazi but instead to simply imply that he is either purposely trying to associate atheism with Nazism or he is a complete idiot.

Source: popeorhitler.com

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I Maya lo avevano predetto, il mondo così come lo conosciamo finirà nel 2012, a causa di inondazioni e terremoti che segneranno la fine dell’umanità. Che la profezia si avveri o meno è cosa ignota ancora, anche se c’è chi per non saper nè leggere nè scrivere ha deciso di mettere le mani avanti, avvantaggiandosi con il lavoro di “sopravvivenza”. In che modo?

 

Semplice, comprandosi un bunker in grado di salvargli la vita.

 

L’anticamera della salvezza è praticamente una botola corazzata. Un rifugio antiatomico contro inondazioni, attacchi chimici e batteriologici. Con tutti i comfort per grandi e piccini e persino lo spazio per l’albero di Natale.

 

A costruirlo ci ha pensato la Matex Security Projects di Pontedera, che dopo un’esperienza di un quarto di secolo in costruzioni militari e impianti di sicurezza ha realizzato il bunker dei desideri anche per i privati. Bello naturalmente, ma quanto costa? Una famiglia di quattro persone deve prepararsi a spendere almeno 140mila euro.

 Per chi invece non vuole rinunciare a socializzare nemmeno durante la fine del mondo la ditta californiana Vivos progetta condomini della sopravvivenza in grado di ospitare fino a 200 persone all’insegna del lusso, in posti rigorosamente top secret in angoli sperduti del pianeta. Cinquantamila dollari a testa il prezzo, la metà per gli under 16, ma almeno gli animali non pagano. Una soluzione che ha già tentato un migliaio di persone, assicurano dalla società, con prenotazioni anche dall’Italia.

All’appuntamento con la fatidica data mancano ancora più di ottocento giorni. Che peccato sapere di aver speso migliaia di euro per poi scoprire che il mondo vivrà ancora. Ma questo i Maya non l’avevano predetto.

 

Fonte: blitzquotidiano.it

WIE VAN DE DRIE

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La polemica tra Bruxelles e Parigi sui rimpatri dalla Francia dei rrom oriundi della Romania e Bulgaria ha dominato i lavori del Consiglio Europeo svoltosi, giovedì, a Bruxelles, sebbene sull’agenda i principali temi fossero stati inizialmente la politica economica ed estera dell’Ue. Presente alla riunione, il presidente romeno Traian Basescu ha proposto a nome della Romania l’elaborazione di una strategia d’integrazione dei rrom nomadi, con due obiettivi: “Cerchiamo di dar loro due cose: la possibilità di guadagnare soldi lavorando e la possibilità di educare i propri figli. Ma faccio una menzione: essi devono voler lavorare. Allo stesso tempo, anche i rrom, come qualsiasi altri cittadini dell’Ue, devono rispettare le leggi dello stato sul cui territorio si trovano”, ha detto il presidente.


Nonostante le critiche all’interno dell’Ue e l’idea avanzata dalla commissaria europea alla Giustizia, Viviane Reding, di chiamare la Francia davanti alla Corte Europea di Giustizia per aver violato il diritto europeo alla libera circolazione, il presidente Nicolas Sarkozy ha affermato che Parigi continuerà lo smantellamento di tutti i campi rrom abusivi, a prescindere dall’origine di chi vi risiede. D’altra parte, il Consiglio Europeo ha accettato la proposta della Romania sull’armonizzazione della politica estera dell’Ue. Bucarest ha proposto che le riunioni al vertice che riguardano partner strategici o, ad esempio, problemi legati all’energia, siano precedute dall’elborazione di un mandato, approvato dal Consiglio Europeo, cosicchè l’Ue abbia una politica estera coerente.

Il Parlamento romeno ha adottato, al limite, con soli due voti oltre la soglia minima obbligatoria, la nuova legge sulle pensioni. Il progetto è stato votato dai deputati dei partiti al governo – Partito Democratico-liberale, Unione Democratica Magiari di Romania e indipendenti-, mentre l’opposizione –liberali e socialdemocratici- si sono ritirati dal plenum in segno di protesta contro la bocciatura del loro emendamento sull’aumento dell’indice pensionistico al 45% del salario medio lordo. I deputati hanno stabilito, tra l’altro, che il valore dell’indice pensionistico sia di 732,8 lei (pari a 175 euro), e l’equiparazione, entro il 2030, dell’età pensionabile a 65 anni per donne e uomini. Inoltre, si è deciso, l’inclusione nel sistema unitario delle pensioni dei militari, poliziotti e di quelli che riscuotono diritti d’autore. Il premier Emil Boc ha precisato che con l’adozione di questa legge si mira ad assicurare il pagamento delle pensioni a medio e lungo termine. I partiti all’opposizione hanno annunciato di contestare, separatamente, la nuova legge sulle pensioni alla Corte Costituzionale, e i sindacati di chiedere al capo dello stato di non promulgare l’atto normativo.

