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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 

David Haye (foto: epa)

Campionul mondial David Haye se bate cu campionul European si olimpic Audley Harrison pentru titlul de "Regele Greilor".

Omul care l-a rãpus pe "Bestia din Est" Nicolai Valuev, britanicul David Haye, viseazã la un duel cu unul dintre fratii Klitschko. Pânã atunci însã, îsi va apãra centura mondialã la categoria grea în fata "Fortei" Audley Harrison, campion european si olimpic.

Haye are 24 de victorii, dintre care 22 prin KO, în timp ce Harrison are 27 de victorii, dintre care 20 prin KO.

Sursa: adevarul.ro

Meciul anului in box, David Haye vs Audley Harrison, pentru titlul mondial la categoria grea, va fi transmis si la ProTV.

 BoxBuster: David Haye - Audley Harrisson
SPORT.RO (here link watch on-line) :    Sâmbãtã (13 Noiembrie) 23:00 (live)

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By Admin (from 12/11/2010 @ 15:00:20, in it - Osservatorio Globale, read 1341 times)

Tira una brutta aria in Italia, e non solo. E non è la classica buriana autunnale. Il ritorno di Cassandra non può non riguardare quanto di preoccupante sta accadendo in Rete e fuori.

Cassandra Crossing/ La Logica dell'ImperoImmerso nel mio stesso silenzio, mentre da dipendente assumevo la mia dose mattutina di notizie, ho avuto quello che si potrebbe definire un episodio di serendipità. Infatti, mentre ricercavo per piacere personale notiziole interessanti nella e sulla Rete, ho trovato quello che non cercavo più e che mi mancava da tempo: uno spunto di attualità non banale su cui spendere il prezioso tempo necessario per scrivere (e per voi leggere) qualcosa di utile. Ma andiamo con ordine.

I più attenti di voi avranno certo notato la solita cassandresca citazione heinleiniana di un romanzo di fantascienza del 1941 che mantiene aspetti di incredibile attualità. Il tema di fondo del racconto é che quando, come durante una colonizzazione, le risorse economiche diventano scarse, il sistema stesso reagisce naturalmente riducendo gli spazi di libertà individuale e ripristinando certi aspetti della schiavitù.

Questa tesi permette di mettere in fila e spiegare quattro notiziole italiane, alcune delle quali nelle ultime due settimane sono state oggetto di commento da parte di penne ben più profonde di questa, impugnate dagli ottimi Guido Scorza e Massimo Mantellini.

La prima notizia é quella della "morte annunciata" e largamente esagerata del decreto Pisanu con annesso slogan di "WiFi libero per tutti" gridato da voci solitamente meglio informate. Č angosciante vedere con quanta superficialità vengano letti annunci che, pur provenendo dalle labbra di politici come il ministro dell'Interno Roberto Maroni, sono perfettamente chiari e ricche dei necessari dettagli.

Nessun WiFi libero, solo la sostituzione di una costosa, antiquata e sostanzialmente inutile registrazione alla Questura, che un barista deve fare se vuole permettere l'uso della sua WiFi ai clienti, con il ben noto sistema di autenticare un aspirante navigatore costringendolo a richiedere una password che arriva via SMS sul suo cellulare. Per l'aspirante gestore di WiFi un nuovo balzello, che vedi caso é anche un nuovo business per i soliti noti; il servizio di autenticazione dovrà essere acquistato da qualcuno, e questa necessità continuerà comunque a scoraggiare la maggior parte dei possibili baristi interessati.

Una facile profezia: niente WiFi libero, ma solo nuovi adempimenti e balzelli al posto di quelli vecchi, ed una autenticazione informatica forte con le stesse possibilità di tracciamento dei dati di cella GSM. In sintesi, tecnologia invece di tonnellate di inutili fotocopie di carte di identità. Nessuna libertà in più, al contrario un tecnocontrollo un po' più forte.

La seconda notizia é un commento del procuratore nazionale antimafia Piero Grasso alla prima notizia. Le agenzie hanno riportato queste due citazioni:

"(...) per segnalare il venir meno del decreto Pisanu che stabiliva le regole precise per l'identificazione di coloro che usano le reti internet. Oggi c'è già un disegno di legge, approvato da un ramo del Parlamento, che vorrebbe liberalizzare tutte le postazioni WiFi e quindi gli Internet point, che significherebbe ridurre moltissimo la possibilità di individuare tutti coloro che commettono reati attraverso questo nuovo strumento tecnologico che è Internet. (...) Credo che ci si debba rendere conto che dietro questi Internet point e queste reti WiFi ci si possa nascondere benissimo nella massa degli utenti non più identificabili. Si possono trovare anche terroristi, pedofili e mafiosi".

I fattori a comune con la prima notizia sono l'assenza di qualunque considerazione in ordine al diritto dei cittadini di non vivere in case di vetro ma di mattoni, anche se questo agevola evidentemente la commissione di reati, e il linguaggio fuori tempo e fuori contesto con cui si parla della Rete e delle sue tecnologie come di "nuovi strumenti" e non piuttosto di un nuovo mondo.

L'unico piccolo aspetto positivo (ma bisogna cercarlo con il lanternino, anzi il microscopio) é la sostituzione di un reato vero e preoccupante, quello di mafia, ad uno decisamente meno rilevante nell'elenco, anzi nel mantra, dei cattivi della Rete; questo però rende superato il neologismo caro a Cassandra di "pedoterrosatanisti".

La terza notizia é stato il temporaneo sequestro in Norvegia, e della relativa clonazione degli hard disk, di un server del collettivo Autistici/Inventati, che forniva e fornisce servizi di comunicazione a migliaia di utenti.

Questo fatto, che ha portato al sequestro di una enorme quantità di informazioni personali, quasi certamente non necessarie ad un indagine per un singolo reato, é pure passato quasi sotto silenzio, pur avendo precedenti noti in quello analogo avvenuto per un server di Indymedia, e per altri fatti, come quelli accaduti ad altri server di comunicazione italiani, mai chiariti anche se oggetto di (inascoltate) interrogazioni parlamentari.

La quarta notizia é la presentazione delle due componenti dell'ennesimo "pacchetto sicurezza" un decreto ed un disegno di legge per ora non disponibili per pubblica consultazione. Per i soli aspetti legati alla Rete ed ai diritti digitali merita notare queste due citazioni sempre del ministro Maroni:

"Abbiamo posto fine alla sperimentazione della carta d'identità elettronica e che andava avanti da 10 anni e che ha comportato una spesa di 300 milioni di euro. Apriamo un capitolo nuovo e cioè l'introduzione della carta d'identità come documento di sicurezza per tutti a costo zero a partire da quando si è neonati. (...) Attraverso la registrazione delle impronte digitali nei Comuni - ha continuato il ministro - speriamo di arrivare anche prima della fine della legislatura all'utilizzo completo di questo nuovo strumento. Il nostro obiettivo resta quello di poter utilizzare questo documento per il voto elettronico".

Ora, in attesa che qualcuno spieghi al ministro che i neonati non hanno impronte digitali utilizzabili e che bisogna attendere alcuni anni per il loro prelievo, questo significa che tutti i cittadini italiani verranno biometricamente schedati in massa. Č finalmente caduta la maschera di una carta di identità elettronica rispettosa dei diritti dei cittadini, come era quella originale della sperimentazione.

Finalmente é chiaro che il Viminale vuole dotarsi di una database completo di impronte digitali di tutti i cittadini italiani. C'é nessuno che si chiede perché nemmeno negli Stati Uniti abbiano una tale mostruosità? E infine, chi mai in Italia può pensare di fidarsi di un sistema di voto elettronico non più materialmente verificabile? Non fa pensare il fatto che dove é stato sperimentato, in paesi ben più tecnologicamente assestati dell'Italia, sia stato un fallimento completo e dimostrato da "buchi" informatici che hanno fatto quasi fallire le ditte produttrici di sistemi per il voto elettronico?

L'unico posto in cui carta, timbri, spaghi e procedure manuali devono restare é proprio nel voto. Ben venga semmai un sistema elettronico di raccolta dei risultati, come quello sperimentato, seppur in maniere costosa e parzialmente fallimentare, in una delle ultime elezioni italiane.

Queste quattro notizie sono riunite da un file comune: l'evidentissima logica di un Impero illiberale ed autoritario che sta colonizzando la Rete e per far questo può e deve ridurre gli spazi di libertà sostituendoli con aree di controllo. La logica di un Impero preoccupato dalla necessità di gestire un mondo in cui i nuovi poveri si sommeranno ai vecchi, in cui la ricchezza si ridurrà e si concentrerà nelle mani di sempre meno individui. 

