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 Trilingual World Observatory: italiano, english, română. GLOBAL NEWS & more... di Redazione
   
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 

In Italia è depresso un adulto su 4, mentre in Europa il numero delle persone colpite da depressione sale a circa 60 milioni. A soffrirne di più, nel Bel Paese, sono le donne, il 12% della popolazione rispetto al 5,9% degli uomini, e sono tante (54%) coloro che ritengono che curare la depressione sia più difficile di curare un tumore al seno.

 

Forse la loro percezione è un po' esagerata, ma effettivamente una persona su 3 è ancora ammalata dopo 1 anno, 1 su 10 deve continuare la terapia per almeno 5 anni, più della metà sarà nuovamente depresso nell'arco della sua vita.

 

Secondo le ultime ricerche scientifiche, la depressione può essere determinata già quando si è nel grembo materno.

 

Se una donna incinta abusa di alcol e droghe, viene maltrattata o subisce pesanti stress, trasmette al feto comportamenti negativi ma anche un patrimonio genetico compromesso.

 

I geni che regolano lo sviluppo cerebrale non cambiano però nella struttura, ma nella funzione da input ambientali.

Secondo l'Organizzazione mondiale della Sanità, la depressione, tanto difficile da debellare, diventerà, entro il 2020, la seconda causa di invalidità dopo le patologie cardiache. I farmaci usati fino ad ora non offrono un sollievo immediato dai sintomi depressivi, ma, anzi, causano una serie di effetti collaterali difficili da sopportare per i pazienti, che spesso interrompono le cure. Tuttavia, di recente alcuni ricercatori sono arrivati allo sviluppo di una nuova classe di farmaci basata sull'agomelatina, una sostanza che offrirebbe sollievo già dalla prima settimana di trattamento, senza avere gli effetti collaterali presentati dai farmaci attuali.

Fonte: milanoweb.com

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By Admin (from 29/10/2010 @ 11:00:07, in en - Video Alert, read 1554 times)

Dearest Devoted JoeHeads,
The Joe Cartoon Co. has specialized in the sick and wrong since March 20, 1961.

We have now found a new home and it is Youtube. In order to keep the the content serving up free, beer flowing and fishing rod wet we have decided to move the site completely over to YouTube - so consider this the official home of JoeCartoon. We hope that all our active fans will find sanctuary in our new spot and keep it active and alive.

Stay tuned, I will be posting from the road as I now devote my life to hunting the great Tibetan Yeti.

Beers!

Joe.

Source: youtube.com

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By Admin (from 29/10/2010 @ 13:00:33, in ro - Stiinta si Societate, read 1630 times)

 Sa ne imaginam urmatoarea scena. Protagonist, un pacient intins pe un suport din plastic care e introdus, lent, in interiorul unui tomograf. O simpla scanare de rutina? Nicidecum. Pacientul e supus unui experiment inedit. Un mic tub instalat in artera femurala a fesei stangi a pacientului faciliteaza intrarea in sange a sute de micro-dispozitive metalice a caror misiune e aceea de a atinge pancreasul in care medicii au detectat o tumoare maligna si de a elibera nanoparticule mortale pentru celulele canceroase. Cum e posibil acest lucru fara sa existe pericolul ca nanoparticulele sa atinga si celulele sanatoase?

Cu ajutorul scanerului care le ghideaza din exterior. Un scenariu oarecum futurist dar real totusi. Cercetatorii canadieni din departamentul de informatica al Scolii politehnice din Montreal care au pus la punct aceasta tehnologie au reusit sa controleze de la distanta o mica sfera metalica in arterele unui porc folosind RMN ca sistem de ghidare. Campurile magnetice pe care le genereaza aparatul pot fi modulate dupa voie pentru a antrena micul obiect in directia dorita.

O metoda de interventie medicala non-efractiva. Sfera cu un diametru de 1,5 mm a facut doar cateva curse dus intors in carotida animalului. In viitoarele incercari se preconizeaza folosirea de bile de doi micrometri, adica de doua ori mai mici decat o globula rosie, care sa patrunda in vasele sangvine prea stramte pentru a fi accesibile caterelor. Pentru a ajunge intr-o tumoare si pentru a o ataca din interior e nevoie ca bilele sa circule prin capilare.

