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 Trilingual World Observatory: italiano, english, română. GLOBAL NEWS & more... di Redazione
 
   
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 

Dusty Smith explains why rational people do not believe in a historical Jesus.


The new Zeitgeist Part 1 Sourcebook, includes transcript & sources
http://www.stellarhousepublishing.com/zeitgeistsourcebook.pdf

 

Rebuttal to Dr. Chris Forbes concerning 'Zeitgeist, Part 1'
http://truthbeknown.com/chrisforbeszeitgeist.html

Christ in Egypt: The Horus-Jesus Connection
http://www.stellarhousepublishing.com/christinegypt.html


Note: This channel is only concerned with Part 1 of 'The Zeitgeist Movie' dealing with the origins of religious beliefs and traditions.

Here's a video clip of modern Egyptologist Dr. Bojana Mojsov admitting parallels between Osiris &/or Horus with Jesus. And, at5:30 you'll see a stone carving of Isis as she hovers over Osiris in the form of a bird to receive the divine seed (notice there's no 'member') of Osiris. Mojsov then says, "It's a miraculous birth of the savior child." 
http://www.youtube.com/watch?v=xHoDpQaYXw4

"The Pyramid Texts speak of "the great virgin" (Hwn.t wr.t) three times (682c, 728a, 2002a..."

"In a text in the Abydos Temple of Seti I, Isis herself declares: "I am the great virgin"
- Christ in Egypt, page 152, * Pyramid Texts are 4,400 years old

"The Egyptian goddess who was equally 'the Great Virgin' (hwnt) and 'Mother of the God' was the object of the very same praise bestowed upon her successor [Mary, Virgin Mother of Jesus]."
- Dr. Witt, an Egyptologist, Christ in Egypt, 120

'Christ in Egypt': Reviewed by Dr. Price Biblical scholar with two Ph.D.'s
http://www.robertmprice.mindvendor.com/reviews/murdock_christ_egypt.htm

Zeitgeist Part 1 & the Supportive Evidence
http://freethoughtnation.com/forums/viewtopic.php?f=19&t=2997

The Origins of Christianity: Free E-book
http://www.stellarhousepublishing.com/originsofchristianity.pdf

Jesus as the Sun throughout History
http://www.stellarhousepublishing.com/jesussunexcerpt.html

FAQ's: The Son of God is the Sun of God
http://freethoughtnation.com/forums/viewtopic.php?p=4835#p4835

Who Is Gerald Massey?
http://www.stellarhousepublishing.com/who-is-gerald-massey.html

Astrotheology of the Ancients
http://www.stellarhousepublishing.com/astrotheology.html

The Mythicist Position
http://stellarhousepublishing.com/mythicist.html

The Evemerist vs. Mythicist Position
http://freethoughtnation.com/forums/viewtopic.php?t=2160

The 2012 Astrotheology Calendar
http://stellarhousepublishing.com/2012calendar.html

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By Admin (from 28/12/2012 @ 04:04:35, in en - Video Alert, read 425 times)

1790: Mayer Amschel Rothschild

“Let me issue and control a nation’s money and I care not who writes the laws" Jesus is back to explain everything you need to know about Christmas.

 

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Gli esempi di comportamenti omosessuali negli animali non umani documentati nella letteratura scientifica sono ormai centinaia, tuttavia finora sono relativamente pochi gli studi che hanno considerato le loro conseguenze alla luce della teoria dell'evoluzione.

"Da una prospettiva evoluzionistica, il comportamento omosessuale è stato a lungo visto come un problema affascinante. Il più ovvio mistero è perché gli animali dovrebbero adottare un comportamento sessuale che non sfocia direttamente nella riproduzione", ha detto Nathan W. Bailey dell'Università della California a Riverside, che con Marlene Zuk ha condotto uno studio pubblicato sulla rivista "Trends in Ecology and Evolution" che getta luce su questo problema grazie all'esame di come queste interazioni sessuali possano alterare le dinamiche evolutive all'interno di popolazioni o specie.

Gli autori hanno esaminato diversi studi che consideravano il comportamento omosessuale in animali non umani e identificato svariate strategie di ricerca che possono essere impiegate per aumentare la comprensione delle possibili conseguenze evolutive di tali comportamenti. Per esempio, gli studi sugli albatros di Laysan hanno scoperto che circa un terzo delle coppie di albatros erano femmina-femmina. Gli autori sottolineano che queste coppie avevano un maggiore successo nell'allevare i piccoli rispetto alle femmine non in coppia. Pertanto questo tipo di coppia può avere significative conseguenze evolutive nel cambiamento delle dinamiche all'interno della popolazione.

I ricercatori hanno identificato altri esempi in cui tale comportamento costituiva potenzialmente un elemento di forza che poteva concorrere alla selezione di vari tratti.