Un mondo avviato in questa direzione dovrebbe preoccupare più i giovani rispetto ai quasi pensionati, dovrebbe preoccupare di più gli addetti ai lavori della Rete e chi si batte per i diritti civili rispetto agli utenti di Facebook. Ma sembra che, quello che era perfettamente chiaro ad un autore di fantascienza nel 1941, sia assai oscuro a tutti coloro che dovrebbero per primi parlare per denunciare le derive autoritarie che avvengono sotto la scintillante superficie della Rete delle veline e dei calciatori.

Marco Calamari
Lo Slog (Static Blog) di Marco Calamari

Fonte: punto-informatico.it

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By Admin (from 12/11/2010 @ 13:00:10, in it - Scienze e Societa, read 2015 times)

Come due vedette impettite, ai due lati del paese, le alture di Monte San Michele e del Monte Ceriel gettano lo sguardo verso il paesaggio veneto, godendo uno dei migliori panorami che si possano ammirare sul Lago di Garda. Tra queste due montagne sorge Cavaion Veronese, comune di circa 5400 abitanti in provincia di Verona, situato a 25 km dal capoluogo e incastonato in una natura selvaggia, a metà strada tra l’ambiente lacustre e il sublime scenario montano.

L’abitato è un piccolo scrigno di testimonianze archeologiche, storico-artistiche e architettoniche, poco conosciute dalla maggior parte dei turisti, ma pronte a far innamorare chiunque vi si avventuri con sguardo curioso ed attento. Tutta la cittadina è costellata di opere d’arte più o meno nascoste: sono splendide le corti, i capitelli intarsiati, le ville e i monumenti antichi, tracce di un passato ricco e avvincente, protetto dal’abbraccio dei monti.

Tra le bellezze architettoniche più preziose di Cavaion Veronese ci sono le sue chiese, in particolare la parrocchiale dedicata a San Giovanni Battista, eretta nel Quattrocento su una preesistente chiesetta romanica. E’ del 1480 la pregevole pala d’altare che rappresenta la Madonna con Bambino in Gloria, realizzata da Antonio Badile, mentre il presbiterio fu aggiunto nella prima metà del CVII secolo e il campanile venne alzato nel 1749.
Sulla facciata, in stile neoclassico, si vedono quattro colonne eleganti e un grande orologio, sormontato da un timpano che sostiene una croce tra quattro vasi. All’interno, a navata unica, si colgono le linee neoclassiche con influssi palladiani, e si rimane colpiti dalle forme architettoniche pulite, essenziali e preziose allo stesso tempo.

Altri edifici di culto interessanti sono la chiesa di San Michele del IX secolo, la chiesetta di Santa Croce del XV secolo, la chiesetta di San Martino del XVI secolo e quella di San Gaetano del XVIII secolo, ma non sono meno preziosi gli edifici civili, in particolare le numerose ville signorili. Si tratta di residenze, realizzate in gran parte tra il XVI e il XVIII secolo, nate come dimore estive o come aziende agricole, spesso arricchite da grandi giardini e parchi.

In particolare vale la pena di visitare la Torre Civica e la Villa Trabucchi, un complesso situato proprio nel cuore di Cavaion Veronse, ben riconoscibile per la imponente torre merlata medievale e l’elegante villa ottocentesca. La Torre costituisce una delle prime costruzioni del paese, intorno alla quale si raccolsero gli altri edifici, eretta nell’899 per concessione di Berengario I in difesa dell’abitato. In seguito diventò parte integrante del parco di Villa Trabucchi, un sontuoso palazzo a tre piani, con una facciata ricca, un bel cortile e un incantevole parco con cedri secolari.

Da vedere anche la villa Codevigo del XVII secolo, la Villa Bonazzo del XVIII secolo e la Villa Trombetta del XIX secolo.

Infine un ottimo motivo per scoprire l’accoglienza di Cavaion Veronese sono le sue manifestazioni, che in ogni periodo dell’anno si susseguono con vitalità, pronte a far conoscere le tradizioni locali, le ricette più buone e la storia del paese. Tra gli appuntamenti più rappresentativi c’è la festa della Madonna del Carmine che si svolge alla fine di luglio, ma anche la festa degli asparagi della terza settimana di maggio.

Ad incorniciare il tutto c’è un clima piuttosto gradevole, caratterizzato da inverni freddi ma non molto rigidi e da estati fresche, ideali per le passeggiate all’aria aperta. I valori medi di gennaio vanno infatti da un minimo di -2°C a un massimo di 5°C, mentre in luglio e agosto si va dai 18°C ai 29°C. Le precipitazioni si distribuiscono in maniera piuttosto uniforme nei vari mesi dell’anno, con una media compresa tra i 55 e i 90 mm di pioggia mensili.

Per raggiungere Cavaion Veronese ci sono varie soluzioni possibili. Chi viaggia in auto può percorrere l’autostrada del Brennero A22 e uscire a Affi, mentre gli aeroporti più vicini sono quelli di Verona, Milano Linate, Milano Malpensa e Venezia, rispettivamente a 31 km, 151 km, 189 km e 151 km.

Fonte: ilturista.info

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By Admin (from 12/11/2010 @ 11:00:43, in ro - Stiinta si Societate, read 1280 times)

 Dinozaurii, acesti giganti ai vremurilor stravechi, au dominat viata pe Terra timp de milioane de ani, o perioada de timp imensa, din prisma perspectivei noastre de a privi lucrurile, dar infima, raportata la varstele matusalemice intalnite in mod curent in Univers. Iar disparitia lor enigmatica, in urma cu circa 65 milioane de ani, a starnit un si mai mare interes in jurul titanilor lumii de dinainte de om. Pana acum, s-au emis tot felul de ipoteze in acest sens, dintre care cea mai credibila pare cea potrivit careia extinctia brusca si totala a „uriasilor” s-a datorat prabusirii pe Pamant a unui asteroid de proportii foarte mari, ce a declansat o veritabila iarna nucleara. Iata insa ca o ipoteza de ultima ora sustine ca nu conditiile climatice ar fi provocat disparitia dinozaurilor, ci mult mai banalii... tantari!

Paleontologii sunt de acord ca odata cu aparitia insectelor, uriasii preistoriei au fost tot mai amenintati, din cauza bolilor pe care liliputanele creaturi le puteau declansa. Iar dovada cea mai clara pentru aceasta amenintare crescanda a fost consemnata in detalii fara echivoc – numeroasele insecte, unele inca pline de sange de dinozaur, prezervate in chihlimbar, datand de peste 80 milioane de ani. „Exista numeroase controverse privind extinctia dinozaurilor, inclusiv referitor la perioada de timp in care acestia au disparut.

Unii savanti considera ca disparitia s-a produs foarte rapid, in doar cateva zeci sau sute de ani, in vreme ce altii considera ca procesul s-ar fi derulat in mii, sau chiar milioane de ani. Personal, inclin sa cred ca disparitia s-ar fi produs foarte lent, dovezile adunate pana acum converg catre aceasta ipoteza, care nu verifica insa teoria impactului cu un asteroid. In schimb competitia cu insectele nou aparute si purtatoare de virusi periculosi, chiar letali pentru dinozauri, ar fi perfect compatibila cu tot ce stim in momentul de fata despre extinctia acestor uriasi care au stapanit planeta inainte de om”, afirma George Poinar, profesor de zoologie la Oregon State University si autor al cartii „Insectele: boala si moarte in Cretacic”.

Insecta mica omoara dinozaurul mare

 In lucrarea sa, Poinar ofera explicatii plauzibile pentru declinul lent dar inexorabil si pentru disparitia dinozaurilor, in cursul multor mii de ani. Aceasta perioada este cunoscuta ca „granita K-T” sau linia de demarcatie dintre epocile cretacica si tertiara, acum circa 65 milioane de ani. Exista unele indicii ca atunci s-ar fi produs unele evenimente catastrofice dar ele nu ofera o explicatie suta la suta credibila pentru declinul gradual al populatiei de dinozauri si oamenii de stiinta chiar cred ca unii dinozauri ar fi supravietuit mai multe mii de ani dupa „granita K-T”.

„Nu pretind neaparat ca aparitia insectelor intepatoare, de tipul tantarilor, si raspandirea bolilor ar fi singurele elemente responsabile de disparitia dinozaurilor. Si alte evenimente catastrofice sau geologice ar fi putut juca un rol. Dar asemenea evenimente, prin ele insele, nu pot explica un proces care in realitate s-a derulat pe o perioada de timp indelungata. Insectele si bolile ar putea insa oferi aceasta explicatie.”

