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 Trilingual World Observatory: italiano, english, română. GLOBAL NEWS & more... di Redazione
   
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 

Con trentasei voti contrari e nessuno favorevole.

Fino ad oggi, infatti, nessuno, fra i Paesi dell’eurozona, aveva avuto il coraggio di non ottemperare agli ordini che arrivavano dai burocrati di Bruxelles. I quali hanno alimentato una sorta di terrorismo psicologico, atto ad impaurire i popoli sovrani, col fine di far loro accettare le misure imposte.

In pratica è come se uno ti dicesse: “Io ho cento bombe atomiche, se non fai ciò che ti dico te ne sgancio una addosso”. Qualcuno poteva pure pensare che non avesse le 100 bombe atomiche, ma nessuno però aveva voluto fare la prova (beh c’è da capirlo!), e quindi Grecia, Spagna, Irlanda, Portogallo e Italia avevano chinato il capo ed ubbidito.

O meglio, per la verità Grecia ed Italia avevano, timidamente, provato ad opporsi, ma in un giorno sono stati sostituiti i governi legittimamente eletti dal popolo e sostituiti con due governi fantoccio la cui prima mossa, ovviamente, è stata quella di recarsi a Bruxelles, dai loro padroni, e genuflettersi, imponendo poi, ai propri popoli, tassazioni al limite dello svenamento.

Ma la piccola Cipro, no! Il microbo Cipro ha risposto: “Bene signori! Sganciatemi pure la bomba atomica, io sono qui e non ho paura.”

Ed allora l’Europa ha dimostrato tutta la sua inconsistenza, balbettando: “Ehmmm ... ehmmm... non avevamo mai detto che ti sganciavamo addosso una bomba atomica ... vediamo ... troviamo una soluzione ... ehmmm ... dopotutto i problemi non sono così gravi ...”.

E allora?

E allora non importa se Cipro vale lo 0,2% del Pil dell’eurozona, il precedente ora c’è! E qualsiasi altro Paese, prima di accettare le imposizioni di Bruxelles, dovrà fare i conti con il proprio popolo, che sarà libero di rifiutarsi di adottare misure autolesioniste, sì, perché la sovranità popolare, in democrazia, non è molto ... è tutto!

Giancarlo Marcotti per FinanzaInChiaro.it

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Il Giudice monocratico presso il Tribunale di Ferrara, dott. ATTINA', ha assolto con la formula perchè il fatto non è previsto dalla legge come reato, due giovani ferraresi, NICOLA BALBONI e NICOLA GRANDINI, che nei giorni scorsi erano stati addirittura arrestati, siccome trovati in possesso di gr. 8 di hashish e di n. 4 piantine di cannabis.

I due ragazzi, che erano stati immediatamente scarcerati, hanno optato, a mezzo del loro difensore di fiducia Avv. Carlo Alberto Zaina del foro di Rimini, legale di ADUC, per la celebrazione del giudizio abbreviato.

Allo stato non si conoscono ancora le motivazioni della decisione, che verranno pubblicate entro 15 giorni, ma la lunga camera di consiglio che ha portato alla assoluzione, pare legittimare il convincimento che il giudice abbia accolto in toto la tesi della difesa in ordine alla non punibilità della coltivazione, siccome essa sarebbe stata destinata ad un uso esclusivamente personale degli interessati.

I due imputati, infatti, hanno sempre sostenuto che il prodotto della coltivazione delle 4 piantine sarebbe stato destinato a soddisfare un fabbisogno strettamente personale.

Se questa fosse la motivazione della decisione ci troveremmo, quindi, di fronte finalmente ai primi segnali di un'equiparazione giurisprudenziale della condotta coltivativa a quella detentiva, nel senso di escludere che chi coltiva per sè debba essere sottoposto a sanzione.

La decisione del Tribunale di Ferrara, per il suo carattere estremamente radicale in punto a responsabilità ed il suo contenuto assolutorio, assorbe anche la questione di costituzionalità che la difesa aveva presentato preliminarmente e che, comunque, ha avuto indubbio rilievo ai fini del felice esito della vicenda.

