Immagine
 Trilingual World Observatory: italiano, english, română. GLOBAL NEWS & more... di Redazione
 
   
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 

The scientists from the Jenner Institute at the University of Oxford have shown that their vaccine induces an antibody response in animal models that is capable of neutralising all the strains they tested of the malaria parasite Plasmodium falciparum.

The group led by Dr Simon Draper, with colleagues from the Wellcome Trust Sanger Institute and the Kenyan Medical Research Institute-Wellcome Trust Programme in Kilifi, Kenya, have published their findings in the journal Nature Communications.

The results add to a key discovery reported last month. Scientists at the Wellcome Trust Sanger Institute identified a potential ‘Achilles’ heel’ in the malaria parasite that could hold significant promise for vaccine development.

Their research published in the journal Nature showed that the P. falciparum parasite relies on a single protein – the antigen RH5 – to ‘unlock’ the doorway for the parasite to enter red blood cells. Once there, it grows and replicates, causing potentially life-threatening disease.

Lead researcher Dr Sandy Douglas of the University of Oxford says: ‘We have created a vaccine that confirms the recent discovery relating to the biology of RH5, given it can generate an immune response in animal models capable of neutralising many – and potentially all – strains of the P. falciparum parasite, the deadliest species of malaria parasite. This is an important step towards developing a much-needed vaccine against one of the world’s major killers.’

Malaria killed around 800,000 people in 2009, mainly young children and pregnant women. It is caused by parasites that are carried by mosquitoes. The most deadly form, P. falciparum, is responsible for nine out of ten deaths from malaria.

Vaccination is likely to be the most cost-effective way of protecting people against malaria. However, no licensed vaccine is currently available. While one vaccine is achieving promising but incomplete levels of protection in clinical trials in Africa, scientists believe a new and more effective vaccine will be required to eradicate the disease.

Professor Adrian Hill, director of the Jenner Institute at the University of Oxford, says: ‘Vaccines against malaria are notoriously difficult to develop because the parasites’ antigens – the target of vaccines – tend to be genetically so diverse. The RH5 antigen doesn’t show this diversity, making it a particularly good target for a vaccine to exploit. Our next step will be to begin safety tests of this vaccine. If these prove successful, we could see clinical trials in patients beginning within the next two to three years.’

The research was funded by the Wellcome Trust, with other support from organisations including the UK Medical Research Council.

Source: Oxford University - via ZeitNews.org

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 

Di solito, nel mondo delle stampanti tridimensionali si fa a gara per vedere chi realizza gli strumenti laser più piccoli e compatti. Ma in questo caso, sul banco dei creativi c'era in gioco qualcosa di più: costruire una protesi mandibolare per una paziente di 83 anni. Una bella impresa per i laboratori tecnici di LayerWise, uno spin-off universitario che si occupa di stampa 3D dal 2008.

L'idea di costruire una protesi su misura è stata proposta dai ricercatori del Biomed Research Institute, un dipartimento dell' Università di Hasselt che da anni esplora le possibili alternative alle complicate operazioni chirurgiche di ricostruzione ossea. Come spiega New Scientist, i medici dovevano rimuovere la mandibola originale perché compromessa da una grave infezione, ma non potevano sottoporre la paziente a troppi interventi.

L'unica soluzione consisteva nel costruire da zero una protesi mandibolare che sostituisse l'osso originale. Non è affatto uno scherzo, perché operazioni del genere non sono state mai tentate prima. Ma con un computer è una stampante 3D si possono fare delle cose al limite dell'incredibile. Č bastato fare una scansione a risonanza magnetica della mandibola della paziente e immettere tutti i dati nelle macchine di LayerWise. Così, dentro la pancia della stampante un laser ha fuso e inciso sottili strati di titanio con precisione assoluta per restituire una copia esatta della mandibola originale.