Profesorul american, alaturi de sotia lui, Roberta, au studiat timp de aproape doua decenii formele vegetale si animale pastrate in chihlimbar, pentru a recrea, teoretic, ecosistemele biologice de acum zeci de milioane de ani. „Spre finele Cretacicului, asocierea dintre insecte, microbi si transmiterea bolilor a fost, probabil, tot mai des intalnita. Am gasit in abdomenul unui tantar conservat in chihlimbar elemente patogene ce cauzeaza leishmania, o maladie grava si astazi, ce poate infecta reptilele si oamenii. Intr-o alta insecta am gasit orgamisme ce provoaca un tip de malarie ce afecteaza pasarile si soparlele.

Pe de alta parte, in excrementele fosilizate de dinozauri am descoperit nematode, trematode si chiar protozoare care ar fi putut provoca dizenterie sau alte tulburari abdominale. Componentele infectioase ale acestor paraziti intestinali sunt de obicei purtate de insecte. Dupa milioane de ani de evolutie, mamiferele, pasarile si reptilele au dezvoltat o oarecare rezistenta fata de aceste boli, dar in Cretacic maladiile erau noi si invazive iar vertebratele mari nu aveau nici un fel de imunitate naturala fata de ele. S-ar fi putut produce, prin urmare, epidemii devastatoare in randul dinozaurilor.”

Autore: GABRIEL TUDOR - Sursa: magazin.ro

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By Admin (from 12/11/2010 @ 08:00:05, in en - Video Alert, read 1292 times)

During rounds, J.D. is doing exceptionally well. However, there is one other intern who is equally as good at being a doctor as him - Nick Murdoch. Nick has a patient, Peter who keeps getting worse. Nurse Roberts keeps him updated on Peter's status. Eventually Nick surpasses J.D. as the leader of the interns, after he is asked to write a paper for Dr. Cox, and after he takes a bullet for the other interns.

 

In surgery, Dr. Wen notices a smell, and Turk gets afraid that he accidentally nipped a colon of a patient. It turns out that The Todd farted, but Turk gets frightened that he could make a mistake in surgery and kill someone. After Elliot asks Carla if Turk was alright, Carla gets upset that Turk doesn't talk to her about his problems. Dr. Cox eventually gives both Turk and Carla advice on how the stress of how the hospital can make people not want to talk about their problems.

 

Later, J.D. and Nick talk and J.D. realizes that Nick isn't so bad after all. As soon as J.D. gets back running an errand for Nick, he can't be found. Nick can't handle Peter's deteriorating condition, and quits Sacred Heart.


Read more: http://scrubs.wikia.com/wiki/My_Super_Ego#ixzz13SnoVZDz

 

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Buongiorno a tutti, siamo agli sgoccioli, non del berlusconismo perché ci ha abituati a avere 7 vite come i gatti, siamo agli sgoccioli di questo governo, perché questo governo come l’abbiamo visto non ha più la maggioranza.

La mossa di Fini

Il discorso di Fini di ieri è uscito dai tatticismi e ha annunciato due possibili soluzioni: o Berlusconi si dimette, va al Quirinale per farsi reincaricare per un nuovo governo, con una nuova maggioranza meno sbilanciata sulla Lega, per questo Fini vorrebbe imbarcare l’Udc, oppure se Berlusconi non vuole cambiare governo e naturalmente programma di governo, Fini ritira i suoi uomini, il Ministro Ronchi, i viceministri e sottosegretari Urso, Meni e Bonfiglio e da quel momento i finiani che sono 35 alla Camera, sono in grado di mandare sotto la maggioranza ogni volta che vogliono.
E naturalmente non avendo più uomini al governo, sono svincolati da qualunque fedeltà al governo e si riservano di votare sì e no legge per legge, Berlusconi è nel sacco, come ha detto Tremonti nell’ultimo Consiglio dei Ministri “il vero Presidente del Consiglio è Fini” che praticamente tiene Berlusconi per le palle, nel senso che a questo punto il Cavaliere ha due strade: o rompe con Fini, va alla crisi di governo e accetta quello che Fini gli ha chiesto, cambiare maggioranza, cambiare programma e da quel momento è ovvio che si troverebbe nelle mani di Fini e di Casini che lo farebbero ballare per i prossimi 3 anni di legislatura logorandolo e consumandolo, oppure non accetta i diktat di Fini quindi va al Quirinale dicendo di non essere disponibile a un governo con una maggioranza diversa, a quel punto potrebbe chiedere e sperare che gli vengano concesse, le elezioni anticipate, oppure, terza strada, restare in piedi con questo governo e naturalmente sottoporsi alle periodiche imboscate primari dei finiani.
Quindi nel primo caso sarebbe nelle mani di Fini, nel terzo caso sarebbe nelle mani di Fini, nel secondo caso, quello delle dimissioni e della richiesta delle elezioni anticipate, potrebbe essere la strada per liberarsi di Fini e per andare davanti agli elettori nella speranza che gli diano, a causa dei meccanismi, dei premi di maggioranza di questa legge elettorale, la porcata di Calderoli che è attualmente in vigore, sperare di avere i numeri sufficienti nella prossima legislatura per governare anche senza i finiani, per renderli ininfluenti, per ottenere quel 30% o più che gli consente di far scattare il premio di maggioranza e quindi di ottenere il 55% dei seggi alla Camera, anche se non ha neanche il 50 e neanche il 40% dei voti.
Però se questa è la sua speranza non è detto che riesca a coronarla, intanto perché le elezioni potrebbero andargli male e quindi potrebbe non ottenere il numero sufficiente di voti per far scattare quel premio famoso di maggioranza e quindi potrebbe, se si va al voto, ottenere una maggioranza relativa che con gli serve a niente, essere semplicemente il primo partito in Italia, ma non avere i numeri, insieme alla Lega per governare. Potrebbe avere la maggioranza che gli serve per governare solo in uno dei due rami del Parlamento, solo alla Camera, sapete che al Senato c’è un altro meccanismo e quindi secondo le proiezioni che si fanno in questi giorni, stante così le cose, Berlusconi potrebbe avere il premio di maggioranza alla Camera, ma non avere la maggioranza al Senato, naturalmente senza uno dei due rami del Parlamento il suo governo cadrebbe lo stesso giorno in cui si apre con la richiesta di fiducia.
Ma potrebbe anche, non arrivarci neanche alle elezioni, perché Berlusconi e lo sa bene, potrebbe, dimettendosi al Quirinale, passare la palla a Napolitano e trovarsi di fronte un Napolitano che fa di punto per non interrompere prematuramente la legislatura e quindi come è prassi consolidata, costituzionale come hanno fatto tutti i suoi predecessori sempre, Napolitano potrebbe andare a cercare una nuova maggioranza in Parlamento, maggioranza che, su certi punti, potrebbe anche esserci, non una maggioranza che sia in grado di governare per i prossimi 3 anni di legislatura, questo credo sia da escludere, perché? Perché questa maggioranza senza Berlusconi e la Lega, dovrebbe andare da Fini all’Udc, al PD, a Di Pietro e naturalmente se si tratta di rifare la legge elettorale potrebbero anche mettersi d’accordo, se si tratta di risolvere il conflitto di interessi potrebbero anche mettersi d’accordo, se si tratta di fare due o tre misure economico – finanziarie a richiesta dell’Europa potrebbero anche mettersi d’accordo, ma su tante altre cose molto meno e poi sarebbe legittimo, intentiamoci, un governo che nasce da una maggioranza parlamentare è sempre un governo legittimo, non esiste il concetto di ribaltone per la nostra Costituzione, ogni parlamentare rappresenta tutto l’elettorato e vota senza vincolo di mandato, quindi il ribaltone è un’espressione giornalistica, polemica, politica ma non c’entra niente con la nostra Costituzione, tutti i governi che hanno un voto in più del 50% dei parlamentari, sono legittimi.
