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 Trilingual World Observatory: italiano, english, română. GLOBAL NEWS & more... di Redazione
   
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 

Situata nel bel mezzo della Val di Sole Marilleva è una località invernale di grande successo che deve la sua popolarità alle numerose piste da sci e snowboard, di vario livello, e che accontentano allo stesso modo principianti ed esperti.

 

Unite il fatto che gli impianti di Marilleva fanno parte del circuito dello Skirama, e che quindi sono collegate ai comprensori di Folgarida e Madonna di Campiglio, e allora Marilleva è in grado di fornire una tale varietà di piste e tracciati in grado di riempire tutta la vostra settimana bianca senza possibilità alcuna di annoiarvi.

 

Marilleva si raggiunge facilmente da tre direttrici principali. La prima è quella di uscire dalla A22 l'autostrada del Brennero a S. Michele Mezzocorona e da qui procedere in direzione della val di Non e di Cles, poi raggiungere la val di Sole e superare Malè e Dimaro prima di raggiungere Mezzana e da qui Marilleva 900.

 

Per chi proviene da sud, una volta raggiunta Madonna di Campiglio si procede per il passo di Campo Carlo Magno, si scende per Folgarida e raggiunta Dimaro seguire il percorso precedente. Per chi arriva da Ovest e cioè dalla Lombardia, si segue per Ponte di Legno, si valica il confine del Trentino al Passo del Tonale e poi si scende per Vermiglio, Pellizzano e Marilleva.

 

Marilleva è divisa in due insediamenti distinti. La stazione di base, Marilleva 900 da dove parte una strada a tornanti (in alternativa un collegamento in telecabina) per Marilleva 1400 che il luogo in cui arriva la pista principale di sci, denominata la Panciana, uno dei tracciati più lunghi ed entusiasmanti dello Skirama. Un ingresso alternativo è stato aperto nel 2006 con l'impianto di Daolasa Val Mastellina che ha aggiunto una ulteriore possibilità di salire direttamente dalla Val di Sole (Commezzadura) fino alle piste del comprensorio.

Gli impianti di risalita sono distribuiti le due montagne principali della zona: i 2.155 m del Dos de la Pesa e i 2.179 m del Monte Vigo. Le due vette si raggiungono con tappe intermedie, il rifugio Orti per il Dos de la Pesa e la Malga Panciana per Monte Vigo.

 

Le piste presentano grande varietà, e partono da livello per esperti come le nere degli orti e la nera di Marilleva che scende fino a quota 1400, percorribili in una unica discesa intensa e spettacolare, si passa poi ad alcuni tracciati rossi davvero emozionanti sia per passaggi tecnici che per i panorama mozzafiato del paesaggio. Dal Monte Vigo scende la N°11, la pista Orso Bruno che si collega alla celebre Panciana, stessa spettacolarità anche con la pista n°20 la Dos de la Pesa. Per chi invece si trova alle prime armi ci sono una decina di piste di livello blu, perfette per chi vuole divertire senza troppe difficoltà altimetriche.

 

L'innevamento delle piste è garantito da un efficiente sistema di innevamento artificaile, collegato con quello di Folgarida che con un totale di oltre 460 cannoni consente l'innevamento di oltre 34 km di piste. Oltre tutto il prevalente orientamento verso nord delle piste consente di godere di un ottimo stato di innevamento anche a stagione avanzata, quando il sole scalda le valli alpine con maggior intensità.

Il compresorio di Marilleva offre anche piste per gli amanti del fondo con due anelli che si snodano in destra Noce. Per chi non scia o non si dedica allo snow bord la valle offre la bellezza dei suoi villaggi ideali per rilassanti shopping e la scoperta dell'artigianato locale, con attività sportive corollarie come il nuoto ed il pattinaggio. ( Fonte: ilturista.info)

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By Admin (from 21/09/2010 @ 09:52:20, in it - Osservatorio Globale, read 1518 times)

Si dice che sia il “mestiere” più antico del mondo ed è certamente intramontabile: nonostante i rincari, la crisi e le leggi più severe attuate da alcuni comuni, la prostituzione non scompare, tutt'altro.