Fonte: aduc.it

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COMUNICATO STAMPA


 CIPRO: PAGHERA’ MAI LA TROIKA (BCE-FMI-UE) PER PANICO CREATO IN EUROPA ? ADUSBEF E FEDERCONSUMATORI STUDIANO DENUNCIA CONTRO TROIKA PER REATI DI AGGIOTTAGGIO E TURBATIVA MERCATI DA INOLTRARE A CORTE GIUSTIZIA UE.


Dopo aver provocato il panico tra i correntisti europei, specie quelli italiani già scottati nel 1992 dal prelievo forzoso del 6 per mille, si assiste ad una indecorosa retromarcia delle cancellerie europee e della Troika (Bce-Fmi-Ue) sul prelevamento dei conti correnti a Cipro, escluso definitivamente oggi dal Governo di Nicosia.    Ma la Troika, che probabilmente sarà denunciata alla Corte di Giustizia Europea per aggiotaggio e turbativa di mercato (qualora i giuristi incaricati da Adusbef e Federconsumatori ne dovessero ravvisare i presupposti legali), per il panico creato ad arte con l’imposizione del prelievo forzoso in violazione di direttive europee che salvaguardano i correntisti, specie per i depositi sotto i centomila euro, pagherà mai per i danni inferti ai mercati ed ai risparmiatori, che sono maggiori della posta in gioco di 6 miliardi di euro, guarda caso lo stesso esatto ammontare che le banche tedesche hanno affidato a Cipro ?    La strategia suicida della Troika che sta suscitando panico tra i correntisti europei, specie quelli già scottati come gli italiani, oltre a salvare le banche tedesche a spese dei depositanti, ha la finalità di rendere insicuri i depositi dei paesi a rischio, come Spagna, Grecia, Portogallo, Italia, per far trasmigrare le giacenze in approdi più sicuri come Germania, Svizzera, Austria, scavando così la fossa alla fiducia dei cittadini nell’Europa, messa a repentaglio da tecnocrazie, cleptocrazie e Governi ombra Bce, che hanno già arrecato troppi danni alla costruzione della casa comune europea.

Fonte: adusbef.it

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All our times have come
Here, but now they're gone
Seasons don't fear the reaper
Nor do the wind, the sun, or the rain (We can be like they are)

Come on, baby (Don't fear the reaper)
Baby, take my hand (Don't fear the reaper)
We'll be able to fly (Don't fear the reaper)
Baby, I'm your man

La la la la la
La la la la la.

Valentine is done
Here, but now they're gone
Romeo and Juliet
Are together in eternity (Romeo and Juliet)
Forty-thousand men and women every day (Like Romeo and Juliet)
Forty-thousand men and women every day (Redefine happiness)
Another forty-thousand coming every day (We can be like they are)

Come on, baby (Don't fear the reaper)
Baby, take my hand (Don't fear the reaper)
We'll be able to fly (Don't fear the reaper)
Baby, I'm your man

La la la la la
La la la la la

Love of two is one
Here, but now they're gone
Came the last night of sadness
And it was clear she couldn't go on
The door was open and the wind appeared
The candles blew and then disappeared
The curtains flew and then he appeared (Saying don't be afraid)

Come on, baby (And she had no fear)
And she ran to him (Then they started to fly)
They looked backward and said goodbye (She had become like they are)
She had taken his hand (She had become like they are)
Come on, baby (Don't fear the reaper)

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Quando Amato nel fatidico '92 prelevò nottetempo dai conti degli italiani un - oggi misero - 6 per mille per rimpinguare le casse dello Stato, lo fece per farci "entrare in Europa". Fu forse la prima volta che udimmo questo slogan, ripetuto poi alla nausea nei successivi vent'anni per giustificare ogni nefandezza, dalle tasse alla TAV. Una pessima presentazione dell'Europa, per giunta, con un furto notturno: avremmo dovuto capire dai tali prodromi dove si sarebbe andati a parare.

Ma a confronto di quel che accade a Cipro, Amato era uno statalista. La grande rapina ai ciprioti poveri e ai russi ricchi avviene stavolta per salvare banche tedesche, punto e basta. 5,8 miliardi di rapina, esattamente pari all'esposizione delle banche tedesche a Cipro. L'idea meravigliosa è questa: se le banche sono in sofferenza, sull'orlo del crac, perché devono intervenire gli Stati? Che le salvino i correntisti!