Calatoria acestor micro-obiecte in organism pana in regiunea tinta e pla-nificata elaborat, asemenea unei misiuni spatiale. Intrucat tomograful permite urmarirea progresiei sferelor in timp real, deplasarile pot fi corectate in permanenta. Pentru a contra curentul sangvin si turbulentele, campurile magnetice sunt modulate constant pentru ca bila sa progreseze ca un fluid. Intr-o singura secunda, calculatorul ia 24-32 de decizii pentru a adapta traiectoria. In timpul testelor a fost folosita o sfera din crom si otel dar e foarte posibil ca materialul sa fie inlocuit cu un aliaj din fier si cobalt, mult mai eficace dar care din pacate elibereaza ioni toxici care pot ucide celulele.

Pentru a impiedica eliberarea acestor particule in sange, sferele ar putea fi acoperite cu un strat de titan sau de polimer, materiale a caror biocompatibilitate a fost demonstrata. Odata cu progresul rapid al nanotehnologiilor, nimic nu ii mai impiedica pe oamenii de stiinta sa realizeze structuri mai complexe decat sferele: nanoroboti specializati, capabili sa opereze in interiorul corpului uman, sa repare sau sa distruga celule.

Autor: Adrian-Nicolae Popescu ; Sursa: magazin.ro

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By Admin (from 30/10/2010 @ 08:00:07, in it - Osservatorio Globale, read 1732 times)

L’Istituto Italiano di Statistica ha presentato l’ennesimo allarmante rapporto sulla crisi dell’economia italiana. La disoccupazione giovanile (16-24 anni) ha raggiunto il record del lontano 1999: nel secondo trimestre del 2010 la percentuali degli inattivi è salita vertiginosamente, fino al 27,9%.

 

Il tasso di disoccupazione globale, che coinvolge tutta la popolazione attiva, si è stabilizzato all’8,5% dopo aver maturato un +1% rispetto al secondo trimestre del 2009. Rispetto allo stesso periodo l’occupazione è diminuita di circa 200mila unità, quasi un punto in meno.

Anche i contratti a tempo indeterminato sono in calo costante ormai da anni, e sembrano destinati a una lenta caduta in disuso con una perdita media annua che per poco non raggiunge le 280mila unità. Solo il settore dell’occupazioneautonoma ha fatto registrare una modesta crescita, di circa 20mila unità: troppo poco per compensare il crollo delle assunzioni.

I lavoratori inattivi in cerca di occupazione hanno raggiunto, in termini destagionalizzati, il sostanzioso numero di 2milioni e 100mila unità, anche in questo caso nuovo record negativo dal 2001. Rispetto al primo trimestre dell’anno la crescita è stata più che regolare, fino a toccare le 25mila unità. Un quadro tutt’altro che ottimista ma non del tutto irrecuperabile.

“La contrazione tendenziale – spiega l’Istat nel suo lungo rapporto – è la sintesi di una sostenuta riduzione della componente italiana (-366mila unità) e di una significativa crescita di quella straniera. […] Persiste, nel confronto tendenziale, la forte riduzione degli occupati dell’industria in senso stretto, soprattutto nel nord. […] Il tasso di occupazione nel secondo trimestre 2010 è così pari al 57,2%”.

“Mentre nei valori assoluti – si legge nelle conclusioni – il calo è più accentuato per gli uomini in confronto alle donne, il ritmo di discesa tendenziale dell'occupazione femminile (-7,9%) si conferma più accentuato rispetto a quello maschile (-4,8%)”.

Fonte: voceditalia.it - Autore: Alessandro Gatta

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" Deci sistemul trebuie sa fie corectat, sa nu tiparim mai multi bani si sa-i dam bancilor. Asta nu rezolva problema.

...

Acel "grup" va face tot ce poate pentru a ramine la putere si asta trebuie pastrat in minte.
Vor folosi armata si marina si minciunile sau orice au pentru a se mentine la putere.

Ei nu sint pe cale sa renunte deoarece nu cunosc alt sistem care va perpetua soiul lor. "

Ianuarie 2011

Lansare simultana in 60 de tari - 20 de limbi

ZEITGEIST
Moving Forward

Tranzitia Incepe

 

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By Admin (from 30/10/2010 @ 11:00:17, in en - Video Alert, read 3061 times)

The Stoneflies 2 flash cartoon by Joe Cartoon uploaded with sound to replace the no sounding one on Youtube.

Enjoy!