Bisogna vedere se tutti i governi legittimi sono anche buoni e sono anche soprattutto convenienti a quelli che li fanno, immaginate se in Italia andasse al governo per 3 anni uno schieramento, un’ammucchiata, un’armata brancaleone che raduna il partito di destra come quello di Fini, i partiti di centro-sinistra come quelli di Di Pietro e di Bersani e il partito di centro come quello di Casini, 3 su 4 dei quali hanno perso le elezioni nel 2006, Berlusconi avrebbe 3 anni di immense sconfinate praterie per lanciare la sua campagna vittimistica contro coloro che a tavolino con i metodi della vecchia repubblica hanno sovvertito il voto, perché una cosa è sicura, gli italiani nel 2006 hanno dato la maggioranza al centro-destra, è vero che gli italiani che hanno votato per i partiti delle opposizioni: Udc, i Dv, PD con l’aggiunta della sinistra radicale che poi non fece il quorum e quindi non entrò in Parlamento erano più numerosi degli italiani che hanno votato per il Pdl e per la Lega, però Pdl e Lega si presentavano insieme, coalizzati, mentre sinistra radicale, Pd, Idv e Casini non si presentavano coalizzati, quindi non si può stabilire che gli italiani volessero un governo che andava da Casini a Bertinotti all’epoca, né oggi si può ipotizzare che gli italiani in maggioranza vogliano un governo che vada da Fini a Vendola e escluda Berlusconi e Bossi, quindi è evidente che, sia pure legittimo, un governo del genere, se dovesse proporsi di durare per 3 anni, sarebbe dal punto di vista del diritto costituzionale legittimato, ma non sarebbe né opportuno né probabilmente decente, né etico da questo punto di vista però Berlusconi non teme questo, sa che non nascerà un governo senza di lui, prima di andare alle elezioni che duri 3 anni, sa però che potrebbe nascere un governo, un governino, un governicchio balneare, tecnico, provvisorio di pochi mesi e fare alcune cose che non lo preveda, che non lo comprenda, che non lo inglobi, un governo senza di lui, perché? Perché è evidente che questa nuova maggioranza che non può durare 3 anni, né credo se lo proponga, potrebbe però durare 6 mesi, un anno.
Berlusconi sa anche che il Capo dello Stato non vuole tra i piedi elezioni anticipate nei mesi di marzo e aprile, se venisse ufficializzata la crisi di governo oggi, si andrebbe a votare inevitabilmente tra febbraio – marzo – aprile, ma a febbraio – marzo – aprile cade il 150° dell’Unità d’Italia e Napolitano magari è molto spento quando si tratta di questioni molto attuali come le leggi vergogna e tutto quanto, lì dorme sonni profondi, ma quando ci sono anniversari, operazioni storico – archeologiche, operazioni nostalgia è piuttosto attivo e quindi è tutto pronto, lanciato verso questo centocinquantenario che sicuramente sarà un’orgia di retorica infinita e insopportabile, però questo è, verranno tagliati molti nastri, si faranno molti convegni, si faranno molti concerti, ci saranno molti comizi, molte commemorazioni e tutti si proclameranno eredi universali di Cavour, Vittorio Emanuele II, Garibaldi, Mazzini e chi più ne ha più ne metta, quindi in primavera Napolitano si farebbe tagliare una mano pur di non andare alle elezioni quindi è probabile che tenti un governo non presieduto da Berlusconi perché presieduto da Berlusconi non avrebbe la maggioranza, presieduto da qualcun altro che cerchi di mettere insieme il maggior numero di forze politiche e se conosciamo un po’ Berlusconi, sappiamo che tutti i governi non presieduti da lui non gli piacciono e quindi statisticamente sappiamo che Berlusconi non ha mai appoggiato nessun governo che non fosse presieduto da lui, neanche nel 1995 quando fu addirittura lui a scegliere Dini come suo successore, dopo che era successa la stessa cosa che succede oggi, che uno degli esponenti cardine della sua maggioranza era venuto meno, all’epoca era Bossi, lui a ogni legislatura perde un allenato, nel 1994 perse Bossi, nella legislatura iniziata nel 2001 perse Casini e Follini e adesso ha perso Fini.
Nel 1994 quando cadde il suo governo Scalfaro diede vita scoprendo che c’era una maggioranza che lo voleva a un governo provvisorio che doveva fare la manovra finanziaria correttiva e alcune altre cose, Berlusconi designò Dini come leader della maggioranza parlamentare che era stato il suo Ministro del Tesoro nel suo primo governo, gli promise la fiducia ma all’ultimo momento quando Dini si presentò in Parlamento per chiederla, Berlusconi cambiò idea proprio perché lui non ce la fa a vedere qualcun altro a Palazzo Chigi al posto suo, essendo anche convinto di essere il miglior Presidente del Consiglio degli ultimi 150 anni e quindi Dini non ottenne la sua fiducia, la ebbe poi dalla Lega, dal centro-sinistra e dalla Sinistra Radicale.
Oggi un governo simile presieduto da un tecnico, tecnici poi sulla piazza non è che siano molti ovviamente, lo sappiamo benissimo, otterrebbe una maggioranza che andrebbe da Fini a Casini, a Bersani, a Di Pietro e quindi Berlusconi non ci starebbe perché Berlusconi non avrebbe più il Ministero della Giustizia, non avrebbe più il Ministero delle comunicazioni, sviluppo economico con delega alle comunicazioni e soprattutto non sarebbe lui a gestire la campagna elettorale con inevitabili possibili contraccolpi sulla RAI, con possibili e inevitabili contraccolpi sulla gestione dei servizi di sicurezza delle forze dell’ ordine, delle prefetture e poi sapete che conta chi ha il Ministero dell’Interno e chi controlla le prefetture quando ci sono le elezioni, sapendo poi l’uso che viene fatto di spezzoni di servizi segreti con dossieraggi etc., i servizi segreti fanno capo al governo in carica e la RAI, sappiamo benissimo, che per quanto abusivamente, risponde agli ordini del governo in carica, quindi Berlusconi oltre a perdere il controllo del Ministro della Giustizia e delle comunicazioni, non avrebbe più di che mettere le mani, se non tramite i suoi uomini sulla RAI in campagna elettorale, non potrebbe più ordinare alla Commissione di vigilanza di far chiudere i programmi sgraditi, come avvenne alle ultime elezioni regionali, perdere il pallino della Presidenza del Consiglio, tanto più se si va a votare di qui a pochi mesi, evidentemente gli creerebbe dei seri problemi, questo è il quadro della situazione che si è aperta ieri con il discorso di Gianfranco Fini, quindi capite che in questo momento Fini ancora una volta è riuscito a passare la palla, il cerino nel campo del Cavaliere e spetta al Cavaliere decidere come liberarsene, perché è evidente che le scelte a questo punto spettano a lui e l’alternativa che gli ha posto Fini è chiara.

