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 Trilingual World Observatory: italiano, english, română. GLOBAL NEWS & more... di Redazione
   
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
By Admin (from 09/08/2010 @ 13:24:22, in it - Scienze e Societa, read 964 times)

ROMA. Il 40% degli italiani si considera abbastanza bravo a risparmiare quando organizza le proprie vacanze ed il 49% si dice addirittura molto bravo e capace di accaparrarsi tutti gli sconti e le migliori offerte disponibili. Ma la realtà sembra ben diversa. A rivelarlo è il portale Expedia che ha intervistato oltre 500 maggiorenni. La ricerca evidenzia però come gli italiani si caratterizzano per il minor numero di giorni a disposizione per i propri viaggi rispetto agli utenti delle altre nazionalità e per la disponibilità a spendere di più per singola notte di soggiorno in hotel.

I viaggiatori tricolori, sembrano quindi peccare di eccessiva fiducia nelle proprie capacità senza però impegnarsi troppo nell'attività di ricerca e valutazione delle soluzioni più convenienti. L'11% che confessa qualche difficoltà a riguardo, lamenta soprattutto la lunghezza e la difficoltà della ricerca delle migliori offerte all'interno dei siti, non sempre facilmente reperibili (49%). Si tratta di una problematica più sentita dalle donne (56%), rispetto al 39% degli uomini.

Interrogati sui più efficaci accorgimenti per riuscire a risparmiare nella prenotazione delle proprie vacanze, gli italiani identificano come soluzione ottimale nel 64% dei casi la prenotazione con maggiore anticipo (sebbene si distinguano in Europa per l'abitudine a prenotare molto sotto data, in media solo 25 giorni prima della partenza) e per il 61% l'attenta ricerca di offerte e sconti. Segue un 48%, che crede sia più conveniente partire in bassa stagione. A loro avviso le destinazioni più convenienti dell'estate 2010 saranno il mare europeo (39%), seguito dalle capitali europee (18%) e dalle destinazioni italiane (14%).

Fonte: americaoggi.info

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Il 28 luglio 2010 è stata una giornata storica per il movimento internazionale che da anni si batte per il riconoscimento del diritto umano all'acqua. All'Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York è stata ufficialmente presentata da parte di almeno 23 co-patricinatori degli Stati membri e dal Governo della Bolivia una risoluzione intitolata "Il Diritto Umano all'Acqua e all'igiene" che appunto ieri è stata approvata con 122 voti a favore, 41 astenuti e 0 contrari.

 

L'acqua quindi è un "Diritto fondamentale, essenziale per il pieno esercizio del diritto alla vita e tutti i diritti umani". Il testo della risoluzione invita gli Stati membri e le organizzazioni internazionali a fornire risorse finanziarie, a rafforzare le competenze e trasferire tecnologie  in particolare per i Paesi in via di sviluppo. L'obiettivo è quello di aumentare gli sforzi per "fornire acqua pulita, sicura, servizi igienici accessibili e alla portata di tutti". La risoluzione, nella sua parte introduttiva, riporta quelli che soni i dati, purtroppo noti, ripetuti nella circostanza dal rappresentante della Bolivia «Una persona su  otto non ha accesso all'acqua potabile sul nostro pianeta. La mancanza di accesso all'acqua e alle strutture igienico-sanitarie provoca la morte di tre milioni di persone all'anno. 1,5 milioni di bambini muoiono ogni anno di diarrea, e un terzo di questi decessi potrebbero essere evitati attraverso la creazione di servizi igienici adeguati».

