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 Trilingual World Observatory: italiano, english, română. GLOBAL NEWS & more... di Redazione
   
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
By Admin (from 29/07/2011 @ 08:00:36, in it - Osservatorio Globale, read 712 times)

Un asteroide che punta minaccioso verso la Terra e pochi giorni per decidere cosa fare. E' la sceneggiatura di molti film catastrofisti, ma anche un'ipotesi che sta ispirando software per evacuare la popolazione dalle eventuali zone d'impatto. È il caso del progetto di Charlotte Norlund - PhD in astronautica presso l'Università di Southampton - presentato a Bucarest in occasione della International Academy of Astronautics Planetary Defence Conference.

Detail-impatto asteroide

Il programma di simulazione si chiama Near Earth Object Mitigation Support System (Neomiss) e aiuterà i governi ad adottare le migliori strategie per ridurre la perdita di vite umane nel caso di un imminente impatto. Il sistema è in grado di valutare le tipologie di danno che l'asteroide potrebbe causare all'ambiente e alle infrastrutture circostanti il punto di collisione sotto forma di terremoti, onde d'urto e incendi. Unendo questi dati a una precisa valutazione dell'affollamento delle vie di fuga, Neomiss è in grado di indicare tutte le soluzioni per facilitare la fuga.

"L'idea alla base di questo sistema può essere applicata a qualsiasi tipo di calamità naturale"- ha precisato Hugh Lewis, ingegnere aerospaziale e coordinatore della ricerca - “basta disporre in anticipo di alcune previsioni di allerta, come nel caso di uragani, eruzioni vulcaniche, tsunami e impatti di asteroidi. I primi risultati dimostrano che, in caso di emergenza, in diverse aree del mondo si impiegherebbe troppo tempo per mettere in salvo la popolazione”.


Mentre Neomiss suggerisce gli interventi possibili, i telescopi del programma Nasa Spaceguard sorvegliano lo Spazio puntando i loro sensori sulle traiettorie degli asteroidi che sfiorano l'orbita terrestre. Il prossimo sarà 2005 YU55, un gigante del diametro di 400 metri che sfreccerà vicino alla Terra nel novembre 2011.

Fonte: galileonet.it

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Japan-based Teijin Limited has announced that it has established mass production technologies for carbon fiber reinforced plastic (CFRP) that reduces the cycle time for molding automobile frames to less than one minute. In other words, by the time you're done reading this post (or maybe this and another one), Teijin could have made you a lightweight car frame.

Teijin demonstration vehicle

This achievement, the company says, represents one of the most significant breakthroughs in the CFRP industry, calling it a massive step forwards to the adoption of the lightweight, fuel-saving carbon fiber composite in mass-produced vehicles.

To demonstrate its cutting-edge technology, Teijin has developed an electric concept car featuring its thermoplastic CFRP. The concept's frame weighs in at a mere 47 kilograms (104 pounds), which is approximately one fifth the weight of a conventional automobile frame, according to Teijin. The battery-powered four-seater is capable of hitting speeds of up to 37 miles per hour and can cruise along for 62 miles on a full charge. The concept embodies Teijin's ultimate vision of a super-lightweight, CFRP-framed electric city car of the future.

Source: Autoblog Green

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By Admin (from 28/07/2011 @ 11:00:48, in ro - Stiinta si Societate, read 661 times)

 De numele bazileului Alexios III Angelos se leaga unul dintre cele mai negre momente din istoria Imperiului Bizantin – cucerirea Constantinopolelui de catre cruciati, actiune initiata in mare parte din cauza trufiei si dorintei de putere a acestui imparat. Cand in 1885 Isaac Angelos, fratele sau mai mic, a condus o revolta impotriva imparatului legitim, Andronicus I, Alexios i-a stat alaturi.

