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 Trilingual World Observatory: italiano, english, română. GLOBAL NEWS & more... di Redazione
   
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
By Admin (from 11/07/2010 @ 13:10:00, in it - Scienze e Societa, read 1121 times)

Benvenuto alla Guida Betfair.

La guida Betfair ti darà una mano a capire passo dopo passo tutte le operazioni possibili sul sito. Se desideri aprire un conto ma prima vuoi avere un'idea di come funziona il sito questa è la sezione che fa per te.

A sinistra troverai la sezione Aiuto con tutte le domande frequenti divise a seconda della natura della domanda. Se invece stai cercado la definizione di un termine specifico utilizzato sul nostro sito consulta il Glossario Betfair.

Non esitare a contattare il servizio assistenza clienti ai recapiti sopra indicati se hai bisogno di un ulteriore aiuto.

Devo depositare per attivare il conto?

No. L'apertura del conto gioco è gratuita. Dopo la registrazione potrai familiarizzare con il sito ed effettuare il deposito quando sarai pronto a piazzare la tua prima scommessa. Depositare è facile e veloce: consulta la sezione "Depositi" nel tuo "Conto personale" per saperne di più.

Quanto tempo ho per inviare il contratto a Betfair?

Come previsto dal regolamento AAMS, dopo l'apertura di un conto gioco on-line, l'utente deve spedire il contratto firmato con copia di valido documento d'identità entro 30 giorni dall'iscrizione. Ti consigliamo di spedire la documentazione entro 20 giorni dall'iscrizione per evitare la sospensione del conto. Fin quando questa procedura non sarà completata potrai depositare e piazzare scommesse ma non prelevare fondi. Per stampare il tuo contratto e conoscere l'indirizzo a cui inviare la documentazione consulta il tuo "Conto personale" nella sezione "Contratto e Termini&Condizioni". Per saperne di più leggi la nota informativa.

Scommessa singola.

La scommessa singola è la più facile delle scommesse. Scegli il mercato che ti interessa, clicca sulla quota dell'evento, digita l'importo nella scheda scommessa e conferma la giocata. Il gioco è fatto.

Scommessa multipla.

La scommessa multipla è la combinazione di due o più mercati e relative quote. Combinando il tutto in una sola giocata si otterrà una quota più vantaggiosa rispetto alla scommessa singola aumenterà quindi anche l'eventuale vincita. Per piazzare questo tipo di scommessa dovrai semplicemente selezionare gli eventi sportivi su cui desideri giocare e automaticamente nella sezione destra del sito si creerà la scommessa multipla. Puoi scommettere abbinando diversi sport: calcio, tennis, basket ecc.

Esempio:
Inter Vs Roma (Vince Inter a quota 2,00)
Arsenal Vs Chelsea (under 2,5 goals a quota 1,80)
Federer Vs Nadal (Vince Federed a quota 1.50)

La quota totale sarà calcolata cos: 2,00 x 1,80 x 1,50 = 5,40.
La scommessa multipla sarà considerata vincente quanto tutte le selezioni pronosticate risulteranno corrette.

Importo minimo e importo massimo scommettibile su Betfair.it

L'AAMS prevede che la scommessa minima debba essere di 3 euro. Non c'è un importo massimo di scommessa, tuttavia AAMS ha fissato un tetto di vincita massima pari a 10.000 euro per scommessa. Quindi se l'importo scommesso moltiplicato per la quota dovesse superare il massimale di vincita, non sarà possibile confermare la giocata. Il sistema non ti permetterà di piazzare la scommessa.

Quanto tempo ci vuole per definire/pagare una scommessa?

Non appena saremo certi del risultato dell'evento/i la scommessa verrà definita e la vincita accreditata sul tuo conto gioco nel più breve tempo possibile.

Cosa succede se l'evento sul quale ho scommesso è rinviato o cancellato?

Se un evento sportivo viene cancellato l'importo di denaro impegnato nella scommessa tornerà a tua disposizione non appena Betfair avrà confermato, tramite fonti ufficiali, l'annullamento dell'evento.

Se un evento viene posticipato invece, le scommesse in gioco resteranno valide fino a quando l'evento non sarà concluso.

Modificare o cancellare una carta di credito dal conto gioco.

L'unico dettaglio che potrai modificare, dopo la registrazione di una carta di credito, è la data di scadenza.