"I comportamenti omosessuali sono dispiegati in modo flessibile in una varietà di circostanze, per esempio come tattica riproduttiva alternativa, come strategia di ibridamento cooperativo, come facilitatori dei legami sociali o come mediatori di conflitti intrasessuali. Una volta che questa flessibilità si è stabilita, diventa in sé e per sé una forza selettiva che può dirigere la selezione su altri aspetti della fisiologia, della storia della vita, del comportamento sociale e anche della morfologia", spiega Bailey.

Source: lescienze.it

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Non dovranno ringraziare un biglietto fortunato della lotteria, ma il russo Yuri Milner, che qualche mese fa ha istituito una serie di riconoscimenti nel campo della fisica fondamentale, curati da un'apposita fondazione, la Fundamental Physics Prize Foundation, investendo una montagna di soldi con l'intenzione nemmeno troppo velata di fare concorrenza al riconoscimento per eccellenza, il premio Nobel. Che proprio pochi mesi fa, invece, è stato tagliato del 20 per cento a causa della crisi economica.

Hawking ha ottenuto il riconoscimento intellettuale e i tre milioni di dollari per i suoi studi su buchi neri, gravità quantistica e prime fasi di vita dell'universo. In una email al quotidiano britannico "The Guardian", il cosmologo ha dichiarato che "premi come questo giocano un ruolo importante" nel dare un riconoscimento pubblico ai risultati che si ottengono nel campo della fisica, ma ha anche sottolineato che "nessuno inizia a fare ricerca in fisica con l'intenzione di vincere un premio".

Altri tre milioni se li divideranno, come recita il comunicato ufficiale della fondazione: "i leader del progetto LHC, degli esperimenti CMS e ATLAS, dal momento in cui LHC venne approvato dal Consiglio del CERN nel 1994, inclusi Peter Jenni, Fabiola Gianotti (ATLAS), Michel Della Negra, Tejinder Singh Virdee, Guido Tonelli, Joe Incandela (CMS) e Lyn Evans (LHC), per il loro ruolo di guida nell'impresa scientifica che ha portato alla scoperta" del bosone di Higgs.

"Considero il premio ricevuto come un premio per tutta la collaborazione ATLAS - ha dichiarato Fabiola Gianotti  - per il duro lavoro svolto negli anni da tutti coloro che hanno partecipato all'esperimento. L'intero ammontare della frazione di premio assegnatoci sarà quindi utilizzato per supportare e finanziare il lavoro, nel gruppo ATLAS di giovani fisici, provenienti da paesi economicamente disagiati".

"E' un riconoscimento straordinario al lavoro delle miglia di persone che in questi venti anni hanno contribuito ad LHC - ha commentato Guido Tonelli - e che ha condotto a una scoperta destinata a cambiare la nostra visione del mondo".

La cerimonia di premiazione del Fundamental Physics Prize si terrà al CERN il 20 marzo 2013. La prima edizione, nel luglio scorso, ha fatto scalpore, grazie all'assegnazione del congruo premio a ben nove fisici teorici diversi. E non poteva essere altrimenti, visto lo spirito imprenditoriale di Milner, miliardario cinquantenne, che ha un passato di fisico teorico, interrotto poco prima di ottenere il PhD, all'epoca dell'Unione Sovietica.

Source: lescienze.it

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Da un lato esistono dati che indicano l'esistenza di una componente genetica, ma dall'altro gli eventuali geni responsabili avrebbero dovuto essere eliminati dalla selezione naturale, rendendo la preferenza sessuale per il proprio sesso un tratto molto più raro di quanto in effetti non sia.

All'origine di una preferenza sessuale per il proprio sesso potrebbero esserci fattori epigenetici, ossia fattori ereditabili che non riguardano i geni, ma le modalità della loro espressione. Questo potrebbe spiegare la persistenza nella nostra specie (e non solo) dell'omosessualità, un tratto che dal punto di vista evolutivo è alquanto problematico: se vi fossero geni responsabili dell'omosessualità, la selezione naturale darwiniana dovrebbe limitarne la diffusione, dato che un omosessuale più difficilmente avrà una prole numerosa a cui trasmetterli.

Il fatto che l'omosessualità, maschile e femminile, sia presente pressoché in tutte le culture e che si manifesti più frequentemente in alcune famiglie ha spinto a ipotizzare l'esistenza di una base genetica, anche se tutte le ricerche di geni le cui varianti potessero essere associate allo sviluppo dell'omosessualità hanno dato sistematicamente esito negativo.

Questo apparente conflitto potrebbe essere risolto dai risultati di uno studio condotto dal Working Group on Intragenomic Conflict del National Institute for Mathematical and Biological Synthesis (NIMBioS) – pubblicato sulla rivista “The Quarterly Review of Biology” – nel quale i ricercatori hanno focalizzato l'attenzione su alcuni marcatori epigenetici, temporaneamente presenti nel corso dello sviluppo dell'embrione e del feto.

