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 Trilingual World Observatory: italiano, english, română. GLOBAL NEWS & more... di Redazione
   
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 

Nelle stesse ore in cui il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità Margaret Chan, attraverso una conferenza stampa, annunciava che è cessato l’allarme riguardante la diffusione del virus h1n1 ad un uomo, a Monza, veniva diagnosticata una polmonite riconducibile proprio al ceppo batteriologico.

In Italia a fasi alterne del virus si è continuato a parlare tanto che all’inizio del mese il Ministro della Salute aveva fatto sapere che la prossima campagna di vaccinazioni prevederà anche un antidoto contro la pandemia.

Ferruccio Fazio, malgrado la comunicazione ufficiale dell’Oms, non cambia idea e ribadisce quanto annunciato lo scorso gennaio. Secondo quanto pubblicato da Altreconomia l’esponente politico avrebbe deciso dell’anno la diffusione del vaccino per smaltire le dosi che non sono state utilizzate durante la fase pandemica del virus h1n1.

Attraverso una scrittura privata, sosteneva nei mesi scorsi la rivista, lo Stato italiano avrebbe acquistato dalla multinazionale Novartis per 184 milioni di euro 24 milioni di vaccini. Di questi solo l’8,5% sarebbe stato realmente utilizzato nel nostro paese.

Ad oggi per tanto le unità da smaltire sarebbero quasi 22 milioni. Più di 170 milioni di euro spesi a scapito della sanità pubblica a cui il Ministro, per far quadrare i conti, ha dovuto decurtare i finanziamenti.

Contrario ai tagli decisi da Ferruccio Fazio si è già detto il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano secondo il quale durante una crisi economica il Governo dovrebbe garantire ai cittadini un’assistenza medica migliore proprio perché le possibilità di curarsi privatamente diminuiscono.

Fonte: Polisblog.it - Autore: Giovanni Molaschi

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By Admin (from 18/08/2010 @ 12:59:09, in it - Scienze e Societa, read 2534 times)

Le origini del toponimo Porto Venere sono documentate a partire dal II sec. d.C. quando in un antico itinerario nautico "Portus Veneris" è indicato quale stazione navale delle triremi romane per le rotte della Gallia e della Spagna.Sicuramente antecedente a questa data è però l’insediamento nel promontorio che a partire dal 1113 divenne "baluardo di Genova nel Tirreno" a seguito della cessione che ne fu fatta alla Repubblica marinara dai Signori di Vezzano.

Furono per l’appunto i Genovesi a costruire il borgo fortificato così come lo vediamo ancora oggi e ad erigervi nel 1160 la cinta muraria ed il Castello che oggi svetta sull’abitato nelle massicce forme rimaneggiate nel XVI secolo.
Il Borgo di Porto Venere si offre, nelle sue forme pressoché immutate nel corso di 8 secoli, alla visita del turista che ne può apprezzare l’ineguagliabile panorama, gli scorci caratteristici e pittoreschi, l’unicità degli antichi portali delle case torri che si allineano strette l’una all’altra sui carruggi e sulla calata.
Dare suggerimenti per una visita turistica di Porto Venere appare semplice, bisogna lasciarsi andare alla suggestione della salsedine e dei colori, del volo dei gabbiani, delle rocce ardite, delle testimonianze della storia e dell’arte che ammiccano in ogni angolo del paese.

 

Senza dubbio per tutti il nome di Porto Venere evoca la Chiesina di San Pietro, arroccata sulla roccia del promontorio e con essa quasi fusa in un’armonia architettonica unica al mondo: il paese però non è solo quello ed invita il visitatore a scoprire e ad apprezzare tutti i sui tesori, non solo storici ed artistici, ma anche paesaggistici e naturalistici.

 

Non dimentichiamo che in prossimità dell’antica cinta muraria si trova il punto di arrivo (o di partenza) del famoso sentiero N°1 che collega Porto Venere alle 5 Terre e che è meta ogni anno di un crescente turismo escursionistico: il sentiero, che si snoda a mezza costa lungo le pendici del Muzzerone e della Castellana, offre panorami unici ed emozioni indimenticabili.

