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 Trilingual World Observatory: italiano, english, română. GLOBAL NEWS & more... di Redazione
   
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
By Admin (from 14/02/2011 @ 10:00:45, in it - Scienze e Societa, read 2091 times)

È una guerra psicologica, chimica, elettronica. La posta in gioco? Il cervello. Ma perché così tanto rumore? Semplicemente perché due scuole si affrontano. Da un lato quella della psicoanalisi, dall’altro quella delle neuroscienze.

 

La guerra comincia all’inizio del secolo con la nascita della psicoanalisi sotto l’egida di Freud. Una cinquantina d’anni più tardi, quando a Parigi apre i battenti il primo congresso mondiale di psichiatria (tra i temi affrontati, la lobotomia e l’elettroshock), e mentre i sovietici si muovono in pieno “dogma pavloviano”, vengono messi a punto i primi neurolettici. Ben presto fanno la loro comparsa anche gli antidepressivi, i sali di litio e gli ansiolitici. Alcuni di questi farmaci vengono accusati di non essere altro che dei potenti sedativi che agiscono come delle camicie di forza chimiche.

 

Ma come osserva Michel Marie-Cardine: “La spettacolare diffusione dell’uso degli psicotropi ha riguardato inizialmente le psicosi. I neurolettici hanno portato all’abbandono progressivo dell’insulinoterapia e, più rapidamente, a quello della lobotomia. E soprattutto hanno permesso a numerosi pazienti di uscire dopo molti anni dagli ospedali”.

 

Ma quali sono le conseguenze per la psicoanalisi? Negli Stati Uniti, a partire dai primi anni Settanta, il suo successo comincia rapidamente a declinare. Oggi si calcola che farebbero ricorso a essa solo il 2 per cento delle persone affette da disturbi mentali. In Francia, nello stesso periodo, la situazione è molto diversa. Tra l’antipsichiatria di Laing e Cooper e le posizioni di Jacques Lacan, la psicoanalisi appare come una vera e propria moda intellettuale. Da allora le cose sono cambiate: le dispute interne hanno incrinato la credibilità della disciplina, e la crisi economica ha fatto il resto. Il consumo di Prozac è aumentato a mano a mano che si sono svuotati gli studi degli psicoanalisti. Nel frattempo le tecniche della biologia hanno conosciuto uno sviluppo senza precedenti.

Molti anni dopo la messa a punto del microscopio elettronico (1955), seguito dall’uso dei microelettrodi, si assiste alla nascita degli strumenti per la visualizzazione del cervello, come gli scanner a risonanza magnetica nucleare. Oltre all’“esplorazione” del cervello, queste tecniche permetteranno anche di individuare meglio il percorso seguito dalle sostanze psicotrope attraverso il cervello, consentendo così di scoprire nuovi neurotrasmettitori e recettori specifici finora sconosciuti. Come procede oggi la coesistenza tra psicoanalisi e neuroscienze? Dice lo psicoanalista Daniel Widlöcher: “Freud era un materialista convinto. Anch’io lo sono e credo che ogni pensiero sia il prodotto del cervello. Ma ciò non significa che la conoscenza del cervello ci faccia capire la natura del pensiero. Bisogna lavorare su entrambi. Si deve determinare a quale livello la spiegazione neurofisiologica, quella cerebrale, può aiutare a capire i fenomeni studiati dalla psicoanalisi”.

 

Il neurobiologo Marc Jeannerod cita i lavori di Utta e Christopher Frith che, con un apparecchio a emissione di positroni, sono riusciti a registrare le immagini del cervello di un soggetto schizofrenico in fase di allucinazione verbale. Ma a cosa servono queste immagini? “Il nostro ruolo consiste anzitutto nell’osservare e nel cercare di capire perché gli schizofrenici presentano un deficit di segnali endogeni, cioè un deficit nel sistema cognitivo. Questo ci porta a una considerazione diversa della malattia e, a volte, a una modifica del trattamento psicoterapeutico”. Ma la comunicazione tra psicoanalisi e neuroscienze rimane ancora difficile.

Autore: Bernard Géniès, Le Nouvel Observateur

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By Admin (from 14/02/2011 @ 08:00:10, in ro - Stiinta si Societate, read 1260 times)

 „Punct termic” pentru ecloziune

E adevarat ca omul a inventat, intre multe altele, sisteme de incalzire artificiale si, pentru o inmultire substantiala a pasarilor domestice, clocitoarea. Se pare insa ca nu el este initiatorul acestei metode de eclozare terestra suta la suta (se cunoaste bine si cazul testoaselor marine), ci o pasare! Tallegalla o numesc „conationalii” ei australieni, sau gaina ocealata. Ea nu-si cloceste ouale – fapt intalnit si la alte specii – ci se foloseste atat de caldura soarelui, cat si de cea provenita din fermentatia substantelor vegetale aflate in curs de putrefactie si din care isi construieste cuibul, deloc obisnuit la pasarile cu viata aproape exclusiv terestra.

 Respectivele incubatoare, asadar termoregulatoarele energetice, au forma unor movile inalte de 2-3 metri si diametrul de 3-4 metri. „Caloriferistii” – cum ii numeste prof. dr. T. Opris – sunt masculii speciei. Ei se ocupa permament de mentinerea unei temperaturi constante in termostat. In sezonul umed, pentru ca temperatura din cuib sa nu treaca de 39sC, deschid movila dimineata devreme, lasand-o sa se racoreasca. Spre pranz, acopera intrarea cu pamant, care are rol de ecran termic.