Per la cancellazione di una carta di credito si farà distinzione tra carte Usa&Getta (non predisposte al prelievo) e carte di credito normali (predisposte al prelievo). Potrai cancellare da solo le carte Usa&Getta (Kalibra o San Paolo) consultando il tuo "Conto personale" nella sezione "Dettagli carta".

Per cancellare le carte di credito normali dovrai contattare il nostro servizio assistenza clienti al numero 840 320 109 aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.30.

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By Admin (from 11/07/2010 @ 10:23:19, in it - Scienze e Societa, read 2838 times)
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By Admin (from 11/07/2010 @ 09:24:04, in it - Scienze e Societa, read 1452 times)

Sfatiamo dei preconcetti anche tutti fondati, ma la principessa Sissi, Francesco Giuseppe, i palazzi imperiali, l’opera e lo jugendstil non sono gli unici ingredienti della capitale austriaca…

Vienna sta cambiando e gli spazi che sono nati negli ultimi anni hanno una vivacità sociale e culturale che nulla ha da invidiare alle altre città nordiche simbolo di avanguardia come Berlino o Stoccolma.

Ho appena trascorso 3 giorni insoliti in questa città proprio con l’intento di approfondirne gli aspetti inediti e sono tornata con un carico di chicche…non che io disdegni l’art nouveau (le wiener werkstatte sono tra le officine artistiche che prediligo) ma ecco diciamo che il neoclassico 800centesco non è proprio il mio stile…!
Ovviamente tra le tradizioni massimo rispetto per la wiener schintzel, favolosa e croccantosa cotoletta impanata che se la gioca alla grande con la sua collega milanese…

Ma torniamo a noi: avanguardia viennese…dove la trovo?
Al Museum Quartier ecco la risposta!

Perchè questa istituzione culturale nata negli anni 2000 non accorpa soltanto musei permanenti come il Leopold Museum e la kunstahalle ma si è trasformata in un luogo di aggregazione e scambio diurno e notturno…

Di giorno è possibile visitare il Leopold Museum con la sua ricchissima collezione novecentesca con nomi del calibro di Egon Schiele, klimt, Kokoschka oppure tuffarsi nella street art di Basquiat e keith Haring alla Kunsthalle, passeggiare tra le attrazioni audiovisive del MUMOK o tornare bambini allo Zoom museum…

Di sera ci sono performance di danza, teatro e video arte oppure si può prendere posto su una delle celebri Enzis (le super panche fucsia che vedete in foto e che ogni anno cambiano colore in base al risultato di un sondaggio tra i viennesi), sorseggiare una freschissima radler (qui la panaché è un’istituzione!) e godere della musica dei dj viennesi più gettonati….


Ovviamente c’è spazio anche per la cucina: se siete in zona non perdetevi un inno al fritto viennese del Glacis beisl (Breitegasse n.4), ristorantino very nice appena dietro l’MQ a cui si arriva costeggiando un ponticello di mattonelle stile space invaders….

Passiamo alla musica…argomento a cui sono moooolto sensibile! Sembra incredibile ma Vienna ha organizzato una rassegna musicale - il “Jazz festival Vienna - proprio al Teatro dell’Opera (avete presente quei teatri settecentesci stuccati d’oro con broccati rossi? ecco ci siamo) e sabato sera hanno suonato gli AIR, raffinato duo di musica elettronica della scena francese….

Ovviamente non poteva mancare una puntatina per lo shopping , la via giusta è Lindengasse, qui potete trovare marchi insoliti del luogo, tra i miei preferiti:

- gli accessori la Petite boutique
- i foulard di Lilapix
Altri negozi alternativi in particolare di giovani designer li trovate nel 7° distretto.

Se invece dovete farvi perdonare in famiglia potete acquistare finissime cristallerie nel negozio più antico e prestigioso di Vienna: Lobmayer!
Pensate che erano i fornitori della famiglia imperiale ma oggi puntano anche su giovani designer per ottimizzare la gamma della loro offerta (non proprio al prezzo di un souvenir diciamo…)

Unica nota dolente dei negozi: gli orari…quelli di apartura non sono proprio il forte di questa città: alle 18:30 quasi tutti chiudono i battenti!