 

Dal molo prospiciente la palazzata partono inoltre numerosi battelli diretti alle Isole, Palmaria, Tino e Tinetto, a Lerici ed alle Cinque Terre. (Fonte: www.cinqueterre.com)

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- Io ho rapinato due banche, e tu?
- Io tutte quante.

Autore della vignetta:  Chappatte- International Herald Tribune ( Paris)

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By Admin (from 18/08/2010 @ 10:05:40, in ro - TV Network, read 6476 times)

Despre politica, justitie, politia, pitipoance, Romania, viata de zi cu zi, ziare, autostrazi si multe multe altele. Cu comentariile lui amuzante sau amare, pornite de la subiectele abordate de presa in ziua respectiva, Mircea Badea spune ceea ce gandesc multi dintre romani, deranjand deseori mai-marii zilei si devenind una din vocile influente ale vietii publice.

Gata vacanta! La noapte am emisiune...

keywords: Mircea Badea, In gura presei, politica, social, revista presei, Badea, Mircea Badea Video, Video, Antena 1, Antena 3, Emisiune, Live

Emisiunea din 16 aug 2010.

Sursa: http://ingurapresei.antena1.ro/emisiuni

WIE VAN DE DRIE

  Anastasia
Calla | Monika | Anastasia
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By Admin (from 17/08/2010 @ 16:25:33, in ro - TV Network, read 1641 times)

 Sidney Lumet (născut pe 25 Iunie 1924) este un regizor de film American cu peste 50 de filme printre care 12 Angry Men (1957) , Serpico (1973) , După-amiază de câine (1975) , Network (1976) și Verdictul (1982) , filme pentru care a fost nominalizat la Premiul Oscar pentru Cel mai Bun Regizor , cu excepția lui Serpico .

Conform Encyclopedia of Hollywood , Lumet este unul dintre cei mai prolifici regizori ai erei moderne realizând , în medie , mai mult de un film pe an de la debutul său regizoral în 1957 . Este recunoscut pentru abilitatea de a atrage actori mari în proiectele sale .

Una dintre temele sale constante pe parcursul carierei a fost "fragilitatea justiției și a poliției și corupția din cadrul lor" conform Biographical Dictionary of Film al lui Thomson .

Lumet a început ca regizor off-Broadway , devenind apoi un foarte eficient regizor de film . Primul său film se numără și printre cele mai reușite din cariera lui: un film bine jucat și scris , un adevărat "film problematic" ,12 Angry Men (1957) . De-atunci Lumet și-a împărțit energia în realizarea altor filme de acet gen dar și a unor adaptări după piese de teatru și romane . Ca rezultat al regiei filmului 12 Angry Men , este responsabil pentru îndrumarea primului val de regizori care au făcut trecerea de la televiziune la film . În 2005 Lumet a primit un premiu Oscar pentru Întreaga Activitate pentru "serviciile briliante aduse scenariștilor , actorilor și artei filmului" .

 Sursa: wikipedia.org

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By Admin (from 17/08/2010 @ 14:06:44, in ro - Observator Global, read 1141 times)

Stephanie Lippiat, magistrat in varsta de 63 de ani din Kingston-Upon-Thames si-a pierdut credibilitatea si respectul atunci cand a fost arestata pentru ca a incercat s-o arunce in strada pe chiriasa sa romanca, Mariana Perec. Prietenul acesteia, George Stanca, a filmat totul cu telefonul mobil si astfel compatriotii nostri au putut sa-si faca dreptate.

Proprietara a recunoscut in fata tribunalului din Croydon fapta sa, iar Maria Perec a declarat ca au fost numiti "gandaci romani" si insultati incontinuu. Tot scandalul a pornit de la faptul ca magistrata voia 250 de lire pe luna si obiecta la faptul ca prietenul femeii dormea des la ea. Insa Maria a spus juratilor ca incaperea in care locuia era insalubra si-n plus, extrem de mica. "Camera in care locuiesc acum e de 6 ori mai mare" a mai adaugat ea.

Maria Perec locuia cu chirie in casa veche a magistratei si intr-o seara, in timp ce se afla cu prietenul sau in camaruta pe care platea 150 de lire, s-au trezit cu doamna Lippit, impreuna cu un alt barbat, Victor Hawes, de 41 de ani care s-au napustit asupra lor, lovindu-i si incercand sa-i evacueze cu forta. Mai mult decat atat, lucrurile i-au fost aruncate pe scari si in strada.