Mentre i geni costituiscono sistemi di istruzione per la produzione di proteine, i fattori epigenetici dicono in quali tessuti e in quale momento vanno espressi i geni. I marcatori studiati da Sergey Gavrilets e colleghi sono quelli sesso-specifici prodotti nelle prime fasi di sviluppo dell'embrione e destinati a regolare la sensibilità delle cellule alle variazioni dei livelli degli ormoni sessuali nel corso del successivo sviluppo del feto. In pratica, la presenza di questi marcatori impedisce che un feto di sesso femminile subisca una mascolinizzazione se i livelli di testosterone sono troppo alti o una femminilizzazione del maschio nel caso opposto.

Questi fattori epigenetici vengono per lo più prodotti di nuovo a ogni generazione; in qualche caso, però, alcuni possono passare da una generazione all'altra, e interferire con l'azione di quelli prodotti dall'embrione. Nel caso dei fattori epigenetici sesso-specifici, se vengono ereditati quelli caratteristici del sesso opposto, saranno influenzati ora la preferenza sessuale, ora l'identità sessuale, ora lo sviluppo dei caratteri sessuali primari, a seconda di quanti e quali fattori siano stati ereditati.

Il modello matematico sviluppato dai Gavrilets e colleghi ha mostrato che i geni che codificano per questi marcatori epigenetici possono diffondersi facilmente nella popolazione, perché i fattori epigenetici che producono, di per sé favoriscono la fitness del genitore (ossia la mascolinità dell'uomo e la femminilità della donna), mentre in un numero relativamente ridotto di casi riescono a "intrufolarsi" nelle cellule germinali e passare alla prole.

Source: lescienze.it

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RT: So you’ve written this book ‘Cypherpunks. Freedom and the Future of the Internet’ based on one of the programs that you’ve made for RT. In it, you say that the internet can enslave us. I don’t really get that, because the internet it’s a thing, it’s a soulless thing. Who are the actual enslavers behind it?

Julian Assange: The people who control the interception of the internet and, to some degree also, physically control the big data warehouses and the international fiber-optic lines. We all think of the internet as some kind of Platonic Realm where we can throw out ideas and communications and web pages and books and they exist somewhere out there. Actually, they exist on web servers in New York or Nairobi or Beijing, and information comes to us through satellite connections or through fiber-optic cables.

So whoever physically controls this controls the realm of our ideas and communications. And whoever is able to sit on those communications channels, can intercept entire nations, and that’s the new game in town, as far as state spying is concerned – intercepting entire nations, not individuals.

'intercepting entire nations, not individuals'

RT: This sounds like a futuristic scenario, but you are saying that the future is already here.

JA: The US National Security Agency has been doing this for some 20-30 years. But it has now spread to mid-size nations, even Gaddafi’s Libya was employing the EAGLE system, which is produced by French company AMESYS, pushed there in 2009, advertised in its international documentation as a nationwide interception system.

So what’s happened over the last 10 years is the ever-decreasing cost of intercepting each individual now to the degree where it is cheaper to intercept every individual rather that it is to pick particular people to spy upon.

'it is cheaper to intercept every individual rather that it is to pick particular people to spy upon'

RT: And what’s the alternative, the sort of utopian alternative that you would put forward?

JA: The utopian alternative is to try and gain independence for the internet, for it to sort of declare independence versus the rest of the world. And that’s really quite important because if you think what is human civilization, what is it that makes it quintessentially human and civilized, it is our shared knowledge about how the world works, how we deal with each other, how we deal with the environment, which institutions are corrupt, which ones are good, what are the least dumb ways of doing things. And that intellectual knowledge is something that we are all putting on to the internet – and so if we can try and decouple that from the brute nature of states and their cronies, then I think we really have hope for a global civilization.

WikiLeaks founder Julian Assange

WikiLeaks founder Julian Assange

If, on the other hand, the mere security guards, you know, the people who control the guns, are able to take control of our intellectual life, take control of all the ways in which we communicate to each other, then of course you can see how dreadful the outcome will be. Because it won’t happen to just one nation, it will happen to every nation at once. It is happening to every nation at once as far as spying is concerned, because now every nation is merging its society with internet infrastructure.

RT: And in what way are we, as sort of naïve internet users, if you like (and I exclude you from that, obviously), kind of willingly collaborating with these collectors of personal data? You know, we all have a Facebook account, we all have telephones which can be tracked.

JA: Right. People think, well, yeah, I use Facebook, and maybe the FBI if they made a request, could come and get it, and everyone is much more aware of that because of Petraeus. But that’s not the problem. The problem is that all the time nearly everything people do on the internet is permanently recorded, every web search.

Do you know what you were thinking one year, two days, three months ago? No, you don’t know, but Google knows, it remembers.

'Google knows, it remembers'

The National Security Agency who intercepts the request if it flowed over the US border, it knows.

So by just communicating to our friends, by emailing each other, by updating Facebook profiles, we are informing on our friends.

'by updating Facebook profiles, we are informing on our friends'

And friends don’t inform on friends. You know, the Stasi had a 10 per cent penetration of East German society, with up to 1 in 10 people being informants at some time in their life.