Dar apropierea de tron – Alexios a primit inaltul titlu de sebastokrator – l-a facut sa fie repede cuprins de betia puterii. In 1195, pe cand Isaac se afla la o vanatoare, in muntii Traciei, Alexios a preluat sceptrul imperial, fiind aclamat de trupele bine recompensate de intriganta lui sotie, Eufrosina Camatera. Isaac a fost capturat la Stagira, in Macedonia si din porunca fratelui mai mare i s-au scos ochii, pentru a-l face nedemn de domnie, fiind tinut intr-un prizonierat de lux. Risipa care a caracterizat regimul lui Alexios isi va pune curand amprenta pe starea Imperiului, cu atat mai mult cu cat acesta era amenintat din toate partile de inamici. In 1202, o noua primejdie, mai mare decat toate, a aparut: adunati la Venetia, nobilii occidentali au lansat cea de-a patra cruciada.

Alexios IV Angelos, fiul lui Isaac, a facut apel la cruciati spre a-l ajuta sa reia tronul. Desi obiectivul expeditiei era Egiptul, cruciatii au hotarat sa-i faca mai intai dreptate tanarului print si in iunie 1203 au fost in fata zidurilor stravechiului Bizant, proclamandu-l pe Alexios IV ca imparat. Alexios III n-a luat nici o masura, convins ca ii va putea mitui usor pe cruciati. Dar acestia, avand perspectiva cuceririi orasului si deci a unor comori mult mai mari, l-au refuzat.

Pe 17 iulie, venetienii, condusi de batranul doge Enrico Dandolo, au luat cu asalt orasul, cucerind o mare parte din el. In acea noapte, Alexios III s-a ascuns in palat si a reusit sa scape, impreuna cu o fiica, Irina, luand cu sine circa 500 kg de aur, cat putuse sa mai salveze din tezaurul imperial si fugind la Develton, in Tracia. In locul sau, Dandolo l-a instalat pe Alexios IV si pe tatal lui, Isaac. Dar domnia lor nu va dura mult si asupra Constantinopolelui se vor abate nenorociri si mai mari...

GABRIEL TUDOR - magazin.ro

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Detail-tarantola

Sembra sia questo il meccanismo che permette alla tarantola (famiglia Theraphosidae), ragno dalle grosse dimensioni, di arrampicarsi sulle superfici lisce. A svelarlo, uno studio effettuato su tre specie diverse da alcuni scienziati della Newcastle University (UK), che hanno pubblicato le loro osservazioni sul The Journal of Experimental Biology.

La filiera usata dai ragni per tessere la loro tela si trova di norma sull'addome. Prima di tutto quindi, gli autori della ricerca, guidati da Claire Rind, hanno cercato di capire se l'ipotesi di una possibile filiera nascosta nelle zampe fosse verosimile. Per farlo hanno messo alcuni individui di tarantola rosa cilena (Grammostola rosea) in un terrario, il cui fondo era stato ricoperto di vetrini da microscopio. Capovolgendo e agitando lentamente la teca, gli scienziati hanno potuto constatare che i ragni, come veri scalatori, scivolavano per un attimo ritornando subito al loro posto. L'osservazione dei vetrini utilizzati come base ha poi rivelato la presenza di tracce di seta sulla superficie, e filmando l'operazione da vicino gli scienziati si sono accorti che non appena l'animale perde l'equilibrio, dei filamenti di seta vengono emessi non dall'addome quanto invece dai tarsi (l'ultimo segmento delle zampe).

In un secondo momento, per capire quali strutture delle zampe producessero questi “cavi di sicurezza”, i ricercatori hanno osservato, al microscopio elettronico a scansione (strumento che riesce a visualizzare strutture estremamente piccole), le mute abbandonate di individui appartenenti a tre specie diverse di tarantola (G. rosea, Poecilotheria regalis, Brachypelma auratum). In tutte gli studiosi hanno scoperto l'esistenza di sottili tubicini, rinforzati da cuticola e nascosti tra le setole dei cuscinetti adesivi delle zampe: sarebbero proprio queste strutture a produrre i filamenti di seta.

Dal momento che i gruppi studiati sono distanti tra loro geograficamente - provengono rispettivamente da Cile, India e Messico - e filogeneticamente (sono solo lontanamente imparentate), secondo gli scienziati, è probabile che tutte le specie di tarantola producano simili fili di seta salva-vita dalle zampe. Per questi ragni, infatti, sarebbe altrimenti impossibile e rischioso, a causa del loro peso, arrampicarsi usando semplicemente i cuscinetti adesivi, come avviene comunemente negli altri aracnidi.