Proprietara a recunoscut in fata tribunalului din Croydon fapta sa, iar Maria Perec a declarat ca au fost numiti "gandaci romani" si insultati incontinuu. Tot scandalul a pornit de la faptul ca magistrata voia 250 de lire pe luna si obiecta la faptul ca prietenul femeii dormea des la ea. Insa Maria a spus juratilor ca incaperea in care locuia era insalubra si-n plus, extrem de mica. "Camera in care locuiesc acum e de 6 ori mai mare" a mai adaugat ea.

Sursa: clickromania.co.uk

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By Admin (from 17/08/2010 @ 13:06:20, in it - Scienze e Societa, read 1279 times)

Lerici ci accoglie con il suo splendido scenario, celebrato da poeti e scrittori, e con le sue ville sparpagliate sulla collina che domina il golfo.L’acqua del mare, scintillante di mille luci e colori, è promessa di un soggiorno fantastico, ideale sia per rilassarsi che per cimentarsi nei tanti sport nautici.

 

 I paesi situati lungo la costa: San Terenzo, Fiascherino, Tellaro o sulle pendici della collina: Pugliola, Solaro, La Serra, Cerri, Montemarcello sono incantevoli e ben degni di essere visitati; hanno tutti origine medievale e i loro vicoli e le loro piazzette ci dimostrano che l’"antico" è sacro e il "nuovo" viene inserito in totale armonia.

 

Ma è osservando l’attività quotidiana dei pescatori o assaggiando la genuina cucina locale in una delle numerosi feste folcloristiche di paese che si può veramente assaporare il vivere mediterraneo.
Le origini di Lerici sono molto antiche. In epoca romana è stata una base navale. Nel Medioevo, quando Genova e Pisa erano in costante lotta per il dominio di questo tratto di mare, Lerici fu sempre contesa, a causa della sua collocazione proprio sulla linea di confine tra le due potenze marinare.

 

All’inizio del XIII secolo i Pisani vinsero la disputa e costruirono a Lerici una base navale fortificata, un castello ed un villaggio che presero il posto del piccolo villaggio preesistente e della Chiesa di san Martino, distrutta dai saraceni.
Nel 1256 Lerici fu occupata da Genova e rimase sotto il suo dominio fino alla caduta della potenza marinara.
La porta turrita tra le antiche mura vicino alla Calata è memoria dell’antico villaggio pisano.

 

In alcune ville aristocratiche del XVI secolo, tra le quali quella in cui visse Andrea Doria nel 1527, sono visibili anche resti del periodo genovese.

 

Il Castello, che ospita il Museo Geopaleontologico è il monumento più importante di Lerici: E’ un capolavoro di architettura militare italiana del Medioevo. La torre ha una base pentagonale sovrastata da piccoli archi sovrapposti; i bastioni esterni sono del XVII secolo.

 

All’interno si trova una cappella dedicata a Sant’Anastasia, un capolavoro di architettura gotica ligure. L’Oratorio di San Rocco un tempo era la Chiesa di San Martino e Cristoforo, i cui resti storici risalgono al XIII secolo. E’ una costruzione barocca con campanile con punta a cuspide poliedrica in stile gotico con caratteristiche orientali. L’interno, non molto grande, presenta alcuni importanti dipinti: un quadro del XVI secolo sopra l’altare principale, un dipinto del Fiasella e alcuni piccoli dipinti "ex voto" realizzati dalla gente di mare.

La chiesa parrocchiale è dedicata a San Francesco ed è del XVII secolo. La facciata, ricostruita negli anni ’60 in tipica pietra rosa ligure, è ricca di decorazioni barocche mentre all’interno sono custoditi numerosi dipinti di Domenico Fiasella, Bernardo Carbone, Domenico Bocciardo, Domenico Capponi, Domenico Gar e del pittore fiammingo Giovanni Miel. (Fonte: cinqueterre.com)

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"Un nou scandal de spionaj pune fatã în fatã România si Rusia. Serviciul Federal de Securitate rus (FSB) a anuntat cã l-a arestat pe primul secretar al Ambasadei României la Moscova, pentru încercare de a obtine informatii militare secrete. Potrivit serviciului de presã al institutiei, citat de AFP si Interfax, "FSB a retinut la Moscova, în flagrant delict, în timp ce încerca sã obtinã informatii militare secrete de la un cetãtean rus, un membru al serviciilor de informatii române, Gabriel Grecu, care lucra sub acoperire în calitate de secretar I al ambasadei tãrii sale". Conform AFP, diplomatul se afla în posesia "unor materiale de spionaj care demonstreazã deplin activitatea sa ostilã în Rusia". El a fost declarat, ieri, persona non grata.
La Bucuresti, informatia nu a fost confirmatã decât de surse din Ministerul Afacerilor Externe (MAE), pentru Mediafax.