 

Sono proprio le “crociate” contro il suo esercizio a rincararne i prezzi e a trasformare questo mercato che si adegua sempre più alle nuove tecnologie.

 

Se prima infatti era praticato molto di più in strada, oggi ritorna nelle, proibite, "case chiuse", nei "falsi" centri massaggi e negli appartamenti. E se una volta gli annunci erano cartacei, ora le prostitute si trovano soprattutto su internet, con foto e tanto di video di presentazione.

 

Lo comunica il Codacons, che ha realizzato un'indagine mediante 1.500 interviste telefoniche e 230 chiamate ad annunci di accompagnatrici e centri massaggi sulle nuove modalità e costi della prostituzione nelle maggiori città in cui viene esercitata: Milano, Roma e Napoli.

Riguardo ai costi, che erano già lievitati del 150% con l'arrivo dell'euro, nelle 3 città sono aumentati di un valore medio tra il 25% e il 40%.

 

Se a Napoli prevalgono ancora (per poco?) le prostitute italiane, a Roma e Milano primeggiano le cinesi. Le orientali, più in generale, rappresentano il 40% dell'offerta, mentre il 25% è rappresentato dalle nostre connazionali. Per il 20% sono donne provenienti dai paesi dell'Est, mentre il 3% è rappresentato da donne di altra provenienza.

 

Anche in questo settore, il mercato cinese risulta più forte in ragione della competitività delle "tariffe" che contraddistingue anche questi "servizi" e dell'organizzazione che controlla tutto il sistema in modo molto puntiglioso. 

Fonte: milanoweb.com

WIE VAN DE DRIE

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By Admin (from 20/09/2010 @ 17:30:22, in en - Science and Society, read 1699 times)

While the European Parliament voted the controversial directive 86/609 on animal experimentation, Save the Dogs and other associations belonging to PETS IN EUROPE were looking to obtain the greatest possible number of signatures in favour of Declaration 26 on the welfare of pets. Given the confusion caused in the past few days between the two initiatives: we feel the need to clarify: the vote on the directive on experimentation represented an end to the legislature lasting two years. The written declaration, was instead a first step for the pets to be inserted in the competence of Parliament, to curb the phenomena of puppy smuggling from the East and to develop at the European level issues like the identification and the birth control of animals in ownership, today controlled by national laws.

To deepen the directive on experimentation we direct our supporters to the LAV website because Save the Dogs, although opposing vivisections and hoping one day that they are replaced in its entirety by alternative methods, has as a major role the fight against straying in Romania. Our website, is therefore, not a place to confront the complex issues of the Directive 86/609, and it seems more appropriate that it is an association antivivisectionist in providing all the information of the case.

 

Unfortunately, Declaration 26, for which Save the Dogs and its partners worked so much for, did not pass. 226 signatures were collected out of a total of 736 parliamentary: less than a third and therefore too little even to ask for a prorogation. Out of the Italians, 24 parliamentarians signed out of 72. Much less than those that signed the Declaration on the transport of horses. A failure that Save the Dogs cannot explain, even so because diverse MEP showed a certain interest for the document- Balzani (PD), Albertini (PDL), Sassoli (PD), Costa (PD) – but that did not make them sign it. At the general level, rather, a great number of responses from the Scandinavian countries but not many from the East and the South of Europe. The list of all the signatories is available here.

Despite this, there is good news: at the end of the year a four-year plan of action from the European Commission on the welfare of animals will be presented, which for the first time will include a section dedicated to Pet animals. The declaration has surely accelerated a legislative process, without which, in our opinion, effective Europeans polices in the fight against stray animals and the smuggling of animals would never come into effect. But the signs we have suggest a growing interest from institutions on these issues. Save The Dogs continues to put the pressure on, for the well-being of the dogs and the cats from Romania and throughout Europe.

Source: SaveTheDogs.eu

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By Admin (from 20/09/2010 @ 15:00:52, in ro - Observator Global, read 1203 times)

Sistemele publice de pensii înregistrează o situatie dificilă în întreaga lume, pe fondul îmbătrânirii populatiei, dar si al cresterii sperantei de viată.