Fonte: galileonet.it - Riferimenti:  The Journal of Experimental Biology doi: 10.1242/​jeb.055657

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However, researchers at Michigan State University have built a prototype gasoline engine that requires no transmission, crankshaft, pistons, valves, fuel compression, cooling systems or fluids. Their so-called Wave Disk Generator could greatly improve the efficiency of gas-electric hybrid automobiles and potentially decrease auto emissions up to 90 percent when compared with conventional combustion engines.

Wave-disk-278x225

The engine has a rotor that's equipped with wave-like channels that trap and mix oxygen and fuel as the rotor spins. These central inlets are blocked off, building pressure within the chamber, causing a shock wave that ignites the compressed air and fuel to transmit energy.

The Wave Disk Generator uses 60 percent of its fuel for propulsion; standard car engines use just 15 percent. As a result, the generator is 3.5 times more fuel efficient than typical combustion engines.

Researchers estimate the new model could shave almost 1,000 pounds off a car's weight currently taken up by conventional engine systems.

Michigan State University associate professor of mechanical engineering Norbert Mueller describes his Wave Disk Generator, for which he has received a $2.5 million grant from the U.S. Department of Energy to build a prototype new engine and generator technology that can dramatically improve efficiencies and reduce costs of electric hybrid vehicles.

Last week, the prototype was presented to the energy division of the Advanced Research Projects Agency, which is backing the Michigan State University Engine Research Laboratory with $2.5 million in funding.

Michigan State's team of engineers hope to have a car-sized 25-kilowatt version of the prototype ready by the end of the year

Source: DiscoveryNews

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By Admin (from 27/07/2011 @ 11:00:19, in ro - Stiinta si Societate, read 569 times)

 Este evident faptul ca mintea umana are puteri extraordinare, puteri care sfideaza orice explicatie logica si ii determina pe savanti sa ridice, nedumeriti, din umeri. Unul dintre cele mai mari mistere este cel legat de posibilitatea de a diminua sau chiar anihila durerea prin intermediul hipnozei. Gratie acestei metode, este foarte posibil, sustin unii medici, ca pe viitor hipnoza sa ia locul anesteziei generale, in timpul interventiilor chirurgicale.

In urma cu doar cateva saptamani, britanicul Leslie Mason a suferit o dificila extractie dentara, preferand insa hipnoza in locul clasicei anestezii. Dinti scosi fara anestezic? O asemenea idee poate parea absurda pentru orice om care stie ce inseamna chinurile de pe scaunul dentistului. Si totusi, temerarii care au apelat la hipnoza spun ca nu au simtit absolut nici o durere. In plus, tot mai multi dentisti si chirurgi din lumea larga considera hipnoza o alternativa viabila la anestezia generala. In opinia lor, hipnoza nu are efecte adverse, este mai ieftina decat orice metoda conventionala de stopare a durerii si – de vreme ce nu interfereaza cu functionarea generala a organismului – pacientul se recupereaza mai repede.

De altfel, stomatologul Mike Gow din Glasgow, cel care a efectuat extractia dentara a lui Mason, nu este la prima experienta de acest gen. O alta pacienta a sa, Amanda Maxwell, a suferit o complexa interventie pentru indepartarea unui dinte, care a fost inlocuit cu o coroana, femeia aflandu-se in stare de hipnoza. Patru suruburi de titan au fost introduse in maxilarul ei. O asemenea operatie ar fi, in mod obisnuit, extrem de dureroasa si ar necesita chiar anestezie generala.

Dar Amanda a declarat ca, gratie tehnicilor hipnotice utilizate de dr. Gow, ea nu a simtit decat „cateva piscaturi”. Cum procedeaza dentistul britanic? Apeland la o metoda numita „transa luminoasa”. El ii cere pacientului sa respire profund si cat mai rar, imaginandu-si ca se afla intr-un loc splendid, de pilda pe o plaja inso-rita. Apoi, pacientul este rugat sa realizeze o scala a durerii, cu valori de la 1 la 10 si, in cazul in care nivelul 6 este depasit, sa ceara aplicarea anestezicului. Dar la nici unul dintre pacienti cifra de pe scala durerii n-a fost mai mare de 3.