 

Anche se non ci sono stati voti contrari questa risoluzione non ha convito proprio tutti. Stati Uniti, Canada, Regno Unito, l'Australia e la Turchia ad esempio si sono astenuti: a loro avviso la risoluzione potrebbe minare l'iter in corso a Ginevra presso il Consiglio dei Diritti Umani (pare per incongruenze tra i due testi) per costruire un consenso sui diritti legati all'acqua. In realtà probabilmente l'"impegno" è stato ritenuto troppo cogente, ma c'è anche chi si è astenuto per motivi opposti come ad esempio i Paesi Bassi che hanno ritenuto la risoluzione non insistesse abbastanza sulla responsabilità degli Stati nei confronti dei loro cittadini in materia d'accesso all'acqua e alle strutture igienico-sanitarie. L'Assemblea generale ha poi accolto con favore la decisione del Consiglio per i Diritti umani delle Nazioni Unite di richiedere un esperto indipendente, che dovrà presentare una relazione annuale in cui indicare i principali problemi nella realizzazione del diritto all'acqua potabile, le carenze sui servizi igienico-sanitari e il loro impatto sulla raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (in particolare Obiettivo n°7). L'esperto, individuato in Catarina de Albuquerque, ha il compito di stabilire un dialogo con i governi, le Nazioni Unite, il settore privato, gli enti locali, le organizzazioni della società civile e istituzioni accademiche.

 

Vedremo se già dai  prossimi appuntamenti, a partire da quello di settembre sugli Obiettivi del Millennio per arrivare fino al Forum mondiale dell'acqua, previsto per marzo 2012 a Marsiglia, questa risoluzione politica molto importante, ma che non ha valore normativo, troverà ulteriore consolidamento. ( Fonte: www.greenreport.it)

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By Admin (from 09/08/2010 @ 09:02:21, in it - Osservatorio Globale, read 1020 times)

Crolla del 20 per cento la produzione di grano in Russia per effetto de caldo e della siccità che hanno colpito anche le altre coltivazioni costringendo il centro dell'ex impero sovietico ad estendere il bando alle esportazioni in aggiunta al grano e alla farina anche al riso, l'orzo, avena e mais per garantirsi adeguate riserve interne, dal 15 di agosto alla fine dell'anno. La Coldiretti sottolinea che mentre nelle capitale russa si soffre per lo smog, nelle campagne si contano i danni provocati dal fuoco e dall'ondata eccezionale di caldo.

La maggioranza delle perdite - precisa la Coldiretti - sono dovute alla siccità ma gli incendi che si sono diffusi anche nelle campagne fanno temere ulteriori perdite di produzione. Per far fronte all'emergenza il premier Vladimir Putin - prosegue la Coldiretti - si e' impegnato a fornire aiuti per 10 miliardi di rubli (335 milioni di dollari) e prestiti per 25 miliardi al settore agricolo. Dopo il crollo dell'impero sovietico le imprese agricole pubbliche sono state privatizzate con un aumento della produttività che - precisa la Coldiretti - ha fatto del mercato del grano sovietico un punto di riferimento a livello internazionale anche per gli elevati volumi di esportazione che sono stati pari a 21,4 milioni di tonnellate nel 2009, pari a oltre cinque volte la produzione italiana di grano tenero. La situazione in Russia ha acceso le speculazioni sul mercato internazionale con l'aumento dei prezzi di mais, orzo, riso e soprattutto del grano che in quasi due mesi è aumentato del 60 per cento facendo registrare il piu' rapido incremento degli ultimi trenta anni. La chiusura settimanale di venerdì è stata però in calo dell'8 con le quotazioni del grano per consegne a dicembre 2010 che sono scese a 7,54 dollari a bushel (0,21 euro al chilo) al Chicago Board of Trade, dove - conclude la Coldiretti - sono ora puntati gli occhi per la ripesa settimanale delle contrattazioni di oggi.

Fonte: apcom.it

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By Admin (from 08/08/2010 @ 16:56:45, in it - Video Alerta, read 970 times)

Bruno Michelucci è infelice. Insegnante di lettere a Milano, si addormenta al parco, fa uso di droghe e prova senza riuscirci a lasciare una fidanzata troppo entusiasta. Lontano da Livorno, città natale, sopravvive ai ricordi di un'infanzia romanzesca e alla bellezza ingombrante di una madre estroversa, malata terminale, ricoverata alle cure palliative. Valeria, sorella spigliata di Bruno, è decisa a riconciliare il fratello col passato e col genitore.