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By Admin (from 30/10/2010 @ 11:00:22, in en - Science and Society, read 2265 times)

Caleb Charland is a Maine-based photographer who combines a love of scientific experiments and photographs into wonderful and amazing photographs. If Isaac Newton or Benjamin Franklin were into photography, their photographs might look something like these:

“Wooden Box with Horseshoe Magnet”

“Atomic Model”

“Demonstration with Hair Dryer and Aluminum Foil”

“Candle in a Vortex of Water”

“Fifteen Hours”

Regarding his work, Charland tells us,

Wonder is a state of mind somewhere between knowledge and uncertainty. It is the basis of my practice and results in images that are simultaneously familiar and strange. I utilize everyday objects and fundamental forces to illustrate experiences of wonder. Each photograph begins with a simple question “How would this look? Is that possible? What would happen if…?” and develops through a sculptural process of experimentation. As I explore the garage and search through the basement to solve these pictures, I find ways to exploit the mysterious qualities of these everyday objects and familiar materials.

To check out more of his work, you can visit his website.


Image credits: Photographs by Caleb Charland and used with permission.

Source: petapixel.com

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By Admin (from 30/10/2010 @ 13:00:08, in ro - Stiinta si Societate, read 2586 times)

 De-a lungul istoriei, oamenii cu ochi albastri s-au bucurat de o apreciere deosebita, privirea lor otelita fiind un simbol al frumusetii si indraznelii. Ochii albastri ai lui Sinatra au fost legendari. Ai lui Paul Newman le-au facut pe milioane de femei sa suspine iar ai apetisantei Cameron Diaz i-au facut pe barbati sa viseze cu... ochii deschisi. Dar cum si de ce au aparut oamenii cu ochi albastri constituia un mister. Pana acum.

Potrivit unei echipe de cercetatori de la Universitatea Copenhaga, o singura mutatie genetica, survenita acum circa 10.000 ani, in regiunea nord-vestica a Marii Negre (deci nu departe de litoralul romanesc) a dus la aparitia primului om cu ochi albastri de pe planeta! Savantii danezi, a caror descoperire a fost publicata in prestigioasa revista Human Genetics, au identificat mutatia produsa in gena OCA2.

Gena nu „face” propriu-zis irisul albastru, ci mai curand stopeaza mecanismele prin care organismul produce pigmentul brun de melanina, responsabil pentru formarea ochilor negri. „Initial, toti oamenii de pe Pamant au avut ochi de culoare inchisa, caracteristica reprezentantiva si astazi pentru mai bine de trei sferturi dintre ei. De fapt, ochii albastri si verzi nu sunt comuni, cu mici exceptii, decat rasei caucaziene.

Probabil ca toate persoanele cu ochi de culoare deschisa au descins din acest misterios stramos de pe coasta Marii Negre. Faptul ca anomalia de a avea ochi albastri s-a raspandit atat de repede se datoreaza probabil valului de colonizare care s-a produs la sfarsitul ultimei ere glaciare”, spune conducatorul echipei, dr. Hans Eiberg.

Selectia sexuala produce... blonde!

 Populatia cu ochi albastri sau verzi, existenta doar in Europa si Orientul Apropiat, reprezinta astazi 8% din totalul omenirii; ea are insa si alte trasaturi care o diferentiaza de restul rasei umane – pielea, de mai multe tonuri coloristice, si culorile diferite ale parului, de la blond la castaniu si negru. „Numai in Europa vom gasi un mare numar de blonzi, sateni si bruneti, de oameni cu pielea foarte alba ori maslinie sau foarte rosii la fata. In rest, populatia globului are aproape pretutindeni pielea si parul inchise la culoare”, spune Eiberg. Procentul celor cu ochi albastri este extrem de ridicat mai ales in Scandinavia (pana la 95% din populatie!) Cum se explica insa aceasta prevalenta, mai ales in conditiile in care africanii i-au colonizat pe europeni, cu cateva zeci de mii de ani in urma?

Una dintre teorii ar fi aceea ca climatul rece al Europei si numarul redus de zile insorite au jucat un rol important in decolorarea tenului si a culorii parului, dar nimeni nu poate spune ce a produs mutatia care a dus la schimbarea culorii ochilor. O alta teorie ar fi aceea ca populatia Europei s-ar fi incrucisat cu neanderthalienii, rasa disparuta in urma cu 25.000 de ani si care avea, se presupune, parul blond sau roscat.

Cercetatorii danezi sustin insa ca „vinovat” pentru aparitia oamenilor cu ochi albastri si parul blond ar fi fost de fapt un mecanism numit selectie sexuala. Din cauza acestuia, masculii si femelele unei anumite specii prefera parteneri care au caracteristici ce-i diferentiaza de specimenele comune – exemplul cel mai elocvent este al cozii paunului, superba dar total nefolositoare in alte privinte.