I presidenti della Romania, Traian Basescu, dell’Azerbaigian, Ilham Aliyev, e della Georgia, Mikail Sakasvili, e il premier ungherese, Viktor Orban, hanno firmato a Baku la dichiarazione congiunta di sostegno politico al progetto Agri (Azerbaigian, Georgia, Romania Interconnector) che assicurerebbe il transito del gas naturale dal Caspio verso l’Europa, aggirando la Russia. Traian Basescu ritiene che il progetto Agri sia il più competitivo dal punto di vista economico tra tutti i progetti di trasporto del gas caspico verso l’Europa, sia che si tratta del progetto dell’Ue Nabucco, che di quello russo Southstream. Stando a Traian Basescu, il progetto Agri avrà tre tappe: “Una prima tappa, che prevede il transito di 10 miliardi metri cubi all’anno per il terminal di Costanza (porto romeno sul Mar Nero). Una seconda tappa che prevede il transito di altri 10, e la terza che vi aggiunge altri 10 miliardi di metri cubi. Quindi è un progetto flessibile, i cui costi saranno regolati a seconda della domanda sul mercato dell’Ue, e d’altra parte, a seconda delle fonti di aproviggionamento. Ma, sicuramente, la prima fase del progetto può essere assicurata con gas dall’Azerbaigian”.

Oltre tre milioni di allievi e bambini di età prescolastica hanno cominciato in Romania, il 13 settembre, le lezioni, nel contesto del malcontento degli insegnanti alle prese con licenziamenti e tagli salariali. Il Ministero dell’Istruzione ritiene, tuttavia, che il nuovo anno scolastico sia iniziato bene. Oltre il 90% degli allievi studia in scuole che hanno ricevuto le autorizzazioni di agibilità e sanitarie, e dopo le ristrutturazioni, soprattutto tra i supplenti, sono rimasti nel sistema insegnati competenti. Per i sindacati, invece, l’anno scolastico è cominciato male, in seguito ai licenziamenti e tagli salariali del 25% nel settore pubblico applicati dal 1 luglio. Dal 1 settembre sono state chiuse o accorpate oltre 1600 unità scolastiche, sono stati licenziati 15 sul totale di 370 mila insegnanti e chi è rimasto deve sopravvivere con meno soldi. I sindacalisti hanno annunciato che organizzeranno nel successivo periodo azioni di protesta nel Paese e a Bruxelles, per richiamare l’attenzione sul continuo degrado dell’insegnamento romeno.

La Corte di Appello di Bucarest ha deciso, giovedì, che Sorin Ovidiu Vantu, noto uomo d’affari romeno e proprietario di un consorzio mediatico, sia processato in stato di libertà. Nei suoi confronti era stata disposta la custodia cautelare per 29 giorni sotto l’accusa di favoreggiamento del delinquente. Stando alla Procura Generale, Sorin Ovidiu Vantu avrebbe inviato soldi ad un ex-socio, Nicolae Popa, latitante dal 2000. Popa era stato condannato, nel 2006, a 15 anni di carcere in un fascicolo su una truffa compiuta tramite un gioco di tipo piramidale, in cui lo stato romeno ha dovuto pagare risarcimenti di oltre 100 milioni di euro a centinaia di migliaia di persone ingannate. Popa è stato arrestato nel 2009 in Indonesia, da dove sarà estradato.

Nei giorni scorsi, il presidente romeno Traian Basescu dichiarava nel plenum del Parlamento, che, a causa degli squilibri macroeconomici, la Romania non può contrarre prestiti a lungo termine. In questo contesto, un nuovo accordo stand-by con il Fmi è obbligatorio e sarà firmato nel 2011, ha aggiunto il presidente. Il giorno dopo, il premier Emil Boc ha annunciato che i colloqui tra le autorità romene e gli esponenti del Fondo sulla conclusione di un nuovo accordo cominceranno ad ottobre. La forma del futuro accordo sarà decisa dal Governo e dalla Banca Centrale. Una cosa è, però, certa: il Fmi non accetterà più che i soldi che darà in prestito alla Romania siano adoperati per il pagamento dei salari e delle pensioni, come sottolineato dal presidente Traian Basescu.