Precipitatasi a Milano alla vigilia della dipartita della madre, convince Bruno a seguirla a Livorno e in un lungo viaggio a ritroso nel tempo. Le stazioni della sua “passione” rievocano la vita e le imprese di Anna, madre esuberante e bellissima, moglie di un padre possessivo e scostante, croce e delizia degli uomini a cui si accompagna senza concedersi e a dispetto delle comari e della provincia. Domestica, segretaria, ragioniera, figurante senza mai successo, Anna passa attraverso i marosi della vita col sorriso e l'intenzione di essere soltanto la migliore delle mamme. A un giro di valzer dalla morte, sposerà “chi la conosceva bene” e accorderà Bruno alla vita.

Č cosa nota ma è bene ribadirlo. Se si cerca un erede convincente della grande tradizione della commedia all'italiana, quello è indubbiamente Paolo Virzì. Lo è per attitudine, scrittura, sguardo. Per la modalità di immergersi nell'anima vera e nera del nostro paese, producendo affreschi esemplari e spaccati sociologici precisi.

Archiviata la Roma dei call center e della solidarietà zero (Tutta la vita davanti), il regista livornese torna in provincia con una commedia drammatica e col professore depresso di Valerio Mastandrea, che spera un giorno di “ingollare” quella madre che non va né giù né su ma che ugualmente suscita un'irresistibile attrazione.

Indietro nel tempo e al centro del film c'è allora una mamma, l'affettuosa e “disponibile” Anna di Micaela Ramazzotti, idealmente prossima alla Adriana di Antonio Pietrangeli (Io la conoscevo bene), sedotta dalle persone e dagli avvenimenti ma trattenuta e contenuta dall'amore filiale. Se Adriana fosse sopravvissuta alle malignità di un cinegiornale e a un volo dalla finestra della sua camera, avrebbe adesso due figli e un cancro nella Livorno e nel cinema di Virzì.

Perché Anna, mamma negli anni Settanta, è come Adriana vittima del torpore psicologico della provincia e della diffusa incomprensione maschile, da cui non sono immuni il figlio e il marito. A interpretarla nel tempo presente e nel letto di un hospice, centro di accoglienza e ricovero per malati terminali, è appunto Stefania Sandrelli, che trova per il suo personaggio (tra)passato un destino più dolce.

La prima cosa bella nel film di Virzì è proprio il personaggio di Anna che, libera e priva di pregiudizi, vive in uno stato di perenne disponibilità nei confronti della vita, offrendo agli uomini quello che può e ai figli quello che sente.

Dotata di un'autenticità insolita e una femminilità impropria in un mondo di persone “normali”, Anna è insieme amata e invisa al figlio, che ripudia il candore scandaloso della madre e trova rifugio senza pace nella fuga.

Rientrato suo malgrado nella vita di provincia come un adolescente dopo l'ennesima evasione, Bruno indaga un'unità difficile da trovare dentro i silenzi e il dolore compresso.

La famiglia rappresenta allora il cuore della commedia, condita con robuste iniezioni di popolarità e ghiotte cadenze toscane, dentro il quale ci tuffa e si tuffa il figlio dolente di Mastandrea, incontrando i fantasmi del passato e contrattando il proprio posto nel mondo.