Uscaciunea din perioada toamnei opreste fermentatia vegetalelor. Atunci, pasarea lasa cuibul deschis, pentru ca razele soarelui sa patrunda la oua, iar noaptea il inchide, ca sa evite racirea. Masculul munceste astfel timp de sapte luni, pentru a mentine temperatura optima. Dar cum o „verifica”? Pe post de termometru isi utilizeaza limba si cerul gurii, cu ajutorul carora evalueaza fara gres mostrele de pamant prelevate din movila. Putem vorbi si despre o doza de inteligenta suplimentara a acestei pasari. Cercetatorii care au incercat sa o pacaleasca, marind in mod artificial temperatura cuibului, au avut o surpriza de proportii. Din doua in doua minute (!), masculii „gustau” temperatura esantioanelor de pamant si luau imediat masurile necesare pentru ca ouale sa evolueze in bune conditii, catre ecloziune...

Sfredelul cu apa

 Inteligenta lumii vii nu ocoleste nici vegetalele, cum poate am fi tentati sa credem. Colilia, care creste si la noi, e nevoita sa se adapteze locurilor cu vanturi puternice si uscate, pentru ca semintele sa se poata ancora in sol. Partea care le contine (cariopsa) are in zona superioara un gen de tepusa de 10-15 cm, iar in partea de jos un apendice in forma de carlig, care patrunde in pamant imediat ce samanta a aterizat. Noaptea, cand se formeaza roua, „teapa” – care absoarbe apa foarte usor – se indoaie si alcatuieste, doua coturi. Ulterior, la cresterea temperaturii, ea tinde sa revina la forma initiala, insa produce o miscare de rotatie a partii superioare, care se fixeaza intr-o ridicatura a solului sau intr-o planta vecina. In noaptea urmatoare, miscarea circulara se transmite fructului, care se va insuruba in pamant, ancorandu-se bine cu perisorii de pe suprafata sa. Astfel, samanta va fi bine prinsa in sol si, in caz de seceta accentuata sau de vant puternic, nu se va desprinde, ci in fiecare noapte va patrunde si mai mult in profunzime. Dupa cum se vede, perpetuarea vietii ramane scopul primordial al animalelor si al plantelor.

Autor: ADRIAN-NICOLAE POPESCU

Sursa: magazin.ro

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By Admin (from 13/02/2011 @ 12:00:46, in it - Scienze e Societa, read 1726 times)

Un alt alle sigarette elettroniche che secondo l'Oms non aiutano affatto a smettere di fumare e che non sono innocue come si tende a credere, e alle centinaia di additivi aggiunti al tabacco arriva della Conferenza sul controllo del tabacco (CCLAT), tenuta a Punta del Este, in Uruguay. Una netta presa di posizione che ufficializza quando denunciato da molti altri organismi, compresa l'Unione Europea che su entrambe le questioni della sigaretta elettronica e degli additivi ha già annunciato un giro di vite.

 

Pubblicizzata come infallibile sistema indolore per buttare il pacchetto una volta per tutte, la sigaretta elettronica "sabota in realtà le strategie messe in atto dall'Oms nella sua lotta contro il fumo", ha detto nel suo intervento Eduardo Bianco, direttore regionale dell'Alleanza per la Convenzione-quadro anti-tabacco dell'Oms. Venduta ormai in tutte le farmacie, non è altro che un mini aerosol metallico a forma di sigaretta che sprigiona vapori aromatizzati che danno l'illusione di fumare.

 

Inoltre, ha aggiunto, certi ingredienti "sono nocivi".  In alcuni casi possono essere infatti più pericolose del tabacco. (stessa OMS che ha transformato l'influenza in PANDEMIA per vendere vaccini - n.d.Red.TA) Sul fronte istituzionale l'Unione Europea è pronta è intervenire con una consultazione pubblica proprio sulle sigarette elettroniche, bonbon che contengono nicotina e gli additivi presenti nelle sigarette.

 

La norma attuale, che risale al 2001, fissa già limiti massimi di sostanze presenti nelle sigarette come la quantità di nicotina, catrame e ossido di carbonio, impone ai fabbricanti di stampare testi di avvertenza sanitaria, ha vietato i termini light o mild e propone una nuova regolamentazione delle sostanze nocive, tese a indurre dipendenza dai prodotti del tabacco.

In Italia è per ora fermo al Senato un disegno di legge bipartisan firmato dal senatore Pd Ignazio Marino e da Antonio Tomassini del Pdl. "Proponiamo l'inserimento in ciascun pacchetto di sigarette - spiega Marino - di un foglietto illustrativo con l'elenco e la concentrazione delle sostanze nocive e velenose che si assumono con le sigarette. Mercurio, ammoniaca, cianuro di vinile e altre 40 sostanze tossiche si aggiungono, infatti, alla nicotina, al monossido di carbonio e al catrame. Se il ddl non fosse bloccato in Commissione Bilancio al Senato, l'Italia avrebbe l'occasione di essere al passo con le delibere internazionali molto prima di altri Paesi". 

Fonte: americaoggi.info

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By Admin (from 13/02/2011 @ 10:00:45, in en - Science and Society, read 1571 times)

... CONTINUES.

  1. 45. Don’t burn bridges. By that I mean maintain your relationships with people even if you think you are never going to see them again. For example, if you are quitting your job, don’t chew out your boss before leaving! You might run into him/her again later and life and wish you had never severed ties so harshly. You never know when you might need the help of someone you knew in the past. Plus there is already too much hatred in this world, why add more towards the people you interact with?