Cosa succede ora

Molti mi chiedono cosa ne penso di Fini, anche sui siti vogliono un commento, quello che penso l’ho sempre detto, non credo sia particolarmente interessante cosa ne pensa una persona di Fini, nel senso che ciascuno ha gli strumenti per farsene un’idea, è ora di finirla, attendere che qualche giornalista ti dica cosa devi pensare, semmai i giornalisti ti devono dire cosa succede, poi tu decidi a partire da quello che succede come la devi pensare o come non la devi pensare.
Penso che quindi sia molto più interessante anziché fare un commento di quello che è successo ieri, fare un’analisi, vedere qual è la situazione in Italia dopo che Fini ha compiuto l’ultimo strappo che precede la caduta del governo, poteva dichiarare caduto il governo ieri? Certo che poteva farlo, gli conveniva farlo? No, non gli conveniva farlo perché il gioco del cerino non è soltanto un tatticismo, noi sappiamo benissimo che le campagne elettorali da quando c’è Berlusconi non si giocano sulle cose che succedono, ma si giocano su come i mezzi di comunicazione presentano le cose che succedono, Fini ha un grosso punto di forza, non è stato lui a abbandonare Berlusconi ma è stato Berlusconi a farlo cacciare nelle ai sui fedelissimi alla fine di luglio di questa estate con l’accusa di deviazionismo, di essere incompatibile con i valori fondanti del Pdl che lui aveva fondato insieme a Berlusconi, perché era incompatibile? Perché si era messo a difendere la magistratura e a parlare di legalità, veniva accusato di intelligenza con il nemico perché “colluso con la magistratura” come se si potesse essere collusi con le guardie, semmai si è collusi con i ladri di solito, ma naturalmente chi è colluso con i ladri o è un ladro, guarda con sospetto chi è colluso con i magistrati e con le guardie.
Quindi Fini è stato cacciato di fatto, i suoi sono stati deferiti ai probiviri e lui è stato definito incompatibile, anche se non c’è stato un provvedimento esplicito di espulsione che non avrebbe potuto essere emesso se non previo passaggio davanti ai probiviri di fatto Fini il 29 luglio è stato cacciato, è stato poi manganellato per la storia di Montecarlo dai giornali e dalle televisioni, quindi oggi non è indifferente vedere chi si assumerà la responsabilità della caduta del governo, perché dato che la caduta del governo Berlusconi a metà esatta del percorso dei 5 anni di legislatura è il fallimento del Popolo delle Libertà che aveva ottenuto la maggioranza più ampia mai vista nella storia repubblicana e pur con quella maggioranza gigantesca con è riuscito a combinare nulla, se uno dovesse dire cosa hanno fatto questi nei primi due anni e mezzo, la risposta è: niente, zero! Anzi ha fatto danni, come si vede dai crolli di Pompei che sono anche simbolici, gli ultimi giorni di Pompei, voi sapete che a Pompei anziché affidare gli scavi e le zone archeologiche a esperti, a storici dell’arte, a archeologici, a restauratori, anche Pompei è stata affidata una protezione civile, come se la protezione civile ne sapesse qualcosa di Pompei.
Bertolaso continua a fare danni anche dopo le sue dimissioni, Bertolaso e Bondi insieme poi costituiscono un cocktail veramente esplosivo, devastante, non bastava Bertolaso, pure Bondi, quindi questo è un governo che non ha fatto nulla, pur avendo una maggioranza enorme, pur non avendo nessun alibi, ecco perché è importante vedere chi verrà individuato dall’opinione pubblica, dalla propaganda mediatica come il colpevole di questo disastroso fallimento e ecco perché Fini vuole che sia Berlusconi a prendersi la responsabilità di questo fallimento, perché? Perché è a causa di Berlusconi che non si è fatto niente, non è mica colpa di altri se in questi due anni e mezzo il Parlamento e il governo sono stati permanentemente sequestrati per approvare leggi che abolissero i processi al Cavaliere, anziché leggi che si occupassero dei problemi dei cittadini e quindi è molto importante che sia il Cavaliere, non è un tatticismo, è fondamentale a essere individuato come il responsabile del fallimento del Popolo della Libertà.
Quindi questa è la mossa che secondo me è una mossa che dal punto di vista di Fini è molto astuta, quella di dire che è finita, ma di dire i Berlusconi: la responsabilità è tua, prenditela, altrimenti se pensi di poter realizzare quel cosa, dicci quel qualcosa, fai un nuovo programma visto che questo non è più un governo ma è un’agonia, un verminaio!
Il discorso di Fini poi conteneva alcuni punti interessanti, per esempio l’insistenza ossessiva per la legalità, legalità che non è più il vecchio ciarpame neofascista o postfascista di sicurezza, tolleranza zero e ordine, non è un concetto poliziesco di legalità, è un concetto molto più moderno e molto più trasversale, nel senso che è legge uguale per tutti, è la Costituzione repubblicana, questo lo ha ripetuto più volte, non vuole dire ripulire le strade, certo bisogna ripulire le strade, ma non è più quel modo vecchio e un po’ sbrigativo, forcaiolo di intendere la legalità, semplicemente retate, espulsioni, manganelli, brutalità, legalità vuole dire legge uguale per tutti e è un valore costituzionale che non è né di destra né di destra, dovrebbe essere di tutti ma in questi ultimi anni non è stato di nessuno, chi parlava di legalità? A parte Di Pietro che era considerato un fissato, la legge uguale per tutti è a tutela dei deboli, non dei forti, legge uguale per tutti è chi è debole non sente di avere tutele o diritti, sa che esiste una legge che lo difende e se qualcuno viola quella legge che c’è un posto dove andare a far valere i propri diritti, a ottenere giustizia, quindi come diceva Vaclav Halev la legge è la magistratura che la fa rispettare in maniera uguale per tutti, sono il potere di quelli che non hanno potere, il potere dei senza potere, è molto importante il fatto che dal concetto di tolleranza zero, legge e ordine si sia passati al concetto di legge uguale per tutti e di legalità, è un grosso salto da una destra vecchia, muffita, a una destra che tenta di diventare qualcosa di moderno, questo è molto positivo.
Un’altra cosa, una mia soddisfazione personale è che su Il Fatto Quotidiano proprio due giorni prima dell’incontro di Perugia, mi ero permesso di scrivere un articoletto, manca soltanto Gimmy il fenomeno dove prendevo un po’ in giro Fini e Futuro e libertà per certe scelte che mi sembravano poco coerenti, un partito soprattutto se nasce ora ma non nasce dal nulla, nasce da una costola di altre esperienze politiche, deve avere molto chiare le proprie finalità, i propri obiettivi, il proprio programma, perché? Perché poi le idee camminano sulle gambe degli uomini e quindi gli uomini devono essere scelti sulla base delle idee che devono andare a rappresentare, se faccio un partito contro i gay non chiedo di entrare a Vendola, se faccio un partito contro le donne, non chiedo di entrare a una donna, se faccio un partito contro gli immigrati non chiedo di entrare agli immigrati, se faccio un partito contro la corruzione, non chiedo ai corrotti di entrare, anzi li tengo fuori!
Quindi è molto importante capire per cos’è e contro cos’è questo partito, se la legalità è quella che Fini ha raccontato ieri a Perugia, deve domandarsi se le persone che gli stanno al fianco sono tutte coerenti con quell’idea di legalità e lo deve anche dire a quelli che stanno alla porta del partito perché in questo momento la porta di quel partito è affollatissima di gente che chiede di entrare, che spinge per entrare, perché? Perché è evidente, Fini ha 20 anni meno di Berlusconi, a destra si sente che l’aria tira per quella parte, per la prima volta Berlusconi è diventato il passato, sta passando di moda, quindi ci sono molti che per ragioni non di convinzione, ma di moda, opportunismo, arrampicamento o di acqua alla gola, tentano di riciclarsi dall’altra parte, molti potrebbero essere in sintonia con il nuovo partito di Fini, ma non tutti, se i topi scappano dalla nave che affonda, devi mettere qualcuno alla porta per selezionare i topi, per vedere topo e topo, dire a questo: no tu non entri perché non mi piaci, tu entri perché mi piaci oppure magari chiedere al topo che vuole entrare come la pensa su certi temi che tu hai deciso essere fondamentali per il tuo partito.
Negli ultimi giorni, per questo ho scritto “manca solo Gimmy il fenomeno” è entrato di tutto in Futuro e libertà o meglio: c’era già un po’ di tutto prima, i 33 finiani alla Camera e i 13/14 al Senato non è che fossero tutti proprio omogenei con il disegno che Fini ha esposto più volte a Mirabello ma soprattutto a Perugia, la figura di Fabio Granata o di Giulia Buongiorno molto sparati sui temi della legalità e sulla difesa dell’indipendenza della magistratura, con figure come l’Avvocato Consolo, artefice della proposta del Lodo Consolo per l’impunità assoluta dei Ministri, in conflitto di interessi perché anche l’Avvocato del Ministro Matteoli nel processo che Matteoli ha a Livorno non è che siano molto compatibili.
La stessa Chiara Moroni, persona per benissimo etc., perché è diventata parlamentare? Perché è la figlia di un imputato di Tangentopoli che si è suicidato dopo che si è scoperto che prendeva le tangenti e da allora non ha fatto altro che essere utilizzata da Berlusconi per attaccare la magistratura con un volto che naturalmente incute rispetto perché è comunque la figlia di una persona che è morta suicida, che c’entra con chi si propone di difendere la magistratura anticorruzione? Non quando sbaglia, quando ha ragione, stiamo parlando dell’indagine Tangentopoli, non di un’indagine campata per aria, oltre al fatto che già c’era qualcuno che forse era meglio che non ci fosse, poi ne sono arrivati degli altri negli ultimi tempi, c’è una discreta transumanza dal Pdl ai finiani, quindi dovrebbero stare molto attenti, mettere dei cerberi, dei mastini, dei buttafuori all’ingresso per scremare il grano dall’olio, cosa che finora non mi pare abbiano fatto, tant’è che l’altro giorno mentre si vedeva questo fiume in piena di gente che entrava, spingeva, sgomitava etc., il nostro collega de Il Fatto Quotidiano ha chiesto ai colonnelli di Fini che hanno un po’ il compito di dirigere il traffico: avete mai mandato indietro qualcuno o prendete tutti? Loro hanno risposto: Lunardi ci aveva fatto sapere di essere interessato, ma gli abbiamo detto di restare pure dove stava.

Chi si imbarca Fini?