Now in countries that have the highest internet penetration, like Iceland, more than 80 per cent of people are on Facebook, informing about their friends. That information doesn’t [simply] go nowhere. It’s not kept in Iceland, it’s sent back into the US where it IS accessed by US intelligence and where it is given out to any friends or cronies of US intelligence – hundreds of national security letters every day publicly declared and being issued by the US government.

RT: So do we risk kind of entering a scenario where there are almost two castes of people: a safe minority who are very savvy about the workings of the internet and the things that you described, and just people who go online for kicks?

JA: We have this position where as we know knowledge is power, and there’s a mass transfer as a result of literally billions of interceptions per day going from everyone, the average person, into the data vaults of state spying agencies for the big countries, and their cronies – the corporations that help build them that infrastructure. Those groups are already powerful, that’s why they are able to build this infrastructure to intercept on everyone. So they are growing more powerful, concentrating the power in the hands of smaller and smaller groups of people at once, which isn’t necessarily bad, but it’s extremely dangerous once there is any sort of corruption occurring in the power. Because absolute power corrupts, and when it becomes corrupt, it can affect a lot of people very quickly.

Bill Binney, National Security Agency whistleblower, who was the research head of the National Security Agency’s Signals Intelligence Division, describes this as a ‘turnkey totalitarianism’, that all the infrastructure has been built for absolute totalitarianism.

'all the infrastructure has been built for absolute totalitarianism'

It’s just the matter of turning the key. And actually the key has already been turned a little bit, and it is now affecting people who are targeted for US drone strikes, organizations like WikiLeaks, national security reporters who are having their sources investigated. It is already partly turned, and the question is, will it go all the way?

RT: But has it been built really by corporations and kind of unwittingly subscribed to by people, in order to advertise products to make money, or has it been built deliberately by governments for the sole purpose of surveillance?

JA: It's both. I mean the surveillance infrastructure, the bulk surveillance infrastructure – there are hundreds of companies involved in that business. They have secret international conferences, they have prospectuses that they give to intelligence agencies that we have obtained and published this year together with Privacy International and the Bureau of Investigative Journalism. Also, The Wall Street Journal has done some good work on this. They are building devices that they advertise to intercept entire nations, to install the data from those intercepts permanently – strategic interception, because it's cheaper.

So it's a combined corporate/government amalgam. That's one of the problems, one of the reasons it's so unaccountable is that it crosses boundaries. Companies don't just sell to their home country, they sell to companies overseas. There are shareholdings held in BVI, and the company might be British-registered, like BIA, but actually a lot of research and development is done in Sweden, etc.

And then you also have Google and Facebook, who started up predominantly serving the public, but also have developed side projects to service the US intelligence complex. And individuals are constantly pushing their thoughts into Google as each thing that they want to research; it is pushed via emails, and on Facebook, through their social relationships. That's an undreamt of spy database.

'That's an undreamt of spy database'

Facebook is completely undreamt of even by the worst spying nation, given the richness and sophistication of relationships expressed.

RT: And willingly contributed to.

JA: Well, no. But not with informed consent. People don't actually know. When on Facebook it says "share this to your friends," that's what it says. It doesn't say "share this to state agencies," it doesn't say "share this to friends and cronies of state agencies."

RT: Who do you think has the organized power to stop these things that you are talking about?

JA: If there is political will, everything is possible. So if we get the political will, then of course those agencies can be dismantled. Very aggressive legislation, policing can be pushed upon them. In some regions of the world, such as Latin America, perhaps that's a possibility. There is a certain democratic tendency, which Ecuador is part of that might do that. But in general I think the prognosis is very grim. And we really are at this moment where it can go one way or the other way.

To a degree, perhaps the best we can be sure, if we work, of achieving is that some of us are protected. It may only be a high-tech elite, hopefully expanded a bit more – people who can produce tools and information for others that they can use to protect themselves. It is not necessary that all of society is covered, all of society is protected. What's necessary is that the critical accountability components of society that stop it from going down the tubes entirely, that those people are protected. Those include corruption investigators, journalists, activists, and political parties. These have got to be protected. If they are not protected, then it's all lost.

RT: Is there a way that I can protect myself without knowing all about computers?

JA: Well, a little bit. But the first thing to be aware of is how much you are giving away. The first way to protect yourself is to go, "OK, I'll discuss that in person, and not over Facebook chat," or, "OK, I will discuss this using some forms of encrypted chat, like OTR, and not on a Facebook chat." You can go to torproject.org and download encrypted anonymizing software. It is slower than normal, but for things like internet chat it's fine, because you are not downloading very much at once. So there are ways of doing this.

What is really necessary, however, for those to be properly developed, there needs to be enough market demand. It's the same situation as soap and washing your hands. Once upon a time, before the bacterial theory of disease, before we understood that out there invisibly was all this bacteria that was trying to cause us harm – just like mass state surveillance is out there invisible and trying to cause society a large harm.