Nimic nou sub soare

Metodele de eliminare a durerii prin folosirea controlului mental nu constituie un capitol nou in istoria medicinii. In 1836, medicul francez Jean-Victor Oudet a devenit primul dentist care a scos dinti folosind „mesmerismul”, de fapt tot o forma de hipnoza. Cativa ani mai tarziu, scotianul James Esdaile, a apelat la aceeasi metoda in cazul unor amputari de membre. Dar descoperirea unor puternice substante anestezice au aruncat asemenea tehnici in obscuritate. La aproape doua secole, hipnoza revine insa in actualitate, mai ales din cauza pericolelor asociate anesteziei.

La spitalul universitar din Liege metoda a fost folosita pana in prezent pe circa 6000 de persoane si s-a efectuat chiar o histerectomie, desi, este adevarat, pacienta a beneficiat si de o anestezie usoara. Englezoaica Pippa Plaisted a suferit o operatie de cancer mamar, la Londra si, desi s-a simtit obosita dupa dificila interventie, nu a avut nici unul dintre efectele adverse cauzate de anestezia generala clasica.

In ciuda acestor succese, savantii raman totusi sceptici, unii argumentand ca pacientii sunt deliberat alesi de catre doctorii „pro-hipnoza”, pentru susceptibilitatea la hipnotism. De pilda, profesorul Chris French, psiholog la Universitatea Goldsmiths din Londra este de parere ca „unii oameni pot rezista unor dureri extrem de mari fiindca pot indeparta mental aceste dureri. Acest lucru nu are nimic de-a face cu hipnoza. In alta ordine de idei, sa nu uitam ca la majoritatea operatiilor se foloseste si un anestezic local. Majoritatea receptorilor durerii se afla in piele si nu in interiorul corpului, deci principala sursa de durere este totusi anesteziata. Nu sunt total sceptic fata de hipnoza dar nici nu cred ca este atat de miraculoasa precum pare”.

GABRIEL TUDOR - magazin.ro

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By Admin (from 27/07/2011 @ 08:00:38, in it - Osservatorio Globale, read 662 times)

Non sono solo sei i passeggeri dello shuttle Endeavour, finalmente partito a maggio 2011 dal Kennedy Space Center alla volta della Stazione spaziale internazionale. A bordo infatti, oltre agli astronauti della Nasa e al nostro Roberto Vittori,ci sono anche sei diversi tipi di microrganismi (tra cui uno soprannominato "Conan il batterio"), parte del Living Interplanetary Flight Experiment (Life) della Planetary Society, e un piccolo calamaretto, un esemplare di Sepiola atlantica per la precisione.

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Obiettivo: dimostrare quali tipi di organismi, privi delle attrezzature degli astronauti, possono viaggiare nello Spazio e sopravvivere all'assenza di gravità e alle radiazioni, e verificare la validità dell'ipotesi della transpermia, secondo la quale la vita sulla Terra potrebbe essere arrivata attraverso meteoriti provenienti dalla superficie di altri pianeti come Marte e Venere.

Quella a bordo della navicella, più che una manciata di microrganismi, sembra una squadra di supereroi della Marvel. Il team è composto da estremofili come i terdigradi (soprannominati "orsi d'acqua"), piccolissimi invertebrati in grado di sopportare temperature vicine allo zero assoluto o, al contrario, ai 150°C; poi ci sono i batteri Deinococcus radiodurans (il nostro “Conan”) che possono sopravvivere anche se esposti a una radiazione di15mila Gy, gli archeobatteri Haloarcula marismortui che vivono a livelli di salinità insostenibili per qualunque altro organismo, e i cosiddetti mangiatori di fuoco, Pyrococcus furiosus, resistenti al calore. A chiudere questa sfilata di super poteri ci pensano alcuni esemplari di Cupriavidus metallidurans, bacillo responsabile della formazione di pepite d'oro, e di Bacillus subtilis: organismo modello in molti laboratori, è già stato portato nello Spazio diverse volte e fungerà da controllo.