Non fa una piega. Gli hai dato i tuoi soldi, li hanno gestiti male, e ora ce li rimetti. Si chiama "incauto affidamento", qualsiasi tribunale ti darebbe torto. E talmente è geniale questa idea che, udite udite, si sta propagando come fuoco tra le stoppie: ora pare che anche la Nuova Zelanda voglia applicare lo stesso sistemino per salvare le proprie banche. E' una soffiata del partito dei Verdi neozelandesi. Se una banca finisce a rischio default, i soldi dei correntisti verranno decurtati per il bailout, così propone il Ministro delle Finanze.

Mi chiedo cosa staranno pensando tutti i fervidi sostenitori della "moneta elettronica", nel vedere intere famiglie cipriote alla disperazione con tutti i loro risparmi ostaggio delle banche. Banche che prima li gestiscono male, e poi li rubano per pararsi il didietro. Meglio pensarci un po' prima di dire addio alle vecchie concrete banconote, e correre dietro alle sirene di chi, con la scusa dell'evasione, vi convince a seppellire tutti i vostri soldi nell'orto dei miracoli. Da dove il gatto e la volpe li faranno poi sparire.

Fonte: crisis.blogosfere.it via informarexresistere.fr - Autore: Debora Billi

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In gran spolvero il comparto assicurativo. In calo ancora i titoli bancari.

Il venerdì fa un po’ paura e dopo aver assistito ad una crescita quasi continua per tutta la sedute le ultime ore di contrattazione hanno visto prevalere le vendite.

Fidarsi è bene, ma … ed in particolare alcuni titoli del comparto bancario hanno subito storni importanti.

Cosa accadrà a Cipro nel fine settimana? E l’incarico a Bersani?

Oggi, dagli Stati Uniti, non erano in programma dati macro di un certo rilievo, in mattinata la Germania ha comunicato l’importante indice IFO sulla fiducia delle aziende che è diminuito anziché aumentare come nelle attese, ma non ha lasciato strascichi negli investitori.

Sulla nostra Borsa in grande evidenza il settore assicurativo, Generali (+3,46%) ha ripreso a salire con decisione, ma è stata la nuova galassia Unipol-Sai a fare segnare le migliori performances con la Compagnia emiliana che ha addirittura avuto un guadagno a doppia cifra.

Ma torniamo al nostro Ftse Mib (+0,69%), il best performer di giornata è risultato Salvatore Ferragamo (+4,52%) dopo i conti che hanno sorpreso gli analisti, i profitti, infatti, sono saliti del 30% soprattutto grazie alle vendite in Asia, aumenta il dividendo ed anche le previsioni per il 2013 sono rosee.

Molto bene anche Buzzi Unicem (+4,19%) che è così risultato anche il miglior titolo della settimana fra i 40 che compongono l’indice principale. Dobbiamo tornare all’ottobre 2009 per ritrovare quotazioni simili a quella odierna.

Conferma l’ottimo momento anche Campari (+2,73%) che si riporta a grandi falcate verso i massimi assoluti stabiliti nello scorso ottobre.

Ma oggi è stata ancora una giornata straordinaria per i titoli del Lingotto, Fiat Ind. (+2,46%) e Fiat (+2,35%), infatti sono andate a braccetto ed ora, assieme, valgono oltre 13 euro, un livello assolutamente d’eccellenza. Non li ha seguiti Exor (-0,09%) rimasta al palo.

A seguire troviamo Banca MPS (+1,74%) in controtendenza rispetto al settore con Mediobanca (+1,00%) ed Intesa (+0,82%).

Non ci resta che sottolineare l’ormai giornaliero nuovo massimo storico di Luxottica (+1,67%) terminata ancora sul massimo di giornata a quota 39,68 euro.

Guardando invece al fondo della classifica le ultime quattro posizioni sono occupate da titoli del medesimo comparto e precisamente: Bper (-2,91%), Banco Popolare (-2,80%), Ubi Banca (-2,67%) ed Unicredit (-1,59%).

Segnaliamo infine ancora prese di profitto su Parmalat (-1,41%), A2A (-1,40%) e Stmicroelectronics (-0,65%).