La nivel european sunt dezbateri aprinse privind reforma pensiilor, numitorul comun fiind cresterea vârstei de pensionare. În multe state aceasta a fost deja fixata la 65 de ani, dar discutiile avansează chiar spre 70 de ani. Potrivit unor statistici, cea mai mică sperantă de viată din Uniune se înregistrează în România.

Sursa: tvr.ro

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Sindicalistii ies în stradă, începând de astăzi, pentru a-si cere drepturile. Bugetarii, nemultumiti de măsurile de austeritate si de legea salarizării unice, anuntă proteste în lant. Miercuri, în Piata Victoriei, sunt asteptati peste 20.000 de oameni.

Seria protestelor este deschisă de membrii BNS si cei ai Cartel Alfa care vor picheta sediile prefecturilor. Marti, taximetristii vor protesta în Piata Revolutiei.

Miercuri, CNSLR Frătia anuntă că aduce peste 20.000 de oameni în Piata Victoriei. Liderii de la Meridian au anuntat că se vor alătura protestului de miercuri.

 


 

PROGRAMUL PROTESTELOR

20 SEPTEMBRIE - PICHETARE PREFECTURI, MITING LA GUVERN
22 SEPTEMBRIE - MITING LA GUVERN sI ÎN PIATA REVOLUTIEI
23 SEPTEMBRIE - MITING LA GUVERN
24 SEPTEMBRIE - MITING LA GUVERN
25 SEPTEMBRIE - MITING LA GUVERN
27 SEPTEMBRIE -  MARS PIATA VICTORIEI - PIATA MUNCII
28 SEPTEMBRIE - MARS PIATA VICTORIEI - PIATA MUNCII
5 OCTOMBRIE  - MITING PALATUL COTROCENI

 


 

Sindicalistii de la Cartel Alfa spun că rămân în Piata Victoriei cinci zile la rând, între 22 si 27 septembrie.

Pe 23 septembrie urmează bugetarii din sistemul sanitar, iar pe 27 septembrie este rândul fuctionarilor publici.

Pe 28 septembrie BNS organizează un mars în Capitală. Peste 15.000 de oameni vor porni din Piata Victoriei si îsi vor striga nemultumirile până în Piata Muncii.

Apoi, pe 5 octombrie, sindicalistii din învătământ protestează în fata Palatului Cotroceni.

Dacă mitingurile nu dau rezultate, liderul Cartel Alfa, Bogdan Hossu, spune că vor trece si la alte forme de protest.

"Noi ne-am propus toată săptămâna proteste în teritoriu si în Bucuresti. si săptămâna viitoare, când se vor termina si cu celelalte confederatii sindicale care vor actiona în fiecare zi - practic vor fi 8 zile de actiuni sindicale - va trebui să reanalizăm si să schimbăm modalitatea de actiune în momentul în care Guvernul nu va răspunde la aceste lucruri", a declarat Hossu.

Liderul Sed Lex, Vasile Marica spune că măsurile ar trebui să fie mai drastice. După negocierile esuate de sâmbătă, sindicalistii au fost chemati marti la o nouă întâlnire cu guvernantii.

Sursa: Antena 3

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By Admin (from 20/09/2010 @ 11:29:32, in ro - Stiinta si Societate, read 2687 times)

Pentru a nu ne expune unor astfel de riscuri, dna Virginia Faur recomandă ca, alături de grăsime – pe care trebuie să o consumăm cu prudentă – să consumăm cât mai multe fibre alimentare. Acestea se găsesc din belsug în cereale, legume si fructe. Grăsimile sunt necesare derulării proceselor vitale din organism. Între da si nu, hotărâtoare este cantitatea. În ce constă pericolul consumului acestora, ne-a explicat dna dr. ing. Virginia Faur, specialist în fitoterapie si fitoprotectie alimentară: "Excesul de grăsimi si absenta fibrelor alimentare din hrană generează boli grave: cardiopatie ischemică, litiază biliară, constipatie, apendicită, cancer de colon, de sân, de prostată si lista poate continua. Intoleranta pe care organismul o resimte la consumul de grăsimi depăseste un cuantum de o treime din totalul caloriilor vizând tocmai greutatea de a le prelucra. Într-o asemenea situatie, se dezvoltă procesul de arteroscleroză, adică se rigidizează si se îngustează arterele. Excesul de grăsimi determină cresterea vâscozitătii si aderentei sângelui, circulatia acestuia fiind încetinită. Globulele rosii devin incapabile să se încarce la capacitatea maximă cu oxigen si să navigheze prin capilarele microscopice. Private de oxigen si de celelalte substante nutritive, celulele organismului devin tot mai susceptibile la lezare, îmbolnăvire si moarte. Dar ceea ce este mai grav, majoritatea alimentelor bogate în grăsimi sunt încărcate si cu colesterol rău, o substantă care lezează peretii interiori ai arterelor".