Il fatto più sorprendente è che la protesi è stata realizzata in poco più di 4 ore di lavoro, durante cui la stampante 3D ha riprodotto alla perfezione tutti i dettagli dell'osso originale. Dopo aver ricoperto il titanio con una ceramica biocompatibile, i medici si sono affrettati a impiantare la nuova mandibola sul cranio della paziente. Neppure un giorno dopo l'operazione, la donna è tornata a parlare senza problemi.

Fonte: Wired.it

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 

Tre anni e niente è cambiato: cancellare una foto da Facebook è perfettamente inutile perché resta comunque lì, alla portata di tutti. Nel 2009, in seguito alla scoperta di alcuni studenti di Cambridge, Ars Technica aveva denunciato che, mentre Flickr e Twitter eliminavano (ed eliminano) all'istante una foto cancellata dall'utente, My Space e Facebook continuavano a mostrarla. Le immagini infatti restavano sul server, spesso ancora raggiungibili attraverso il link diretto o applicazioni che vi hanno accesso.

Tornata sulla questione un anno dopo, la rivista aveva verificato che, per lo meno per quanto riguardava Facebook, la situazione era immutata. E oggi, dopo ben tre anni, le foto che Ars aveva cercato di cancellare nel maggio del 2009 sono ancora lì, disponibili sul social network più famoso al mondo. L'indirizzo è dunque ancora valido. Vuol dire che se qualcuno lo ha pubblicato su un sito o un blog, cliccandolo si arriva direttamente all'immagine.
All'epoca la risposta di Facebook era stata un generico: “ ci stiamo lavorando su”. Adesso, ricontattata da Jacqui Cheng, la giornalista che anche nel 2009 si era occupata della faccenda, l'azienda ha dato una risposta più articolata (anche se soltanto via email).

“ Il sistema che usavamo per conservare le foto non sempre eliminava le immagini dal sito in un periodo di tempo ragionevole dopo che un utente le aveva cancellate”, ha spiegato Frederick Wolens, portavoce del colosso di Menlo Park. A quanto pare, le foto rimaste online sono incastrate in un vecchio sistema che non ha mai funzionato a dovere. Ora, tuttavia, l'azienda avrebbe a disposizione un nuovo sistema sul quale, entro un mese e mezzo circa, dovrebbe trasferire tutte le foto.

“ Abbiamo lavorato sodo per spostare tutto il nostro archivio di foto in un nuovo sistema che elimina completamente le immagini entro 45 giorni”, ha spiegato ancora l'uomo di Zuckerberg: “ Č  rimasta solo una piccola percentuale di fotografie sul vecchio sistema in attesa di essere trasferite. Ci aspettiamo che il processo sia completato entro un mese o due e poi elimineremo tutti i vecchi contenuti”.

Non importa che quella che volete far sparire da Fb sia una foto compromettente o solo un'immagine che non vi piace e che magari qualcun altro ha caricato senza chiedervi il permesso: ora è lì e ci resta. Nella migliore delle ipotesi per altri tre mesi (un mese e mezzo più gli altri 45 giorni preventivati), ma, basandoci sui trascorsi del social network, anche per altri tre anni. 

Fonte: Wired.it

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 

Conform unui nou studiu realizat de specialistii de la Universitatea din Ontario, Canada, un copil care are un nivel scazut de inteligenta îsi va mentine prejudecatile si atunci când va deveni adult. Se pare ca adultii cu un coeficient de inteligenta scazut au tendinta de a-si însusi ideologii sociale conservatoare. Aceste ideologii impun rezistenta la schimbare, atitudine care contribuie la aparitia si mentinerea prejudecatilor.

Prejudecăţile apar ca urmare a nivelului scăzut de inteligenţă

Studii anterioare au descoperit legatura dintre nivelul scazut al educatiei si existenta unor prejudecati puternic înradacinate. Prin urmare, cei de la Universitatea din Ontario au ales sa analizeze doua cercetari mai vechi, centrate pe cetateni din Marea Britanie.