La prima cosa bella si appoggia su un coro di attori efficaci nel sapere stare dentro e fuori i personaggi, finendo per dare forma a una felice e insieme scriteriata idea di famiglia. Dalla meravigliosa inadeguatezza di Mastandrea deriva poi l'equilibrio tra ironia e malinconia che è la cifra di una commedia colma di sentimenti e spoglia di sentimentalismi. ( Fonte: cinemalia.it)

Autore della recensione: Marzia Gandolfi

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By Admin (from 08/08/2010 @ 13:05:58, in it - Osservatorio Globale, read 891 times)

Questa estate 6 italiani su 10 non andranno in vacanza. Chi rinuncia e' il 58% dei nostri connazionali, contro il 42% che ha invece deciso di partire.

Secondo i dati di una recente indagine del Censis, a partire sono soprattutto i giovani (18-34 anni: 53,6%), meno gli anziani (65 anni e oltre: 37%), soprattutto i residenti del Nord-Ovest (54,8%) e del Nord-Est (42,6%), meno al Sud (30,8%). Il dato di chi prevede di partire si alza ancora tra le coppie con figli (48,6%) e tra i residenti delle grandi citta' (il 45,7% nei centri con oltre 150mila abitanti).

Anche il livello economico delle famiglie conta: se solo il 17,9% di quelle con redditi bassi si permettera' una vacanza, il dato sale al 46,1% tra il ceto medio e al 69,9% tra quanti dispongono di redditi elevati.

In base alle previsioni del Censis, l'11,5% degli italiani effettuera' una vacanza lunga in Italia, il 23,6% un soggiorno breve entro i confini nazionali, il 2,6% una vacanza lunga all'estero e il 4,7% una breve oltre confine.

Rispetto alla scorsa estate, c'e' la tendenza a ridurre la durata del soggiorno, sia per i viaggi in Italia che all'estero. Aumentano solo le vacanze brevi entro i confini nazionali (si passa dal 18,1% al 23,6% degli italiani), mentre le vacanze lunghe in Italia passano dal 16,7% all'11,5%.

Fonte: asca.it

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By Admin (from 08/08/2010 @ 12:48:41, in en - Video Alert, read 1401 times)

Scrubs is an Emmy and Peabody Award-winning American situation comedy/comedy-drama created by Bill Lawrence and produced by Touchstone Television that premiered on NBC. Theme of Scrubs focuses on the professional and personal lives of several characters working at Sacred Heart Hospital, a fictional teaching hospital. It uses first-person narration, verbose characters, segues between subplots, fast pace, and surreal escapism counterpointed by poignant pieces where the characters address how doctors deal with real issues relating to the practice of medicine and their personal lives.

Source: watchshowsonline.tv

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Al termine della missione di valutazione a Bucarest, gli esperti del Fondo Monetario Internazionale e della Commissione Europea a Bucarest hanno annunciato che la Romania ha adempiuto agli obblighi stabiliti con l’accordo stand-by firmato nel 2009 e che non sono necessari cambiamenti più duri di politiche economiche. Di conseguenza, la Romania riceverà a settembre circa 2 miliardi di euro, di cui 1,2 miliardi dalla CE destinati al finanziamento del deficit, e 900 milioni dal Fmi alla Banca centrale, per consolidare la riserva valutaria e mantenere il corso di cambio. Gli esperti del Fmi e della CE hanno raccomandato alle autorità di Bucarest di proseguire le riforme nella previdenza sociale e la ristrutturazione delle aziende di stato. Inoltre, Bucarest deve adottare subito la legge sulla retribuzione unica nel sistema pubblico e quella delle pensioni, e ridurre gli arretrati. Criticato, invece, lo scarso impiego dei fondi europei, vera trasfusione benefica per l’economia. D’altra parte, il Fmi ha rivisto verso il basso la prognosi di crescita economica per il 2010, anticipando una contrazione dell’1,9% del PIL, rispetto allo 0,5% previsto prima.

