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 Trilingual World Observatory: italiano, english, română. GLOBAL NEWS & more... di Redazione
   
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
By Admin (from 03/11/2010 @ 13:00:51, in it - Scienze e Societa, read 3693 times)

Il comprensorio di Folgarida e Marilleva si è completato di un nuovo punto d'accesso ai campi da sci. Lungo la val di Sole, a circa metà strada tra Dimaro e Marilleva è ora possibile salire alle piste del comprensorio Skirama e da oggi anche grazie ad un comodo collegamento integrato alla tradizionale linea ferroviaria Trento - Malè che ora arriva fino a Marilleva. Il Dolimiti Express, così il fortunato soprannome della linea ferroviaria, mette la val di Sole all'avanguardia nel panorama europea per un turismo eco sostenibile, rispettoso dell'integrità dell'ambiante.

Daolasa è l'unica località italiana con interscambio diretto tra ferrovia e impianti di risalita. La nuova stazione di Daolasa consente infatti di arrivare comodamente con il treno (il Dolomiti Express) e da qui accedere direttamente all'impianto che conduce alle piste dalla Val Mastellina, che trovandosi a metà strada tra il Monte Vigo e il monte Spolverino è di fatto posizionato al centro del comprensorio sciistico di Folgarida e Marilleva. Posto ideale quindi per le famiglie che si recano in Val di Sole per una settimana bianca.

Per arrivare agli impianti di Daolasa si può scegliere tra automobile e treno.In automobile si deve percorrere la val di Sole da Cles in direzione di Dimaro per poi proseguire verso il Tonale per altr i pochi chilometri fino a Commezzadura e Daolasa.

 

L'idea di arrivare sulle piste utilizzando il trasporto ferroviario è però decisamente più interessante. Evitare le code estenuanti della domenica e stare comodamente seduti ad ammirare il paesaggio della val di Non e della Val di Sole è sicuramente un valore aggiunto per il comprensorio sciistico di Folgarida - Marilleva.
Per questo motivo la stazione di Daolasa si candida a diventare un modello di progresso ecosostenibile, con vantaggi per l'ambiente oltre che per gli appassionati dello sci alpino.

Cosa fare a Daolasa?
Sembra quasi incredibile, ma dall'uscita della stazione ferroviaria in soli 12 minuti di cabinovia vi troverete a 2043 m sul livello del mare pronti a scendere su delle piste perfettamente innevate.
La nuova cabinovia ad ammorsamento automatico “Daolasa-Bassetta del Vigo”, è composta da cabine ciascuna con 8 posti a sedere, suddivisa in due tronchi:
- I° tronco: che parte da quota 814m e arriva a quota 1376m;
- II° tronco: che parte da da quota 1376m e termina a quota 2043m.
La portata oraria dell'impianto è pari a 2400 sciatori/ora
Gli impianti prevedono poi:
- la pista da discesa chiamata “Mastellina” che si snoda tra quota 1850 metri e quota 1376 metri;
- una seggiovia biposto ed un camposcuola al Malghetto di Mastellina, compreso da quota 1376 m a quota 1314 m.

Questa nuova porta di ingresso al comprensorio sciistico Folgarida - Marilleva, consente di poter provare alcune tra le più spettacolari piste del Trentino, in un carosello di piste che grazie allo skipass Skirama consente di aggiungere le discese mozzafiato della celebre Madonna di Campiglio. Da Daolasa il primo tronco di impianti sale al malghetto Mastellina e da qui una seggiovia conduce al rifugio Solander in bella posizione tra i monti Spolverino e Vigo.

Fonte: ilturista.info

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... CONTINUES.

Voices to be heard.

During the course of making this movie we found that there were some signinfigant amounts of testemonies that we were not able to fit in to the film, and would have to be posted seperatly on the website.To view these high quality videos, you need a lisens.