Scandalul izbucneste la un an dupã ce România a expulzat doi diplomati ucraineni acuzati cã spionau în favoarea Moscovei, în urma arestãrii subofiterului Floricel Achim si a bulgarului Marinov Zikolov, care le furnizau informatii.
Gabriel Grecu este, probabil, printre cei mai "sãraci" diplomati români, dacã este sã ne luãm dupã declaratia de avere postatã pe site-ul MAE. Potrivit acesteia, Grecu, care ocupa postul de prim-secretar la Departamentul Politic al Ambasadei României la Moscova, nu detine nici bunuri imobile, nici terenuri, nici alte clãdiri (inclusiv aflate în alte tãri), nici autovehicule/autoturisme, tractoare, masini agricole, salupe, iahturi si alte mijloace de transport care sunt supuse înmatriculãrii, potrivit legii, nici metale pretioase, nici obiecte de patrimoniu, nici conturi bancare, dar nici nu are datorii.

Potrivit datelor postate, singurele venituri ale declarantului realizate în ultimul an fiscal sunt dintr-un salariu de 20.000 RON anual, încasat de la SC RONIMED FARM. Firma respectivã, specializatã în comertul cu amãnuntul al produselor farmaceutice, în magazine specializate, a fost înregistratã la data de 30 martie 2005, functionând în Bucuresti, în Sectorul 6. Grecu a completat declaratia la 18.11.2008, ea fiind înregistratã la Departamentul de Resurse Umane al MAE în ianuarie 2009.

Sursa: Jurnalul.ro

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By Admin (from 17/08/2010 @ 11:15:12, in it - Scienze e Societa, read 1321 times)

Joep Bertrams (1946) è una disegnatore satirico olandese. Dal 1982 lavora per il quotidiano Het Parool, oltre a realizzare cartoni animati per la trasmissione NOVA.

 

 


Radovan Karadic non si è presentato alla seduta iniziale del suo processo di fronte al Tribunae penale per la ex-Jugoslavia, che dovrebbe concludersi entro due anni. L'ex leader dei serbi di Bosnia durante la guerra degli anni novanta, accusato di genocidio e crimini di guerra e contro l'umanità, si è giustificato dicendo che non ha avuto tempo per preparare la sua difesa.

Autore della vignetta:  Joep Bertrams . Fonte: presseurop.eu .

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Buongiorno a tutti, si avvicina la ripresa delle attività, questo è il penultimo Passaparola registrato prima delle vacanze, credo che questi Passaparola così un po’ a volo pindarico ci aiutino a guardare un po’ più dall’altro la nostra realtà e magari a capire meglio quello che succede.

Tutti i ladri del Presidente.