Una a monitorizat un grup de copii britanici înca de la nasterea lor, în martie 1958, iar cealalta a urmarit evolutia unor copii nascuti în 1970. Când acesti copii au împlinit 10-11 ani, specialistii le-au masurat nivelul de inteligenta, iar mai apoi, la maturitate, în jurul vârstei de 30 de ani, ei au fost supusi unor teste pentru masurarea gradului de conservatorism social si rasism. Analizând aceste date, oamenii de stiinta au ajuns la concluzia ca nivelul scazut al inteligentei din copilarie este asociat cu existenta unor conceptii rasiste în perioada maturitatii.

Cu toate acestea, Gordon Hodson, coordonator al studiului, a subliniat faptul ca, în ciuda acestei legaturi dintre inteligenta scazuta si conservatorism social, nu trebuie sa credem ca toti liberalii sunt inteligenti si toti conservatorii, prosti.

Într-un alt studiu, realizat în Statele Unite, Hodson si colegul sau Busseri au comparat 254 de persoane care aveau acelasi nivel de educatie, dar care înregistrau diferite niveluri ale capacitatii de a gândi abstract. Astfel, ei au aflat ca si homofobia apare ca rezultat al unor slabe capacitati de rationament abstract.

Întelegerea rasismului si a originii sale i-ar putea ajuta pe oamenii de stiinta sa elimine astfel de prejudecati din mentalul colectiv. În prezent exista programe anti-prejudecati care mizeaza pe informare si încearca sa îi incurajeze pe participanti sa vada lucrurile din punctul de vedere al "celorlalti". Cu toate acestea, autorii studiului cred ca acest exercitiu mental se dovedeste prea dificil pentru persoanele cu nivel scazut de inteligenta si cred ca ar fi nevoie de o abordare diferita: programele ar trebui sa puna accentul pe ceea ce "simt" oamenii cu prejudecati, decât pe rationamentele lor.

Sursa: Live Science - via Descopera.ro

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 

The report for the charity Crisis found an average homeless person has a life expectancy of 47, compared with 77 for the rest of the population.

Drug and alcohol abuse account for a third of all deaths among the homeless.

The report comes as the government is set to announce that Ł20m will be spent to provide assistance to single people facing homelessness.

The Sheffield University report said that while drug and alcohol abuse often lead to homelessness, being without a home exacerbates the problem.

And while the overall average of death for men and women who were homeless was 47, the mean age of death for women was found to be even lower, at 43.

It was not just people sleeping on the streets who were studied, the wider homeless population which include those who live in night shelters, hostels and who use day centres were also considered.

General population

Researchers found that homeless people are nine times more likely to commit suicide than the rest of the population and deaths as a result of traffic accidents are three times more common.

Crisis' chief executive, Leslie Morphy, said that significant investment in the NHS had not helped homeless people to address their health issues.

"It is shocking, but not surprising, that homeless people are dying much younger than the general population," she said.

"Life on the streets is harsh and the stress of being homeless is clearly taking its toll."

A Department of Health spokesman said: "We know that many homeless people have acute and often multiple health needs.

"That is why we have established the Inclusion Health programme, which focuses on improving access to healthcare, and the results it achieves, for vulnerable groups such as rough sleepers."

The charity Shelter has also highlighted the plight of the 70,000 children they say will spend Christmas in temporary accommodation without a permanent home.

Shelter said the problem has not been fully addressed.

It pointed to the latest government figures which showed 69,846 children in England have to live in hostels, bed and breakfasts and refuges. That figure compares to more than 112,000 in 2007.

The charity's director of communications, policy and campaigns, Kay Boycott, said: "We cannot underestimate the damage homelessness has on children's lives.

"They often miss out on vital schooling because they are shunted from place to place and many become ill by the poor conditions they are forced to live in."

Council co-ordination

Housing Minister Grant Shapps responded by saying that the government would try to help anyone in need.