“L’accordo con il Fondo sarà una realtà. Che tipo di accordo sarà, resta da decidere, e spetterà al Governo e alla Banca Centrale, ma sicuramente un accordo con il Fondo esisterà. Può essere un accordo in cui si tratti anche di finanziamento, il che è poco probabile, o, il più probabile, sarà un cosiddetto accordo di tipo preventivo che ci permetterà di rivolgerci al Fondo in situazioni eccezionali, ma, per nessuna ragione il Fondo accetterà più di finanziare il deficit di bilancio della Romania”, ha spiegato il capo dello stato.

A prescindere dal tipo di accordo convenuto con l’ente finanziario internazionale, al Fondo si affiancherà, un’altra volta, la Commissione Europea, soddisfatta dall’evoluzione del programma di assistenza concordato con la Romania, secondo quanto dichiarato da Laurent Moulin, capo dell'Unità Ue per Romania, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia, precisando che Bruxelles ha erogato alla Romania una nuova tranche, pari a 1,2 miliardi di euro. Nel 2009 la Romania ha concluso un accordo per un valore di 20 miliardi di euro con il Fmi, la Commissione Europea, la Banca Mondiale e la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo. L’economia romena è sotto il suo potenziale. Questa è la diagnosi dell’esponente europeo, fiducioso, tuttavia, che la Romania può passare ad una crescita economica del 3% nei prossimi anni, se verranno attuate riforme. E se le riforme potranno essere sostenute dal punto di vista sociale, si potrebbe aggiungere.

I sindacati, innanzittutto quelli del settore pubblico, danno, però, sempre più segni di malcontento. Oltre 10 mila persone hanno protestato ieri a Bucarest, chiedendo al Governo di riportare i salari nel settore pubblico al livello precedente i tagli del 25%, di fermare i licenziamenti e di aggiustare il progetto di legge sul sistema salariale unitario nel settore pubblico. Emil Boc ha trasmesso ai sindacati che le misure di austerità sono dolorose, ma necessarie. Il Governo, afferma il premier, è costretto a correggere gli errori gravi e costosi esistenti nel sistema di retribuzione dei lavoratori e in quello pensionistico, nonchè quelli dei programmi di assistenza sociale, errori che hanno incoraggiato la disoccupazione e hanno determinato, nell’opinione del premier, gli attuali deficit strutturali.

Fonte: rri.ro

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Arestarea preventiva a asistentei Florentina Cirstea este este o masura exagerata. Unde e prezumtia de nevinovatie? Este pericol public? Este recidivista? Este suficienta suspendarea din functie si judecarea in libertate cu interdictia de a parasi localitatea. Cerem eliberarea imediata a Asistentei Florentina Cirstea si judecarea in libertate.

Semneaza petitia

Vezi semnaturile pentru petitia: Judecarea in libertate a asistentei Florentina Cirstea


Maternitatea „Panait Sârbu” - Giulesti, din Capitală, si-a deschis partial portile, astăzi (Luni, 20 Septembrie 2010 - n.d.R. TA), la mai bine de o lună de la incendiul care a afectat Sectia de Anestezie si Terapie Intensivă pentru nou-născuti, în urma căruia sase bebelusi au murit, iar cinci s-au ales cu arsuri grave.

În ciuda anunțului făcut de primarul general Sorin Oprescu, unitatea medicală nu a fost deschisă în totalitate


Concret, pentru moment, în unitatea medicală, pot fi făcute doar internări si investigatii de laborator, nu si operatii de cezariană sau internări în Sectia de Anestezie si Terapie Intensivă (ATI), după cum a precizat directorul Administratiei Spitalelor – Bucuresti, Marius Savu. Printre motive: unitatea medicală nu a primit aviz de functionare si din partea specialistilor Distrigaz, iar în privinta blocului operator si a Sectiei ATI se asteaptă încă rezultatele de laborator de la Directia de Sănătate Publică.