Molto spesso ci sono commentatori che non è che non capiscono quello che succede, fanno finta di non capire quello che succede, pensate soltanto a quanta ipocrisia intorno alle leggi vergogna, quanti paraculi ci hanno raccontato che le leggi vergogna con qualche aggiustamento, con qualche emendamento possono funzionare e quanti altri dicono: ma perché Berlusconi continua a occuparsi di queste faccende, della giustizia quando c’è un paese in crisi profonda, non si sa quante imprese riapriranno i battenti dopo l’estate, quanta gente perderà ancora il lavoro, quanto crollerà ancora il reddito degli italiani e lui si occupa soltanto di queste cose?
Ma è il suo dovere, la sua missione, è entrato in politica per quello, non è mica entrato in politica per risolvere gli affari nostri, è entrato in politica per risolvere gli affari suoi, non solo suoi, ma di un’intera classe dirigente cresciuta e selezionata in questi anni a sua immagine e somiglianza o da lui o comunque secondo criteri simili ai suoi che ha un disperato bisogno di leggi per impedire i processi, le indagini, le intercettazioni, la libertà di stampa, perché? Perché hanno una tale montagna di merda da nascondere che se venisse fuori in aule di giustizia o sugli organi di informazione, non potrebbero più restare nei posti dove sono.
Qualche tempo fa per il fatto mi sono divertito proprio a fare una specie di lista della spesa della nostra classe dirigente, di quelli che sono nelle posizioni di vertice, ci si rende conto che è sembra il museo Lombroso di Torino, dove ci sono questi cranietti in forma Aldeide, facce e crani che costituiscono reati soltanto a vederli, anche senza sapere cosa hanno fatto, andiamo a vedere un po’ quelli che comandano in Italia come sono messi e poi capiremo, secondo me molto meglio, perché fino a quando non verrà giù tutto questo sistema, questa classe dirigente, il Parlamento non potrà fare altro che occuparsi di bloccare continuamente iniziative della Magistratura e quel pochissimo che resta della libertà di stampa, intanto abbiamo il Presidente del Consiglio che sappiamo che razza di personaggino è, la sfangata in una quindicina di processi, ora per amnistia, ora per prescrizione del reato spesso propiziata dalla legge ex Cirielli che aveva fatto lui, per avere depenalizzato il suo reato di falso in bilancio, per insufficienza di prove, quasi mai perché è stato ritenuto innocente e in più ha dei processi in corso, ne ha tre a Milano, Mediaset e Media Trade per appropriazione indebita, falso in bilancio e evasione a fiscale, poi ne ha uno a Milano per corruzione in atti giudiziari, il processo Mills, quest’ultimo è già stato ritenuto colpevole fino in Cassazione, reato alla fine prescritto, Berlusconi non ha ancora avuto la prescrizione perché i tempi per lui sono stati congelati nell’anno e mezzo in cui il processo è rimasto sospeso per il lodo Alfano e poi è stato di nuovo bloccato per illegittimo impedimento, quindi tutto questo tempo morto viene calcolato e aggiunto al termine di prescrizione che ordinariamente sarebbe scaduto nel novembre dell’anno scorso.
Poi c’è l’inchiesta di Trani trasferita in parte a Roma, dove Berlusconi è indagato per minacce a organo dello Stato, all’AgCom per ottenere la multa che avrebbe dato alla RAI il pretesto di chiudere Annozero. Il suo braccio destro, Previti, è un pregiudicato, 7 anni e mezzo di galera definitivi per corruzione giudiziaria, quindi è stato addirittura espulso dal Parlamento, non ci può più rientrare, interdizione perpetua dai pubblici uffici, il suo braccio sinistro, il Marcello Dell’Utri è stato condannato anche in appello a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa, aveva già una condanna definitiva a 2 anni e tre mesi