"The plight of homeless people should be on our minds all year round - not just at Christmas," he said.

"We're fortunate to have some of the toughest laws in the world to prevent people from ending up on our streets, and while homelessness remains lower than in 28 of the last 30 years I'm always anxious to do more.

"That's why I'm announcing Ł20m of new funding which, for the first time, will specifically help single homeless people, who all too often slip through the safety net. This money will be used to help prevent homelessness at an earlier stage."

Mr Shapps also said he will be asking councils to work together to decide how best to use the cash to meet local needs.

The Ł20m funding is in addition to the existing Ł400m Preventing Homelessness grant over the next four years and will be made available in the new year.

Source: BBC - via ZeitNews.org

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 

Il 2011? Č stato l'anno dell' effetto Anonymous. La chiave di lettura è di  Marco Gioanola, consulting engineer di Arbor Networks, società che snocciola i dati sulla sicurezza delle infrastrutture informatiche in concomitanza con il Safer Internet Day 2012. L'evento è dedicato all'aumento della consapevolezza degli internauti in merito ai rischi che si corrono nel mare magnum della Rete, soprattutto per i minori: secondo una ricerca di Microsoft solo il 2% degli utenti italiani è sul pezzo e il 60% non è in grado di proteggersi da eventuali furti di identità. L'analisi annuale di Arbor chiama in causa 114 service provider di tutto il mondo e tiene il dito premuto sul polso degli attacchi DDoS, quelli che mettono in ginocchio interi sistemi.  

"Il trend di crescita di questi attacchi si conferma anche quest'anno", spiega Gioanola:  "è aumentata la percentuale degli Isp attaccati più di dieci volte al mese e più di un terzo dei soggetti chiamati in causa si è sentito bersagliato per motivi ideologici o politici". Di questo si parla quando si fa riferimento all'effetto Anonymous: la rilevanza mediatica concessa alle azioni del gruppo di hacker avrebbe incoraggiato il proliferare di casi simili e mossi dalle medesime motivazioni. Ha radici politiche e geografiche anche il timore legato alla provenienza degli attacchi, Gioanola fa notare come i vari paesi tendano a puntare il dito contro gli storici nemici, in un contesto in cui " è difficile identificare" l'indirizzo reale dei mandanti.

Tornando ai dati, le iniziative si distinguono anche per entità, essendo stato esposto il 25% degli Isp ad attacchi che hanno superato la banda totale dei rispettivi data center. "Il più grande è stato di 65 Gbps, rispetto ai 100 dello scorso anno (il 13% ha registrato attacchi superiori a 10 Gbps, nda)", aggiunge Gioanola. Da segnalare, inoltre, la prima azione contro "l' Ipv6, protocollo che andrà a sostituire l'Ipv4: negli ambienti tecnici c'è grande preoccupazione per la complessità della soluzione, che la renderà più vulnerabile quando l'e-business si sarà trasferito in modo rilevante".

Da tenere sotto controllo anche le reti mobili, "meno preparate a gestire le criticità, essendo esploso di recente l'utilizzo di Internet tramite chiavetta e smartphone. I dati indicano che la situazione sta leggermente migliorando, ma rimane un punto interrogativo sull'adozione dei protocolli di nuova generazione. Con Lte e 4G la banda aumenterà sensibilmente e si andrà incontro a nuovi problemi". Il mercato italiano nello specifico, tiene a sottolineare Gioanola, dovrà fare attenzione nel 2012 all'esplosione dell' e-commerce nostrano "l'aumento della presenza delle aziende online coinciderà inevitabilmente con un aumento degli attacchi". 

Fonte: Wired.it

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 

A fost conceput dispozitivul care ne face mai deştepţi

Astfel, el poate sa îmbunateasca memoria, sa duca la cresterea capacitatii de a rezolva probleme si sa potenteze abilitatile matematice.