Pacientele nu s-au înghesuit însă să treacă pragul spitalului, asa cum se întâmpla în zilele care au precedat tragedia. „Am fost pacienta acestui spital, dar vreau să mă mut, pentru că nu mai am încredere în acest spital”, a subliniat o tânără însărcinată în luna a cincea. „Eu voi veni în continuare la Giulesti. Am născut băietelul aici si acum o să nasc o fată în decembrie”, i-a dat replica o femeie, care a încercat apoi să o convingă că „medicii de la Giulesti sunt foarte buni”.
În ciuda argumentelor aduse de aceasta din urmă, chiar directorul Marius Savu a admis că încrederea bucurestenilor în Maternitatea Giulesti a scăzut. „Rămâne totusi cea mai bună maternitate din tară”, a conchis acesta.

Probleme la instalatia de gaze.

Potrivit reprezentantilor Distrigaz Sud Retele, maternitatea Giulesti este alimentată prin intermediul a două instalatii de utilizare a gazelor naturale. Dintre acestea, doar una a fost afectată de incendiul produs în data de 16 august, însă, din considerente de sigurantă, a fost sistată alimentarea cu gaze naturale a întregului imobil.

Maternitatea Giulesti a contractat o firmă autorizată de Autoritatea Natională de Reglementare în domeniul Energiei pentru remedierea instalatiei de gaze naturale afectate de incendiu. Ulterior, această firmă a solicitat Distrigaz Sud Retele, în data de 19 august 2010, receptia si punerea în functiune a instalatiei, conform procedurii, însă la verificări s-au constatat neconformităti ale instalatiei, care au fost consemnate în vederea remedierii lor de către firma în cauză.

”Până la această data, firma contractată de către administratia maternitătii Giulesti nu a mai solicitat reprezentantilor Distrigaz Sud Retele o nouă programare pentru punerea în functiune a instalatiei”, au declarat pentru EVZ reprezentantii Distrigaz.
Ei au precizat că după remedierea neconformitătilor de către firma respectivă, Distrigaz Sud Retele va face în cel mai scurt timp repunerea în functiune a instalatiei interioare de gaze naturale.

Sursa: evz.ro; Autor:  Antoaneta Etves; a contribuit Teodora Vasâlca

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By Admin (from 24/09/2010 @ 10:00:16, in en - Global Observatory, read 1557 times)

The Internet age has spawned a culture in which information is rapidly assimilated and distributed around the world every second of every day. WikiLeaks, an organization that exposes classified information, has caused much controversy in recent months.

The documents that WikiLeaks publishes are leaked by individuals in corporate, religious, and government organizations.

The WikiLeaks organization states on its website that its mission is "to protect whistleblowers, journalists, and activists who have sensitive materials to communicate to the public." In effect, it is a site dedicated to the exposure of classified information and asserts a message that advocates for "better accountability by governments and other institutions."

"The Internet is wonderful but increasingly problematic. Sometimes we are kept in the dark for a reason. I would not want retaliation against innocent people due to the release of such information," said Stephanie Howell, a communications professor.

"While I do appreciate exposure of government, implications can be problematic and people can be hurt when the whole story isn't told."

In late July 2010 WikiLeaks released 77,000 documents pertaining to U.S. military operations in Afghanistan, followed by an additional 15,000 classified reports leaked illegally by Private Bradley Manning. Entitled the "Afghan War Diaries," this collection of highly sensitive military information paints a comprehensive picture of past and ongoing efforts of the war, including possible evidence of war crimes and military misconduct.

This included the release of a 2007 video entitled "Collateral Murder," filmed from the cockpit of a U.S. Army Apache helicopter. The video displays a lethal airstrike resulting in the deaths of a group of Afghan citizens and two Reuters news journalists, allegedly based on the premise of one man's possession of an artillery weapon. Various human rights groups and media organizations have lodged their support for the site, and despite some initial criticism surrounding the leak of names of Afghani informants, organizations such as Reporters Without Borders have pledged "support for WikiLeaks, its work, and its founding principles."

Critics have argued that the indiscriminate disclosure of intimate details on the war threatens both ongoing military operations in Afghanistan and the safety of its Afghani informants.

Opinions are sharply divided along ideological lines in the U.S., outlying the struggle to balance national security interests with First Amendment rights.

Benjamin Cosic, a senior majoring in communications and business, is in favor of WikiLeaks as long as it does not put peoples' lives or well-being in danger.

"WikiLeaks must take into account the ethical consequences of releasing such information to the public. However, websites like WikiLeaks could be revolutionary in terms of contributing to a more neutral, informed public," said Cosic.

"Most major news outlets are for profit corporations and possess a bias based on the need to present information in a way that turns a profit."

This debate has intensified with the Internet's capability of providing an anonymous forum for opinion and a venue in which to share information. With the rise of such technology, the notion of privacy and confidentiality, in the traditional sense, is rapidly changing.