E’ un’ottima cosa naturalmente avere respinto le avance di Lunardi, ma non è che c’è solo Lunardi, non è che bisogna proprio essere Lunardi per diventare impresentabili in un partito che sventola la bandiera della legalità, forse c’è anche un fatto di coerenza, oltre che di storie personali, non è che basta essere incensurati.
Per esempio è entrata Tiziana Maiolo, quest’ultima secondo me è una persona dal punto di vista penale assolutamente ineccepibile, non credo che abbia mai rubato neanche un bottone, la Maiolo è portatrice di una cultura che è completamente antitetica rispetto a quello che dice di voler essere Futuro e Libertà è un ex redattrice de Il Manifesto, è una che ce l’ha sempre avuta con la magistratura, è una che è stata usata proprio per questo da Berlusconi al servizio del proprio garantismo peloso, passata da Rifondazione Comunista a Forza Italia nel 1994, un bel saltino senza neanche passaggi intermedi, anzi neanche qualche camera di compensazione, è diventata subito Presidente della Commissione parlamentare antimafia e lì ha passato il suo tempo a insultare i magistrati, i pentiti e a difendere tutti gli imputati eccellenti di mafia, dopodiché ha chiesto di abolire non il concorso esterno in associazione mafiosa, di abolire il reato di associazione mafiosa, il 416 bis, quello che martiri come La Torre, come Dalla Chiesa, come Chinnici hanno pagato con la vita perché è stato dopo il loro omicidi che è stata varata quella legge che ha istituito il reato specifico di mafia in Italia, credo nel 1982.
Ha chiesto l’abolizione della legge sui pentiti, perché evidentemente i mafiosi le piacciono zitti e poi ha chiesto l’abolizione della custodia cautelare, se uno ammazza un altro bisogna aspettare che venga condannato in Cassazione per poterlo ficcare dentro, questa è la conseguenza se viene abolita la custodia cautelare, la carcerazione prima della sentenza definitiva, cosa c’entra una che la pensa così, è legittimo che la pensi così, ci mancherebbe, è dagli anni 60 che la pensa così, cosa c’entra con Futuro e Libertà non si capisce, oltretutto che beneficio può portare la Maiolo, una che credo non la voterebbe neanche un parente stretto, non è neanche una portatrice di voti, tant’è che Berlusconi l’ha scaricata senza particolari conseguenze.
E’ entrato Alfredo Biondi alla sua veneranda età, Biondi credo sia in Parlamento dal 1964, mentre io nascevo lui entrava in Parlamento, ho 46 anni, è stato Ministro della Giustizia del primo governo Berlusconi, è l’autore e ha dato il suo nome alla prima legge vergogna dell’era berlusconiana, il Decreto Biondi che aboliva la custodia cautelare per Tangentopoli, proprio alla vigilia degli arresti per le tangenti della Fininvest alla Guardia di Finanza e fu proprio Fini insieme a Bossi a far ritirare quel Decreto a furor di popolo e subito dopo furono arrestati i dirigenti della Fininvest e i finanzieri corrotti in quello scandalo e Bossi rivelò che il Decreto era stato fatto a posta per salvare il fratello di Berlusconi dal carcere e lo so benissimo che Biondi è un vecchio liberale, però le cose fatte conteranno pur qualcosa, cosa c’entra Fini con Biondi? E'entrato l'ex coordinatore regionale in Piemonte di Forza Italia Roberto Rosso, quest’ultimo si era appena dimesso questa estate perché amico intimo di quel Cazzago, credo si chiami così, coinvolto nello scandalo di Phonemedia già me lo ricordo qualche anno fa quando coordinava Forza Italia in Piemonte e fu arrestato Luigi Odasso, il direttore generale dell’Ospedale Molinette che prendeva le tangenti in ufficio, come Mario Chiesa, Odasso disse la stessa cosa che aveva detto Chiesa e cioè: non rubo per arricchirmi, rubo per comprare tessere fasulle di Forza Italia e scalare il partito perché voglio diventare Ministro o sottosegretario della sanità, Rosso era il coordinatore regionale del partito che questo Odasso stava scalando a suon di tessere gonfiate, almeno accorgersi che questo stava diventando come la rana che ci gonfia nella fiaba, avrebbe dovuto accorgersene, invece dice tranquillamente: quello stava scalando il nostro partito e non me ne ero neanche accorto, complimenti, chissà che gestione allegra in quel partito!
Possibile che uno che è stato nella Democrazia Cristiana con Vito Bonsignore, non dico con De Gasperi, nel 1992 appena scoppia Mani Pulite si innamora dei magistrati e fa il movimento Mani Pulite, 1994 Forza Italia, adesso appena vedi che Berlusconi è un po’ in difficoltà, Fini Roberto Rosso, possibile? E’ diventato subito il N. 1 dei finiani in Piemonte, non è così che nasce un partito che si propone, legalità è anche coerenza, non è soltanto fedina penale pulita e poi a proposito di fedine penali… poi c’è un altro meraviglioso esemplare di riciclo, ve lo ricordate Valerio Carrara? Fu eletto nel 2001, fu l’unico per sbaglio eletto con Di Pietro in quella tornata perché Di Pietro non fece il quorum per un soffio, l’unico che risultò eletto, credo per il meccanismo dei resti, fu questo bergamasco Carrara, appena mette piede alla Camera, in meno di 24 ore è già passato con Forza Italia, uno che si è candidato nel partito più antiberlusconiano che esista, quello di Di Pietro, zac in meno di 24 ore era già berlusconiano e da allora è sempre rimasto berlusconiano, adesso è dato in avvicinamento, spero che qualcuno lo fermi prima che entri lì dentro!
Anche perché chi ha tradito, può tradire ancora, sono vocazioni queste, adulte tra l’altro, si sono presi Giampiero Catone, quest’ultimo nel 2001 fu arrestato e poi fu coinvolto in varie inchieste, a Roma per associazione a delinquere finalizzata alla truffa, al falso, alle false comunicazioni sociali, alla bancarotta fraudolenta pluriaggravata, questa è la ragione per cui lo fece arrestare la Procura di Roma nel 2001 mentre era candidato con Buttiglione, perché lui ha cambiato partiti ogni due minuti.
Era già indagato per il fallimento di un’azienda di pannolini, la Abatec, è stato rinviato a giudizio per estorsione ai danni di una multinazionale, poi per la Abatec nel 2008 è stato assolto e recentemente ha detto di avere risolto tutti i suoi problemi giudiziari, ho l’impressione che ci sia ancora qualche processo aperto, ma stiamo verificando, ma si può prendere uno con questo curriculum? Poi c’è Nino Strano, quest’ultimo, qualcuno se lo ricorderà, è quel senatore un po’ strano che nel 2008 quando Prodi cadde, gennaio 2008 festeggiò stappando una bottiglia di Champagne in pieno Palazzo Madama e tirando fuori anche una fetta di Mortadella sventolandola e mangiandosela così con quel gesto molto elegante, poi cominciò a urlare mafioso, culattone di tutto a un tale Cusumano che aveva osato votare a favore del governo Prodi, dato che Cusumano era nell’Udeur, era suo preciso dovere votare per il Governo Prodi, visto che era stato eletto nella stessa coalizione, ma dato che Mastella aveva tradito Prodi, allora uno che tradiva il tradimento di Mastella era considerato un traditore, quindi si prese anche gli insulti e fu poi sputacchiato da quell’altro Barbato.

Fini, Nino Strano e la giunta Lombardo

Questo Strano, Fini disse che non avrebbe più dovuto essere rieletto, invece fu ricandidato, fu trombato allora fu sistemato come Assessore regionale in Sicilia, nella Giunta Lombardo, non l’ultima, la penultima, al turismo, nel frattempo è stato condannato a due anni e due mesi per abuso d’ufficio con il Sindaco Scapagnini e altri 5 assessori perché era assessore in una Giunta Comunale di Catania di Scapagnini e alla vigilia delle elezioni cosa hanno fatto?

Hanno regalato una barcata di soldi ai dipendenti comunali, concedendo loro così all’improvviso il giorno prima o due giorni prima delle elezioni, contributi previdenziali per i danni causati dalla cenere lavica dell’eruzioni dell’Etna, si sono comprati i dipendenti comunali, che in Sicilia come sapete sono molti, anche quelli regionali, con un’elargizione che configura un chiarissimo voto di scambio, visto che è stato fo alla vigilia del voto, condannato con Scapagnini in primo grado, adesso è in corso l’appello, con la legalità uno condannato in primo grado, non è che c’entri molto, oltretutto recentemente i finiani sono diventati insieme al PD e a un po’ di partiti centristi, il perno della nuova ultima Giunta Lombardo che è la quarta, credo, che è fatta da tecnici, quindi Strano non c’è, ma è comunque nell’assemblea regionale siciliana e è il più potenziaro dei finiani in assemblea regionale, possibile che i finiani appoggino, peraltro con il PD la Giunta di Raffaele Lombardo che è indagato per mafia a Catania? Adesso dal rapporto del Ros sul caso Lombardo e sul caso di molti altri, alcuni sono stati arrestati l’altro giorno, risulta che Strano ha dei rapporti con la famiglia Marsiglione che è considerata la reggente del gruppo del clan Santa Paola e gli uomini del Ros parlano tra stretti legami tra Strano e uno degli indagati principali dell’inchiesta, un certo Francesco Marsiglione.
Per esempio scrive il Ros, il 25 dicembre 2007, a Natale di 3 anni fa, Strano si recava presso il carcere di Bicocca, ove utilizzando le sue facoltà di parlamentare, aveva un colloquio con il detenuto Francesco Marsiglione, posto che l’On. Strano è amico di Francesco Marsiglione e la facoltà data ai parlamentari di incontrare i detenuti è funzionale a un controllo delle condizioni degli stessi, non a una visita ai propri elettori o amici.
Dopo l’incontro in carcere Marsiglione nei successivi dialoghi con i propri familiari intercettati, faceva più volte riferimento a tale visita, indicando Strano come frate Nino, le conservazioni, scrivono i magistrati, nelle quali il Marsiglione dialogando con il fratello e con il figlio parla di Nino Strano, denota una disponibilità del politico nei confronti di tutta la famiglia Marsiglione e un interesse dello stesso politico per l’apporto che potrà ricevere in occasione di competizioni elettorali.
Una delle tante intercettazioni immortala Marsiglione che dice “quello, Nino è venuto qua, mi ha salutato, mi ha abbracciato, dice, ma perché non vengono i tuoi, mi fai cercare? Fammi cercare perché ora sono qua questo periodo”, oppure Girolamo Marsiglione che dice “lo zio Nino – che sarebbe secondo gli inquirenti sempre Strano – mi ha detto il giorno 22, ci sentiamo che dobbiamo parlare 10 minuti” oppure “per te papà fatti il curriculum – dice Francesco Marsiglione - senza data e senza niente in modo che tu poi, fammi sapere con tuo frate Nino etc." per gli inquirenti si tratta di ovviamente un possibile voto di scambio, favori, sistemazione di figli in cambio di voti e di aiuti elettorali.
Non sappiamo se Strano sia indagato, ma certamente queste indagini aggravano non giudiziariamente per ora, ma politicamente la posizione di Strano, un partito che si ispira alla legalità non deve cacciare nessuno senza ovviamente neanche un rinvio a giudizio per reati gravi e qui peraltro abbiamo addirittura una condanna in primo grado per abuso d’ufficio, ma dovrebbe almeno porsi il problema di sospendere questo signore, si attende da Fini qualche gesto conseguente dopo il discorso, il bel discorso che ha tenuto ieri a Perugia, un discorso che è stato sottolineato dalle ovazioni del pubblico, ogni qualvolta Fini parlava male di Berlusconi, dopo anni che ci hanno detto che l’antiberlusconismo era una cosa brutta e era una cosa di sinistra, adesso scopriamo che per fortuna sta nascendo, anzi c’è già clandestino perché nessuno se ne è mai voluto accorgere, un antiberlusconismo di destra e questo è molto interessante e è molto importante.