Care este reactia organismului?

Când colesterolul lezează peretii arterelor, organismul reactionează prin acoperirea acestor leziuni cu celule. În conditiile prezentei în sânge a excesului de grăsimi si de colesterol, organismul aplică tot mai multe "bandaje", unul peste altul, până ce se formează plăcile ateromatoase. Atunci când aceste plăci cresc suficient de mult încât să îngusteze si apoi să obtureze arterele coronare (care hrănesc inima), apare infarctul de miocard. Când acest fapt se petrece în arterele care hrănesc creierul, se produce accidentul vascular cerebral.

Sunt grăsimile vinovate de aparitia cancerului?

Asa cum ne-a spus dna Virginia Faur, unii produsi secundari ai digestiei grăsimilor creează terenul prielnic aparitiei si proliferării anarhismului celular: "Atunci când peretii intestinului gros nu sunt protejati de fibre alimentare, grăsimile produc deseori iritatie si inflamatie – preludiul colitei si al cancerului de colon. S-a demonstrat stiintific, că excesul de grăsimi din sânge inhibă productia de celule cu rol imunitar, ceea ce favorizează aparitia altor cancere, cu altă localizare. Nu cred să mai fie o noutate pentru cineva că hrana cu un continut crescut de grăsime scade eficienta mecanismului insulinic al organismului si conduce la diabet".

Pentru a nu ne expune unor astfel de riscuri, dna Virginia Faur recomandă ca, alături de grăsime – pe care trebuie să o consumăm cu prudentă – să consumăm cât mai multe fibre alimentare. Acestea se găsesc din belsug în cereale, legume si fructe.

Sursa: Evenimentul.ro

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By Admin (from 20/09/2010 @ 10:00:57, in it - Scienze e Societa, read 941 times)

Per provare a rilanciare un prodotto che ormai stenta a confermarsi a causa della disastrosa gestione del suo amministratore delegato Ratzinger, la Chiesa S.p.a immette sul mercato la Bibbia Pocket; la nuova versione si presenta in un formato così piccolo che i versetti si contraddicono in maniera tascabile.

Per promuovere l’iniziativa saranno trasmessi alla radio e su internet alcuni brani dell’Antico e del Nuovo Testamento in versione rap; per eseguire i pezzi erano stati contattati anche i componenti del Truceklan ma tutti hanno rifiutato perché i testi erano troppo violenti persino per loro.

La Bibbia torna a proporsi al grande pubblico due anni dopo la “Lettura della Bibbia giorno e notte”, trasmessa in diretta dalla Rai quando per sette giorni e sette notti, politici, artisti, intellettuali e Mara Carfagna si sono alternati nella lettura delle pagine del Libro. Anche Giulio Andreotti prese parte alla lettura dei testi sacri. Al termine del suo turno gli fu regalata per ricordo un’immaginetta della Madonna: Andreotti le diede fuoco passandosela da una mano all’altra.

Alla Gelmini hanno ordinato di fingere entusiasmo per l’iniziativa editoriale perché prima o poi le avrebbero ricambiato il favore e perciò lei si è spinta oltre auspicando l’insegnamento della Bibbia in tutte le scuole che nel frattempo non sarà riuscita a far chiudere. Personalmente sono contrario, ma solo perché esistono libri fantasy con una trama meno farraginosa e personaggi molto più credibili.

Per rendere l’ambiente scolastico ancora più religioso, dopo i crocifissi nelle aule, le ore di religione raddoppiate e l’insegnamento della Bibbia, una circolare ministeriale imporrà ai docenti di farsi baciare la bua dai bambini più piccoli almeno una volta a settimana. Per non parlare delle mense in cui sarà servito solo il corpo di Cristo. Ma solo ai bambini che avranno pagato la retta.