Features:

Steven Greer
Edgar Mitchell
Steve Basset
Robert Dean
Budd Hopkins
Barbara Lamb
David Jacobs
Richard Dolan
Stanton Friedman
Peter Robbins
Jim Marrs
Nadine Lalich
Elaine
Michael Salla
Milton Torres
Wendelle Stevens
Paola Harris
Nick Pope
Miriam Delicado
Linda Moulton Howe
Robert Hastings
Dr Roger Leir

Company: New Paradigm Films
Director: Terje Toftenes
Producer: Truls Toftenes, Ragnhild Løken, Terje Toftenes
Music: Rover

Source: thedaybeforedisclosure.com

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... CONTINUA.

NUMELE "FIAREI".

În perioada sa de glorie, Ilici Ramirez Sanchez si-a atribuit nenumãrate identitãti, demonstrate cu tot atâtea pasapoarte false. Doar în cursul "colaborãrii" sale cu Securitatea, el a primit de la DIE aproape 100 de pasapoarte "în alb", pe care ulterior le-a completat cu diverse date de identitate. Înfãtisarea caracteristicã si faptul cã vorbea curent mai multe limbi de largã circulatie i-au permis sã-si asume atât cetãtenii europene, cât si unele latino-americane sau musulmane. De-a lungul timpului, el a fost, rând pe rând: Adolpho Bernal, Victor Hibcod Pion, Eduard Palacios Augusto, Alfred de Bourier, Andres Carlos Martinez Torres, Hector Lugo Dupont, Mario Cehon, Clarcke Lemon, Eusepi Massumo, Georg Sharen, Citon Clark, Sauz Erbert Manuel. De asemenea, el si-a atribuit si mai multe nume cu rezonantã musulmanã: Falal Aboullah al Bakri, Cheikh Mbarec ben Richard ben Abdelah Al Khalifa.


COLABORATORII LUI CARLOS.

Rolul de "eminentã neagrã" jucat de Carlos în universul zbuciumat al rãzboiului rece, dar si dorinta de a-l folosi pentru rezolvarea propriilor "afaceri" au obligat serviciile secrete române sã cunoascã cât mai multe dintre contactele pe care le avea "Sacalul" atât printre "actorii politici" ai acelei perioade, cât si în cercurile teroriste. George Habache, liderul Frontului Popular de Eliberare a Palestinei (FPLP), si Yasser Arafat, liderul OEP, sunt liderii politici care au avut o deosebitã încredere în Carlos.

Aceeasi încredere i-a acordat-o si Wadie Haddab, seful ramurii militare a FPLP. În acelasi timp, Carlos a avut legãturi strânse de colaborare si cu liderii miscãrilor extremiste din America Latinã. Cei mai cunoscuti dintre acestia au fost Redon Sanchez Valdivia, din Armata de Eliberare a Boliviei, Patrichio Antonio Ridman, din Miscarea Revolutionarã Chilianã, Alisio Waldimir Komo Akosta, din Miscarea Tupamaros. Pentru realizarea propriu-zisã a atentatelor, Carlos si-a ales "colaboratori" din cele mai diverse pãturi sociale, bãrbati si femei, europeni, latino-americani sau musulmani. Lista acestora cuprinde peste 100 de nume, dar nu se stie câte dintre acestea sunt reale.

VA URMA ...

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By Admin (from 02/11/2010 @ 18:32:26, in en - Global Observatory, read 3195 times)

Legalize2012.com, the campaign to re-legalize cannabis for adult use in Colorado in 2012, will hold a kickoff event on Wednesday, Nov. 3, 2010 in Boulder. The guest speaker will be Paul Danish, former Boulder County Commissioner and Boulder City Councilman, who will speak on “The Politics of Cannabis Re-legalization”.

Paul Danish has been an avid proponent of cannabis re-legalization for many years. In 1992, he was one of the proponents and authors of the first statewide ballot initiative that would have re-legalized cannabis in Colorado. He is also a columnist, having written many articles about the sanity of re-legalizing cannabis for adult use for local and national publications.

This meeting is free and open to the public. All volunteers who would like to work on the Legalize2012.com Campaign are encouraged to attend.