Fonte: FinanzaInChiaro.it - Autore: Giancarlo Marcotti

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Stefan Molyneux is the host of Freedomain Radio, the largest and most popular philosophy show on the web - http://www.freedomainradio.com.

A €10 billion bailout required a 9.9% tax on anyone with deposits greater than €100,000, and 6.75% on those less than €100,000.
Savers who lost money would be compensated by shares in commercial banks, with equity returns guaranteed by future revenues expected from natural gas discoveries.
The president was elected weeks ago partly because he ruled out any kind of wealth tax.


According to one report, the IMF and EU were originally demanding a 40% wealth tax on bank account holders in Cyprus.
What is so wrong with Cyprus? Unemployment is half that of Greece and Spain, debt to GDP is 87%, US has a debt to GDP of well over 100%.
This is economic imperialism, a fundamental breach of property rights, dictated to a small country by foreign powers.


The European Central Bank has no money, it's exchanging paper for assets.
Cypriot banks got into trouble after using €4.5 billion on they greet government bond holdings after Euro zone leaders decided to write down Greece's debt last year.


The Cypriot president said if he hadn't accepted the tax on bank deposits, the European Central Bank would have stopped providing emergency funds to the country's top two lenders which would have led to the collapse of the banking system, the bankruptcy of thousands of small businesses, massive job losses, and ultimately the country's exit from the euro.

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E adesso come la mettiamo? Tutto il mondo era terrorizzato dal fatto che il Parlamento cipriota potesse non approvare il piano di salvataggio proposto dall'Eurogruppo, si diceva che se non fosse passato il prelievo forzoso sui conti correnti sarebbe accaduta una catastrofe, ed invece?

Dopo che il Piano europeo è stato battuto per 36 a 0 (ti piace vincere facile eh!) doveva succedere l'apocalisse, ed invece non solo non è accaduto nulla, ma addirittura: Borse euforiche e titoli bancari che volano come non mai.

Perché?

E' semplice!

Perché l'Europa è un bluff, e basta andare a vedere le carte per scoprirlo.

Naturalmente la partita è appena cominciata, ma ora le parti si sono invertite e qualcuno comincia a capire (finalmente!!!!!!!) che senza euro si può vivere ugualmente, anzi, molto meglio!

Chiedetelo ai danesi, che sono europei, mica asiatici o africani, ma all'euro, loro, avevano risposto con un deciso: NO GRAZIE. E grazie a quella decisione ora vivono molto meglio di noi, intendo dire di noi italiani, spagnoli, greci, portoghesi, sì insomma di tutti coloro ai quali l'euro non ha portato altro che una maggior povertà.

E se un Paese uscirà dall'euro, fosse anche il microbo Cipro (lo 0,2% del Pil dell'eurozona) il dado sarà tratta, sì insomma, si sarà svelato il tabù che dall'euro non si può uscire.

Basterà dire, ok ci abbiamo provato e … non funziona, ora vogliamo tornare ad avere la nostra sovranità monetaria, insomma vogliamo decidere noi, sul nostro territorio, quanta moneta stampare e come distribuirla e non, come accade adesso, andare ad elemosinarla da burocrati non eletti da nessuno.

Ma torniamo alla nostra Piazza Affari, il Ftse Mib (+2,20%) è risultato il migliore in Europa, e questo è il motivo: Banca Popolare di Milano (+11,11%), Bper (+5,86%), Mediobanca (+4,73%), Banco Popolare (+4,49%), Unicredit (+3,95%), Ubi banca (+3,71%), Intesa Sanpaolo (+3,43%) e Banca MPS (+2,75%).

Ma non solo, Ansaldo (+5,89%) ha ripreso con decisione la via del rialzo, Mediaset (+5,51%) ha confermato il buon periodo dopo il burrascoso inizio mese.

Ed ancora Atlantia (+4,38%) sembra aver messo a segno la seduta del riscatto, ed A2A (+3,92%) si è rifatta immediatamente, e con gli interessi, del calo subito alla vigilia, quota mezzo euro è sempre più vicina.

Insomma sembra che il mercato non abbia paura, in pratica, qualunque cosa accada … non sarà un dramma, e questo è ciò che andavamo predicando da tempo.