La Banca Nazionale Rumena ha deciso questa settimana di mantenere l’interesse di politica monetaria al 6,25% nonchè il livello dei tassi delle reserve minime obbligatorie appliccabili ai passivi in lei e valuta. La decisione di mantenere l’interesse non ha colto di sorpresa gli analisti, che la ritengono normale, dato l’aumento dell’inflazione provocato dalla crescita dell’IVA. Nel futuro, essi non escludono però la possibilità che la Banca Nazionale riprenda l’aumento dell’interesse di politica monetaria. Il governatore della Banca centrale, Mugur Isarescu, ha presentato il Rapporto sull’inflazione per il 2010. La Banca ha rivisto la prognosi dell’inflazione dal 3,7 al 7,8% fino alla fine dell’anno, in seguito all’aumento dell’IVA. Motivo per cui si stimano anche rincari dei prezzi del 3%.

La Francia riprende il discorso sull’integrazione dei rom. Il segretario di stato agli Affari Europei, Pierre Lellouche, ha dichiarato che Bucarest potrebbe pagare il modo inefficace di gestione di questo problema con la perdita dei fondi europei, che ammontano a 20 miliardi di euro fino al 2013. Il monito avviene a pochi giorni dopo che la Francia aveva placato i toni nel problema dei clandestini rom residenti sul suo territorio e contro i quali ha annunciato di recente misure severe, quali l’espulsione, ma anche all’indirizzo dei Paesi di origine. L’intento di Parigi di smantellare metà dei campi nomadi e di rimpatriare quasi subito i rom della Romania e Bulgaria che comettono reati, ha generato le critiche dell’opposizione e le proteste delle organizzazioni per la difesa dei diritti umani. Il dovere di integrare gli etnici rom spetta prima ai Paesi di origine, e stati quali la Francia hanno solo l’obbligo di offrire assistenza, ha spiegato Lellouche. Il segretario di stato francese ha sottolineato che Parigi sta costruendo un partenariato con Bucarest e ha salutato la nomina, in Romania, di un segretario di stato al Ministero del Lavoro incaricato al reinserimento dei rom.

La Romania ha aggiunto un nuovo tassello sulla lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Il monastero Sucevita (nord) è stato inserito nella lista dei 900 siti di eccezionale valore universale di 148 Paesi. Il pezzo forte del Monastero è la Chiesa della Risurrezione, con dipinti interni ed esterni risalenti ai secoli XV-XVI, tra i meglio conservati fra il gruppo di monasteri della Bucovina, nel nord della Romania, gia’ inclusi nel patrimonio UNESCO. Sul lato settentrionale della chiesa di Sucevita, che abbina il gotico al bizantino e a elementi delle antiche chiese di legno della Moldavia, spicca “La Scala delle Virtù”, che raffigura la lotta tra il bene e il male. Inoltre, nella lista del patrimonio mondiale Unesco, la Romania vanta la Riserva della Biosfera del Delta del Danubio (sud-est), il complesso di villaggi e chiese fortificate della Transilvania (centro), il Monastero di Horezu (sud), le cittadelle daciche di Orastie (centro-ovest), le chiese di legno del Maramures (nord) e il centro storico della cittadella medioevale di Sighisoara (centro).

Dopo un breve periodo di respiro, in Romania tornano le allerte di maltempo, afa e inondazioni. Nel sud-ovest la gente si confronta con nubifragi, temporali e inondazioni, che hanno provocato in varie località l’interruzione dell’energia elettrica, danni alle abitazioni, ingorghi nel traffico. Nell’altra metà del paese domina l’afa eccessiva, con temperature che superano spesso i 35-36 gradi. A causa del caldo e dell’elevatissima umidità, molte persone sono svenute per strada e altre migliaia hanno chiamato il pronto soccorso. I medici hanno consigliato cautela alle persone che vivono nelle zone meridionali e orientali, per l’elevato grado di radiazioni. A causa del caldo la Ferrovie Romene hanno imposto restrizioni di velocità per i treni che percorrono queste regioni.