*Legalize2012 Kickoff Event*

The Politics of Cannabis Re-legalization with Paul Danish

Date: Wed., Nov. 3, 2010

Time: 6:30pm to 9:00pm

Location:

Best Western Boulder Inn

770 28th Street, Boulder, CO

On the 28th Street Frontage Road near Baseline

FREE and open to the public

SHARE THIS LINK:

http://www.legalize2012.com/meetings/index.html

FOR MORE INFO:

http://www.legalize2012.com

————————————————-

*MONEY BOMB*

LEGALIZE 2012 ELECTION DAY MONEY BOMB

While Californians are voting for Proposition 19 on Election Day, Coloradans have the chance to kick off their 2012 legalization campaign by donating to a LEGALIZATION MONEY BOMB on Tuesday, Nov. 2, 2010.

In 2007, Presidential candidate Ron Paul raised over $6 million dollars in a 24 hour time period with a “money bomb” call to action for his supporters to donate money on one day.

HELP SPREAD THE WORD!!!

Donate $4.20 on 11/2!

SHARE THIS LINK:

http://www.legalize2012.com/legalization.money.bomb.html

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Secondo il sito www.voltairenet.org l'Italia si appresta a diventare una nuova superpotenza nucleare. Tutte le armi nucleari non strategiche degli Stati Uniti presenti in Europa dovrebbero essere trasferite a breve ad Aviano. In Italia sono già presenti un centinaio tra basi e presidi militari della NATO o degli USA. Disponiamo di una sessantina di ordigni nucleari americani nelle basi di Ghedi Torre e di Aviano. E'in costruzione la più grande base americana d'Europa a Dal Molin-Vicenza. Chi ci ferma più?


"Le armi nucleari statunitensi presto raccolte in Italia. Il vertice NATO si terrà il 19 novembre a Lisbona per la riorganizzazione delle sue forze nucleari. Tutte le armi nucleari non strategiche USA stoccate in Europa saranno trasferite in Italia. L'Italia diventerà di fatto ed in violazione dei trattati internazionali una grande potenza nucleare. In occasione della riunione dei ministri degli esteri della NATO in aprile 2010 il rapporto sulla questione delle armi nucleari statunitensi in Europa è stato sollevato da Germania, Belgio e Paesi Bassi, mentre l'Italia e la Turchia sono rimasti in silenzio. Ciò suggerisce che il governo italiano ha già approvato il progetto di spostare le armi nucleari degli Stati Uniti dalla Germania, il Belgio ed i Paesi Bassi e raccoglierle ad Aviano. Un caro saluto a tutti." Alina F., Varese

Nel filmato seguente viene illustrato il problema dell'acqua che affiora all'interno del Dal Molin, creando non poche difficoltà per la costruzione delle fondamenta degli edifici; poi, viene mostrato come operano sugli argini del fiume Bacchiglione per spostare di diversi metri il suo corso (da nord a ovest dell'area militare), facendo convogliare tutta l'acqua nel canale industriale, prosciugando di fatto il letto del fiume.

Sursa: beppegrillo.it

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By Admin (from 02/11/2010 @ 15:00:57, in en - Video Alert, read 1237 times)

Two young lads discuss their vices ...

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By Admin (from 02/11/2010 @ 15:00:31, in ro - Observator Global, read 1230 times)

Cum ar fi dacã la urmãtoarele alegeri, locale , parlamentare sau prezidentiale,  fiecare dintre noi am fi obligati prin lege sã mergem la vot? Cum ar fi dacã neprezentarea la urne în ziua alegerilor ar fi sanctionatã cu amenzi?

Desi mãsurile par a aminti de perioada regimului comunist, majoritatea românilor pare sã sustinã introducerea unui sistem bazat pe votul obligatoriu. Acest lucru reiese dintr-un sondaj de opinie, realizat în luna septembrie de Compania de Cercetare Sociologicã si Brading (CCSB), care aratã cã 60 la suta dintre români sunt de acord cu introducerea votului obligatoriu, în timp ce 36 % afirmã contrariul. De asemenea, 80% dintre cei chestionati au sustinut cã alegerile se fraudeazã în România.