Questa squadra ha fondamentalmente la funzione di apripista per progetti ben più ambiziosi del Life. La prossima missione, infatti, prevede di spedire un nutrito gruppetto di microrganismi su Phobos, la polverosa luna di Marte. A novembre, invece, un altro team di questo tipo partirà con destinazione Pianeta Rosso a bordo del  Fobos-Grunt lander, per poi tornare a Terra nell'estate del 2014.

Certo e amaro è il destino che aspetta il povero calamaro: non è lui il vero oggetto dello studio, ma alcuni benefici batteri ospiti del suo organismo come i Vibrio fischeri, usati dal mollusco per generare luce. Gli scienziati della Nasa, infatti, vogliono verificare se a questi batteri buoni capiti quanto osservato in quelli cattivi: nelle condizioni estreme di temperatura e radiazioni, questi ultimi diventano ancora più nocivi. Quindi, una volta raggiunta la Stazione spaziale, il piccolo calamaro sarà colonizzato con i batteri esposti allo Spazio, ucciso e conservato per poter poi essere analizzato una volta di ritorno sulla Terra. Così anche lui andrà ad aggiungersi alla lunga lista di animali morti in missione, da Laika a oggi.

Fonte: galileonet.it - Riferimenti: wired.it

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Una piccola piantina sul balcone di casa, qualche zolla ricavata nel giardino oppure un appezzamento preso in prestito nel parco comunale, sono molti i modi con cui si può cercare un rinnovato contatto con la natura. C’è anche chi preferisce la realtà virtuale, e gioca a fare il contadino con Farmville. A metà strada c’è il progetto “Le verdure del mio orto”, che in partnership con l’azienda biologica “Le Spinose”, in Sabina, permette anche a chi vive a Roma e d'intorni di avere un orto biologico a distanza e di coltivarlo virtualmente. In questo caso però, a differenza di quanto avviene nel famoso giochino di Zynga, i frutti della terra sono reali.

Detail-orto

Ecco di cosa si tratta: è possibile prendere in affitto un appezzamento di terreno e farlo coltivare da un contadino esperto secondo le nostre preferenze e indicazioni, espresse tramite internet. Il contadino si prenderà cura dell’orto e una volta maturati i frutti li recapiterà direttamente a casa del proprietario virtuale. Insomma, un modo nuovo di vivere l’agricoltura e di alimentarsi in modo sano. Quello nato in Sabina non è il primo orto a distanza. Il progetto ha preso il via nel 2009 nell’azienda agricola Giacomo Ferraris di Vercelli, destinata alla piantumazione di orti per rifornire (entro ventiquattro ore e senza costi aggiuntivi) di verdure, erbe, piccoli frutti e fiori, le aree metropolitane di Milano, Torino, Vercelli, Biella, Novara e Casale. La novità degli orti della Sabina rispetto agli appezzamenti del nord è che sono coltivati a biologico certificato Aiab (Associazione italiana per l’agricoltura biologica). “Questa iniziativa di filiera corta non solo crea un rapporto diretto tra produttore e consumatore e rappresenta l’ennesimo canale per fruire dei prodotti biologici in garanzia Aiab, ma si inserisce nell’ambito di una tendenza sempre più diffusa: la ‘rivincita’ della campagna sulla città”, commenta Andrea Ferrante, presidente nazionale Aiab.

Creare il proprio orto è semplice. Basta collegarsi al portale www.leverduredelmioorto.it e scegliere tra gli appezzamenti di terreno disponibili: si parte da 16 euro per un orto di 30 mq e una fornitura settimanale di 3-4 kg di orto-frutta per arrivare a 34 euro per 11-12 kg di verdure. Per quantitativi superiori (destinati a ristoranti, gruppi di acquisto, ecc.) il prezzo varia in base alla richiesta. “Con pochi click è possibile costruirsi un orto a misura delle proprie esigenze e dei propri gusti, scegliendo le verdure da piantarci, e anche alcuni optional, come fiori, erbe e piccoli frutti”, spiega Antonella Deledda, titolare dell’azienda Le Spinose. Sarà poi il team di agricoltori a occuparsi della crescita delle colture secondo i metodi di coltivazione tradizionali e le conoscenze locali. Anche se non serve lavorare, seminare e irrigare il terreno, è possibile visitare e seguire l’evoluzione del proprio orto durante il weekend.