Fini deve essere chiaro e coerente, conviene a tutti noi italiani sia che siamo di destra, sia che siamo di sinistra, la nascita di un centro-destra normale, non berlusconiano che parli di legalità, ma che poi la pratichi anche quotidianamente, noi de Il Fatto Quotidiano ogni tanto veniamo accusati di stare con Di Pietro, ogni tanto con Grillo, ogni tanto con Fini, ogni tanto con questo, con quell’altro, noi semplicemente abbiamo le nostre posizioni, l’abbiamo detto fin dal primo giorno, la nostra linea politica è la Costituzione repubblicana, chi si avvicina una Costituzione repubblicana ci piace, naturalmente non basta che ne parli, bisogna poi che la Costituzione la attui nei fatti e quindi dai fatti giudicheremo Fini come giudichiamo tutti gli altri, passate parola e ricordatevi l’abbonamento a Il Fatto Quotidiano, grazie e buona settimana!

Autore: Marco Travaglio - Fonte: beppegrillo.it

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David Haye will make the second defence of his WBA world heavyweight title against fellow Briton and 2000 Olympic gold medallist Audley Harrison.

"I don't believe Audley deserves a chance but enough people want to see him finally destroyed, that is why this fight is happening," stated Haye.

Harrison said: "I am ecstatic at getting a shot at the title. When I land my left hand on him he is done."

The pair will meet at the MEN Arena in Manchester on 13 November.

David Haye lands a right hook

It will be the biggest all-British fight for a world heavyweight title since Lennox Lewis defended his WBC crown by stopping Frank Bruno in round seven of their 1993 contest in Cardiff.

Haye, 29, won the WBA belt by beating giant Russian Nikolay Valuev on points in Germany on 7 November 2009.

The former cruiserweight king, who has lost only once in 25 professional bouts, then defended his title by stopping American John Ruiz at the MEN Arena in April.

"The fight will be a public execution," added Haye. "His resume is not as good as that of the last five people I have fought.

"Everybody feels passionately that they want me to finally close the curtain on the joke that is the Audley Harrison show.

"Audley has known me for years, he knows how devastating I am in the ring. He knows it first hand from sparring sessions. I'm no joke.

BEN DIRS BLOG
 

"I'm the most devastating fighter on the planet. This is the time your career gets well and truly finished."

Haye and Harrison are former friends and training partners, but the two men traded insults at a news conference to announce the fight on Tuesday morning.

"He is a guy I groomed," added Harrison. "I have tasted his punches and power and he never hurt me in a training session.

"This is my destiny - on 13 November Audley Harrison will be champion of the world and of that there is no doubt.

"If David Haye thinks I've taken this fight strictly for a payday, he is in for a rude awakening."

For 38-year-old Harrison, November's contest against Haye gives him the chance to fulfil his dream of winning a genuine world title.

Harrison won super heavyweight gold at the Sydney Games and was tipped to become a world champion in the professional ranks.

But his career failed to take off in any meaningful way and looked to be over when he suffered a shock points loss to Belfast taxi driver Martin Rogan in December 2008.

The 1998 Commonwealth Games champion reignited his career by winning Prizefighter last year and then scored a 12th-round knockout against Michael Sprott to win the EBU heavyweight title in April.

Haye had hoped to meet either of the Klitschko brothers, who hold the other recognised world heavyweight titles, after beating Ruiz.

Haye's manager, Adam Booth, held talks earlier this year with Vitali (WBC) and Wladimir (WBO and IBF) about a possible unification fight but these negotiations came to nothing.

A contest between Haye and fellow Londoner Harrison, who were once close friends before a public war of words last year, will have box-office appeal in Britain, with the MEN Arena virtually guaranteed to sell out.

Source: bbc-sports

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... CONTINUES.

We are often allured into loving god, state, family, friends and even enemies before we love our own selves; taught that we are inferior to god, are dirty sinners that should beg for forgiveness on our knees; are worthless; that it is wrong to love oneself; that selfishness and pride are vices even if it means to stand for one's own rights or disallow anyone to insult one’s intelligence; and forgiveness is a virtue even in cases when a state chooses to unjustly steal one’s life to which they have no right but the one they have granted to themselves in their imagination, while shamelessly hiding behind state laws and religious prejudices. Haven’t all borders, countries, national traditions, costumes, beliefs, cultures, food, regulations, rules, policies, expectations, prejudices, superstitions, laws and even histories been created and or interpreted by us, our own selves with our own biases? Haven’t we been born free into this world of no borders, laws, prejudices or religious fanatics claiming that millions have been and are being slaughtered in the name of god according to his divine plan? Why allow anyone to submerge, destroy or corrupt our intellectual and spiritual power; deceive us into ever doubting our own potential; insult our intelligence or abuse our human rights? I believe and also propose that we abandon the illusionary road of love of someone else, whether it is god, state, man, friend or enemy and accelerate towards a road of love of one’s self. We must discover our own selves first, our beauty and ingenuity, find ‘I’, introduce ourselves to our own selves and develop a high sense of self-respect, build confidence and self-awareness. No one is better than I; I am no better than anyone else. I have no right to anyone's life; no one has a right to my life.

So, finally, who are the mysterious masterminds? I am entering an unknown territory – I truly don’t know – I can only speculate. I believe there is a very small group of people, the smartest of the smart and I by no means refer to the average person that graduated from ivy-league schools and are occupying high posts such as the presidency and so on. I believe there are men who possess the sharpest vision of the world, how it operates, a very clear understanding of human nature & behavior and how to manipulate it. They have a particular agenda driven by an insatiable greed for money & power. Here I am referring to the power of owning the world and nothing less; and in their eyes there is nothing that can or have ever stopped them from being victorious. I could be very wrong but at this level of my awareness, I admire their skill in running the whole world as if one was running a family, corporation or country and believe that there is much wisdom that can be learned from the strategy. What I cannot tolerate is that these men operate this endeavor at the expense of others’ lives and most importantly my future. I find this mesmerizing game governed by unfair and dishonest rules; therefore, it is unacceptable. I could be wrong but I do believe that there is a great chance of these men being lost and tortured souls and that all their money and power will bring them nothing but never ending anxiety, fear and hysteria over its preservation.

Therefore, I would like to state: these men are not worth our attention, they are in very small numbers whose weapon is simple hypnosis. They are very powerful, no doubt about that, but we must understand that they are imposing their philosophies on millions of also lost and tortured souls they manipulate. They are incapable of operating on their own; they must have the support of those queens, presidents, priests, and obedient and frightened citizens of the world who accepts the obsolete ideologies of Marxism, communism, fascism, patriotism, nationalism, and terrorism and shovel their absurd and laughable theories down our throats. But I have noticed that less and less people of different cultures, backgrounds and aspirations are willing to absorb that propaganda much longer; every new person deprogrammed and awakened will bring us closer to liberation. Therefore, we must focus on our primary goal - our minds must be revolutionized - we mustn't fight - we must simply reconsider our culture, gain knowledge which is power, open our minds to the views of others, learn from experience and apply that to the everyday decisions we make!