„La întrebarea Sunteti de acord cu introducerea votului obligatoriu?, postatã pe www.evenimentul.ro, peste 63 la sutã din rãspunsuri au fost afirmative, iar aprape 37 la sutã negative”

Iesenii si votul obligatoriu

Si o parte dintre iesenii chestionati pe stradã s-a declarat de acord cu introducerea obligativitãtii votului. „Eu cred cã este o idee bunã. Probabil cã mãsura ar responsabiliza cetãtenii si ar elimina lipsa de legitimitate a alesilor. Pe de altã parte, nu cred cã este corect ca numai 20 la sutã din populatie sã aleagã cine conduce o  tarã întreagã”, ne-a spus Constantin Popescu (30 de ani, profesor). Chiar dacã a trãit si în vremurile mai restrictive ale regimului comunist, pensionara Maria Moise (64 de ani), considerã cã un astfel de sistem ar fi benefic. „Este responsabilitatea fiecãruia sã meargã la vot, asa cã ar fi bine sã fie o obligatie. Cel putin, cel care iese câstigãtor înseamnã cã a fost ales de majoritatea populatiei, dacã este o numãrãtoare corectã”, ne-a spus aceasta. Pe de altã parte, sunt si ieseni care nu privesc cu ochi buni introducerea votului obligatoriu. „Votul înseamnã optiunea fiecãruia si nu poate fi obligat nimeni sã si-o exprime. Dacã existã un politician care sã merite votul,  atunci alegãtorii vor merge  din propria constiintã la urne. Nici nu cred cã multimea s-ar conforma unei astfel de mãsuri”, este de pãrere Mariana Irimia (63 ani, pensionarã). Si cei mai tineri sunt reticenti la ideea introducerii votului obligatoru. „Chiar dacã mãsura poate rezolva numeric absenta la vot, nu poate rezolva problemele lipsei de culturã si implicare politicã a românilor”, considerã Anca Loghin (26 ani,  functionar).

„Votul obligatoriu este practicat din 1893 în Belgia, din 1924 în Australia, si mai recent, în Grecia”

Avantaje si dezavantaje

Ideea introducerii votului obligatoriu este sustinutã însã si de cãtre o parte a politicienilor. Europarlamentarul PSD Cãtãlin Ivan, spre exemplu, sustine cã principalul avantaj al obligativitãtii votului îl constituie diminuarea fraudei electorale si eliminarea practicilor de cumpãrare a voturilor. „Oricâti bani ar avea partidele politice, nu ar mai putea cumpãra suficiente voturi pentru a schimba rezultatul unor alegeri. Ar fi descurajati sã fure bani cât sunt la putere,  pentru a folosi resursele financiare în timpul campaniilor electorale”, a declarat Ivan. Europarlamentarul sustine cã, dupã 2004, PD-L a reusit ca în mai putin de un an sã ajungã de la 7 la peste 30% cu banii „regilor asfaltului si ai clientelei portocalii”. În opinia lui Cãtãlin Ivan, introducerea votului obligatoriu ar responsabiliza clasa politicã, iar oamenii „fãrã calitãti” nu ar mai avea acces la functii de conducere. Mai mult, nu s-ar perpetua situatia în care 20-30 la sutã din populatie ar decide cine conduce tara. În ceea ce priveste dezavantajele acestui tip de  scrutin, europarlamentarul social-democrat crede cã va fi foarte greu de explicat populatiei, faptul cã votul obligatoriu nu înseamnã o restrictie a libertãtilor cetãtenesti. Si liderul liberalilor ieseni Relu Fenechiu sustine mãsura introducerii votului obligatoriu. „Ar fi bine ca în România sã fie introdusã aceastã mãsurã. În acest fel, alegerea privind conducãtorii unei tãri nu va fi luatã doar de o micã parte a populatiei cu drept de vot. Mai mult, dacã votul va deveni obligatoriu, opinia publicã nu se va putea declara, atât de usor, nemultumitã de clasa politicã”, a declarat deputatul Relu Fenechiu.

Acesta enumerã printre avantaje faptul cã rezultatul final va reflecta în mai mare mãsurã preferintele populatiei, si nu doar a pãturilor mai putin instruite, care merg la vot într-o proportie mai mare. Deputatul considerã totusi cã votul obligatoriu nu poate elimina frauda electoralã. Desi se bucurã de sustinea unor oameni politici, nici un proiect privind introducerea votului obligatoriu nu se aflã în analiza Parlamentului. Deocamdatã, singurul proiect asumat politic apartine fostului consilier prezidential Adriana Sãftoiu (actual deputat PNL), care a demarat o „initiativã civicã” privind oportunitatea introducerii votului obligatoriu în România.