Se invece siete mattinieri non perdete il mercato delle pulci del sabato vicino a Nashmarkt : vintage e chincaglierie di varia natura al centro di una strada piena di localini e bancarelle che costeggia i meravigliosi palazzi di Otto Wagner, tra cui laMajolika-haus (qui sotto).


Per quanto riguarda il viaggio vi consiglio di consultare le offerte della compagnia di bandiera Austrian Airlines, si possono trovare buone proposte ad orari più che umani!!!!

Per tutte le info ufficiali vi suggerisco il sito di Vienna e di Austria Turismo, super aggiornati su tutti i programmi del momento!!!

Tschuuusssssssssss (ciao)!!!!!!!!!!!!!!!!!

Fonte: viaggi.globopix.net

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By Admin (from 10/07/2010 @ 12:29:49, in it - Scienze e Societa, read 1160 times)

Hotel Flaminius 3-star Hotel

Via Frassineto, 23, Flaminio, 00188 Roma

L'Hotel Flaminius sorge appena fuori dal Grande Raccordo Anulare, a 200 metri dalla stazione La Celsa, sulla linea Roma-Montebello. Il centro di Roma è raggiungibile in treno in 16 minuti.

Al Flaminius potrete gustare una colazione a buffet tradizionale a base di pane appena sfornato, croissant, frutta, formaggio, affettati e cappuccino.

Le spaziose camere della struttura presentano l'aria condizionata e il frigorifero. Il personale giovane e professionale è pronto a fornire consigli turistici e di viaggio.

L'Hotel Flaminius dista meno di 15 minuti in auto dallo Stadio Olimpico e dall'Auditorium, sede di concerti, spettacoli ed esposizioni.

Camere: 53.

Generale

Ristorante, Bar, Reception 24 ore su 24, Camere non-fumatori, Ascensore, Cassetta di sicurezza, Riscaldamento, Struttura interamente non-fumatori.

Internet

La connessione Internet via cavo è disponibile nelle aree pubbliche e il servizio è a pagamento.

Parcheggio

Parcheggio non disponibile.

CONDIZIONI DELL'HOTEL

Queste sono le norme generali di Hotel Flaminius. Poiché possono variare in base alla tipologia di sistemazione, ti consigliamo di verificare anche la descrizione delle camere.

Check-in

Dalle 12:30 ore

Check-out

Fino alle 11:00 ore

Cancellazione

Gratis! Le cancellazioni o le modifiche effettuate fino a 2 giorni prima della data prevista di arrivo non comportano alcun costo.

Le cancellazioni o le modifiche tardive e la mancata presentazione comportano l'addebito dell'intero importo.

Bambini e Letti Supplementari

Un bambino da 2 a 4 anni di età paga EUR 10,00 per persona a notte (pernottando nel letto già presente in camera).

Un bambino da 0 a 2 anni di età paga EUR 10,00 per persona a notte pernottando nella culla.

Un bambino di età superiore o adulto paga il/l' 100 % della tariffa della camera, per persona a notte, (pernottando nel letto già presente in camera).

La camera non può disporre di alcun letto supplementare.

I supplementi non sono inclusi nell’importo totale del soggiorno e devono essere pagati separatamente in hotel.

Animali Domestici

Gli animali non sono ammessi.

Carte di credito accettate

American Express, Visa, Euro/Mastercard, Diners, CartaSi

L'hotel si riserva il diritto di controllare la validità della carta di credito prima dell'arrivo (richiedendo l'autorizzazione al circuito di appartenenza).

TERMINI & CONDIZIONI GENERALI

La prenotazione è assolutamente sicura. Tutti i dati personali verranno crittografati e trattati con riserbo.
Booking.com e TurismoAssociati.it attribuiscono la massima importanza alla riservatezza dei vostri dati personali. Le vostre informazioni personali verranno utilizzate solo per l'elaborazione della prenotazione.
Booking.com o TurismoAssociati.it non addebiteranno alcuna commissione di prenotazione, né addebiteranno alcun costo sulla vostra carta di credito. Pagherete semplicemente l'importo del vostro soggiorno presso l'hotel.
La cancellazione è gratuita purché venga effettuata entro il periodo di preavviso indicato nelle norme di cancellazione dell'hotel (si vedano le "Condizioni dell'Hotel").