Dopo che la mobilitazione popolare sta riuscendo a far togliere i simboli leghisti dalla scuola di Adro, ne servirebbe un’altra per far togliere il marchio Cei dal culo di alcuni ministri.

Fonte: silviodigiorgio.blogspot.com

WIE VAN DE DRIE

Vida Megan Alisa
Vida | Megan | Alisa
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By Admin (from 20/09/2010 @ 09:36:54, in it - Scienze e Societa, read 2668 times)

 

Il traffico di organi umani destinati ai trapianti è una realtà perfino in Europa, nonostante l'esistenza di norme legali e di misure di controllo considerate efficaci. Il commercio di organi supera spesso le frontiere nazionali e approfitta delle condizioni di precarietà delle regioni più povere del mondo.

Tra le offerte di automobili, terreni o cani chihuahua, su internet si ritrovano anche non poche proposte di acquisto di organi umani, nella maggior parte dei casi un rene. Soprattutto giovani uomini e donne si dicono disposti a cedere un organo vitale per alcune migliaia di franchi.

Secondo quanto annunciato da alcuni siti, le offerte provengono dalla Francia e dal Belgio, due paesi che non sprofondano di certo in una povertà assoluta. E in cui il traffico di organi umani è vietato dalla legge.

Si tratta di annunci fasulli o a scopo fraudolento oppure di vere proposte? "È già da alcuni anni che persone povere propongono di vendere i loro organi su internet", rileva Ruth-Gaby Vermot-Mangold, membro del Consiglio d'Europa e autrice di un rapporto su questo traffico illegale in Europa.

Un organo per un pugno di dollari. Un commercio di esser umani, a pezzi. Il traffico non è limitato alle sordide prigioni cinesi o ai paesi meno favoriti del pianeta. Anche in Europa è una realtà. "Si tratta di un problema che va regolato a livello internazionale", afferma Thomas Gruberski, che sta preparando un lavoro di dottorato in diritto sulla questione.
 
Leggi efficaci

"Quasi sempre ricoperto da un velo di segreto, il commercio di organi sta dando del filo da torcere agli inquirenti. Solo una legislazione efficace può permettere di prevenirlo in qualche misura.

"Il trapianto di un organo rappresenta un'operazione difficile, che può essere realizzata soltanto da un medico e in tempi molto brevi. Se le autorità sono ben organizzate e dispongono di un buon dispositivo di controllo, questo traffico diventa quasi impossibile", dichiara Ruth-Gaby Vermot-Mangold.

In Svizzera, come in tutti i paesi europei, la vendita di organi umani è proibita dalla legge. "È vietato: il prelievo o il trapianto di organi, tessuti o cellule di origine umana acquistati verso compenso in denaro o mediante la concessione di vantaggi", decreta la Legge federale sul trapianto di organi, tessuti e cellule.

Regolamentazioni divergenti

"Organismi come Swisstransplant (la fondazione nazionale per il dono e il trapianto di organi) non utilizzano mai degli organi senza verificare la loro provenienza. Sanno che bisogna essere molto attenti e che sussiste una zona grigia, ad un passo dall'illegalità", afferma Ruth-Gaby Vermot-Mangold.

Anche le legislazioni degli altri paesi europei vietano il traffico di organi umani, in virtù della protezione dei diritti umani. Le regolamentazioni denotano tuttavia numerose differenze, soprattutto per quanto concerne la definizione del legame tra il donatore e la persona che riceve l'organo.

In Italia e in Danimarca deve sussistere un rapporto di parentela tra donatore e ricevente. In Germania può bastare un legame emozionale molto forte tra di loro. In altri paesi, come in Norvegia, Spagna, Austria e Svizzera, la legge non richiede nessun rapporto specifico tra il donatore e il ricevente. Sussiste quindi maggiormente il pericolo di una "zona grigia", ossia di abusi a scopo di lucro.
 