Votul obligatoriu si pericolul extremist

Profesorul Cristian Bocancea, din cadrul Facultãtii de Stiinte Politice a Universitãtii „Petre Andrei” din Iasi, atrage însã atentia asupra pericolelor pe care le poate aduce votul obligatoriu. „Printre efectele perverse ale unui astfel de sistem se numãrã si votul punitiv, când populatia obligatã sã-si exercite acest drept, alege formatiuni politice de o calitate îndoielnicã, cu o coloraturã extremistã. Mai mult, într-o societate cum este cea româneascã, orice obligatie legalã se poate eluda”, a opinat  Cristian Bocancea.Potrivit acestuia, votul trebuie privit „ca un drept si nu ca obligatie”, iar introducerea votului obligatoriu ar fi o mãsurã neconstitutionalã. Mai mult, profesorul Bocancea subliniazã cã votul obligatoriu nu poate elimina sau reduce frauda electoralã, ci dimpotrivã, ar spori numãrul de voturi „manipulate, într-un fel sau altul”.

Autor: Adina Zancu; Sursa: Evenimentul.ro

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By Admin (from 02/11/2010 @ 13:00:32, in it - Scienze e Societa, read 2207 times)

Il Comune di Aldino (Aldein) è noto per formare un piccolo ma interessante comprensorio sciistico assieme alla frazione di Redagno da cui si arriva agli impianti ubicati sul vicino Passo Oclini, non distante dal San Lugano, a circa metà strada tra Ora e Cavalese. E' nota per la presenza di un grande spaccatura rocciosa, il canyon di Bletterbach, una delle gole più belle d'Europa.

Aldino è però anche una cittadina che possiede una lunga storia, dato che la sua chiesa vine menzionata nelle cronache a partire dal '300. Posto in una zona al confine tra Tentino e Alto Adige, la località ha subito i “traumi” della Grande Guerra tanto che nel 1928 era stata ribattezzata con il nome di Valdagno di Trento, ma poi il suo nome è ritornato al primitivoAldino, probabilmente legato al nome germanico di Aldius.

Uno dei vantaggi di una vacanza ad Aldino è sicuramente la facilità con cui si arriva ai 1.225 m di quota del villaggio: come direttrice si impiega l'Autostrada del Brennero A22, con uscita a Egna-Ora, la classica porta di accesso alle Dolomiti. Da qui si imbocca la Statale 48 in direzione del Passo San Lugano. Circa a metà salita si devia sulla sinistra sulla SP 72 (in corrispondenza di Eich) e proseguendo in pochi minuti si arriva ad Aldino in poco più di un quarto d'ora di tempo dal casello autostradale.

Da Aldino si può salire al Passo Oclini (quota 2.000 m) in tedesco Jochgrimm, che si trova poco distante dal Passo di Lavazè. La salita è resa più lunga dalla presenza del canyon del Bletterbach che costringe di recarsi a Redagno, e quindi scendendo un poco per poi risalire verso il passo. Qui vi aspettano due seggiovie, una che sale al Corno Bianco, ed un altra che serve le piste della Cima Rocca. Dal Corno bianco scendono due piste rosse, mentre sulla Cima Rocca si può scegliere tra un trittico di piste, una rossa e due blu, queste ultime servite anche da due skilift. Per i principianti si possono trovare piste facili anche a Monte S. Pietro e Nova Ponente, con due skilift complessivi. Per chi ama lo sci di fondo ci sono qui alcuni analli, mentre maggiori possibilità si trovano sempre al Passo Oclini con percorsi che si congiungono agli anelli del Passo Lavazè.