WikiLeaks reflects a struggle between the right to free speech and the necessity to protect information critical to corporate, government, and organizational security. The question posed to modern-day society is how to draw the line between Internet freedom and necessary secrecy.

"If an open society means that people have to censor themselves, I believe people will be more cautious about what they put online," said Paul Booth, an assistant professor in the College of Communications who specializes in technology and new media.

"It's hard to say if the majority of people have a favorable opinion of WikiLeaks, but I think most people are in favor of open dialogue and debate. They don't want to compromise the safety of others, but they want to have as much information as possible."

Source: depauliaonline.com

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By Admin (from 24/09/2010 @ 09:00:28, in it - Scienze e Societa, read 2914 times)
Le case in legno con i gerani alle finestre e i tetti spioventi, benché facciano pensare a un villaggio non del tutto reale, ospitano circa 4 mila abitanti. Ad abbracciarle la presenza rassicurante e sublime delle montagne del Trentino-Alto Adige, soffici di tutti i verdi immaginabili in estate, vellutate e candide di neve in inverno.

Siamo a Racines, in tedesco Ratschings, comune della Provincia Autonoma di Bolzano che si estende a cavallo della Valle di Racines e la Val Ridanna, attraversata dall’omonimo corso d’acqua. Popolata perlopiù da abitanti di lingua tedesca, la cittadina ospita appena un 1,53% di persone di madrelingua italiana, ma la località è molto amata da turisti provenienti da tutta la penisola in ogni periodo dell’anno. In un susseguirsi sconvolgente di scenari eccezionali, la natura pare avere la meglio sulla piccolezza dell’uomo, e la montagna è senza dubbio l’attrattiva principale del luogo. Un paesaggio incontaminato e vario offre una grande quantità di attività da praticare all’aria aperta, godendo tanto dei prati freschi quanto dei pendii più aspri, tra escursioni guidate, sport e divertimenti.

In inverno, poco al di sopra del paese, è attiva una grande stazione sciistica rivolta verso il versante nord della valle. La zona sciistica di Racines Giovo, che va dai 1300 ai 2100 metri di quota, è tra le più moderne dell’Alto Adige, formata da 8 efficienti impianti di risalita, 25 km di piste da sci e una divertentissima pista per slittino che farà impazzire i più piccoli e non solo.

Uno degli spettacoli naturali di maggior fascino sono le Cascate di Stanghe, collocate proprio tra la Valle di Racines e la Val Ridanna, nei pressi di Racines e Vipiteno. Il fiume Racines, in origine, era un piccolo rio con portata scarsa, ma con il passare dei secoli iniziò a scavare percorsi sotterranei profondi, erodendo il marmo bianco e trasformandosi in un torrente impetuoso: nel punto in cui il corso d’acqua attraversa la gola di Stanghe, conosciuta anche come orrido Gilf, si formano le splendide cascate. La gola è una vera e propria opera d’arte, vertiginosa e affascinante, visitabile nei mesi estivi pagando una piccola cifra simbolica: in un’escursione di circa un’ora si prova l’ebbrezza di percorrere un dislivello di 175 metri.

Aldilà del paesaggio, comunque, non sono da meno alcune testimonianze storico-artistiche di grande pregio. Da vedere, nella vicina località di Mareta, l’imponente castello di Wolfsthurn. Si tratta di un edificio in stile barocco, abbarbicato alla sommità di una collina, che si affaccia al panorama eccezionale tramite 365 finestre. Intorno alla sua storia e alle sue origini c’è un alone di mistero: non si sa molto sulla sua fondazione, ma è certo che nel 1200 al posto del maniero si ergeva in questo punto una torre difensiva, acquistata dai Conti del Tirolo nel 1242 e concessa a Rudolfus Lupus come feudo. Dal 1574 la proprietà passò nelle mani della famiglia Grebmer, che possiede tuttora il castello, accessibile con visite guidate su prenotazione.

Nel 1996, al primo piano dell’edificio, è stato allestito il Museo Provinciale della caccia e della Pesca, che sottolinea i principali aspetti storico-culturali di queste pratiche e arti. Per consentire anche ai bambini di godere della mostra, è stato creato un apposito percorso ludico-didattico sugli animali, per far conoscere loro le caratteristiche delle specie faunistiche locali. Terminata la visita al castello si può tornare al centro di Racines a piedi, tramite un bel sentiero panoramico chiamato “Bosco e Acqua”, di circa 1 km.