per frode fiscale, false fatture cumulate con alcuni patteggiamenti per falso in bilancio per la gestione allegra di Publitalia e le ruberie sui fondi neri di Publitalia, ha un processo in appello che ha bloccato in extremis questa estate con una richiesta di trasferimento di dimissione a altra sede per legittimo sospetto in base alla legge Cirami, una di quelle leggi che il centro-sinistra doveva abolire secondo quello che aveva raccontato, in realtà lasciato in vigore e Dell’Utri l’ha utilizzata per allontanare il momento della sentenza che è abbastanza imminente e quello è il processo dove Dell’Utri è accusato di avere organizzato un complotto di falsi pentiti per calunniare i veri pentiti che sono quelli che accusano lui, ma accusano anche i capimafia in base a quei pentiti sono stati condannati tutti i capi della cupola, non è che sono altri i pentiti e poi ha un altro processo per estorsione mafiosa a Milano, ne abbiamo parlato qualche mese fa, è quello dove Dell’Utri è accusato di fare fatto minacciare dal Boss di Trapani Virga, un imprenditore, Garraffa dal quale Dell’Utri pretendeva in nero 750 milioni di lire come ritorno della metà del valore di una sponsorizzazione che Publitalia aveva procacciato alla squadra di pallacanestro di questo Garraffa, la pallacanestro Trapani.
Anche Dell’Utri è ben messo anche perché poi è pure indagato per lo scandalo dell’eolico e della P3. Il coordinatore del partito, uno dei 3 coordinatori nazionali, quello più importante, Denis Verdini è indagato per corruzione nello scandalo dell’eolico e è anche indagato per violazione della legge Anselmi, per avere ricostituito un’associazione segreta e una nuova P2, la P3 insieme a Carboni e a quegli altri galantuomini.
Il vicecoordinatore nazionale Giancarlo Abelli, di Milano, ciellino, ex democristiano già beccato per strane consulente non fatturate ai tempi dello scandalo del Prof. Poggi Longostrevi, è stato di nuovo beccato recentemente nell’inchiesta sulla’‘ndrangheta a Milano, quella del blitz con cui Ilda Boccassini ha fatto arrestare circa 300 ‘ndranghetisti legati a vari uomini politici che volevano mettere le mani su Expo 2015 a Milano e è risultato dalle carte che questo gentiluomo aveva preso voti da alcuni di questi signori.
Poi ci sono i Ministri, il Ministro Matteoli è sotto processo per favoreggiamento con l’accusa di avere avvertito l’ex Prefetto di Livorno che c’erano intercettazioni su di lui in un’indagine sugli abusi edilizi all’Isola d’Elba, processo che è stato bloccato dal Parlamento con ogni sorta di artifizi, ho raccontato tutto nel dettaglio nel libro “Ad personam” e poi c’è Fitto, Raffaele Fitto, l’ex governatore della Puglia che è stato rinviato a giudizio, credo già due volte, oppure una in udienza preliminare e l’altra già approdata a rinvio a giudizio per vicende di corruzione, associazione a delinquere, finanziamento illecito, tangenti provenienti, secondo l’accusa dalla famiglia Angelucci, dai re delle cliniche editori di Libero e del Riformista a spese dei contribuenti ovviamente.
Poi ci sono altri due Ministri che sono addirittura pregiudicati Maroni lo sappiamo tutti, la leggendaria condanna per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale per avere picchiato dei poliziotti durante la perquisizione a Via Bellerio e Bossi pregiudicato sia per la maxi tangente Enimont, 200 milioni da Carlo Sama e poi finanziamento illecito e poi per istigazione a delinquere per avere detto che bisognava andare a prendere quelli di Alleanza Nazionale casa per casa e fare giustizia e poi altre cose minori come le indagini di Verona sulla costituzione di una banda armata come le Camicie Verdi.