Fonte: galileonet.it

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At first glance, the plans for the 10MW Tower have all the trappings of pre-crash Dubai: the improbable height, the flashy facade, the swagger of a newbie in a crowded skyline. On closer inspection, however, it’s an eco-machine. The A-shaped, 1,969-foot concept skyscraper is designed to turn out as much as 10 times the energy it needs, enough to power up to 4,000 nearby homes.

Dubai's 10MW Tower - Courtesy Robert Ferry/Studied Impact Design

Three separate systems make it work. First, a five-megawatt wind turbine in the hollow of the “A” generates energy in the powerful and unpredictable desert gusts. Second, mirrors dot the slanted, south-facing facade, beaming light to a molten-salt-filled collector that hangs off the building like an ultra-tall street lamp. Cooked to 932şF, the liquefied salt transfers heat to a convection loop that runs a three-megawatt steam turbine. Finally, a two-megawatt solar updraft tower produces additional energy in clear weather. Sunlight warms air in a two-foot-wide gap that runs the length of the southern face. The airflow from rising heat powers an internal wind turbine.

Reflective: The facade directs light to a power-producing salt-cooker. Courtesy Robert Ferry/Studied Impact Design

If it were built (at an estimated cost of $400 million), 10MW could pay off its energy debt in 20 years. Extra juice feeds the municipal grid, and other sources in the area would adjust for the tower’s output. The building could house offices or residences or both, says designer Robert Ferry, 35, who helms the Dubai architecture firm Studied Impact with his wife, Elizabeth Monoian. The pair became interested in energy-generating skyscrapers on moving to the United Arab Emirates, where there are superstructures in spades but few that are any greener than their brochures. With the 10MW Tower, they hope to someday create a power plant you can live in. It may sound fantastic, but, Ferry says, “it’s only a matter of time before something like this is built.”

Revolutionary: A five-megawatt turbine contributes to the building’s annual output of 20,000 megawatt-hours. Courtesy Robert Ferry/Studied Impact Design

Source: PoPSci

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By Admin (from 26/07/2011 @ 08:00:07, in ro - Observator Global, read 744 times)

 Nascut in anul 1926 si lider incontestabil al Cubei intre 1959 si aprilie 2008, Fidel Castro este, fara indoiala, cel mai longeviv sef de stat al vremurilor noastre. Sfidandu-si adversarii, sfidand varsta, vremea si vremurile, el a reusit sa supravietuiasca sutelor de tentative de asasinat intreprinse impotriva sa de-a lungul anilor si, desi boala l-a impiedicat sa mai fie conducator al statului cubanez, determinandu-l sa cedeze functia suprema fratelui sau, Raul, Fidel Castro ramane un patriarh al politicienilor de pretutindeni. Nu cu multa vreme in urma, in Occident a fost prezentat un film documetar britanic care s-a bucurat de un succes fulminant: 638 comploturi esuate impotriva lui Castro. Modalitatile prin care CIA a incercat sa-l elimine pe neinfricatul conducator cubanez par, veti vedea, de domeniul fantasticului...

Tigari explozive si saruri de thaliu

Statele Unite au fost intotdeauna, in ultima jumatate de veac, stanjenite de tendintele comuniste ale indraznetului lor vecin, Cuba, aratandu-si in dese randuri ingrijorarea fata masurile luate de liderul acestei tari, Fidel Castro. De-a lungul anilor, au existat cateva tentative de a-l rasturna pe conducatorul de la Havana, cea mai faimoasa fiind invazia esuata din Golful Porcilor, precum si unele initiative diplomatice care nu au facut decat sa afecteze economia si conditiile de trai ale poporului cubanez, fara sa-l atinga insa pe Castro.