Non è difficile immaginare che Racines, immersa nelle atmosfere uniche delle vette montane, goda di un clima tipicamente alpino, con temperature piuttosto basse per tutto l’anno. In inverno il freddo consente abbondanti nevicate, e non fa che accrescere il fascino del paesaggio, oltre ad imbiancare perfettamente le piste da sci: il mese più freddo è gennaio, con valori medi che vanno da una minima di -9°C a una massima di 0°C. In estate la frescura rende le passeggiate particolarmente rigeneranti e piacevoli: basti pensare che le temperature medie di luglio e agosto, i mesi più caldi, vanno da un minima di 9°C a una massima di 21°C. Le precipitazioni si presentano in inverno sotto forma di neve, mentre le piogge sono più abbondanti in estate e toccano il picco massimo tra luglio e agosto, quando raggiungono una media di 102-109 mm mensili.

Per raggiungere Racines in auto bisogna percorrere l’Autostrada del Brennero, uscire a Vipiteno e seguire le indicazioni per Ridanna/Racines. Per chi deve servirsi dell’aereo, gli aeroporti più vicini sono quelli di Innsbruck, Bolzano e Verona, rispettivamente a 68 km, 78 km e 200 km dalla meta. ( Fonte: ilturista.info)
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By Admin (from 23/09/2010 @ 15:07:35, in en - Global Observatory, read 1312 times)

Microsoft co-founder Bill Gates has been named as the wealthiest person in the US for the 17th year in a row.

Bill Gates

Forbes magazine put his fortune at $54bn (£34.5bn), with investment guru Warren Buffet second with $45bn.

Software tycoon Larry Ellison was in third place, while Wal-Mart heir Christy Walton was fourth on Forbes' list of the 400 richest Americans.

It took a net worth of at least $1bn to earn a spot in the rankings - up from $950m in 2009.

The collective net worth of the 400 billionaires rose by 8% from 2009, totalling $1.37 trillion - approximately the same as the GDP of Spain or Canada.

Social network trend

Those gaining wealth in the list included Facebook co-founder Mark Zuckerberg, whose wealth grew by 245% to $6.4bn, the report said, putting him at 35 in the list.

His fellow co-founder Dustin Moskovitz is the youngest to make the top 400. The 26-year-old is eight days younger than Mr Zuckerberg and one of 16 new entrants to the list, which also includes another Facebook figure, Eduardo Saverin.

Another gainer was Manchester United owner Malcolm Glazer and family, while among those losing ground were the family behind confectionery giant Mars.

And there were 34 dropping off the list, including real estate mogul Tamir Sapir.

The 18 people returning to the list after a period of absence included Sidney Kimmel, at number 365, who made his fortune in the clothes business before producing films including The Kite Runner.

The report also found that among the 400 members of the list, 231 had donated to the Democratic Party between 2006 and 2010 - giving a total of $6.2bn. This compared with the 247 people who donated $7.3bn between them to the Republican Party.