PRENOTATE CON NOI IL VOSTRO SOGGIORNO

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By Admin (from 10/07/2010 @ 09:22:33, in it - Scienze e Societa, read 6439 times)

Secondo le testimonianze raccolte dal prestigioso sito di viaggi e feedback Tripadvisor queste sono le 10 spiagge più belle d'Italia:

1. Marina di Ragusa (RG), Sicilia
 
Marina di Ragusa e' una fra le più attrezzate e rinomate località balneari della Sicilia Sud-Orientale, visitata ogni anno da turisti italiani e stranieri e apprezzata per i suoi lidi di sabbia dorata finissima e per la sua riviera popolata di locali notturni, pub, ristoranti e negozi.
“Le spiagge sono di sabbia fine e dorata, l’acqua bassa in questo lembo di costa è mite e limpida”
“E’ davvero il luogo ideale per una nuotata o per prendere il sole: le spiagge sono molto ampie e a volte non si incontra nessuno per chilometri”.

2. Spiaggia della Pelosa (Sassari), Sardegna.

Situata nel golfo dell'Asinara, all'estremità nord-est di Capo Falcone, la spiaggia della Pelosa è sicuramente una delle spiagge più belle della Sardegna: il suo colore turchese e le trasparenze, nonché la finissima sabbia bianca, la fanno somigliare ad una spiaggia tropicale più che ad una mediterranea.
Ho passato le vacanze a Capo Falcone nelle vicinanze di Stintino. Mare pulito, spiaggia della pelosa bellissima, con colori caraibici e panorama eccellente”.

3. Santa Teresa di Gallura (Olbia-Tempio), Costa Smeralda, Sardegna.

Santa Teresa Gallura vanta alcune tra le più belle spiagge della Sardegna e si distingue per l’infinità di cale e calette da esplorare lungo la sua costa.
“Quando ci sono andato ho provato veramente l' emozione di un viaggio dove il mare e il relax fa da padrone. E’ un posto molto selvaggio sicuramente adatto a chi cerca il contatto con la natura”
“Spiagge incantevoli e deliziosi piccoli ristoranti tipici da non perdere assolutamente!

4. Lampedusa (AG), Sicilia.

Il litorale dell'isola di Lampedusa, lungo circa 26 km, è molto vario: trasparenze, rocce scolpite dal tempo, spiagge dalle sabbie bianchissime, insenature, calette, anfratti, e fondali bassi ne rendono il paesaggio un vero spettacolo per gli occhi. Inoltre, a nord della costa si aprono numerose calette che spesso celano misteriose e bellissime grotte.
“L'isola di Lampedusa è un paradiso per chi ama la natura e in particolare il mare.”
“Una vacanza indimenticabile in un posto da cartolina...Non dimenticherò mai le splendide gite in barca!”

5. Spiaggia di Pomonte, Isola d’Elba (LI), Toscana.

L’insenatura di Pomonte è caratterizzata da una spiaggia di ghiaia rossa e grazie ai costanti venti da sud-ovest è il luogo ideale per imparare o praticare il surf.
Di notevole interesse è il relitto situato ad appena 12 metri di profondità a poche decine di metri dalla spiaggia, una delle scuole più facili per i giovani subacquei.
“La mia super vacanza è stata a Pomonte: mare cristallino, anche grazie alla spiaggia di sassi che tende a mantenere l'acqua più pulita, e splendido entroterra, con vedute di incomparabile bellezza”.
“A portata di pedalo', subito davanti alla spiaggia, a Pomonte c'e' il relitto di una nave, da vedere e visitare se si fa sub e da sbirciare se ci si accontenta dello snorkeling...”

6. Pantelleria (TP), Sicilia.

A 85 km dalla Sicilia, Pantelleria è un’isola di origine vulcanica ed è caratterizzata da un paesaggio singolare e selvaggio, che offre ai turisti approdi rocciosi a ridosso del mare cristallino da conquistare con pazienti arrampicate. Pochissime le spiagge.
“Pantelleria è un'isola selvaggia ed affascinante.La consiglio a chi non si aspetta spiagge attrezzate e facilmente raggiungibili, ma che ha voglia di andare un pò all'avventura”.