Putine lucruri se stiau, pana nu de mult, despre presupusele incercari ale CIA de a-l elimina fizic pe liderul marxist. In 1975, in cadrul audierilor privind scandalul Watergate, Senatul american a examinat si un document strict secret, privind comploturi organizate de CIA pentru asasinarea unor lideri straini. Acest document, declasificat in urma cu putina vreme, a fost rezumat in cartea lui Jonathan Vankin si John Whalen, „Cele mai mari conspiratii ale tuturor timpurilor” si releva fapte incredibile in privinta lui Castro. Prima tentativa de a-l ucide pe acesta dateaza din august 1960, cand agenti ai Biroului pentru Servicii Medicale din cadrul  CIA au reusit sa-i strecoare liderului cubanez, aflat intr-o vizita la sediul ONU din New York, mai multe tigari cu o toxina virulenta.

Metoda fusese preferata unei alteia, ce viza incarcarea tigarilor cu pulbere exploziva, menite sa-l pulverizeze pe Castro. Din motive necunoscute, acesta n-a fumat in acele zile – de altfel, poate si din cauza nenumaratelor incercari ale americanilor de a-l asasina prin intermediul tigarilor, liderul de la Havana s-a lasat de fumat pana la urma, in 1985! Serviciul Tehnic al CIA a incercat apoi imbibarea trabucurilor preferate ale lui Castro cu o substanta halucinogena foarte puternica, pentru a-l pune intr-o situatie penibila. Din nou, esec.

A urmat apoi presararea de saruri de thalium in pantofii lui Castro, substantele respective fiind un puternic epilator, ce ar fi provocat in cateva zile caderea barbii, a parului, a sprancenelor si chiar a parului pubian! Or, un Castro fara barba ar fi fost ridicol... Dupa o noua nereusita, agentii CIA au incercat sa-i impregneze hainele cu sporii unei ciuperci care provoca o grava afectiune dermatologica. Rezultat nul. Stiuta fiind pasiunea lui Castro pentru scufundari, s-a procurat un costum de scafandru, mustiucul tubului de respirat fiind imbibat cu bacilii tuberculozei.

Dar, desi costumul a intrat pana la urma in posesia liderului cubanez, acesta a refuzat sa-l poarte! Agentii CIA nu s-au lasat, si planuit sa planteze, pe fundul marii, in zona unde Castro facea de obicei scufundari, explozibili in scoici. Din fericire, sefii lor au gasit ideea „absurda” si au abandonat-o. Un fost coleg de scoala al lui Castro a incercat sa-l impuste in plina strada; un lunetist a fost prins in ultima clipa, pe cladirea Universitatii din Havana, pe cand se pregatea sa traga in Castro, ce tocmai tinea un discurs.

Americanii l-au prezentat drept „Antichristul”!

In autobiografia sa, „Luptatorul din umbra”, fostul agent CIA Felix Rodriguez pretinde ca ar fi calatorit de trei ori in Cuba, spre a-l ucide pe Fidel Castro. In 1987, convocat de Comitetul Iran-Contra, pentru a marturisi daca participase sau nu la o actiune de otravire a lui Castro, Rodriguez a raspuns negativ dar a sustinut cu curaj ca incercase in 1961 sa-l ucida pe liderul cubanez, cu ajutorul unei pusti cu luneta. Americanii au apelat chiar si la o iubita a lui Fidel, spre a-l ucide. Femeia a primit pastile otravite, pe care urma sa i le bage in gura liderului de la Havana in timp ce acesta dormea.

Dar pastilele, ascunse intr-o cutie de farduri, s-au topit... Castro si-a dat seama ca ceva nu este in ordine si, calm, si-a scos pistolul de la brau si i l-a dat: „Poti sa ma impusti. E mai sigur asa!”. Femeia a inceput sa planga: „Nu, Fidel, nu pot sa fac asa ceva!”... Desigur, cea mai nostima idee de a-l elimina pe Castro ii apartine generalului Edward Landsdale, insarcinat de presedintele J.F. Kennedy cu operatiunile secrete impotriva Cubei. Militarul spera sa poata declansa o contrarevolutie pe insula, imprastiind, printre catolicii ferventi din Cuba zvonul ca a doua venire a Mantuitorului este iminenta si ca Fidel Castro ar fi insusi Antichristul, impotriva caruia ei trebuie sa lupte.