Creatorii aparatului au avertizat asupra pericolului ca aparatul sa ajunga în mâinile unor oameni nepotriviti si au subliniat ca trebuie sa fie folosit cu multa grija. Un plus de atentie este necesar si în cazul în care este folosit asupra copiilor, creierul acestora aflându-se în plin proces de dezvoltare.

Daca metodele de stimulare artificiala a creierului au fost folosite cu succes în trecut în tratamentul scaderii capacitatilor cognitive, în prezent pot duce la cresterea capacitatilor mentale în cazul persoanelor adulte sanatoase.

Aparatul, un sistem high-tech denumit Stimulator Transcranian prin Curent Direct (TDCS), este creatia dr. Roi Cohen Kadosh, un reputat neurolog.

Aparatul poate stimula regiuni precise ale creierului, cu ajutorul unui curent electric moderat.

Când sunt stimulati lobii parietali, care sunt responsabili pentru capacitatea de a citi, scrie si numara, s-au raportat cresteri ale abilitatilor matematice ale subiectilor. Fluxul de curent este responsabil de reactii chimice în creier, reactii care produc schimbarea sau dezvoltarea celulelor. Fenomenul este denumit "plasticitate neurala" si este esential în orice proces de învatare.

Conform declaratiilor producatorilor sai, folosirea aparatului nu este riscanta daca se respecta întru totul indicatiile. Dispozitivul mai poata fi folosit în tratamentul bolii Parkinson, al depresiei si al tulburarilor de personalitate, optimizarea creativitatii si a capacitatii de a învata a elevilor.

Totusi, utilizarea lui ridica niste probleme etice dificile, în special când este vorba despre copii, si mai sunt necesare studii care sa ateste siguranta folosirii lui la persoane de orice vârsta.

Sursa: Daily Mail - via Descopera.ro

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 

Emotional differences between the rich and poor, as depicted in such Charles Dickens classics as "A Christmas Carol" and "A Tale of Two Cities," may have a scientific basis. Researchers at the University of California, Berkeley, have found that people in the lower socio-economic classes are more physiologically attuned to suffering, and quicker to express compassion than their more affluent counterparts.

By comparison, the UC Berkeley study found that individuals in the upper middle and upper classes were less able to detect and respond to the distress signals of others. Overall, the results indicate that socio-economic status correlates with the level of empathy and compassion that people show in the face of emotionally charged situations.

"It's not that the upper classes are coldhearted," said UC Berkeley social psychologist Jennifer Stellar, lead author of the study published online on Dec. 12 2011 in the journal, Emotion. "They may just not be as adept at recognizing the cues and signals of suffering because they haven't had to deal with as many obstacles in their lives."

Stellar and her colleagues' findings challenge previous studies that have characterized lower-class people as being more prone to anxiety and hostility in the face of adversity.

"These latest results indicate that there's a culture of compassion and cooperation among lower-class individuals that may be born out of threats to their wellbeing," Stellar said.

It has not escaped the researchers' attention that the findings come at a time of rising class tension, expressed in the Occupy Wall Street Movement. Rather than widen the class divide, Stellar said she would like to see the findings promote understanding of different class cultures. For example, the findings suggest that people from lower socio-economic backgrounds may thrive better in cooperative settings than their upper-class counterparts.

"Upper-class individuals appear to be more self-focused, they've grown up with more freedom and autonomy," she said. "They may do better in an individualist, competitive environment."

More than 300 ethnically diverse young adults were recruited for the UC Berkeley study, which was divided into three experiments that used three separate groups of participants. Because all the volunteers were college undergraduates, their class identification – lower class, lower middle class, middle class, upper middle class or upper class – was based on parental income and education.

In the first experiment, 148 young adults were rated on how frequently and intensely they experience such emotions as joy, contentment, pride, love, compassion, amusement and awe. In addition, they reported how much they agreed with such statements as "When I see someone hurt or in need, I feel a powerful urge to take care of them," and "I often notice people who need help." Compassion was the only positive emotion reported at greater levels by lower-class participants, the study found.