Source: thezeitgeistmovement.com/English%20NL%20Aug-Sep-2010.pdf

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L’11 novembre si terrà a Seul il summit dei venti Paesi più industrializzati (il G20). L’agenda dell’incontro prevede, in sostanza, tre punti da affrontare: le nuove regole della finanza (le cosiddette Basilea 3), la politica monetaria e la guerra delle valute e, infine, gli squilibri economici che rischiano di stroncare la ripresa.

Su Basilea 3 non c’è molto da dire, visto che tutti i Paesi si sono detti d’accordo; della guerra delle valute abbiamo già parlato su queste pagine. Resta dunque la questione degli squilibri economici, l’argomento forse più caldo del summit.

Il problema vede contrapposti due fronti: da un lato i Paesi che consumano troppo, dall’altro quelli che risparmiano troppo. I primi, Stati Uniti in testa, sono quelli che stanno vedendo una ripresa più debole, e che quindi rischiano di non passare indenni un nuovo rallentamento dell’economia nei prossimi mesi; i secondi, invece, sono Germania, Cina e altri Paesi asiatici, che invece, grazie a politiche di bilancio e monetarie certo un po’ egoiste, ma anche virtuose, stanno conoscendo tassi di crescita piuttosto elevati.

I Paesi del primo tipo chiedono a quelli del secondo tipo di introdurre politiche che inducano i propri cittadini a spendere di più, ma non è nell’interesse di tali Paesi farlo. Nella pratica, scrive Roberto Perotti sul Sole 24 Ore, alla Germania viene chiesto di attuare politiche di bilancio meno virtuose; alla Cina di rivalutare lo yuan; ai Paesi asiatici di fermare l’accumulazione di riserve. Si tratta di richieste molto deboli: ai Paesi forti si chiede, in sostanza, di condividere la crisi dei Paesi in bilico.

La Germania risparmia molto perché ha attuato riforme che hanno reso possibile un elevato avanzo delle partite correnti (il che significa elevate esportazioni, come evidenziato qualche settimana fa); la Cina non rivaluta lo yuan perché ciò deprimerebbe le esportazioni e manderebbe sul lastrico (quasi letteralmente) miliardi di persone; chiedere poi ai cinesi di risparmiare di meno significa chieder loro di distruggersi, in quanto è solo con il risparmio che essi possono acquistare una casa, pagare le spese sanitarie e permettersi una pensione quando saranno inabili al lavoro, visto che il welfare cinese è ancora sottosviluppato; infine i Paesi asiatici accumulano riserve perché non possono permettere che si ripeta ciò che accadde negli anni Novanta: Paesi come Thailandia, Indonesia e Corea del Sud, proprio per mancanza di riserve valutarie, non riuscirono a sostenere gli attacchi speculativi contro le loro monete. La svalutazione provocò il ritiro dei capitali esteri, e ciò si tradusse in una devastante crisi sia finanziaria che economica, ben peggiore anche di quella mondiale che stiamo vivendo in questi anni.

Appare ovvio che esistano squilibri fra i due tipi di Paesi sopra menzionati, ma non è certo chiedendo a quelli “bravi” di essere meno virtuosi che tali squilibri verranno risolti. Anzi tale richiesta risulta essere debole perché si chiede ai giocatori in vantaggio di attuare una strategia perdente prospettando loro un (peraltro solo ipotetico) vantaggio nel lungo periodo.

L’unico campo di intervento in sede di G20, insomma, appare essere quello valutario, che forse offre gli squilibri meno accettabili. Ma sul resto la prospettiva va rovesciata: i Paesi che consumano troppo devono smettere di farlo ben oltre le proprie possibilità. La crisi finanziaria globale, tra le altre cose, ha fra le sue cause proprio i debiti contratti da persone che non potevano pagarli (gli ormai storici subprime). Sarebbe una svolta storica quanto impopolare soprattutto per gli Stati Uniti, Paese consumatore per eccellenza (2/3 del PIL è composto da consumi privati). Va detto che, proprio secondo uno di questi indicatori, i consumatori americani si stanno già abituando a consumare meno.

Lo stesso indicatore (anticipatore) prevede, però, che la stagnazione (se non la recessione) potrebbe durare ancora fino al 2012. Č dunque indispensabile cominciare a cooperare per evitare un simile disastro, ma non è certo con pretese assurde che i problemi del mondo verranno risolti. Da Seul potrebbero comunque provenire raggi di luce se i Paesi concorderanno, quanto meno, sul fatto che sia necessario lavorare su soluzioni condivise: se la storia è maestra di vita, non può non essere ricordato che la crisi finanziaria e gli squilibri economici negli anni Trenta furono aggravati proprio dal fatto che i Paesi non cooperarono e anzi si chiusero a riccio nel protezionismo.

Un’esperienza che non possiamo permetterci di ripetere.

Scritto da Giovanni De Mizio - Photo by Presidencia de la Nación Argentina (Presidencia de la Nación Argentina) [CC-BY-2.0],via Wikimedia Commons

Fonte: dirittodicritica.com

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By Admin (from 11/11/2010 @ 11:00:02, in it - Scienze e Societa, read 2300 times)

Il grande massiccio del Monte Bianco domina tutta la parte teminale della Valle d'Aosta. Dall'alto dei suoi 4.810 m (in realtà la quota cambia in base all'accumulo di neve) il gigante bianco offre panorami superbi lungo le due valli di Ferret e Veny, oltre alla confluenza delle quali sorge Courmayeur, a 1445 m di altitudine, una delle località sciistiche più importanti delle Alpi, sia per lo sci tradizionale che per lo snowboard.

 

Courmayeur si trova vicino all'ingresso del Tunnel del monte Bianco, il traforo di 11 km che collega l'Italia con la Francia ed in particolare con la località di Chamonix.

 

L'ingresso della galleria si trova più esattamente a Entreves, mentre nelle vicinanze a Lapalud si trova la stazione di partenza della funivia che sale all'Auguille du Midi, per poi discendere sul versante francese, con il collegamento che era l'unica possibilità di passaggio prima dell'apertura del traforo stradale.

A Courmayeur ci sono possibilità di praticare lo sci alpino, con tantissimi impianti di risalita ed anche lo sci di Fondo lungo le belle valli che costeggiano il massiccio.

 

Il comprensorio di sci alpino ha dei numeri che parlano da soli, come ci mostrano i dati tecnici:
26 piste di cui 4 nere, 12 rosse e 7 blu per un totale di oltre 100 km di tracciati a disposizione.
La portata oraria totale degli impianti è pari ad oltre 235.000 sciatori.

 

Il comprensorio è servito da 252 cannoni per innevamento programmato, mentre le postazioni per attacco dei cannoni sono in totale 389. I cannoni servono circa il 14 km delle piste disponibili, garantendo divertimento a tutti gli sciatori anche nel caso di mancanza prolungata di precipitazioni. Gli impianti arrivano fino alla quota di 2.755 della Cresta d'Arp, e partendo da questa cima si hanno circa 1.300 m di dislivello massimo, perfetti per chi ama discese prolungate.

Courmayeur è anche il regno del fuori pista. Qui ci sono tracciati di elevata spettacolarità, come scendere al di là dello spartiacque lungo la Mer de Glace, fino a Chamonix, ma ci sono percorsi mozzafiato lungo la Val Veny e nella zona in direzione di La Thuile. Per gli appasionati di fondo, sono disponibili 5 anelli con diversi livelli di difficoltà. A detta degli esperti le piste della Val Ferret sono tra le più belle d'Europa.

 

Cosa fare a Courmayeur oltre che sciare? La città offre occasioni di sport alternativi e occasioni di divertimento, oltre che a moltissimi negozi di prestigio.

Per chi non si accontenta delle piste consigliamo il Fun Park Dolonne, dove è possibile divertirsi come pazzi sulla neve.

 

Il Courmayeur Sport Center è invece una delle strutture d'alta montagna meglio attrezzate e innovative. Qui è possibile fare sport per 11 mesi all'anno con apertura continuata 10:00 / 21:00.

 

Tra le varie proposte il centro è attrezzato per siddisfare i desideri degli appassionati di Arrampicata, Curling, Fitness, Calcetto, Golf Indoor, Rafting, Pattinaggio, Tennis e Squash.

 

A Courmayeur esiste una bella piscina coperta a Prè-Saint- Didier, competa di sauna e scivolo da 60 m. Da segnalare anche le belle Terme di Pré.

Fonte: ilturista.info

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