TEN RICHEST AMERICANS

RankNameWealthSourceChange from 2009

SOURCE: FORBES

1

Bill Gates

$54bn

Microsoft

+ $4bn

2

Warren Buffett

$45bn

Berkshire Hathaway

+ $5bn

3

Lawrence Ellison

$27bn

Oracle

No change

4

Christy Walton & family

$24bn

Wal-Mart

+$2.5bn

5

Charles Koch

$21.5bn

Manufacturing

+$5.5bn

6

David Koch

$21.5bn

Manufacturing

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7

Jim C Walton

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Alice Walton

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Wal-Mart

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9

S Robson Walton

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Wal-Mart

+ $700m

10

Michael Bloomberg

$18bn

Bloomberg

+ $500m

Source: bbc.co.uk

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... CONTINUARE

Unele date aparute în presa în luna octombrie 1994 anuntau pe spatii largi desfasurarea exercitiilor navale din Marea Neagra, codificate cu numele „Sea Partener `94”, cu participarea a 10 nave militare din Bulgaria, Grecia, Italia, România, Rusia, SUA, Turcia si Ucraina. Aplicatia în cauza va pune în evidenta faptul ca în prezent se afla în experimentare, daca nu chiar în exploatare la trupe, metode „de manipulare a spatiului si timpului”. Planificate sa înceapa la 22 octombrie exercitiile au fost amânate cu 24 de ore din cauza conditiilor meteo extrem de nefavorabile. Manevrele încep la 23 octombrie ora 10, partea româna participând cu distrugatorul „Marasesti”, exercitiul continuând si pe 24 octombrie. Tema exercitiului de lupta era „Executarea de foc cu tunurile de 76 mm asupra unei tinte marine” lansate de la bordul fregatei americane „Doyle”, de unde de fapt era condusa întreaga aplicatie. Observarea rezultatelor tragerilor s-a facut dintr-un elicopter de lupta decolat de pe fregata Doyle si direct de catre participanti . Fiecare nava trebuia sa traga asupra tintei ce marca inamicul timp de 8 minute. Elementul surpriza al întregului exercitiu tactic a fost uluitor. Nici unul dintre tragatori nu a lovit tinta. Mai mult chiar, corveta bulgareasca „Restelnîi” se apropie contrar regulilor stabilite si executa focul de la o distanta de numai 3 mile fata de tinta, distanta mult inferioara celei regulamentare. Surpriza i-a proportii pentru toti participantii – desigur mai putin pentru americani – atunci când constata ca daca se puteau astepta la bruiajul radiolocatorului de descoperire a tintei si de dirijare a focului, nu se poate explica faptul ca tinta nu este lovita nici macar când este încadrata „la vedere” prin intermediul mijloacelor de ochire optice si optoelectronice.

Este absolut evident ca daca americanii au venit cu fregata „Doyle” pregatiti sa-si testeze mijloacele si capacitatile de aparare pasiva a tintei asupra focului, nu mai putin pregatiti au venit si rusii pentru a-si testa mijloacele de contracarare a bruiajului radiolocatoarelor de dirijare a focului. Oricum, din perspectiva analizata intereseaza nu atât faptul ca bruiajul radar al dirijarii focului a functionat sau nu, ci faptul ca dirijarea „la vedere” si prin mijloace optice a focului asupra tintei nu a avut nici un fel de efect pentru nici unul dintre tragatori. Explicatia rezida în faptul ca tinta se gasea de fapt plasata într-o alta locatie spatiala decât cea care aparea vizibila în mod virtual.

Faptul este demonstrat  de observatia ca neputându-si dirija focul prin radar (acesta era complet bruiat si ineficient în situatia data) distrugatorul „Marasesti” caruia i-a venit rândul la tragere dupa fregata rusa „Bezucoruznenîi”, executa într-un rastimp de 8 minute 37 de lovituri. Dar dupa numai primele 2 salve, conducatorul focului de pe Marasesti, locotenentul Marian Pitea, corecteaza la vedere traiectoria, tragând grupat, dar la o distanta de 6 cabluri stânga fata de tinta (o mila marina = 1.851,85 metri; 1 cablu = 185,2 metri), ratând din nou tinta.

Desigur, ca duelul principalilor protagonisti ai exercitiului s-a derulat între fregata americana „Doyle” si fregata rusa „Bezucoruznenîi”.

Data fiind miza cât si importanta exercitiului, este sigur ca rusii au venit dotati cu tot echipamentul electronic de ultima ora (oare?) de care dispuneau, pe de o parte pentru as testa propria tehnica de razboi electronic, iar pe de alta pentru a o testa pe cea americana prin determinarea tuturor parametrilor de lucru ai aparaturii puse în joc. Si totusi asa se face ca dupa scurgerea celor 8 minute regulamentare nici rusii (ca si ceilalti 6 participanti) n-au obisnuit nici un rezultat. Singurii care au lovit tinta în conditii foarte bune fiind americanii. Dar, contrar regulilor impuse, vazând ca nu au lovit tinta dupa cele 8 minute regulamentare, rusii nu se retrag de pe linia de foc si, încercând probabil sa colecteze cât mai multe informatii posibile continua tragerea timp de înca 30 de minute cu tot armamentul de bord, cele peste 150 de salve trase neatingând în final nici macar o data tinta. Este evident desigur ca pe parcursul celor 30 de minute scurse în afara timpului regulamentar legal ordonat, rusii au cautat sa-si dirijeze focul atât prin vizare telemetrica si radar a tintei, prin vizare la vedere cât si prin modalitati combinate. Si desigur – daca au avut în rezerva – si cu alte mijloace ce le-au stat eventual la dispozitie (vizare laser, infrarosii). Fara însa nici un rezultat.