Potrivit teoriei in cauza, selectia sexuala ia nastere atunci cand apare o competitie acerba pentru partenerii de un anumit sex, or in Europa, unde numarul barbatilor era mai scazut, din cauza pericolelor si intemperiilor naturale pe care le aveau de infruntat, ei aveau la dispozitie foarte multe femei, dintre care sa-si aleaga partenere. Si e firesc sa le fi preferat pe cele deosebite, de pilda pe cele cu ochi si par deschise la culoare. De unde rezulta ca si pe atunci blondele erau la mare cautare...

Sursa: magazin.ro ; Autor: Gabriel Tudor

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In noaptea dintre 30 si 31 octombrie 2010, Romania trece la ora de iarna.

Vom dormi cu o ora in plus in noapte zilei de sambata, 30 octombrie, cand Romania renunta oficial la ora de vara si trece la ora de iarna.

In ultima noapte din octombrie, ora 4.00 va deveni ora 3.00, iar ziua de 31 octombrie, care va avea 25 de ore, va deveni cea mai lunga din an.

Trecerea la ora de iarna are loc in ultima duminica a lunii octombrie in toate statele comunitatii europene, la propunerea Comisiei Economice Europene a ONU.

Ora de iarna este ora legala oficiala standard, legata de conceptul de ora astronomica, folosita in mod normal in majoritatea tarilor, in special in emisfera nordica.

Trecerea la ora de vara are ca scop folosirea din plin, cat mai mult timp posibil, a luminii solare, prin mutarea inapoi a orei oficiale cu o ora in intervalul aprilie - octombrie.

In Romania, in ora de vara diferenta orara fata de ora meridianului Greenwich (GMT) este de 3 ore (GMT+3), iar in restul anului, diferenta orara este de 2 ore (GMT+2).

In prezent, 70 de tari folosesc ora de vara pentru a beneficia la maxim de lumina solara.

Cum afecteaza ora de iarna mersul trenurilor?

CFR Calatori anunta ca mersul trenurilor nu se va modifica datorita trecerii la ora de iarna. In noaptea de 30 - 31 octombrie, toate trenurile de calatori care au ora de plecare din statiile de formare dupa ora 4.00, ora oficiala de vara, vor pleca la orele din mersul de tren in vigoare, respectand ora Europei Orientale.

Trenurile de calatori aflate in circulatie dupa ora 4.00, ora oficiala de vara, vor opri in statiile din parcurs stabilite, unde vor stationa pana la ora de plecare din orarul in vigoare dupa noua ora a Europei Orientale, iar trenurile care mai au de parcurs o distanta scurta pana la statia finala isi vor continua mersul pana la capat, potrivit oficialilor CFR.

Sursa: stiri.acasa.ro

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SYNOPSIS: Zeitgeist: Moving Forward, by director Peter Joseph, is a feature length documentary work which will present a case for a needed transition out of the current socioeconomic monetary paradigm which governs the entire world society. This subject matter will transcend the issues of cultural relativism and traditional ideology and move to relate the core, empirical "life ground" attributes of human and social survival, extrapolating those immutable natural laws into a new sustainable social paradigm called a "Resource-Based Economy".
zeitgeistmovingforward.com

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legislativo che fissa le tappe per il ritorno del nucleare in Italia, i cui lavori di costruzione delle centrali cominceranno nel 2013 per cominciare a produrre energia nel 2020.

Il provvedimento comprende i criteri per la localizzazione dei siti, la realizzazione e la messa in esercizio degli stessi e la fabbricazione del combustibile nucleare; stando alle dichiarazioni del ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, tutti i passaggi saranno caratterizzati dalla trasparenza e dal rispetto assoluto della sicurezza delle persone e dell’ambiente. Verrebbe da rispondere di getto: e ci mancherebbe altro se non fosse così! Ma visti i tempi, l’autorità politica deve sottolineare ed enfatizzare come straordinario quello che dovrebbe essere ovvio.

Meno ovvio, e alquanto curioso, il sostegno del ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, la quale ribadisce "la scelta del Governo di operare sul nucleare puntando sulla massima sicurezza e sulle più attente tutele dell’ambiente". La curiosità della posizione è presto spiegata: non esistono ancora progetti sullo stoccaggio dei rifiutiradioattivi, forse la prima preoccupazione che dovrebbe avere la massima autorità in tema d’ambiente. Molto probabilmente il tutto sarà deciso nel 2013 con un decreto d’urgenza e sarà gestito da Bertolaso, forse in qualità di ministro "a qualcosa".