  1. 46. Keep a journal/diary. It sounds like a very monotonous habit at first, but when you get into it, that little book will become a great way to organize your thoughts and track your growth over the years. Most of us already stay awake in bed at night pondering the events of the day anyways so why not document those thoughts in an organized fashion? That will allow you to look back and observe how your way of thinking has changed over time.
  2. 47. Read “New Pyscho-Cybernetics” by Dr. Maxwell Maltz. This book will explain why the content of your thoughts has such a profound effect on your life through religious, philosophical and scientific arguments. A must read for completely understand who this life thing works.
  1. 48. Learn to use and trust your subconscious/intuition. When you spend time in silence everyday, listen not for words but for a feeling that tells you to do something. Do not mistake your own reasoning and thoughts for those of your subconscious. If you can track where the thought came from, (this thought led to that thought which led to this thought, etc.) then it was not from your subconscious. Learning to accurately discern between the two will allow you to tap into knowledge that you don’t consciously have.
  2. 49. Develop a charismatic personality. You know, the kind of personality that is surrounded by people constantly and is the life of the party. Start visualizing yourself as THAT person. Maybe take a short course on dynamic speaking and learn some jokes. Take the time to learn some party tricks and sleight of hand. Most importantly, believe that you already are charismatic even if you fail at beign the center point of the next party. Lie to yourself constantly and tell yourself that you are more warm and gregarious than Ronald Regan. Belief is the first step! Reality will come soon after.
  3. 50. Love is all there is. If you truly want to be a master of life, let love be in your every action. Love your friends, family and enemies alike. This is the most difficult thing to do out of this entire list, which is why it is listed at #50. But if you accomplish this, you will be seen as a leader among everyone that allows hate, envy, disgust and all other negative emotions into their lives. Think Gandhi. Love is so rare in this world when compared to the massive presence of hate that by exuding love, you will immediately see yourself and the people around you change. Love. Love. Love.

Source: highexistence.com

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 Savantii elvetieni sunt pe cale sa produca un vaccin revolutionar, capabil sa distruga toti virusii de gripa cunoscuti, inclusiv pe cel al temutei gripe aviare. Prin intermediul a doua injectii, se va obtine o imunitate de lunga durata, spre deosebire de actualul vaccin anti-gripal, care trebuie reinnoit in fiecare an. Vaccinul, realizat de concernul elvetian Cytos Biotechnology, va fi testat pe voluntari umani chiar in primele luni ale lui 2007.

Produsul va fi mai ieftin si mai usor de preparat decat cele deja existente pe piata, ceea ce inseamna ca mari cantitati de produs vor putea fi stocate, in perspectiva unei eventuale pandemii. „Acest lucru este extraordinar, intrucat daca incepi sa produci un vaccin clasic la debutul pandemiei, cu siguranta nu vei putea face suficient de multe doze sa acopere necesitatile”, spune Martin Bachmann, de la Cytos.

Vaccinul va distruge toti virusii de gripa cunoscuti

 Autoritatile din Europa Occidentala se tem ca o epidemie de gripa aviara este iminenta, putand rapune cateva sute de mii de oameni, in cazul celui mai optimist scenariu! Pe de alta parte, si epidemiile de gripa specifice sezonului rece au un potential letal major, ucigand circa 80.000 de persoane in fiecare an, doar in tarile dezvoltate din Europa, unde exista statistici in acest sens, in fostele state comuniste situatia fiind, se apreciaza, si mai grava.

Problema este ca, desi cercetatorii cauta sa perfectioneze vaccinurile anti-gripale, virusii dau dovada de o „viclenie” deosebita, suferind continuu mutatii, care-i fac mai rezistenti si incercand sa „pacaleasca” sistemul imunitar uman. Noul vaccin universal va ataca insa o proteina de la suprafata virusului, numita M2, esentiala pentru existenta acestuia. Aceasta proteina, au remarcat oamenii de stiinta, a suferit mutatii nesemnificative in ultimul secol, ceea ce inseamna ca ea ar putea constitui un „cal troian” pentru virusul gripal. Ea a fost descoperita in toate tipurile de gripa A, inclusiv in gripa aviara si in cea „spaniola”, care a ucis milioane de oameni in 1918.


Concernul Cytos, care a mai realizat pana acum si un vaccin anti-fumat si un altul contra obezitatii, a dat publicitatii un comunicat in care se releva ca soarecii de laborator vaccinati si apoi infestati cu virusul gripei nu au manifestat nici un simptom al bolii, desi cantitatea de virus era atat de mare incat i-ar fi putut ucide de patru ori! Totodata, rozatoarele vaccinate nu au facut nici febra, fenomen specific gripei.


Desi nu se stie care vor fi efectele vaccinului la oameni, savantii elvetieni ne asigura ca doua doze de vaccin vor fi suficiente pentru a asigura o imunitate deplina la toate tipurile de gripa cunoscute, pentru cel putin cinci ani. Singurul lucru de care se tem specialistii ar fi ca nu cumva proteina M2 sa sufere si ea mutatii, in viitor. Si la cat de „inteligenti” par virusii gripei, acest lucru n-ar fi imposibil...