7. Isola Vulcano (ME), Sicilia.

L’Isola di Vulcano deve la sua esistenza alla fusione di quattro vulcani che hanno dato origine ad una costa rocciosa, con sfumature che variano dal rosso al giallo ocra. L’isola offre spiagge meravigliose e consente piacevolissime escursioni alla scoperta di un ambiente ancora incontaminato e suggestivo.
“Vulcano è un concentrato di bellezze naturali”.
“L’isola della fucina di Efesto è un affascinante inferno di vapori e zolfo circondato da limpidissime e rinfrescanti acque”.

8. Isola Bella, Taormina (ME), Sicilia.

Ribattezzata “la perla del Mediterraneo”, questa piccola isola situata nel comune di Taormina, in provincia di Messina, conquista l’ottavo gradino nella graduatoria delle spiagge più amate d’Italia. L'esigua distanza dalla costa a volte, a causa della marea, si annulla, rendendola un’affascinante penisola.
“Una delle migliori spiagge per fare sport subacquei. La costa in questo punto è sassosa, ma l’area è protetta dal WWF e sembra di nuotare in un acquario”.

9. Santa Maria di Leuca (LE), Puglia.

Santa Maria di Leuca, all’estrema punta del Salento, è la meta ambita di migliaia di turisti ogni anno. La sua costa è perlopiù bassa e rocciosa, ma superata Punta Ristola ridiviene alta creando scenari molto suggestivi. Non lasciate questa zona senza aver visto le grotte delle Tre Porte, alle quali si accede attraverso piccoli sentieri lungo la roccia a picco sul mare.
“Il mare è veramente eccezionale”.
“Mare magnifico, paese carino, ma con poco divertimento serale”.

10. Marina di Ostuni (BR), Puglia .

Marina di Ostuni si fa ricordare per il suo susseguirsi di spiagge bianche di sabbia, di azzurre calette e macchia mediterranea.
“Un bellissimo ambiente naturale, pinete e prati ombreggiati, spiagge non molto ampie, separate da scogli. Bel mare”.
“La spiaggia è carina, ma non sempre curatissima”.

fonte: Yahoo.it

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By Admin (from 09/07/2010 @ 09:19:08, in it - Scienze e Societa, read 3042 times)
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 Gianfranco Fini, presidente della Camera nonché spina nel fianco della maggioranza, ha dichiarato: "Senza carta stampata, Internet è poca cosa". 

 Vorremmo ricordare al Presidente che purtroppo ci ha fornito l'ennesima dimostrazione di quanto la politica sia ormai distante da chi pretende di rappresentare; di quanto il mondo istituzionale continui pervicacemente a ignorare le giovani generazioni che, udite udite, raramente sfogliano un giornale; che in Rete le notizie circolano prima, libere dai lacci e lacciuoli imposti dal giornalismo partigiano della carta stampata che, troppo spesso, rinnega il suo ruolo di cane da guardia in nome, per chi può, dell'orgoglio di Casta.

 La carta stampata, me ne rendo benissimo conto Presidente, è il mezzo dove il Palazzo preferisce leggere storie e retroscena. Perché parla di lui, parla delle primedonne, parla dei rappresentanti e non dei rappresentati.

 A chi parlano oggi "i giornali"? I cronisti hanno forse voglia di mettersi in discussione e fornire un servizio di informazione al lettore - concetto più ampio del senso di "copie vendute" - che non corrisponda ad infarcire pagine e pagine sui pruriti dei festini di Palazzo Grazioli?

 Sentivo Barbara Serra intervistata al Festival del Giornalismo di Perugia che parlava con imbarazzo della qualità del giornalismo italiano. Ieri sera leggevo "Il declino dell'Occidente di Hanif Kureishi" dove uno dei personaggi, ex produttore, spiegava che bastava accendere la tv spagnola o italiana per capire il valore dellaBBC.

 Il New York Times ha avvertito: la carta scomparirà. E allora, Presidente, in quel preciso momento chi sarà "poca cosa": la presunzione di eternità dell'inchiostro o la libera circolazione delle idee in Rete? Forse Lei  è convinto che sia "poca cosa" perché il Web, giovane creatura, è costruito sull'idea di democrazia dal basso, perché non è gerarchico e perché non vive dell'autorevolezza del sistema gerontocratico, come fa invece l'informazione di carta, quanto piuttosto delle idee delle persone.
 
 Eppure la foresta della Rete cresce e fa rumore. Davvero strano che lei, Presidente, non lo senta.