'mass state surveillance is out there invisible and trying to cause society a large harm'

– no one bothered to wash their hands. First process was discovery; second process, education; third process, a market demand is created as a result of education, which means that experts can start to manufacture soap, and then people can buy and use it.

So this is where we are at now, which is we've got to create education amongst people, so there can be a market demand, so that others can be encouraged to produce easy-to-use cryptographic technology that is capable of protecting not everyone, but a significant number of people from mass state spying. And if we are not able to protect a significant number of people from mass state spying, then the basic democratic and civilian institutions that we are used to – not in the West, I am no glorifier of the West, but in all societies – are going to crumble away. They will crumble away, and they will do so all at once. And that's an extremely dangerous phenomenon.

It's not often where all the world goes down the tube all at once. Usually you have a few countries that are OK, and you can bootstrap civilization again from there.

RT: We just passed the second anniversary of Cablegate, and since then this war on whistleblowers and this state surveillance seems to have got worse. Do you think something as large as Cablegate could ever happen again and it would have a similar impact?

JA: Yes, yes. Hopefully next year.

RT: What sort of time next year?

JA: I won’t go into it, but hopefully earlier rather than later.

RT: Do you feel that when WikiLeaks is making these releases you’re having as large an impact as you’ve had before?

JA: Well, Cablegate was extraordinary. It was published over a period of 12 months. It’s the most significant leak. Our previous leak, on the Iraq war, was also 400,000 documents, showing precisely how over 100,000 people were killed. That was also very significant. But yes, no one has done anything as significant as that since, but yes, hopefully, that will continue.

The successes of WikiLeaks shouldn’t be viewed merely as a demonstration of our organization’s virility or the virility of the activist community on the internet. They are also a function of this hoarding of information by these national security [agencies]. The reason there was so much information to leak, the reason it could be leaked all at once is because they had hoarded so much. Why had they hoarded so much? Well, to gain extra power through knowledge. They wanted their own knowledge internally to be easily accessible to their people, to be searchable, so as much power could be extracted from it as possible. WikiLeaks attempts to redress the imbalance of power.

'WikiLeaks attempts to redress the imbalance of power'

by taking what’s inside these very powerful institutions and giving them to the commons, people in general, so we can understand how the world works and stop the takeover by these powerful institutions. But it’s a function of how much knowledge these powerful institutions have accumulated.

RT: You’ve obviously written this book while you’ve been here in the embassy. But is it affecting your ability to work, this being cooped up constantly?

JA: It’s affecting my ability to meet with other people in different countries and to proselytize and things like this. But we should keep it in perspective. There are others who have been in prison also in the past few years. I know that it is a much more serious condition than the one I’m in, and I am fortunately able to give interviews and so on. So at least I have a voice. Prisoners rarely even have a voice. Why is that? Well, because the prison system doesn’t want to permit them to complain about their conditions.

RT: And what are you going to do, Julian? You said that you won’t leave the Ecuadorian embassy until the US drops any charges and any investigation against you. Are you just going to stay here forever?

JA: Well, I hope that there is enough political pressure and that the US government sees that it is destroying any goodwill that remains towards it as a result of its persecution and investigation of WikiLeaks and its associates. I think it really does have to drop the investigation. And you know, over the past six months in particular you can see a sort of the arrow of history – and the US DoJ and Eric Holder are going to end up on the wrong side of history. I don’t know that they want that on their record.

RT: I think there’ve been reports on the media that over the last day or so about your lung condition, but you’ve released a statement that it’s actually not the case at all. But has it shown you what would potentially happen if you did have a health scare? Do you think you would be able to get treatment?

JA: You know, my particular personal condition is not very interesting. Obviously, this circumstance in the embassy is difficult. And over a longer term, I suppose, it could be very difficult. But, you know, I’ve had worse problems.

Source: RT.com

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The study, from the International Humanist and Ethical Union (IHEU), showed that "unbelievers" in Islamic countries face the most severe - sometimes brutal - treatment at the hands of the state and adherents of the official religion.

But it also points to policies in some European countries and the United States which favor the religious and their organizations and treat atheists and humanists as outsiders.

The report, "Freedom of Thought 2012", said "there are laws that deny atheists' right to exist, curtail their freedom of belief and expression, revoke their right to citizenship, restrict their right to marry."

Other laws "obstruct their access to public education, prohibit them from holding public office, prevent them from working for the state, criminalize their criticism of religion, and execute them for leaving the religion of their parents."

The report was welcomed by Heiner Bielefeldt, United Nations special rapporteur on freedom of religion or belief, who said in a brief introduction there was little awareness that atheists were covered by global human rights agreements.

The IHEU - which links over 120 humanist, atheist and secular organizations in more than 40 countries - said it was issuing the report to mark the U.N.'s Human Rights Day.

According to its survey of some 60 countries, the seven where expression of atheist views or defection from the official religion can bring capital punishment are Afghanistan, Iran, Maldives, Mauritania, Pakistan, Saudi Arabia and Sudan.

The 70-page report lists no recent cases of actual execution for "atheism" -- but researchers say the offence is often subsumed into other charges.