Fonte: rri.ro

WIE VAN DE DRIE

Sofi Iveta Julia Gordon
Sofi | Iveta | Julia
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By Admin (from 07/08/2010 @ 13:05:52, in it - Video Alerta, read 1389 times)

Reduce da una lunga missione umanitaria in Africa, il sacerdote Carlo (Carlo Verdone) torna a Roma pieno di dubbi ed incertezze. Tuttavia dovrà affrontare una situazione familiare del tutto particolare: il padre (Sergio Fiorentini) si è appena sposato con la sua badante moldava Olga e i fratelli Beatrice (Anna Bonaiuto) e Luigi (Marco Giallini) sono convinti che la donna sia interessata soltanto agli averi del marito.
Nella tragicomica vicenda si inserisce anche Lara (Laura Chiatti), la trasgressiva figlia di Olga.

Nel vasto panorama della commedia italiana, il regista e attore Carlo Verdone si conferma figura fondamentale nel mettere in scena storie e situazioni che necessitano di una certa riflessione ancor prima della naturale ilarità arrecata dai canoni e dagli obiettivi dichiarati del genere. Con un certo stile di posa che caratterizza l’intera filmografia di Verdone, ne nasce una vicenda intimamente familiare e paradossalmente tragicomica, dove si discute di varie tematiche sfaccettate e molto attuali.

Carlo è un personaggio in conflitto con se stesso, dotato di una certa integrità ma pervaso da dubbi e paure inerenti il ruolo che ricopre, il sacerdote missionario. Il suo ritorno dall’Africa appare traumatico, poiché ove egli s’aspettava calore e serenità trova soltanto complicazioni e novità sconcertanti, dovute al matrimonio del padre con la badante Olga.

Qui si pone subito un primo tema caldo della società odierna, cioè l’inserimento di donne straniere immigrate in Italia e desiderose di sistemarsi in famiglie benestanti che possano garantir loro un certo tenore di vita a scapito del reale sentimento provato per il consorte. Ne deriva nel film una guerra testamentaria che coinvolge inevitabilmente la prole del pensionato, formata da personaggi indubbiamente pittoreschi, sui quali indugia non poco la cinepresa diretta da Verdone: Beatrice, interpretata da una bravissima Anna Bonaiuto, è una psicologa frustrata dai metodi sbrigativi e con una figlia adolescente complessata; Luigi è un agente di borsa dalla vita sregolata e con il vizietto della cocaina.

L’unico in grado di riportare una qualche forma di ordine sociale sembra essere Carlo, che però è solo in questo arduo tentativo. Verdone circonda il suo protagonista di persone che non richiedono il suo consiglio né risultano capaci di ascoltare le sue problematiche, dimostrando esse un egoismo innato che suscita quasi compassione. In più il backround della città romana è sempre stato nei film dell’attore piuttosto ostile, con comparse alquanto incisive che mostrano le consuetudini e l’arroganza di una società non più in grado di intervenire con sensibilità e senso del dovere, palesando a rinforzo di tale tesi un accento dialettale, “burino”, aggressivo quanto patetico.

Nel prologo introduttivo, il sacerdote Carlo parla indirettamente allo spettatore eleggendolo ad unico elemento, sebbene extra filmico, capace di comprenderlo. Egli è un uomo in crisi, su cui grava una missione che ritiene più grande di lui e con una fede messa in discussione.
Ciò nonostante, Verdone non vuole addentrarsi in questioni eccessivamente escatologiche e a tale proposito non parla di religione né di cariche ecclesiastiche. La figura sacerdotale messa in scena può apparire un po’ blanda, tuttavia in essa sono presenti tutti i valori e i pensieri propri di un ruolo così profondamente peculiare.

Come in ogni lavoro del regista che si rispetti, entra inevitabilmente una sorta di alter ego del protagonista: come successe in “Sono pazzo di Iris Blond”, compare la misteriosa e trasgressiva femme fatale, Lara, impersonata da un’ottima Laura Chiatti, bellissima e perfettamente in parte. Una presenza femminile libertina e così distante da Carlo sconvolge letteralmente il modo di porsi dell’uomo, che inizia a riflettere sulla sua carica religiosa e sulla sua adeguatezza, il sentimento amoroso pare cominciare a prendere il sopravvento.