Forti pressioni

"La regolamentazione costituisce un grande dilemma. Da un lato è buona cosa se il donatore è un parente o un amico. D'altro canto sono stati scoperti dei casi in cui il ricevente ha presentato un "falso" amico, che non parlava neppure la sua lingua", sottolinea Ruth-Gaby Vermot-Mangold.

A detta di Thomas Gruberski, è preferibile una regolamentazione più aperta, che non limiti la cerchia dei donatori. Secondo l'esperto, leggi troppo restrittive non sono sensate, dal momento che possono produrre grandi pressioni e pregiudicare la libera scelta del donatore.

"Pensiamo al caso di una madre che ha bisogno di un rene. Se la legge impone l'esistenza di un legame di parentela, i figli o gli altri parenti si ritroveranno fortemente sotto pressione. In alcuni casi può inoltre crearsi un commercio all'interno della famiglia: il figlio che fa dono di un organo riceverà una quota maggiore di eredità", spiega Gruberski.

Per la bioeticista inglese Janet Radcliffe Richards, la miglior soluzione per lottare contro il traffico di organi è di liberalizzare totalmente il commercio. In tal modo sarebbe possibile un miglior controllo medico, soprattutto per garantire la sicurezza dei donatori.

Una proposta considerata pericolosa da Ruth-Gaby Vermot-Mangold: "Le persone che vendono i loro organi si ritrovano spesso in una situazione di grande precarietà e vivono in paesi molto poveri: in molti casi non beneficerebbero di una miglior assistenza medica".
 
Affari pericolosi
 
Proprio questa precarietà viene sfruttata da molte persone nei paesi più ricchi per procurarsi un organo nelle regioni più povere del pianeta. In Svizzera, nonostante inchieste approfondite, non è stato accertato nessun caso di abuso in tal senso, indica Ruth-Gaby Vermot-Mangold.

Secondo uno studio effettuato nel 2004 dal Comitato direttore di bioetica e dal Comitato europeo della sanità, numerose persone dei paesi europei si recano in altre regioni del mondo per sottoporsi ad un trapianto. In particolare in Cina, India, Turchia e in alcuni paesi africani.

Per l'elaborazione del suo rapporto destinato al Consiglio d'Europa, la parlamentare svizzera ha incontrato dei donatori moldavi che avevano venduto loro organi in Turchia. Attirati con promesse di lavoro, non avevano trovato nessun impiego in Turchia. Per rimborsare il viaggio di ritorno era stato proposto loro di vendere un rene per 2000 – 3000 euro.

"Ho rivisto uno di questi donatori moldavi qualche tempo dopo. Grazie ai soldi si era comperato una casetta per la sua famiglia in Moldavia. Ma si era ridotto in pessime condizioni di salute", ricorda Ruth-Gaby Vermot-Mangold.

Autore: Laureline Duvillard - swissinfo.ch - Traduzione e adattamento: Armando Mombelli

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By Admin (from 20/09/2010 @ 09:15:24, in en - Global Observatory, read 1399 times)

WikiLeaks founder Julian Assange is free to leave Sweden, after prosecutors said there was no arrest warrant against him for an alleged case of rape, one of his lawyers said Saturday.

Bjorn Hurtig said an investigation was still under way but the head of the whistleblowing website had been given no summons for questioning.

"I have been told that there is no arrest warrant against him," meaning Assange could do what he liked, including going abroad, Hurtig said.

Sweden's director of prosecutions Marianne Ny said on September 1 she was reopening a rape probe against the Australian, who had an arrest warrant against him issued on August 20 but saw it withdrawn by another prosecutor the following day.

Assange, 39, has said the allegations against him are part of a "smear campaign" aimed at discrediting his website, which is locked in a row with the Pentagon over the release of secret US documents about the war in Afghanistan.

A source familiar with the case said one of Assange's two alleged victims had been questioned on Friday and the other would be seen on Monday.

In a telephone interview with AFP on September 8 Assange said the charges against him were part of "a clear set-up," and had caused damage to WikiLeaks.

He said that he had decided to stay in Sweden to prove his innocence.

"This entire rape investigation has been conducted without my input," he said, adding that the police refused to say if there was a warrant out for him or not.

Assange has admitted that he had met both women in question, but refused to say if had had sex with either of them, calling it "a private matter."