Fonte: ByoBlu.com

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By Admin (from 08/07/2010 @ 09:08:36, in it - Osservatorio Globale, read 1245 times)

Ministro Gelmini

Ricordate la rocambolesca vicenda del ministro Gelmini che, nonostante il commissariamento, ignorava le decisioni del Tar Lazio che davano ragione ai precari della scuola?

Ecco, com’era prevedibile (e come, infatti, avevamo previsto), il dissennato comportamento del Ministero sta producendo il caos nel mondo dell’Istruzione. Un “caos calmo”, vista la disattenzione della maggior parte dei media su tale assurda storia. Un caos che, tra l’altro, si va ad aggiungere a quello che imperversa da tempo anche nel mondo dell’Università, dove monta la protesta dei ricercatori.

Ma procediamo con un breve riassunto delle puntate precedenti.

L’anno scorso, nell’ordinanza relativa alla formazione delle graduatorie provinciali dei precari, il ministro Gelmini stabilì che i supplenti inseriti in una graduatoria non potevano cambiare provincia. Nell’aggiornare il punteggio potevano inserirsi soltanto “in coda” (a prescindere dal punteggio stesso) in altre tre province, oltre a quella principale da ciascuno eletta.

I precari iscritti all’Anief (Associazione nazionale insegnanti ed educatori in formazione) si rivolsero al Tar Lazio che, nel mese di novembre dello scorso anno, concesse loro la sospensiva dell’ordinanza. Contro tale provvedimento il Ministero presentò appello al Consiglio di Stato e, nel frattempo, decise autonomamente di non dare applicazione alla misura cautelare, in attesa dell’esito del giudizio di impugnazione, incorrendo così nell’inevitabile commissariamento.

Dinanzi alla situazione caotica che si andava profilando, il Governo pensò bene di approvare un emendamento alla legge 167/2009, che confermava il divieto, per il biennio 2009/2011, di inserire nelle graduatorie i precari in base all’effettivo punteggio di ognuno. Contro tale norma, peraltro, i legali dell’Anief sollevarono questione di legittimità dinanzi alla Corte costituzionale.

A marzo del 2010 il Consiglio di Stato ha concesso la sospensiva contro la precedente decisione del Tar Lazio: pertanto, si pensava che anche per quest’anno i precari sarebbero stati inseriti in coda alle graduatorie. Ma due giorni fa è arrivato il colpo di scena: l’appello del Ministero è stato notificato dagli Avvocati dello Stato all’indirizzo sbagliato e, pertanto, l’ordinanza del Tar torna a produrre tutti i suoi effetti. I precari andranno inseriti “a pettine”, in base ai titoli e all’anzianità di servizio di ciascuno (com’è giusto che sia nel rispetto del principio costituzionale di eguaglianza).

Ecco, dunque, che il caos torna a regnare sovrano. Cosa si inventeranno ora i vulcanici collaboratori del ministro Gelmini per non dare esecuzione alle pronunce del giudice amministrativo?

Foto del ministro Gelmini: Giuseppe Nicoloro, Flickr.it; Fonte: Polisblog.it

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Cosa ci dicono le migliaia di denunce quotidiane di rapine, furti, estorsioni, raggiri…che avvengono nella città di Napoli e nel suo hinterland? Se osserviamo bene, nel resto d’Italia molte truffe hanno lo zampino di qualche partenopeo. Non è solo una questione – come qualcuno potrebbe obiettare e suggerire – di necessità: “la necessità fa rompere la legge” si sente dire, un diffuso luogo comune per dire che, in mancanza di lavoro, la gente s’industria e delinque, la cosiddetta arte di arrangiarsi portata alle estreme conseguenze. No!, perché dovrebbe essere così in altri posti dove c’è disoccupazione e un diffuso stato di precarietà: nel Molise o nel Cilento, per esempio, c’è penuria di lavoro, eppure la microcriminalità è molto bassa, salvo per quei casi che vedono rapinatori napoletani in trasferta.

Cosa ci dice la sporcizia che un po’ ovunque troviamo in questa città e da sempre?