Poi abbiamo i sottosegretari Gianni Letta indagato, salvo notizie contrarie che finora non sono arrivate, però a Lagonegro per lo scandalo degli appalti per il catering dei centri di raccolta per profughi stranieri, Bertolaso indagato per corruzione nello scandalo della protezione civile e degli appalti del G8, Brancher imputato a Milano per i soldi, circa 300 mila Euro che gli avrebbe dato Fiorani per costruire una lobby favorevole al Governatore Fazio e a tutti i furbetti del quartierino, Cosentino e basta la parola, c’è un mandato di cattura che pende sul suo capo ormai da 8/9 mesi per concorso esterno in associazione camorristica, 8 collaboratori del clan dei Casalesi lo indicano come il referente politico di Gomorra.
Il viceMinistro della Giustizia Caliendo, anche lui indagato per la storia della P3, non a caso relatore della norma sulle intercettazioni telefoniche, ex magistrato, anzi forse magistrato in aspettativa, questo meraviglioso governo gode della fiducia e l’ha già ottenuta una trentina di volte in due anni, di un Parlamento che gli somiglia perché il Parlamento italiano conta 24 pregiudicati, salvo errori o omissioni e 90 tra imputati, condannati in primo e secondo grado, prescritti etc..
Anche al Parlamento europeo abbiamo un’eccellente rappresentanza perché abbiamo pregiudicati per finanziamento illecito come Patriciello, di nuovo imputato per storie di malaffare in Molise, Borghezio condannato definitivamente per incendio doloso e Bonsignore condannato per tentata corruzione e poi abbiamo indagati tipo Mastella per quelle belle cose che faceva insieme alla moglie nella sanità e nei posti pubblici della Campania.
Molti sindaci anche sono indagati è il federalismo penale, molti sindaci e molti governatori, la Moratti è indagata per abuso d’ufficio per le consulenze facili concesse al Comune di Milano, è indagata per lo smog e per lo smog a Milano è indagato anche il governatore Formigoni, poi ci sono i sindaci leghisti condannati per razzismo come Tosi definitivamente e Gentilini in primo grado, poi c’è il Sindaco di Salerno, De Luca, ha una sfilza di pendenze, è stato salvato dalla prescrizione nel processo per smaltimento abusivo di rifiuti dopo avere promesso solennemente in cambio della sua candidatura a governatore della Campania che avrebbe rinunciato alla prescrizione, l’ha incassata questa estate e l’ha portata a casa in appello, in primo grado era stato condannato e poi è ancora imputato in due dibattimenti per associazione per delinquere, concussione, truffa, falso e altre simpatiche accuse.
Poi c’è Cammarata Diego, il sindaco di Palermo di nuovo piena di immondizia da fare schifo, Cammarata è indagato per abuso d’ufficio. Poi ci sono i governatori, ne abbiamo 6 su 20 indagati, quindi una bella media anche tra di loro, Formigoni l’ho detto, poi c’è Raffaele Lombardo il governatore della Sicilia che è indagato per mafia a Catania e per abuso d’ufficio, poi per avere messo in piedi un ufficio stampa che sembra l’esercito americano tanto è nutrito, tanto paghiamo noi! Scopelliti, il neogovernatore della Calabria era già imputato prima di essere eletto per omissione in atti di ufficio e recentemente è stato beccato a cena con un boss della’‘ ndrangheta . Poi c’è De Filippo il governatore della Basilicata che è ancora indagato per favoreggiamento in un’indagine aperta a Potenza da Woodcock, poi c’è Iorio il governatore del Molise che è indagato per concussione e abuso, poi ci sono gli ex governatori e qui non finiremmo più, abbiamo Del Turco imputato per corruzione in udienza preliminare, abbiamo Cuffaro condannato in appello a 7 anni per favoreggiamento mafioso e adesso è di nuovo udienza preliminare per l’altro processo per concorso esterno in associazione mafiosa, dove i PM hanno addirittura chiesto di condannarlo a 10 anni.