In the second experiment, a new group of 64 participants viewed two videos: an instructional video on construction and an emotionally charged video about families who are coping with the challenges of having a child with cancer. Participants showed no differences while watching the "neutral" instructional video, and all reported feeling sad in response to the video about families of cancer patients. However, members of the lower class reported higher levels of compassion and empathy as distinct from sorrow.

The researchers also monitored the heart rates of participants as they watched the neutral and emotionally charged videos. Lower-class participants showed greater decreases in heart rate as they watched the cancer family video than upper-class participants.

"One might assume that watching someone suffering would cause stress and raise the heart rate," Stellar said. "But we have found that, during compassion, the heart rate lowers as if the body is calming itself to take care of another person."

Finally, a new set of 106 participants was randomly divided into pairs and pitted against one another in mock interviews for a lab manager position. To further raise the stress level in interviews, those who performed best were to win a cash prize. Post-interview reports from the participants showed that the lower-class interviewees perceived their rivals to be feeling greater amounts of stress, anxiety and embarrassment and as a result reported more compassion and sympathy for their competitors. Conversely, upper-class participants were less able to detect emotional distress signals in their rivals.

"Recognizing suffering is the first step to responding compassionately. The results suggest that it's not that upper classes don't care, it's that they just aren't as good at perceiving stress or anxiety," Stellar said.

Source: EurekAlert

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 

"Segui lo spirito del tuo maestro, mai le sue orme". Sono le parole scritte con eleganza dal pennello di Kiyoshi Shiga, un medico giapponese che da giovane ebbe la fortuna di studiare con Shibasaburo Kitasato, uno degli allievi di Robert Koch, il padre della microbiologia moderna. Sotto il peso di nomi così importanti, Shiga avrebbe rischiato facilmente di vivere nell'anonimato, ma la sua grande dedizione alla ricerca lo premiò. Nel 1897 Shiga identificò il bacillo della dissenteria, una malattia che uccide ancora centinaia di migliaia di persone ogni anno.

Figlio di un samurai L'attacco di Shigella Sembra quasi innocuo La scoperta

E pensare che il giovane Shiga era cresciuto in uno dei periodi più turbolenti della storia del Giappone. Il giorno della sua nascita, il 7 febbraio 1871, il paese era nel bel mezzo del Rinnovamento Meiji che aveva consegnato di nuovo il potere nelle mani dell'imperatore. Suo padre, che era un amministratore della sconfitta classe dei samurai, aveva perso tutta la sua influenza. Un brutto colpo per la famiglia. Eppure, nonostante tutto, nel 1892 Shiga era riuscito a iscriversi alla scuola di medicina della Università Imperiale di Tokyo.

Fu il suo trampolino di lancio verso il successo. Appena laureato, Shiga approdò come assistente di ricerca presso l' Istituto di malattie infettive fondato dal mentore Kitasato. Nei laboratori di Tokyo, il medico intraprese i suoi primi studi sulle epidemie di dissenteria – chiamata comunemente seikiri – che flagellavano il Giappone. Molti studiosi del tempo ipotizzavano si trattasse di una malattia batterica, ma nessuno era mai riuscito a individuare con precisione l'agente patogeno. Fu proprio l' attività di ricerca condotta da Shiga a identificare una volta per tutte il Bacillus dysenterie (poi rinominato Shigella dysentheriae in suo onore nel 1930). Ispirandosi ai postulati di Koch – ovvero i principi alla base della microbiologia moderna – il giovane medico riuscì a isolare il batterio da 36 pazienti ricoverati a Tokyo e a tracciare un profilo biologico molto accurato del patogeno.