In a range of other countries - such as Bangladesh, Egypt, Indonesia, Kuwait and Jordan - publication of atheist or humanist views on religion are totally banned or strictly limited under laws prohibiting "blasphemy".

In many of these countries, and others like Malaysia, citizens have to register as adherents of a small number officially-recognized religions -- which normally include no more than Christianity and Judaism as well as Islam.

Atheists and humanists are thereby forced to lie to obtain their official documents without which it is impossible to go to university, receive medical treatment, travel abroad or drive.

In Europe, sub-Saharan Africa and Latin and North America, countries which identify themselves secular give privileges to or favor Christian churches in providing education and other public services, the IHEU said.

In Greece and Russia, the Orthodox Church is fiercely protected from criticism and is given pride of place on state occasions, while in Britain bishops of the Church of England have automatic seats in the upper house of parliament.

While freedom of religion and speech is protected in the United States, the report said, a social and political climate prevails "in which atheists and the non-religious are made to feel like lesser Americans, or non-Americans."

In at least seven U.S. states, constitutional provisions are in place that bar atheists from public office and one state, Arkansas, has a law that bars an atheist from testifying as a witness at a trial, the report said.

Source: Reuters - via: huffingtonpost.com - Reported by Robert Evans

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2010 Russell Brown & The On Line Engineer . org

"my next job!"

Stairway to Heaven (Climbing Towers): The scariest video you have ever watched in the name of science.

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E’ iniziato il processo al movimento NOTAV, a seguito degli arresti del 26 Gennaio, che vede a giudizio 45 persone colpevoli di aver resistito, insieme ad altre migliaia di uomini e donne, allo sgombero della Libera  Repubblica della Maddalena e poi di aver assediato il cantiere di Chiomonte il 3 Luglio. Tutti a giudizio questa mattina per la prima udienza, con Maurizio e Juan ancora detenuti per il puntiglio (che denota l’accanimento) della procura di Torino.

All’esterno un presidio di solidarietà ha atteso i notav sotto giudizio e quelli entrati fino alla conclusione, bloccando il traffico.

Anche questa volta, l’informazione grida al lupo al lupo per uno scambio vivace di battute con un cameramen.

Al minimo dubbio non c'è alcun dubbio, come disse Robert De Niro in un suo celebre film. E allora, se non esiste UN SOLO motivo per realizzare la TAV in val di Susa, non economico - costerà 22 miliardi a fronte di benefici inesistenti, non ambientale - distruggerà una valle, non per il traffico merci - in continua discesa da 10 anni sulla tratta attuale, ALLORA a cosa serve? Perché le procure non indagano sullo sperpero di soldi pubblici? E' ammissibile che mentre siamo sull'abisso del default e Tremorti vara una manovra da 47 miliardi di tagli e tasse vengano divorati 22 miliardi di euro. NOSTRI cari pennitavvendoli, non della UE? Questa mostruosa e improbabile opera dovrebbe finire tra vent'anni, ma cos'è ci state prendendo per il culo e pretendete pure che vi crediamo?
Oggi il professor Marco Ponti, uno dei pochi che si è esposto per i valsusini, ci spiega perché la Tav è inutile. Aspettiamo con ansia la voce dei totem del Paese, da Mario Monti, a Luca Cordero di Montezemolo, a Mario Draghi, sempre assenti, sempre silenti.
http://www.beppegrillo.it/2011/06/un_tunnel_inutile_di_22/index.html

Di seguito il report a cura di Infoaut.org

L’inizio della mattinata si distingue per l’infelice scelta dell’aula da parte del Tribunale di Torino (probabilmente una vittoria delle grigia burocrazia piuttosto che del buonsenso): un’aula da 40 posti per ospitare 45 imputati, altrettanti avvocati e il numerosissimo pubblico presente per sostenere anche questa battaglia insieme ai NOTAV sotto giudizio.

L’inagibilità dell’aula sovraffollata e il rifiuto del giudice di utilizzare il microfono hanno portato a diverse proteste da parte dei presenti. Gli avvocati stessi si sono rifiutati di continuare l’udienza in quell’aula inagibile, minacciando di abbandonare l’aula.

Nel frattempo politicanti e giornalisti asserviti sono sempre pronti a far il loro solito circo di allarmi infondati e banalità di rito riguardo ad una presunta aggressione ad un giornalista avvenuta durante queste fasi confuse, la realtà è, come sempre, un’altra: un cameraman, che si era infilato furtivamente a fare riprese dentro l’aula stracolma, viene invitato ad uscire, lui si rifiuta quindi si crea una discussione lievemente più accesa del normale, ma nulla di più. Probabilmente giornalisti imbrattacarte  incapaci di dare un senso migliore al loro lavoro non possono che aspirare a pontificare condannando il nulla.

L’udienza viene quindi spostata in un’aula più capiente ma, dopo un breve appello, viene subito rinviata al 21 Gennaio per dei vizi di notifica ad alcuni imputati.