Il villaggio non è molto esteso, conta una popolazione di poco meno di 1700 abitanti. E' però un paesino ordinato, piacevole da camminare e reso ancora più suggestivo per la presenza del Corno Bianco e del Corno Nero con i loro inconfondibili profili sullo sfondo. Il monumento più interessante di Aldino è la chiesa di St. Jackobus. Da visitare troviamo il Museo rurale con arte villica e sacrale, un museo geologico in cui viene spiegata la geologia del rio Bletterbach. In direzione di Nova Ponente troviamo il celebre Santuario di Pietralba (Weissenstein), posto a 1520 m di quota in splendida posizione: da qui e specialmente salendo all'adiacento eremo di San Leonardo, si gode di un notevole panorama sulle dolomiti, ed in particolare delle montagne del Catinaccio, la Marmolada e il massiccio del Latemar. Nella zona di Aldino si trovano alcuni antichi mulini, restaurati.

Nei dintorni sicuramente merita un visita Redagno. Non c'è un accesso diretto tra le due località, seppur si vedano e distino solamente un paio di km: in mezzo scorre il fiume Bletterbach, dall'alveo piuttosto ripido e profondo, che più a monte si trasforma in un orrido, con rocce verticali a formare uno dei canyon più aspri e suggestivi delle Alpi. Redagno è un grazioso villaggio, ed è famoso per avere ospitato le villeggiature del grande Fisico tedesco Max Planck, il padre della teoria quantistica. Da segnalare la chiesa gotica di S. Wolfgang ed il museo geologico di Redagno che vi darà tutte le informazioni sulla formazione del paesaggio dolomitico. 

Fonte: ilturista.info

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Bun gasit in gura presei. Am fost astazi la primarie ca sa incep demersurile legale pentru a face un miting de protest in fata Consiliului National al Audiovizualului, pe care il acuz - ca sint un cetatean al Romaniei - de faptul ca vrea sa-mi limiteze dreptul la libera exprimare.

Si pentru ca au murit oameni acum douazeci de ani ca sa vorbim liber, nu inteleg de ce trebuie sa ma cenzureze, de ce trebuie sa ma stopeze, de ce trebuie sa ma ingradeasca prin nenumarate amenzi stupide, care nu au nici un fel de legatura cu legea pe care cica ei o supravegheaza?

... ceea ce fac ei este politie politica. Daca as vorbi despre ... n-ar avea nimeni nici o problema: nici doamna Narcisa Iorga care a lucrat pentru PDL si pentru Traian Basescu si se vede treaba ca lucreaza in continuare in cadrul Consiliului National al Audiovizualului, nici domnul Gelu Trandafir, nici domnul ala Onisei, nici domnul ala care cinta la pian dar vad ca nu prea mai cinta ca acum se uita prea mult la televizor, cum il cheama? ... Dan Grigore ..., au o problema: ce se intimpla la Antena 3? exista niste cetateni care nu il preaslavesc pe presedintele Basescu?

... pot si eu sa nu ma inscriu in corul adoratiilor penibile de la B1 si de la TVR1, si de la Evenimentul Zilei si de la Romania Libera si de la Hot News?

... ca imi dau amenda saptaminal: 200 de milioane, 100 de milioane ... ce e asta? taxa de protectie? ma vamuieste? ...

Daca exista oameni in Romania care simt ca mine, care isi dau seama de pericolul din ce in ce mai real si din ce in ce mai concret sa ne reintoarcem la situatia de dinainte de 1989, fara nici un fel de exagerare, situatie in care ne puteam uita la televiziunea romana doua ore pe zi ... pentru ca incet-incet, cu amenzi, cu incercarea de neprelungire a licentei pentru Realitatea TV de exemplu, ... unele posturi vor fi interzise, altele vor fi puse pe butuci prin nenumarate amenzi ... care se constituie presiuni prin repetarea lor obsesiva si prin dimensionarea uriasa a sumelor percepute de CNA ... se transforma in pirghii de presiune puternice.

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... CONTINUES.

The Day Before Disclosure is a film documenting the growing awareness and the build up to what can potentially be the single, most important event in human history – the day the UFO and ET presence becomes a world wide accepted reality. This is the story of the witnesses that was laughed at, the researchers and reporters that wasn’t believed and the governmental and military personnel that were sworn to silence.

A story that alters the foundation of everything you thought you knew, and takes you along for a ride all the way from the darkest abyss of living nightmares, through to the brightest hope for the future of humanity.

TO BE CONTINUED ...

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