Gabriel TUDOR - magazin.ro

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By Admin (from 12/02/2011 @ 12:00:31, in it - Scienze e Societa, read 2282 times)

La ricerca "Earth system science for global sustainability: grand challenges" dell'International council for science (Icsu) e dell'International social science council (Issc) pubblicata sull'ultimo numero di Science, descrive le 5 grandi sfide ambientali, economiche e sociali che l'umanità e il pianeta si trovano e si troveranno ad affrontare. Gli autori dello studio chiedono un'iniziativa senza precedenti a livello mondiale per dare alla società della conoscenza quello di cui ha bisogno per ridurre contemporaneamente i rischi ambientali globali e raggiungere gli obiettivi di sviluppo economico e sociale.

 

Ecco quali sono secondo gli scienziati di Icsu e Issc le 5 grand challenges che ha di fronte il pianeta se vuole davvero risolvere i suoi problemi ambientali e climatici che stanno sempre più diventando politici, sociali ed economici:

 

Migliorare l'utilità delle previsioni delle future condizioni ambientali e delle loro conseguenze sulle persone. Secondo i ricercatori abbiamo bisogno di sviluppare un "Earth system simulator" per migliorare le nostre previsioni sugli impatti che producono le attività umane sul clima e sui sistemi biologici, geochimici e idrogeologici su una scala di tempo decennale. Gli attuali sistemi atmosfera-oceano, anche se sofisticati, devono essere completati da strumenti altrettanto potenti a livello planetario.

 

«Per esempio - si legge su Science - non esiste un marine-biosphere model disponibile che corrisponda agli standard dei fluid-dynamics-based simulators dell'atmosfera entro i prossimi 5 anni, e la situazione sembra essere ancora peggiore quando si tratta di simulazione delle politiche economiche, sociali e dei processi culturali. Perciò, devono essere esplorati approcci alternativi, come i distributed simulators, in cui i modelli disponibili per tutti i vari Earth system compartments siano virtualmente assemblati da istituzioni di tutto il mondo».

 

Questo tipo di ricerca è necessaria anche per valutare «Il potenziale impatto dei cambiamenti ambientali sulle condizioni economiche regionali, la sicurezza alimentare, l'approvvigionamento idrico, la salute, la biodiversità e la sicurezza energetica. Inoltre, la ricerca è necessaria per capire come le persone tendono a rispondere ai cambiamenti in diversi contesti socio-geografici e culturali, in particolare nelle comunità povere e vulnerabili».

Sviluppare, migliorare e integrare i sistemi di osservazione per la gestione globale e regionale dei cambiamenti ambientali. Anche se sono già stati fatti investimenti per costruire e coordinare sistemi di controllo molto efficaci, come il Global earth observation system of systems, questo non basta ad affrontare e i meeting dei decision-makers richiedono altri prodotti della ricerca. «Per esempio, i dati economici e delle scienze sociali sono spesso raccolti e riportati a scale che non sono compatibili con l'analisi delle interconnessioni tra sistemi sociali e naturali.

 

La scarsità di dati empirici sui cambiamenti dei sistemi socio-ambientali mina la capacità dei decision-makers e dell'opinione pubblica di definire adeguate risposte alle minacce emergenti e di soddisfare le esigenze dei gruppi vulnerabili. Per progettare cost-effective systems in grado di soddisfare queste esigenze, dobbiamo affrontare importanti domande scientifiche: che cosa dobbiamo osservare, a quale scala, in quali "coupled social environmental systems", al fine di rispondere, adattarsi e influenzare il cambiamento globale?»

 

Determinare la modalità per anticipare, evitare e gestire un cambiamento ambientale globale distruttiovo. Secondo lo studio, «L'interferenza dell'uomo probabilmente ha innescato forti cambiamenti non lineari nel contesto globale che tendono a modificare la natura stessa del supporto del life-support system in questione e che possono essere in gran parte irreversibile su una scala temporale umana».

Da questo possono derivare cambiamenti devastanti nei sistemi sociali. Un graduale declino delle precipitazioni annuali o della fertilità del suolo potrebbe portare ad un esodo e ad un abbandono delle terre con una crescita enorme dei rifugiati ambientali, ma «Le politiche sociali ed economiche e le istituzioni raramente sono progettate per bruschi cambiamento sociale e ambientale non lineari - dicono i ricercatori - Comprendere la dinamica non lineare di base richiederà l'integrazione delle scienze ambientali e della complessità, due settori che si sono sviluppati in gran parte separatamente. Per limitare il cambiamento globale a livelli tollerabili, che abbiano soglie di pericolosità o "tipping points" a basso rischio, dovremo identificare e rintracciare le condizioni di sistema rispetto ai "key planetary boundaries" (ad esempio, i livelli critici di acidificazione degli oceani). Per limitare l'inevitabile impatto delle escursioni del sistema a livelli pericolosi, dovremo migliorare la resilienza al cambiamento. Tale ricerca può esplorare se ci siano annche "positive" social tipping points "positivi, cioè con un'azione pionieristica che punti ad una dinamica economica o sociale all'interno di regimi sostenibili».

 

Determinare cambiamenti economici, comportamentali e istituzionali per attivare misure efficaci a favore della sostenibilità globale. Il Global change presenta per le istituzioni sociali sfide inedite di gestione dei problemi emergenti. «I moderni sistemi di governo sono molto più efficaci per affrontare i problemi nazionali e locali su scale temporali di anni e decenni invece che per risolvere problemi globali che colpiranno con più forza le generazioni future delle generazioni attuali. Affrontare problemi del cambiamento globale richiederà un passo in avanti nella ricerca sulle questioni fondamentali della governance, dei sistemi economici e delle ipotesi, credenze e valori alla base del comportamento umano. Ciò deve comportare una stretta integrazione delle scienze sociali e biofisiche. Dobbiamo capire come possa essere realizzata una più efficace governance ambientale in un momento di indebolimento della fiducia nelle forme tradizionali di governance. Non è sufficiente individuare le necessarie riforme delle politiche e delle istituzioni; la ricerca deve esplorare le modalità per catalizzare l'adozione di tali riforme».