La momentul stabilit, un actor interpetandu-l pe Iisus Hristos ar fi debarcat pe tarm, de la bordul unui submarin american iluminat spectaculos, pentru a-i elibera pe cubanezi de sub dominatia Raului. Landsdale era convins ca aceasta aparitie va provoca o ridicare generala la arme a cubanezilor, pentru alungarea liderului lor satanist.

Kennedy i-a cerut ajutorul lui Ian Fleming!

In total, au existat nu mai putin de 638 de tentative de asasinat impotriva lui Castro, organizate fie de CIA fie de numeroasele organizatii aflate in slujba acesteia. „Unele dintre aceste comploturi au fost de maniera celor pe care le-ar fi pus la cale hazliul inspector Clousseau, din filmele cu Pantera Roz, spune Peter Moore, producatorul executiv al documentarului 638 Ways To Kill Castro. Este absolut clar ca toate tentativele au esuat din pricina unui amestec de hazard, incompetenta si planificari eronate.”

Castro a iesit teafar din toate aceste incercari si se poate lauda ca este singurul sef de stat care a vazut perindandu-se pe la Casa Alba nu mai putin de opt presedinti, care mai de care mai inversunat impotriva sa. Moore spune ca s-a mers pana intr-acolo incat presedintele Kennedy i-a cerut lui Ian Fleming, autorul celebrului personaj James Bond, sa-i dea o idee pentru a scapa de Castro si de asemenea au existat planuri privind incredintarea acestei „afaceri murdare” Mafiei italo-americane!

„Nu exista nici o indoiala ca Eisenhower si Kennedy au semnat personal misiunile pentru uciderea lui Castro. Probabil ca si Johnson si Nixon au facut-o, desi nu exista documente in acest sens. Jimmy Carter, care ne-a acordat un interviu, a precizat ca el nu a intreprins nimic contra lui Castro”, afirma Moore. O lume intreaga a privit cu uimire atitudinea sfidatoare cu care Castro, acest personaj „greu de ucis” a tratat America.

Un banc spunea chiar ca, atunci cand i s-a oferit, drept cadou, o broasca testoasa, afland ca aceasta poate trai chiar si o suta de ani, el a refuzat: „Nu pot sa o primesc, risc sa ma atasez prea mult de ea si mi-ar fi greu sa o vad murind!” Lasand gluma deoparte, sa spunem ca acum, Castro s-a retras si se pare ca nu mai are mult de trait, starea lui de sanatate fiind tot mai precara, din cauza varstei si bolii. Probabil insa ca pe 2 decembrie el va apuca sa-si mai sarbatoreasca si aniversarea a 82 de ani de viata, sufland in lumanarile din tort. Desigur, dupa ce atat lumanarile cat si tortul vor fi verificate atent de serviciile cubaneze de securitate...

GABRIEL TUDOR - magazin.ro

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By James Smith
Asta e marihoana nu?ei cine te poate opri so faci ,eu nu prefer astfel de fistractie deoarece am vazut ca dupa nu mai faci altceva fecit ca dormi bine,nu am incercat nu incerc dar nu opresc pe nimeni ...
30/09/2014 @ 09:34:56
By Miulesvu Corina Lucia
tovaraseilor .. nu confundati un sifonar sau turnator cuun ofiter sub acoperire.. e o mare diferenta ...
29/09/2014 @ 13:07:51
By Alex Andu
... deci şi Toma e securist, logic!
27/09/2014 @ 15:49:04
By Bogdan Sith Huşanu
Mai voinicilor,voi nu stiati ca inainte de 89,securistii erau omul si copacul,,ei acum sint si mai multi,cred ca au dat si lastari,ce naiba..!..
27/09/2014 @ 15:45:01
By Toma Pasculea


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