Durante l’intera mattinata ci sono state numerose manifestazioni di solidarietà nei confronti di Alessio e Maurizio (ancora detenuti in carcere); ricordiamo che Maurizio Ferrari a 10 mesi dagli arresti rimane in carcere, all’età di 67 anni, perché Caselli non sopporta la sua coerenza ed il suo ruolo di militante negli anni ’70.

Diversi cori sono stati scanditi a più riprese dal gran numero di persone presenti in aula, tra cui “Liberi Tutti!” e “Giù le mani dalla Valsusa!”. Nel frattempo si è radunato un folto presidio di NOTAV all’esterno del tribunale che ha effettuato un blocco stradale.

Qui il documento degli imputati notav

Source: notav.info

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Magistratii romani au reusit sa-si castige independenta, dar s-au trezit in mijlocul casei cu un CSM mai rau decat orice partid politic. Un CSM intesat de neaveniti, care de un an-doi au tradat interesele sistemului de dragul unor avantaje si promisiuni de marire.

-Cracnesti impotriva oranduirii PDL-iste, a lui Basescu? Te-ai captusit cu o sanctiune disciplinara, asa cum a patit procurorul Roman de la Arad. E vreun inspector in CSM cuprins de dreptate si independenta si vrea sa-l apere? Si ce daca e Cismaru, il suspendam si-l zburam de la Inspectie in doi timpi si trei miscari!

-Candidezi la CSM si nu esti pe lista celor agreati de grup? Imediat se ocupa DNA si-ti face un dosar penal in plina campanie. Ce mai conteaza ca pe urma nu se finalizeaza. Noi ne facem ca nu vedem, nu primim pe oricine!

-Vrea cineva sa te puna ministru al Justitiei si noi nu vrem? Primesti maxima umilinta posibila, chit ca ai slujit o viata in sistem! Si-a dat Pivniceru demisia din magistratura ca sa nu-i mai putem face nimic, ne prefacem ca nu suntem vreo doi, trei prin institutie, iesim pe furis pe usa din spate, spunem ca nu e cvorum si gata, o mai taraganam cateva luni!

-E un dosar la Inalta Curte unde trebuie condamnat fostul premier si nu suntem siguri pe judecatori? Dam repede comunicate in care il acuzam ca e “inamicul justitiei” si colega noastra Livia Stanciu desavarseste condamnarea. Si ce daca e dintre noi din CSM si e judecatoarea dosarului in acelasi timp, ce daca se vede din avion? Nu ne pasa, pentru ca noua nu ne poate face nimeni nimic!

-A votat un coleg din CSM cum nu trebuie, are alte simpatii decat noi? Ce daca il cheama George Balan, cine nu-i cu noi e impotriva noastra, asa ca-l suspendam din Consiliu ca n-are “reputatie” pentru ca a vorbit la telefon cu premierul Ponta, care nu-i de-al nostru si ne strica combinatia! De rest, se ocupa DNA-ul sa-l tina pe tusa cat mai mult, poate nu mai are omul din ce trai si se cere singur la pensie!

-Nu ne mai place de sefa Sectiei contencios a ICCJ si de sotul ei Corneliu Birsan, care ocupa un loc de judecator la CEDO ravnit de o amanta de grangure PDL? Face DNA dosarul, noi avizam perchezitia, asiguram compromiterea imaginii... A intervenit CEDO si ne-a condamnat ca am incalcat imunitatea? Ei si, cine ne poate face vreodata ceva, asa ca daca sotii Birsan fac plangeri, le fac degeaba...

-Le-a venit sorocul lui Kovesi si Morar sa plece din functii? Si ce, de delegari peste delegari nu s-a auzit, ia sa adaugam noi la lege, sa instigam la nerespectarea ei, sa boicotam orice procedura, ca altii ca ei nu mai gasim.

-Ne freaca la melodie asociatiile profesionale ale magistratilor, ne cer explicatii pentru ceea ce facem? Cine au ajuns sa se creada astia? Ne doare la basca! N-avem timp sa dam explicatii! Au facut memorii? Faceti-le pierdute prin aparatul tehnic, ce mare scrofala! Si ce daca intreaba de ce petrecem prin restaurante? Ei n-au vazut niciodata cum arata un local pe dinauntru?

-Si ziaristii astia nesimtiti se plang ca nu le dam voie la sedinte! Au citit si ei in lege ca sedintele sunt publice si fac pe desteptii. Uite ca nu mai sunt, sa se duca acasa la ei si sa ne lase in pace, ca n-am ajuns ditamai magistratii sa dam noi explicatii la toate obraznicaturile care ne dau pozele in ziar si ne arata cu degetul! Si secretizati mapele profesionale, solutiile, tot, sa ajunga sa scrie despre altceva!