Politica, economia, giornalismo e Chiesa nel Paese di Berlusconi.

I vertici della protezione civile sappiamo come sono messi, sono tutti tra l’ora d’aria e i domiciliari, c’è pure un cardinale indagato, il Cardinale Sepe, Vescovo di Napoli che era il capo della propaganda Fide e gestiva il patrimonio immobiliare sterminato del Vaticano, non tanto per raccogliere soldi per i poveri e le missioni, quanto per fare ogni tanto anche qualche favore a gente tipo Lunardi, Bertolaso, Bruno Vespa è un suo inquilino affezionatissimo.
E abbiamo anche insigni gentiluomini di Sua Santità come Balducci arrestati e indagati, per i monarchici abbiamo l’erede al trono imputato, Vittorio Emanuele si era detto: ah l'hanno arrestato quei pazzi Woodcock, quelli Potenza, finirà tutto nel nulla, l'inchiesta è passata a Roma e persino Roma, la Procura ha chiesto il suo rinvio a giudizio per associazione per delinquere finalizzata a vari traffici nel mondo del slot machine, proprio una cosa da principe!
I Presidenti emeriti della Cassazione ne abbiamo due che sono uno meglio dell’altro, uno era Mirabelli quello che telefonava con Pasqualino Lombardi, quello della P3 e l’altro è Antonio Baldassarre che qualche anno fa ha capeggiato una cordata per prendere Alitalia e poi si è scoperto che era una cordata di cartapesta, infatti è indagato per millantato credito.
Governatore della Banca d’Italia, quello attuale non ha problemi, il suo predecessori, Fazio è sotto processo per aggiotaggio delle scalate bancarie sia nel caso Unipol, sia nel caso Fiorani Antonveneta, il Gota di Confindustria è una meraviglia a cominciare dalla Presidente Marcegaglia, la cui ditta di famiglia, quella fondata dal famoso Steno Marcegaglia ha patteggiato come azienda per corruzione nello scandalo dell’Enel power a Milano e per di più il padre è stato di nuovo indagato di recente per smaltimento illegale di rifiuti tossici.
Poi c’è il gruppo FIAT – Agnelli che è sotto processo con i suoi supermanager Grande Stevens e Gabetti a Torino per lo scandalo dell’equity swap, anche lì sono reati finanziari ai danni della borsa, dei risparmiatori, la Telecom di Tronchetti è nei guai sempre di più per lo scandalo della security e dello spionaggio di Tavaroli e poi abbiamo grandi ditte, il riciclaggio miliardario di Fastweb, quello di Finmeccanica, la Parmalat, che ancora è sotto processo insieme a una serie di banche italiane e americano che hanno contribuito al crac, l’Unipol, l’Impregilo , pensate lo scandalo dei rifiuti che coinvolge oltre all’Impregilo anche un altro ex governatore celeberrimo, Bassolino, ce lo eravamo dimenticato, abbiamo Ligresti che passa da condanne a indagini in continuazione, abbiamo Geronzi che ha ancora un bel po’ di processi sia per gli scandali della Cirio, sia della Parmalat, abbiamo le forze dell’ ordine e i servizi di sicurezza in grande spolvero, il Sismi di Pollaro e Pompa è sotto processo a Perugia per i dossier illegali accumulati in quell’ufficietto riservato di Via Nazionale a Roma, il Dis (Centro di coordinamento di tutti i servizi segreti capeggiato da Gianni De Gennaro che è stato appena condannato in appello per istigazione alla falsa testimonianza di un funzionario di polizia che doveva stare zitto, coprire le responsabilità dei vertici della Polizia Municipale nel G8 di Genova del 2001 e per quei pestaggi, per quelle sevizie tra torture alla Diaz e torture alla caserma di Bolzaneto abbiamo ben 73 tra dirigenti e agenti di polizia condannati già in appello, nessuno di questi è stato rimosso, nessuno! Chi vogliono rimuovere? Giocacchino Genchi, quello collabora con le procure, mica va a massacrare la gente in giro, quello sì, è stato sospeso e adesso lo vogliono destituire, è già stato sospeso e lo vogliono destituire.
Poi abbiamo l’ex comandante della Guardia di Finanza, il Generale Roberto Speciale condannato in appello per peculato perché si faceva portare le spigole fresche quando andava in alta montagna, arrivava proprio una spigola aviotrasportata a spese nostre, 18 mesi di reclusione in appello, il Comandante in capo attuale del Ros dei Carabinieri, il Generale Ganzer è stato condannato a 14 anni in primo grado dal Tribunale di Milano per traffico internazionale di droga e anche lui gode della fiducia del governo e del Parlamento e ci mancherebbe, con il governo e il Parlamento che abbiamo volete che non abbiano fiducia di uno condannato in primo grado a 14 anni per traffico di droga, ma è un Marocchino che spaccia erba agli un angoli delle strade, è uno serio, è uno che si è beccato 14 anni in primo grado, massima fiducia, rimane al suo posto, combatte la droga con una condanna per traffico di droga.
Il Ros ha una grossa tradizione, perché l’ex capo del Ros, il Generale Mori è imputato insieme al suo braccio destro il Colonnello Obinu per avere mancato o forse per non avere voluto catturare Provenzano nel 1995, quando ce l’avevano lì pronto in un casolare di Mezzojuso e averlo lasciato scorrazzare per un’altra decina di anni, sapete che Provenzano con il suo Maggiolone verde andava addirittura a trovare Vito Ciancimino a Roma e Ciancimino era agli arresti domiciliari, ma quando arrivava Provenzano si voltavano tutti dall’altra parte.
Infine ci siamo noi, che non commettiamo reati e che dovremmo cominciare a domandarci dove abbiamo sbagliato, perché o abbiamo sbagliato noi o hanno sbagliato loro, il problema è che ci sono molte persone oneste che non commettono reati che poi al momento di andare a votare continuano a votare per i ladri, forse sarebbe il caso di smettere, visto che come dimostrano i dati dell’economia che sono sempre peggiori rispetto a quelli del giorno precedente.

Questo sistema fondato sul malaffare, sul crimine del potere, sulla corruzione e su tutti i contorni, non ci conviene proprio dal punto di vista economico e quindi se conoscete qualcuno che vota per dei ladri, ditegli di smettere, passate parola!

Fonte: BeppeGrillo.it

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