Dupa cum se stie în materie de invizibilitate a tintelor navale si aeriene au fost obtinute o serie întreaga de realizari în ceea ce priveste invizibilitatea în spectrul electromagnetic (tehnologia Stealth – pentru tinte terestre, nave maritime si aeriene). De asemenea, sunt cunoscute  realizarile în ceea ce priveste materialele absorbante si vopselele antiradar. Tehnologiile bruiajului activ sunt deja arhicunoscute chiar si în ceea ce priveste bruiajul activ de baraj sau prin impulsuri electromagnetice de foarte mare putere tintite asupra radarului inamic. Ori cu toate aceste tehnici cunoscute care la rândul lor pot fi contracarate cu alte mijloace, cum ar fi telemetrele laser si cele cu raze infrarosii, nici unul dintre participantii la exercitiul pomenit nu a putut atinge tinta, toate proiectilele trimise fiind rateuri.

Cauza în sine a fenomenului descris a ramas un mister si la 10 ani de la eveniment. Specialistii participanti la exercitiu au încercat câteva explicatii posibile, astfel:

1. proiectilele nu au reusit sa strapunga zona unui spatiu, „zid” de protectie din jurul tintei.

2. tinta nu se afla în locul unde era vizata când s-a tras asupra ei (alta locatie spatiala).

3. tinta nu se afla în locatia spatiala de foc la momentul respectiv (alta locatie temporala).

Învatamântul care se desprinde din cazul de mai sus este aceea ca tinta avea o alta locatie spatio-temporala, focul executându-se asupra unei tinte virtuale. Este evident ca este foarte posibil ca efectul în cauza sa fie o perfectionare sau o varianta a Experimentului Philadelphia aplicata în prezent în tehnologia militara americana.

Mai multe carti referitoare la Experimentul Rainbow au aparut în ultimul timp în Statele Unite, încercându-se sa se faca o legatura  între acest experiment si un altul dezvoltat în anii 1960-1970 de catre armata americana cunoscut sub numele de Proiectul Montauk.

Concluziile unui mare numar de savanti si specialisti militari atât occidentali, cât si est-europeni, converg spre ideea ca experimentul descris, desi negat de catre Pentagon, a avut loc si este perfectionat în continuare în zilele noastre.


Nota redactiei: Informatiile din acest articol nu le-am putut verifica in nici un fel. De aceea subliniem ca Stiinta si tehnica nu poate certifica adevarul continut in ele. Despre unele dintre ele, cum ar fi cele privitoare la cutremurele provocate de Tesla, stim sigur ca tin de legendele epocii noastre, cat despre afirmatia lui Einstein facuta "facand referire la proiectele Manhattan si Rainbow"... de fapt Einstein se referea numai la Manhattan. Tot ceea ce a scris Einstein este acum de domeniul public.

Sursa: stiintasitehnica.ro

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By Admin (from 23/09/2010 @ 10:04:05, in it - Scienze e Societa, read 1071 times)

La Luna sta invecchiando e le sue “rughe” si fanno sempre marcate.  Le zampe di gallina hanno cominciato ad invadere il volto bianco del satellite un miliardo di anni fa, quando ha cominciato a raffreddarsi al suo interno. Lo testimoniano le immagini, pubblicate questa settimana su Science, che mostrano ben 14 deformazioni osservate dalla sonda della Nasa Lunar Reconnaissance Orbiter (Lro), lanciata nel giugno 2009.

 

Non soltanto i nuovi segni scoperti sulla Luna sono i più recenti mai osservati finora, ma ci sono indizi che possano essere molto più diffusi di quanto si credesse, al punto che l’intera superficie lunare potrebbe essere rugosa e avvizzita.

 

Le immagini riprese dalla sonda sono state analizzate dal gruppo americano coordinato da Thomas Watters, del Centro di studi planetari della Smithsonian Institution di Washington.

 

Secondo gli esperti le increspature sono la prova che meno di un miliardo di anni fa la Luna, raffreddandosi, ha cominciato a ”restringersi”, diventando più piccola e raggrinzita. Questi segni, secondo Watters, sono ”relativamente giovani e il fatto che siano distribuiti globalmente indicano che è in passato è avvenuta una recente contrazione di tutta la Luna, stimata in circa 100 metri”.

 

Le prima ”rughe” della Luna erano state osservate negli anni ‘70 dalle missioni Apollo 15, 16 e 17, ma su un territorio molto ristretto, pari al 20% della superficie. Con queste nuove immagini ”cambia la nostra immagine della Luna”, ha osservato Mark Robinson, dell’università dell’Arizona e responsabile dello strumento a bordo del satellite Lro, che ha scattato le immagini.

Fonte: blitzquotidiano.it

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