Il buonismo sincero dimostrato con coscienza dai caratteri di Verdone può confondersi con l’ingenuità di un candido, poiché per il regista romano risulta essenziale raccontare con guanto di velluto, racconto che sia dolcezza ma anche determinazione drammatica ancor prima che comica, da ricercare e trovare nei suoi codici di messa in scena. Tra gag divertenti ma alquanto sobrie e sequenze burlesche, la storia approda ad un giusto finale, sebbene il processo risolutivo si possa soltanto intuire. ( Fonte: cinemalia.it)

Autore della recensione: Samuele Pasquino

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By Admin (from 07/08/2010 @ 11:03:41, in it - Osservatorio Globale, read 1145 times)

L'ufficio meteorologico britannico ha rilevato un surriscaldamento del pianeta da imputarsi, con molta probabilità, all'attività umana. Per giungere a tale risultato, gli scienziati del Met Office hanno fatto riferimento a 10 indicatori del clima, come la temperatura dell'aria, il tasso di umidità, i livelli del mare, lo scioglimento dei ghiacciai...

 

I dati pubblicati dal National Oceanographic and Athmospheric Administration (Noaa), in relazione alle temperature della terra e dei mari, hanno in particolare rivelato come lo scorso Giugno abbia risentito di un caldo record, e in generale, come i primi 6 mesi del 2010 siano stati tra quelli più caldi degli ultimi anni.

 

I mesi del 2010 da Gennaio a Giugno, infatti, hanno registrato delle anomalie rispetto alle normali temperature medie che si sono registrate nel corso del XX secolo, tanto che l'andamento della temperatura globale odierna si configura come il più alto mai raggiunto prima, da quando sono iniziate le registrazioni.

 

Fino ad ora è stato registrato che la temperatura media è stata al di sotto della normale, l'ultima volta, nel Febbraio del 1985. Fino ad ora invece la temperatura più alta registrata è stata quella del Giugno 1998, e il Giugno 2010 non si allontana molto da quei livelli.

Fonte: MilanoWeb.com; Autore: Caterina Bigliardo

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L'opposizione romena è partita a testa bassa contro il presidente Traian Basescu che, nei giorni scorsi, aveva lodato la scelta di emigrare dalla Romania. Secondo gli avversari del capo dello stato, le sue dichiarazioni sarebbero un irresponsabile incitamento a lasciare il paese.

La colpa di Basescu è quella di aver dichiarato che i circa 2 milioni di romeni che lavorano all'estero sono da ringraziare perché hanno alleggerito i costi del sistema di protezione sociale rumeno. Il presidente ha sostenuto che i sistemi di protezione sociale in Spagna o Italia sono tanto migliori di quello romeno "da permettere a italiani e spagnoli di restare disoccupati piuttosto che fare lavori manuali". Per questo, ha dichiarato Basescu, "quelle persone che sono emigrate le dobbiamo ringraziare per quel che fanno per la Romania".

Affermazioni che hanno mandato su tutte le furie l'opposizione. Dan Voiculescu, senatore del Partito conservatore, ha deprecato l'invito all'emigrazione indirettamente inserito nelle dichiarazioni del presidente. Il leader del sindacato insegnanti Gheorghe Isvoranu, dal canto suo, ha detto che Basescu vuole "un paese non educato, un paese senza infermiere".

Secondo l'analista politico Stelian Tanase, in realtà, le dichiarazioni del presidente sarebbero semplicemente un tentativo di ingraziarsi gli elettori romeni all'estero.

Fonte: Ap-Nuova Europa

WIE VAN DE DRIE

Bree Carol Avy
Bree | Carol | Avy
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