In his interview with AFP he would not point a direct finger at US intelligence services, which have expressed alarm at WikiLeaks' publishing of thousands of confidential documents.

But he said his website had "two reliable intelligence sources that state that Swedish intelligence was approached last month by the United States and told that Sweden must not be a safe haven for WikiLeaks."

Two days before the allegations against Assange were made public, he had applied for a Swedish work and residency permit.

Some of the servers hosting the WikiLeaks website are kept in a basement in the Stockholm suburb of Solna.

WikiLeaks published nearly 77,000 classified US military documents on the war in Afghanistan on July 23, and intends to publish another 15,000.

Newsweek magazine said last week that WikiLeaks was teaming up with news outlets to release a "massive cache" of classified US military field reports on the conflict in Iraq.

Source: Google.com

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Il centro principale della val Rendena è situato sulla sinistra orografica del Sarca, adagiato sul bordo della larga piana ad una quota di circa 785 metri, la posizione al confine del parco naturale Adamello-Brenta ne fa una destinazione turistica di indiscusso pregio sia nella stagione estiva che nella stagione invernale. La val Rendena è raggiungibile per chi proviene da sud uscendo dall'autostrada del Brennero al casello di Trento e percorrendo la ex SS 45 fino a Sarche e da qui proseguire sulla ex SS 237 fino a Tione, proseguire verso nord fino a Pinzolo, dal casello sono 61 chilometri. Altro itinerario per salire da sud consiste nell'uscire dall'autostrada A4 al casello di Brescia est seguire la direzione per Salò fino a Vobarno da qui seguire per il Lago di Idro, costeggiare il lago e percorrere tutta la valle delle Giudicarie fino a Tione e da qui come per l'itinerario precedente. Se invece scendo da nord devo uscire dall'autostrada del Brennero a San Michele-Mezzocorona seguendo le indicazioni per Madonna di Campiglio percorro tutta la val di Non e la val di Sole fino a Dimaro dove svolto a sinistra per Campiglio, oltrepasso l'abitato di Madonna di Campiglio e dopo altri 10 chilometri raggiungo Pinzolo. Lo sviluppo dell'attività turistica di Pinzolo è iniziato negli anni sessanta come logica conseguenza della meravigliosa posizione, infatti nel raggio di pochi chilometri abbiamo i ghiacciai dell'Adamello, i picchi rocciosi delle dolomiti di Brenta e la val di Genova ricca di spettacolari cascate e spumeggianti torrenti.

L'offerta sciistica di Pinzolo è concentrata sul massiccio granitico del Doss del Sabion che raggiunge un'altezza di circa 2100 metri e si erge come un picco panoramico al cospetto della parte centro meridionale delle dolomiti di Brenta. Il parco impianti è stato oggetto negli ultimi dieci anni di importanti interventi di ammodernamento e razionalizzazione anche in vista del completamento del progetto di collegamento con Madonna di Campiglio e del nuovo arrocamento Tulot-Malga Cioca che vedrà anche la realizzazione di una nuova pista fino al fondovalle che per dislivello e livello tecnico promette di diventare una vera attrazione. Le altre piste del comprensorio si snodano su due versanti della montagna e raggiungono un dislivello massimo di oltre 700 metri e sono tutte servite da un impianto per la produzione di neve programmata, tra queste come non segnalare il muro della pista Grual Nera una picchiata che in solo 500 metri copre un dislivello di 150, nella stessa area viene attrezzato uno snowpark ricco di attrazioni per soddisfare gli appassionati dello snowboard.

I principianti ed i bambini hanno loro riservato un campo scuola in località Pra Rotond all'arrivo della telecabina dove fare pratica e seguire in tutta tranquillità le lezioni di sci, attentamente assistiti dai preparatissimi maestri di sci.
L'estate in val Rendena è ricchissima di possibilità di svago, si parte dall'offerta gastronomica che in ristoranti, trattorie ed agriturismo offre il meglio della cucina trentina, in particolare si può programmare una giornata all'aria aperta tra boschi e pascoli consumando il pranzo in una delle tante malghe che si sono attrezzate per offrire un tipico pranzo a base di polenta, capriolo ed affettati locali. Oppure in un ristorante gustare una minestra d'orzo, un piatto di gnocchetti bianchi o verdi e per secondo una tagliata di cervo accompagnata da un bicchiere di marzemino.