 

Incoraggiare l'innovazione (e i meccanismi di valutazione) nella tecnologia, nella politica e nelle risposte sociali per raggiungere una sostenibilità globale.

 

Secondo Icsu ed issc «Dobbiamo migliorare la nostra comprensione su come rafforzare gli incentivi per la tecnologia, la politica e l'innovazione istituzionale per rispondere a cambiamenti ambientali globali. Ad esempio, sono necessarie cambiamenti trasformativi nel sistema mondiale dell'energia, compresi gli sforzi a livello internazionale (ad esempio, l'istituzione di un cap-and-trade system o di una global carbon tax). Insegnamenti sui modi migliori per arrivare a tali politiche internazionali si possono trarre dalle innovazioni a livello locale e regionale, che sono importanti laboratori per valutare come le diverse politiche del carbonio influenzino su scale multiple lo sviluppo economico e sociale. Proprio mentre i Paesi cercano di armonizzare settore della ricerca pubblica, gli incentivi economici per le industrie emergenti e le politiche pubbliche per stimolare la crescita di nuove industrie competitive, sarà necessario un mix di incentivi per generare idee e tecnologie per affrontare il cambiamento globale nel contesto dello sviluppo sostenibile».

 

Per questo, nei prossimi 50 anni, occorrono azioni mirate ed un'attenta valutazione riguardo a problemi come le potenzialità e i rischi delle strategie della geo-ingegneria (comprese la realizzazione di istituzioni locali e globali e i necessari accordi istituzionali per controllarle) e per soddisfare le contrastanti esigenze prodotte dalla scarsità di terra fertile ed acqua potabile.

Fonte: greenreport.it

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By Admin (from 12/02/2011 @ 10:00:04, in en - Science and Society, read 1342 times)

... CONTINUES.

  1. 38. Come up with a life mantra. You know, like “Carpe Diem” or “Live life to the fullest,” but not as cliché. Make it something that really hits home with you so that you will actually stick to it. Make sure it’ not so specific that it rarely applies but also not so general that it’s not personal.

  1. 39. Get good at something. Call it a hobby or a passion, whatever it is, just get damn good at it. Your occupation does not count! Make it something that you can practice often enough to excel at. Examples:  Magic tricks, surfing, ping pong, creating short films,  and unicycling. It can be anything but I would recommend choosing something that: 1) You are passionate about  2) You can bust out at any moment to display your skills for any discerning crowd. My mind goes immediately to aerobatics and break dancing, but that’s just me.
  2. 40. Work out those abs. Above any other muscle group in the entire body, the abs are the most important AND, for guys, the most impressive to the opposite sex. They constitute your core, the center point of your body. Your ability to balance comes almost completely from the strength of your abdominal muscles and balance is vital to performance in any physical activity. Summary: they’re very important. For more info on how to work out your abs, check out this video.
  3. 41. Keep your brain sharp. The majority of people are stuck in ruts. They go to the same job everyday, hang out with the same friends and eat at the same places. While that may feel safe, it’s not the most stimulating lifestyle for your brain. Those synapses have been built up enough, so try something that you do NOT know how to do! Buy a model car kit, master the art of sudoku or crosswords, or go pick up another major at your nearest college. The point is you need to be learning new things to keep your brain honest. Form new synapses by forcing your mind to work in ways it has not worked before. Just like physical workouts, doing too much of the same exercise will eventually give no results. Switch it up!

42. Read something inspirational right before bed and after waking. This will set get you in a great mood for sleep and for the day. Read anything from a famous speech to your favorite self-improvement book. Try to read something that get’s you really excited in the morning especially so that you’ll leave your house beaming with energy and wonder.

  1. 43. Do what you love. There is a huge difference between making a life and making a living; which one are you making right now? So many spend their entire lives trying to make as much money as possible so that they can afford to do what they really want later. It makes no sense to settle in life until you’re 65 so that you can retire and do what you want when you’re already WAY past your prime. We only live life once so why wouldn’t you want to spend it pursuing your bliss? To do anything else would be a tragic waste of the freedom you are allowed if you are reading this right now. Follow your bliss and you will be a thousand times more happy than your retirement date and 40+ years younger.
  2. 44. Choose your friends wisely. You are affected far more than you think by the people you spend your time with. Do your friends share your values? Do they encourage you when you speak of your goals and dreams or do they scoff? Make sure the people around you are conducive to the lifestyle you want to lead or you will find yourself being dragged again and again into behavior that distances you from your desires. Friends with a habit of producing negative thoughts will especially hinder you. This can be a hard task to follow through with if you realize you good friend is one of these saboteurs, but you must be firm! Don’t let anyone get in the way of you being all that you can be.

TO BE CONTINUED ...

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By Admin (from 12/02/2011 @ 08:00:58, in ro - Observator Global, read 1374 times)

 Un nou oras, construit dupa inalte standarde ecologice, iata unul din marile vise ale arhitectilor chinezi. Constructorii au ales insula Chongming (zona meridionala), un „no man's land”, in care principala bogatie e... „vidul”, asa cum le place localnicilor sa spuna. Partea de sud-est a insulei e acoperita cu mari intinderi mlastinoase, o rezervatie naturala aflata sub protectie internationala.