Per non essere da meno di Scajola, comunque, la Prestigiacomo ha espresso "soddisfazione per la decisione di confermare la previsione di sottoporre gli impianti ad Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) e a Valutazione di Impatto Ambientale (VIA)". Sarebbe un obbligo europeo, ma raccontare che è una decisione dà valore a un qualcosa che altrimenti non ne avrebbe.

Perché proprio di valore, economico e ambientale, si dovrebbe parlare quando si discute di nucleare, lasciando da parte qualsiasi ideologia. Anche perché l’unica posizione ideologica sul nucleare ultimamente sembra sia quella dell’Iran (Italia esclusa, ndr).
A parte il discorso dei rifiuti radioattivi che sono pericolosi non solo per l’ambiente e la salute, ma anche per la sicurezza (un centro di stoccaggio ha il potenziale distruttivo di svariate bombe atomiche), basterebbe ragionare sul fatto che una centrale nucleare utilizza una risorsa finita come l’uranio per funzionare. Secondo la AIEA (Agenzia Internazionale Energia Atomica) le riserve di uranio sono di 4,7 milioni di tonnellate: al ritmo attuale di consumo, l’uranio delle odierne miniere andrà in esaurimento nel 2055. Ovviamente, un aumento dell’attuale domanda avvicinerebbe questa data.

Fatti due conti veloci, che un paio di ministri insieme dovrebbero essere in grado di fare, partendo nel 2020 avremmo energia nucleare per circa 30 anni, dopodiché ci vorranno altri 40-60 anni e circa 100 milioni di euro per smantellare le centrali non più funzionanti (questi sono i tempi e i costi medi per le centrali di terza generazione che verranno costruite in Italia, le stesse che anche la Francia sta dismettendo ora perché troppo vecchie) e poi altri 300 anni per aspettare che vi sia un abbattimento dei livelli di radiazione dei materiali a più bassa intensità.
Non solo il saldo ambientale e di sicurezza dei cittadini (nessuna compagnia di assicurazioni vuole assicurare una centrale, proprio perché considerate comunque troppo pericolose), ma pure quello economico potrebbero non essere positivi alla fine di questo percorso di sviluppo (chi ci vuole leggere dell’ironia lo faccia pure, ndr).

Ragionare sull’aspetto economico è quanto mai importante anche perché nella nuova bozza del Conto Energia il Governo sembra intenzionato a tagliare gli incentivi alle energie rinnovabili del 26% entro il 2012, proprio l’anno in cui scadrà il Protocollo di Kyoto. La scelta è giustificata dalle troppe agevolazioni attualmente in essere, che risulterebbero superiori agli altri Paesi UE, il rischio dei rincari in bolletta proprio a causa dell'incentivazione sulle fonti rinnovabili, circa 2 euro al mese sulle bollette dei cittadini (pazienza le rinnovabili fanno risparmiare sui consumi nel medio periodo e riducono l’impatto ambientale del consumo di energia).
A questo punto, bisognerà chiedere conto ai fautori del nucleare quanto ci costeranno le centrali in bolletta, visto che pagherà lo Stato, cioè Noi: un solo centesimo oltre i 2 euro non giustificherebbe la scelta.

In ogni caso, Stefania Prestigiacomo rassicura tutti, affermando che si procederà "con chiarezza nelle scelte di fondo, inserendo nel decreto legislativo tutti gli strumenti di protezione del territorio in grado di assicurare trasparenza e completa informazione dell’opinione e delle popolazioni interessate». Bisognerà capire che tipo di informazione sarà data, perché solo questi due dati potrebbero far sorgere dei dubbi e dei pareri contrari sulla costruzione di centrali nucleari vicino al proprio giardino. E bisognerà capire se una popolazione informata potrà decidere di opporsi alle centrali, perché vista la posizione assunta dal Governo negli ultimi giorni, che ha denunciato alla Corte Costituzionale le leggi regionali di Puglia, Campania e Basilicata che escludono la possibilità di centrali sul loro territorio, perché ritenute lesive della competenza esclusiva attribuita allo Stato in materia di tutela ambientale e dell’ecosistema.
Proprio Scajola ha giustificato il ricorso alla Corte Costituzionale, sostenendo come «non impugnare le tre leggi avrebbe costituito un precedente pericoloso (sic!) perché si potrebbe indurre le Regioni ad adottare altre decisioni negative sulla localizzazione di infrastrutture necessarie per il Paese".

Insomma, sembra che il cittadino sarà informato e obbligato a farsi nuclearizzare il territorio senza poter esprimere pareri, se non positivi.
Un concetto di democrazia dell’obbedienza molto pericoloso.

Fonte: voceditalia.it - Autore: Mario Pasquali

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