Giancarlo Marcotti per www.FinanzaInChiaro.it

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John Lennon Interview, 6/6/1968.

 

The Beatles.

John Lennon talking about the illuminati.

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Al solito i titoli bancari pesano sull'indice milanese che risulta il peggiore del Vecchio Continente. Straordinaria performance di Parmalat.

Il mondo si è svegliato scoprendo che in mezzo al Mar Mediterraneo c'è un'isola, dimenticata da tutti, che, anche se economicamente vale meno di un'ameba, può far succedere una tempesta finanziaria globale in grado di mandare in fumo migliaia di miliardi di euro (o di dollari, fate voi), si chiama Cipro.

Cosa è accaduto a Cipro?

Nulla!!!

Nulla di particolare, voglio dire.

Nel bel mezzo di una crisi finanziaria, che ha mandato Cipro sull'orlo del dissesto finanziario, quei geni (perché non li si può definire diversamente) dell'Eurogruppo, nella notte tra venerdì e sabato, hanno deciso di condizionare un intervento da 10 miliardi al prelievo forzoso (una tassa una tantum si diceva una volta) dai conti correnti accesi nelle Banche dell'isola mediterranea pari al 6,75% per le giacenze inferiori ai 100.000 euro e del 9,9 % per quelle superiori.

Beh, dico io, perché tutto sto casino? In Italia è da più di vent'anni che ci depredano il conto corrente e non è mai successo tutto sto caos. Cominciò quel furbacchione di Amato nel '92 con l'indimenticabile (ed indimenticato) 6 per mille, ma restando ai nostri giorni, scusate un secondo, l'uno per mille pagato lo scorso anno e l'1,5 per mille che pagheremo quest'anno su tutti gli investimenti, che cos'è se non un prelievo forzoso dai nostri conti correnti?

Certo a Cipro ci hanno dato giù di brutto, ma è solo una questione di misura, ripeto, anche e soprattutto sotto questo punto di vista, cioè tasse e balzelli vari, l'Italia non ha nulla da imparare da nessuno, anzi, sembra proprio che possa insegnare, e quando il docente è uno come Amato i risultati non possono che essere questi.

Per fortuna Wall Street ha alzato le spalle e si è detta che non sarà Cipro ad innescare panico sui mercati finanziari, ci penseranno gli stessi americani, ma al momento debito, non ora!

E così anche l'Europa ha ripreso fiato e per Parigi, Londra e Francoforte il ribasso al fixing si è limitato a pochi decimi di punto, al solito, invece, Piazza Affari ha lasciato sul terreno più del doppio, colpa, come sempre, dei nostri titoli bancari.

Certo nulla in confronto alla partenza, dopo che nella nottata Tokyo aveva perso il 2,7% anche il nostro Ftse Mib (-0,85%) ha aperto con un ribasso che sfiorava i tre punti percentuali, poi, pian piano, sono tornati gli acquisti che si sono intensificati con l'apertura delle contrattazioni a New York.

Ed alla fine ecco il fondo della classifica odierna: Banca MPS (-5,03%), Unicredit (-3,61%), Bper (-2,83%), Ubi Banca (-2,64%), Intesa (-2,52%) e Banco Popolare (-2,51%).

Quindi non c'è alcun dubbio su quale sia stato il comparto che ha maggiormente perso ed affossato l'intero indice principale. Diamo uno sguardo, però, anche alla parte alta della classifica perché non sono mancate le sorprese.

Parmalat (+8,26%) il motivo di questo boom non è noto, ma lo scopriremo presto, il titolo è risalito oltre quota 2 euro, non accadeva dal luglio 2011.

Stmicroelectronics (+5,38%) è stato il solo che anche dai primi minuti di contrattazione viaggiava in controtendenza, dopo la notizia che Stm ed Ericsson hanno deciso di suddividere le attività di joint venture (che successone che è stato!!!).

Rialzo da pi greco per A2A (+3,14%) al sesto guadagno nelle ultime sette sedute, per l'utility meneghina è ormai chiaro il prossimo recupero di quota mezzo euro.


Più info: http://www.finanzainchiaro.it/dblog/articolo.asp?articolo=15401#ixzz2NviX6VAC

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