Aici fac escala pasarile care migreaza intre Siberia si Australia, unele dintre ele, specii rare. Autoritatile chineze au promovat un plan in care urbanizarea sa „rimeze” cu mediul. Daca proiectul se va realiza pana in 2040, mlastinile din Chongming vor purta numele de Dongtan, cel mai mare oras ecologic din lume. Fara emisii de bioxid de carbon in transporturi si cu un consum energetic cu doua treimi mai mic decat in mod obisnuit.

Un exemplu redutabil pentru intreaga planeta. Chongming, cu 1200 kilometri patrati, e cea de-a treia insula ca marime din China. Numarul locuitorilor: 600.000. Partea de sud-est este, asa cum am amintit, rezervatie naturala, in care e imposibil sa-ti imaginezi un oras al viitorului. Unul din indiciile vizibile ale proiectului nu se afla deocamdata pe insula ci... in plina mare. Acolo unde au inceput lucrarile de constructie a unui pod pe cabluri care, prelungit cu un tunel, va lega Shanghai de Chongming.

Orasul ecologic va fi ridicat pe o suprafata de 86 kilometri patrati, adica trei sferturi din suprafata Manhattan-ului. In 2010 ar trebui sa fie finalizat primul oras-martor, cu 15.000 de locuitori. Pentru construirea acestui prim sit, a fost insarcinata o intreprindere semiprivata, dependenta de autoritatile din Shanghai, intreprindere cotata la bursa din Hong-Kong. Locuintele, centrele comerciale si de munca vor fi ridicate foarte aproape unele de altele, favorizand mersul pe jos sau cu bicicleta.

Vor fi amenajate un mare numar de gradini si plantatii, inclusiv pe acoperisurile caselor si imobilelor (ceea ce asigura si o buna izolatie termica si fonica). Pentru producerea energiei vor fi utilizate biomasa, reciclarea deseurilor organice (livrate de biofermele construite in marginile orasului), tehnicile eoliana, solara... Toate procedeele nepoluante, cunoscute in acest sens vor fi agreate, pentru reducerea la maxim a emisiilor de gaze cu efect de sera. Deocamdata, autoritatile din Shanghai se concentreaza asupra perfectarii colaborarii intre oamenii de stiinta si partenerii internationali pentru validarea proiectului.

Unul din scopuri: agricultura biologica in care sunt implicati specialisti de la universitatea din Torino. Pe termen lung, proiectul necesita foarte multi bani, zeci de miliarde de dolari, mult mai mult decat se va cheltui pentru Jocurile Olimpice de la Beijing din 2008. Un investitor irlandez interesat sa se implice in acest proiect a promis 1 miliard de dolari pentru crearea unui important centru ecvestru. La doar trei kilometri de viitorul oras incepe rezervatia naturala. Va fi, evident, protejata dar va deveni si un loc de agrement ecologic.

Proiectul va avea, din pacate, limite indezirabile, si asta din cauza traficului din port si a santierelor navale care vor fi construite in insula vecina Changxin, ce constituie importante surse de poluare ale caror efecte asupra orasului si rezervatiei sunt greu de evaluat. In plus, restul insulei continua sa fie aprovizionata cu energie de o centrala cu carbune. Pentru modernizarea acesteia se mizeaza pe investitii straine, invocandu-se tratatul de la Kyoto, ratificat de China.

Primele transferuri de tehnologie au debutat pe insula prin constructia unor sere experimentale si a unei unitati de compost. Cat priveste pasarile migratoare, acestea vor beneficia de mai multa hrana, gratie dezvoltarii agriculturii. Se pare ca responsabilii chinezi au fost fascinati de exemplele oferite de europeni, mai exact de proiectul unui oras ecologic aflat in constructie intr-un cartier din Hanovra, care va fi finalizat in 2010, si de un orasel ecologic dintr-un cartier londonez, cu 82 de locuinte, cu birouri, spatii comerciale, sali de spectacol si alte locuri publice, intinse pe o suprafata de 2500 metri patrati in care nu exista nici o sursa de bioxid de carbon.

DORIN MARAN - magazin.ro

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By Admin (from 11/02/2011 @ 12:00:18, in it - Scienze e Societa, read 1285 times)

Ogni cambiamento è stato immaginato, previsto, vagliato e analizzato così a fondo che quando finalmente si realizza ci sembra già vecchio. Ma lo sterminato elenco di scoperte scientifiche e tecnologiche redatto nel secolo scorso sta per esaurirsi. Il nuovo elenco è molto più breve. La scienza di ieri era piena di intuizioni di ciò che sarebbe accaduto, ma quella di oggi forse va più in fretta dei pronostici.

 

Quasi ogni giorno basta aprire il giornale o accendere la televisione per vivere un’esperienza sempre più comune: l’arrivo del futuro, ormai noiosamente familiare. Viviamo in un mondo iperanticipato, in cui quasi ogni cambiamento scientifico o tecnico, ogni tendenza sociale in evoluzione è stata già studiata, sermonizzata, romanzata e perfino parodiata in vignette e pubblicità prima ancora di manifestarsi.

 

In quest’ultimo batter d’occhio, abbiamo visto non solo la storia della clonazione di Dolly, ma anche le notizie sulle proposte di estendere e internazionalizzare le intercettazioni telefoniche e sulla diffusione della sorveglianza video nelle città. Tutte e tre vengono presentate mettendone bene in luce le sinistre implicazioni, discusse da molti anni. A quanto pare, i nostri futuri “io” replicanti non potranno parlare fra loro senza essere spiati e sorvegliati dagli altri replicanti, che certamente dovranno essere stati clonati più e più volte per tenere d’occhio, anche se con l’aiuto dei computer, tanti anni luce di registrazioni audio e video.