Anche chi non vuole solo natura, sport e gastronomia nella propria vacanza troverà occasioni d'arricchimento culturale, infatti merita una visita la chiesa di San Vigilio situata poco fuori dall'abitato di Pinzolo, costruita nel XIV secolo e successivamente oggetto d'ampliamento nel 1515 ha sul lato esterno quella che è considerata la maggior opera di Simone Baschenis che decora la parete sud rappresentando il Trionfo della Morte con la Danza Macabra, i sette Peccati Capitali e la Resurrezione di Cristo, successivamente lo stesso autore di dedico alla decorazione dell'interno in particolare nel presbiterio sono dipinte la storia di San Vigilio ed altre opere.

Le escursioni che si possono fare partendo da Pinzolo sono numerosissime e qui ne segnaleremo solo alcune, sicuramente una delle più remunerative per i panorami ed i differenti paesaggi che s'incontrano è sicuramente quella che ci conduce al rifugio del XII Apostoli, questo itinerario è facilitato dalla possibilità di usufruire della telecabina e della seggiovia che ci portano in cima al Doss del Sabion da qui un sentiero in ripida discesa ci porta alla sella del Capitello, con attenzione imbocco un comodo sentiero in costa che ci conduce alla larga spianata della val Nardis, qui se alzo lo sguardo vedo più sopra la mia destinazione, mi attendono quasi due ore si salita, ma all'arrivo gli sforzi sono ampiamente ripagati da un panorama impagabile, da un ambiente disegnato dai ghiacciai e dai fischi d'allarme delle marmotte che mi hanno fatto compagnia durante la salita. A questo punto dopo una sosta ristoratrice non posso mancare di visitare la chiesetta scavata nella roccia dedicata alla Madonna Ausiliatrice. Per il ritorno la scelta è multipla: posso ritornare per l'itinerario di salita oppure se ho ancora energie risalgo per poco più di venti minuti verso la bocchetta che dà verso la val di Sacco, dalla bocchetta inizia la discesa in un ambiente ancora diverso con la compagnia di un torrente d'acqua purissima e la possibilità di avvistare dei branchi di camosci, quando arrivo nei pressi di Malga Movlina devo seguire le indicazioni con una certa attenzione fino a tornare in località Capitello imboccare un comodo sentiero in discesa che mi condurrà verso la stazione d'arrivo della telecabina.

Un'altra escursione stavolta veramente alla portata di tutti ci porta in val di Genova a vedere la cascata di Nardis, una volta che ho parcheggiato la macchina nell'ampio parcheggio mi faccio guidare dal rumore e dalla sensazione di fresco sul volto fino ad arrivare al cospetto della cascata, questo salto d'acqua di quasi 10 metri è formato da acque che provengono direttamente dai ghiacciai della Presanella; se proseguo lungo la val di Genova posso ammirare altre cascate meno famose, ma comunque meritevoli di una visita sono tutte sulla destra orografica nell'ordine, la cascata di Lares, la cascata Folgorida, la cascata Casina Muta, la cascata Pedruc. Alla fine della strada in località malga Bedole parcheggio la macchina ed seguendo le indicazioni dei sentieri per i rifugi dell'Adamello raggiungo dopo pochi minuti di cammino un belvedere ricavato da uno sargo del sentiero da dove posso ammirare nella loro maestosità parte dei ghiacciai dell'Adamello.

Non bisogna dimenticare che recentemente a pochi chilometri a valle di Pinzolo è stato aperto un golf club dotato di un percorso a nove buche con par 35, campo pratica, putting green e pitchin green. La ricettività alberghiera è costituita da sei alberghi a quattro stelle, dodici alberghi a tre stelle ed altre strutture tra pensioni, residence, garnì ed agriturismo. Numerosissimi sono anche i posti letto disponibili in appartamenti che si possono affittare sia in residence che in strutture private e sono ben tre i campeggi disponibili nelle vicinanze. ( Fonte: ilturista.info)
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