La profonda conoscenza della malattia, che all'epoca colpiva più di 90mila persone in Giappone, permise a Shiga di sviluppare anche il primo vaccino contro la dissenteria. Fu lui stesso il primo a iniettarsi un preparato ottenuto dalle cellule morte di B. dysenterie nel tentativo di scoprire quale fosse la strategia migliore per immunizzare l'organismo. Negli anni successivi, Shiga si confermò come uno dei più grandi esperti di malattie infettive al mondo. Dopo aver lavorato all'estero per molti anni, tornò in Giappone per continuare le ricerche presso l'Istituto di Kitasato e vivere insieme ai suoi cari. Infatti, dal suo matrimonio con Ichiko erano nati ben otto figli; ma la sorte non fu molto benevola con la sua famiglia.

Il medico perse la moglie e due figli durante la Seconda guerra mondiale e vide la sua casa distrutta completamente dai bombardamenti. Nonostante le gravi sciagure, Shiga non si arrese e dedicò il resto della propria vita alla lotta contro le malattie infettive come la dissenteria e la tubercolosi. Era diventata la sua missione, da sempre condotta con impeccabile professionalità. Morì il 25 gennaio 1957, all'età di 85 anni.

Fonte: Wired.it

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 

Echipa de specialisti de la Universitatea La Trobe din Melbourne, Australia, a urmarit modul în care se dezvolta 104 copii cu vârste cuprinse între 6 si 10 luni, catalogati ca având un risc mare de aparitie a autismului.

Apoi, când acestia au împlinit 3 ani au fost supusi unui alt consult de specialitate.

În timpul primei etape a studiului, s-au utilizat senzori pasivi plasati pe capetele copiilor, pentru a le înregistra activitatea creierului atunci când bebelusii urmareau imagini. O parte dintre imagini expuneau fetele unor oameni care se uitau direct spre copil, iar o parte, fetele unor indivizi care se uitau în alta parte.

Autismul ar putea fi diagnosticat de la 6 luni

Cei care la vârsta de 3 ani au dovedit ca nu sufera de nicio tulburare din spectrul autismului au aratat diferente clara în activitatea creierului, ca raspuns la un chip care se uita spre ei si la un altul care se uita în alta parte.

Spre deosebire de acestia, majoritatea copiilor care au dezvoltat tulburari din spectrul autismului nu au înregistrat diferente mari în activitatea creierului atunci când imaginile se schimbau. Astfel s-a constatat ca participantii la studiu care au dezvoltat autism au avut modele neobisnuite ale activitatii cerebrale, ca raspuns la contactul vizual cu o alta persoana.

Descoperirea sugereaza ca o eventuala observare a creierului ar putea prezice aparitia tulburarilor din spectrul autismului la copii, din primele 6 luni de viata.

Autismul afecteaza aproximativ 1% din populatia mondiala si include un spectru larg de tulburari, de la retard mental si incapacitate profunda de a comunica, la simptome relativ usoare precum cele create de sindromul Asperger.

Printre caracteristicile de baza ale acestor tulburari se regasesc abilitatile slabe de comunicare si dificultatile implicarii sociale. Din acest motiv ,medicii doresc diagnosticarea timpurie a autismului pentru a-i putea ajuta pe copii sa dezvolte capacitati de adaptare.

Comportamentul caracteristic autist tinde sa apara înaintea vârstei de doi ani, dar majoritatea diagnosticarilor se fac dupa aceasta vârsta.

Sursa: ABC - via Descopera.ro

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 

< novembre 2014 >
L
M
M
G
V
S
D
     
1
2
3
4
5
6
7
8
9
26
27
28
29
30
             

Titolo
en - Global Observatory (591)
en - Science and Society (583)
en - Video Alert (334)
it - Osservatorio Globale (502)
it - Scienze e Societa (553)
it - Video Alerta (132)
ro - Observator Global (392)
ro - Stiinta si Societate (464)
ro - TV Network (141)
z - Games Giochi Jocuri (68)

Catalogati per mese - Filed by month - Arhivate pe luni:

Ultimi commenti - Last comments - Ultimele comentarii:
sir are you encouraging people participate in some kind of game? ...where people give up their power? It never worked before .... that’s why I suggest instead of give up your power, exercise it from y...
05/10/2014 @ 08:45:09
By James Smith
Asta e marihoana nu?ei cine te poate opri so faci ,eu nu prefer astfel de fistractie deoarece am vazut ca dupa nu mai faci altceva fecit ca dormi bine,nu am incercat nu incerc dar nu opresc pe nimeni ...
30/09/2014 @ 09:34:56
By Miulesvu Corina Lucia
tovaraseilor .. nu confundati un sifonar sau turnator cuun ofiter sub acoperire.. e o mare diferenta ...
29/09/2014 @ 13:07:51
By Alex Andu
... deci şi Toma e securist, logic!
27/09/2014 @ 15:49:04
By Bogdan Sith Huşanu
Mai voinicilor,voi nu stiati ca inainte de 89,securistii erau omul si copacul,,ei acum sint si mai multi,cred ca au dat si lastari,ce naiba..!..
27/09/2014 @ 15:45:01
By Toma Pasculea
E greu de crezut că mişcă ceva de calibru în massmedia din orice ţară care să nu aibă vre-o treabă cu 'serviciile'. Cred că massmedia, instituţiile me...
27/09/2014 @ 15:41:52
By Alterul EgoulMeu
Manipulare, marca Basescu.
27/09/2014 @ 15:38:18
By Stela Andreica


Titolo




Publishes and comments on leaked documents alleging government and corporate misconduct.




Trilingual World Observatory: italiano, english, romana. GLOBAL NEWS- If you want to make information and not suffer it, become a CITIZEN JOURNALIST.


TurismoAssociati.it & Facebook

notizie globali, global news, stiri globale, reti sociali, social networks, retele sociale


Atlas City Project 4 All Of Us Radio The Ecova Project Backyard AQUAPONICS - Bringing food production home EuropeanOrganizationforSustainability The New Z-Land Project Pangea Organization - United towards a sustainable future Resource Based Economy Foundation


TurismoAssociati. it FEED Reader


CURRENT MOON

Trilingual World Observatory: italiano, english, romana. GLOBAL NEWS- If you want to make information and not suffer it, become a CITIZEN JOURNALIST.



Prenotazioni hotel, voli, offerte viaggi e vacanze, case vacanze, voli low cost, noleggio auto, offerte speciali.



Latest NEWS @
www.TurismoAssociati.it

How a series of alternative informational videos get systematically censured by and from YouTube.

Hemp seeds are packed with nutrients and can be effortlessly added to many recipes.

Although medical marijuana is illegal in many parts of the world, its use as a medicine dates back thousands of years.

Anxiety and marijuana have a complicated relationship, but different types of cannabis may play a role.

A new survey finds Canadian rheumatologists are evenly split in their opinion of cannabis as a medicine.

Marijuana is thought to be remarkably safe because of the lack of overdose risk. VIDEO.

Australia working on new drift modeling for MH370 wreckage

Hong Kong police clear Mong Kok protest site: Reuters witness

More U.S. troops deployed in Ferguson to guard against fresh riots

Exclusive: U.S. to leave more troops in Afghanistan than first planned - sources

Obama heckled over immigration policies in Chicago appearance

More troops deployed in Ferguson to guard against fresh riots

Ultimele articole - Antena3.roMircea Badea: Dosarul lui Iohannis se judeca în ianuarie. Dosarul "Telepatia" s-a judecat cu termene zilnice

Deziluzia optica: Creme a la creme

Havasi Balazs, la Sinteza zilei: Pianul este viata mea

Teroristii de la gruparea Stat Islamic au decapitat un ismaelian acuzat ca a renuntat la religia sa

Sinteza zilei. Basescu a retrocedat si mortilor

Messi bate record dupa record. Argentinianul a devenit marcatorul all-time în Liga Campionilor





26/11/2014 @ 6.00.04
script eseguito in 1391 ms