 

Quando ha scritto il saggio Scoperta del futuro, nel 1904, H.G. Wells ha compiuto un’impresa pionieristica. Nonostante ci fosse già un vasto patrimonio di speculazione e di narrativa futuristica, a quel tempo la maggior parte delle persone non aveva in mente un elenco di cose agghiaccianti e moralmente difficili che sarebbero successe o sarebbero state inventate e che bisognava soltanto aspettare. Alla fine dello stesso secolo, siamo talmente ben informati su ciò che sta per arrivare che a volte lo confondiamo con ciò che è già passato. La clonazione umana ha cominciato a essere descritta nei libri di divulgazione scientifica e nella fantascienza circa cinquant’anni fa.

 

C’è stato un particolare aumento dopo gli esperimenti sulla clonazione delle piante dei primi anni Sessanta. Ha costituito l’argomento di romanzi e racconti di fantascienza, compresi molti scritti da donne che esploravano la possibilità di società senza uomini, e un paio scritti da uomini che studiavano la possibilità di società senza donne. Uno dei primi commenti scherzosi su Dolly è stato quello della dottoressa Ursula Goodenough, una scienziata americana la quale ha detto che “tanto per cominciare, con la clonazione non ci sarà più alcun bisogno di uomini”.

 

Ciò illustra come il fenomeno della superanticipazione significhi che quando reagiamo a novità e scoperte, lo facciamo trascinandoci dietro un grosso bagaglio di idee, pregiudizi e paure. Spesso le paure hanno a che vedere con le idee dell’epoca in cui la scoperta o l’invenzione è stata pronosticata per la prima volta, più che con il nostro tempo. O forse rispecchiano un momento successivo, quando la scoperta ancora non scoperta è stata scaraventata al centro di un altro dibattito, come alcune scrittrici di fantascienza hanno fatto con la clonazione. In altre parole, c’è una grande familiarità con il futuro, ma si tratta di una familiarità curiosamente superata.

 

Gli Stati Uniti danno prova di un appetito particolarmente vorace per i dilemmi morali, nonché di una notevole inclinazione a dare per scontato che qualsiasi conquista scientifica interessante, ovunque abbia luogo, sia, per qualche aspetto essenziale, americana. L’Abc News ha fatto un sondaggio fra gli americani e ha scoperto che l’87 per cento è contrario alla clonazione di esseri umani. Non sono questi che ci danno da pensare, ma il 6 per cento di persone disposte a farsi clonare. Sia la maggioranza che la minoranza reagiscono ancora prevalentemente in termini di fantasie piuttosto che di realtà: nella loro mente proliferano soldati replicanti come denti di drago, oppure il pensiero di un paio di “io” di ricambio tenuti in una cella frigorifera.

 

Anche rispetto a conquiste che già risalgono a un po’ di tempo fa, come i trapianti d’organo, le fantasie tengono ancora banco. Quelle sugli esseri umani potenziati da pezzi di ricambio umani, animali o, in particolare, robotici continuano ad alimentare spettacoli cinematografici e televisivi. Poi c’è l’idea di un colossale commercio mondiale di organi umani, notizia che si è diffusa a velocità straordinaria in alcuni paesi poveri. È una sciocchezza, ma indubbiamente è una metafora potente del loro sfruttamento da parte del Primo mondo.

Le ombre di Frankenstein

Rientrano in questa antiquata tradizione le reazioni secondo cui ogni scoperta nel settore delle biotecnologie non è che un nuovo incubo propinatoci da scienziati pazzi, e ogni uso di nuove apparecchiature da parte delle autorità non è che l’ennesimo passo in direzione di una tirannide tecnicamente perfetta. Ciò non significa che le novità scientifiche non comportino pericoli, ma spesso non si tratta dei pericoli cui si pensava. Nel caso della clonazione, i timorosi forse trascurano il fatto che gli stessi progressi scientifici che la rendono possibile si sono verificati nel contesto della crescente consapevolezza che il sesso è il metodo più efficace per perpetuare la nostra specie e le altre specie animali da cui dipende la nostra vita.

 

Per dirla con un’espressione un po’ fuori moda, clonare non è naturale. La moralità non è in sostanziale conflitto con la scienza. Il sapere sulla clonazione e il sapere sulla diversità vanno di pari passo. Il teologo che afferma che la clonazione rientra in un “tentativo di diventare i creatori di noi stessi” è fuori strada, se analizzando la natura della clonazione dimostra che non possiamo essere i nostri creatori, a differenza di come crede la maggior parte degli scienziati. Le ombre di Frankenstein ostacolano il dibattito etico, che è indubbiamente necessario. E tendono a concentrarsi sulle applicazioni più estreme – quegli incubi che ci sono ben noti da molti anni di anticipazione – anziché sugli aspetti pratici di quel che è immediatamente possibile, commercialmente interessante o criminalmente sfruttabile. Ciò facendo ignorano spesso la determinazione delle persone nell’ottenere ciò che sanno possibile. Tali esigenze possono a volte essere espressione di autocompiacimento e di indifferenza nei confronti della vita. Ma, come ha sostenuto lo scienziato tedesco Ulrich Beck, è l’intera società che deve fare le sue scelte in fatto di rischi, compresi i rischi scientifici. Queste scelte non devono più essere il risultato quasi accidentale di decisioni prese su basi ristrette ristrette da uomini politici, scienziati e industriali, e poi messe in discussione su basi altrettanto ristrette da cittadini ossessionati dal problema dei diritti. La proposta del Nobel James Rotblat, che vorrebbe una commissione etica internazionale sulle biotecnologie, andrebbe accolta, ma potrebbe funzionare efficacemente soltanto come superstruttura che vincola delle società informate. Si può sostenere che il progresso scientifico ci pone di fronte a un maggior numero di scelte, ma in un contesto che consente meno scelte. Sono possibili più cose, ma si sa anche di più su ciò che è saggio e ciò che è sciocco. Forse è questo che ignoriamo dopo il nostro lungo apprendistato di simili problemi.