In rest, inchidem ochii la achitarile si hartuielile politice cu stenograme, defilari la audieri televizate si acte secrete din dosare scurse in presa portocalie de la marile parchete, pupam in fund serviciile, votam la greu transformari de procurori in judecatori, filtram totul la Inalta Curte cum avem cheful. Ii facem pe cei vechi si indezirabili care se lauda ca stiu carte sa-si ia talpasita sa se duca la pensie si ne aducem noi oamenii nostri, atent verificati.

Tara are grija de noi pentru sacrificiul de care dam dovada, ne da masini de lux la scara, cum n-a avut neam de magistrat! Batem toate strainataturile, inclusiv la Hong Kong si mai luam si SPP-ul dupa noi ca trebuie sa fim pazite, sa nu ne fure careva plasele la shoping! Daca nu mai sunt bani de strainataturi in buget, luam de la grefieri ca sunt mai fraieri. Ne mai aducem si cate o ruda pe la CSM sa nu ne bata familiile obrazul ca nu facem nimic pentru ele... iar astia dintre noi care si-au mancat mandatul nu-i lasam sa se intoarca la munca de jos, ii recuperam consilieri la cabinetul demnitarului.

Inspectia Judiciara nu are voie la DNA, pentru ca si DNA ne ajuta! Si ca sa nu existe riscuri, sefa Inspectiei sa stie ca fi-su are un dosar penal de coruptie... asa faceau odinioara si domnitorii romani, isi trimiteau copiii la Inalta Poarta, sa fie siguranta ca nu se tradeaza.

Si daca in general mai comenteaza careva, ne-a dat partidul portocaliu anul trecut o lege de accelerare a reformei, cu o procedura fulger pe buna reputatie, de va inchidem gura la toti!

Cam asa vad, plastic, activitatea CSM din ultimii doi ani, pe care nimeni nu poate sa o mai inteleaga. Cum s-au rupt acesti oameni intratat de sistemul din care provin, de indatoririle fata de magistratii care i-au votat, de societatea care ii plateste este imposibil de explicat pe deplin.

In viata mea n-am vazut atata iresponsabilitate intr-o institutie cat mi-a fost dat sa observ in ultimii doi ani la CSM!

Nu am alta explicatie decat urmatoarea: aceste personaje au fost cooptate intr-un sistem strain magistraturii si Romaniei, prin mijloace de tot felul, in asa fel incat acesti oameni nu-si mai apartin. Au intrat intr-o hora din care nu mai pot sa iasa si cu cat batalia politica e mai incrancenata, cu atat n-au incotro si isi tradeaza servilismul politic prin actiunile pe care sunt nevoiti sa le intreprinda.

Ani de zile s-au plans magistratii de imixtiunile politicului in Justitie, si iata, cand s-a ajuns la stadiul in care politicienii nu-si mai pot permite sa faca interventii pe fata, s-a ajuns la penetrarea perversa a CSM-ului si transformarea lui in arma secreta.

Acesti CSM-isti nu-i mai reprezinta pe magistratii independenti, pe justitiabili nici atat, dimpotriva au devenit adversarii acestora si sclavii unui grup de interese cu ramificatii internationale! Si daca nu vor fi revocati degraba, vor continua sa faca un mare rau Romaniei.

PS – Daca cineva doreste si alte argumente de politizare sa intre pe Facebook sa admire pozele afisate pa pagina lui Cristi Danilet (personaj care reflecta activitatea a cel putin patru dintre membrii CSM). Ce cauta atatea poze cu Daniel Morar, cu aplaudacii lui Basescu de la GDS si Revista 22, cu ambasadorul SUA Mark Gitenstein, cu ONG-istii fosti consilieri ai ministresei Monica Macovei?

Sursa: luju.ro - Autor: Razvan SAVALIUC

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Asta e marihoana nu?ei cine te poate opri so faci ,eu nu prefer astfel de fistractie deoarece am vazut ca dupa nu mai faci altceva fecit ca dormi bine,nu am incercat nu incerc dar nu opresc pe nimeni ...
30/09/2014 @ 09:34:56
By Miulesvu Corina Lucia
tovaraseilor .. nu confundati un sifonar sau turnator cuun ofiter sub acoperire.. e o mare diferenta ...
29/09/2014 @ 13:07:51
By Alex Andu
... deci şi Toma e securist, logic!
27/09/2014 @ 15:49:04
By Bogdan Sith Huşanu
Mai voinicilor,voi nu stiati ca inainte de 89,securistii erau omul si copacul,,ei acum sint si mai multi,cred ca au dat si lastari,ce naiba..!..
27/09/2014 @ 15:45:01
By Toma Pasculea
E greu de crezut că mişcă ceva de calibru în massmedia din orice ţară care să nu aibă vre-o treabă cu 'serviciile'. Cred că massmedia, instituţiile me...
27/09/2014 @ 15:41:52
By Alterul EgoulMeu
Manipulare, marca Basescu.
27/09/2014 @ 15:38:18
By Stela Andreica
DId not know such thing existed ....Interesting, It might be another source to extract properties useful for us. But I would definitely do more research...
12/09/2014 @ 22:32:48
By Lamano Conpelos


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