 

Nel suo saggio Daedalus, scritto nel 1924, J.B.S. Haldane parlava del futuro, del giorno in cui finalmente bambini selezionati in base a criteri eugenetici sarebbero stati allevati in uteri artificiali. Nel Mondo nuovo, Aldous Huxley ha trasformato questo concetto in fiction, e in seguito molti altri scrittori hanno fatto altrettanto. Il guaio di questo processo di preparazione è che impone le idee scientifiche e le esplorazioni morali di un’epoca precedente, almeno per quanto riguarda il dibattito non specialistico. Ma forse quei giorni stanno per finire.

 

Uno degli aspetti più interessanti dell’attuale periodo, così fruttuoso sul piano scientifico, è che siamo quasi arrivati in fondo allo sterminato elenco di scoperte scientifiche previste alla fine del secolo scorso, e il nuovo elenco (quello delle cose che stiamo prevedendo ora) è molto più breve. La scienza di allora era piena di intuizioni di ciò che sarebbe accaduto, ma quella dei giorni nostri forse va talmente in fretta che deve ancora produrre una serie completa di pronostici. Questo potrebbe consentirci di arrivare al futuro senza tanti pregiudizi. Potremmo addirittura farlo, come ha immaginato lo scrittore di fantascienza James Blish, dopo essere stati “ristretti” per mezzo di manipolazioni genetiche e riprogettati per vivere in piccoli specchi d’acqua. Gran bella idea, no?

Autore: Martin Woollacott - Traduzione: A. M.

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By Admin (from 11/02/2011 @ 10:00:40, in en - Science and Society, read 2067 times)

... CONTINUES.

  1. 30. Meditate everyday for at least 20 minutes. In this modern world where everyone is so connected to everything else via cell phones, TV and internet, most people rarely enjoy the beauty of silence. The ability to quiet your mind and relax your body is an art and skill that everyone should develop. Simply sit somewhere, preferably in nature, and focus on your breathing or try to think about nothing. This is going to be extremely hard at first! You might find it boring or just plain impossible to think of nothing, but you will get better and you will learn to love it. Post-meditation, you will feel extremely clear headed and.. well, just plain wonderful. The only way to really understand this sensation is to try it.

  1. 31. Learn to control your mind. What kind of skilled human are you if you cannot even control your own thoughts? While the human mind is described as being a stream of consciousness, that does not mean you can’t decide where your stream flows. Techniques like meditation and the 3 ways to flush out negative thoughts will aid you immensely in learning to control your mind.
  2. 32. Learn to control your emotions. The only person that can make you unhappy is you! You are the one that decides to be affected by the words and actions of others. Realize this so that the next time you experience a negative emotion, you can find the strength within yourself to overcome it.
  3. 33. Take a class in speed reading. Books are full of information that can enhance your knowledge-base, vocabulary and yourself as a person. Speed reading is an easy way to get at this info faster so that you can have more time for other endeavors.
  4. 34. Relax! This one is for you work-o-holics out there (myself included). Yes, work is very important and productive but you need to take some time to chill out everyday or you are going to burn out faster than a candle with no oxygen. Additionally, you need to reward yourself for a job well done. What’s the use of doing all of that work if you can’t have a little fun from time to time anyways?
  1. 35. Work on making good first impressions. Practice a strong, firm handshake and the small talk that generally goes along with meeting someone for the first time. People won’t know what to think of you if you have nothing more to say beyond “My name is _______, nice to meet you.” Also make sure you remember names, as mentioned previously. Who knows, you may be going into business with or marrying this person you’re meeting for the first time if you make a good impression. Be sure and make an excellent one.
  2. 36. Learn to use your eyes to their full potential:
    • Make constant eye contact when in conversation. Looking away (especially down) is a sign of inferiority and unsureness. Instead, look at your conversation partner dead in the eyes and keep them locked on
    • Master the piercing stare. You know when someone looks at you and it feels like they can see into your soul? Well that’s not a hereditary characteristic, it just takes practice. Work on sharpening your gaze in the mirror. You’ll know you have it when it’s intimidating to continue looking at yourself
    • Master the one-eyebrow raise. This one isn’t necessary by any means, but hey, why not? Pick a brow to learn with and go look in a mirror. Raise both of your eyebrows but use your hand to hold down the brow that you want to stay down. This will probably feel very stupid at first but if you keep trying, you will eventually pin down the muscle you need to flex to get that one brow up
  3. 37. Be mysterious. Don’t let off everything about you and definitely leave out some major details. There is something both alluring and mesmerizing about someone that no one knows fully about. I’m not saying to confide in no one or to alienate yourself. Just think James Bond.

TO BE CONTINUED ...

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