 La risposta è allora fin troppo semplice nella sua inquietante verità: l’inciviltà e la mafiosità sono scritte nel DNA dei suoi abitanti. O meglio di una parte di essi. Una minoranza nutrita per fortuna si dimostra immune, una minoranza che è sotto assedio: lotta strenuamente cercando di resistere nel degrado, nel caravanserraglio di quella città, eroi anonimi che vivono la condizione di soldati in prima linea, abbandonati al loro destino, incalzati dal nemico, bistrattati, offesi, umiliati. Quanti si riconoscono in questa descrizione, in quella minoranza, fatta di commercianti, operai, imprenditori, medici, giornalisti…che dignitosamente come tanti Don Chischotte non accettano di scendere a compromessi, di piegarsi e accondiscendere alla cultura mafiosa, di abbassare il capo?

 Essi pagano un prezzo altissimo perché semplicemente intendono conservare la loro dignità di uomini, difendere la loro onestà e professionalità, continuando a vivere nonostante tutto nella propria città.

Non è forse scritto nel DNA di questo popolo, soprattutto quello che vive nell’hinterland (una parte di esso, naturalmente) l’essere grossolani, volgari, sguaiati, pacchiani, sbraitoni, truffaldini? Vi sono alcuni luoghi nel napoletano dove i ragazzi –  fenomeno emerso soprattutto nell’ultimo decennio – non parlano quando si ritrovano, urlano: letteralmente. Uomini e donne. Può sembrare una forzatura dettata dall’enfasi dell’articolo: niente affatto. Risponde alla verità dei fatti. I ragazzi, specie il fine settimana, compiono con le auto e le moto interminabili giri per le strade principali del paese, in un folle tormentone. Corrono sui motorini come forsennati, urlando, suonando, emettendo strani versi,  forti suoni gutturali. Essi non parlano, lo ripeto, quando si ritrovano davanti ai Bar o nei giardinetti pubblici: urlano, gesticolano, grugniscono come animali. Piccoli gruppi si trattengono per buona parte della notte: e naturalmente non si limitano a grugnire, a urlare, compiono una serie infinita di atti vandalici, bruciano cassonetti, rompono i tubi esterni dell’acqua dei palazzi, danneggiano auto, sporcano, imbrattano muri. 

E’ una paurosa deriva dei costumi – in parte riscontrabile nelle nuove generazioni – ma in quei luoghi essa è estremamente più vistosa, un imbarbarimento che non trova confronti con altre realtà. Non mi sento di appartenere a questa città, dove vige la barbarie, la cultura mafiosa, l’inciviltà. A Napoli (in alcuni luoghi) c’è l’anarchia non uno stato di diritto. Quando vengo in questa città, sento spegnersi in me ogni impulso vitale, anche la scrittura s’inaridisce.

Nel Cilento, ma anche nell’Avellinese o nel Beneventano, pur se appartengono alla Campania, troviamo un diverso e migliore grado di civiltà, direi di educazione ai valori civili. Sono luoghi puliti dove si fa raccolta differenziata come nel nord Italia.

L’ignoranza, così diffusa nel napoletano, è naturalmente il terreno di cultura ideale per la camorra e la politica ad essa alleata: l’ex DC ha potuto regnare incontrastata per decenni grazie all’immenso serbatoio di voti che la camorra le assicurava in Campania e così per i governi populisti che le sono succeduti.

La stessa cultura a Napoli, con le dovute eccezioni, per le individualità e potenzialità di grande valore e fatta salva la ricca tradizione letteraria, è oggi fondamentalmente provinciale perché ripiegata su stessa, troppo attenta a raccontarsi per essere di grande respiro, per aspirare ai palcoscenici mondiali, col rischio di enfatizzare anziché analizzare e condannare il suo frutto più grande e riconosciuto nel mondo intero, cresciuto a dismisura all’ombra del Vesuvio: la camorra. Una quantità enorme di libri pubblicati da editori napoletani tratta di Napoli e della camorra: parlarne è sacrosanto, il valore della denuncia non si discute. Altra cosa è mitizzare la camorra, attraverso il racconto, il romanzo, e nel cinema, la serie infinita di film, fiction e sceneggiati. Roberto Saviano ha denunciato (libri-inchiesta) con grande coraggio, esponendosi in prima persona, non ha cavalcato il filone d’oro della camorra come tanti altri: eccezioni, come dicevo vi sono e vanno sottolineate. Personalmente non mi riesce di interessarmi né tantomeno di appassionarmi a un libro o a una fiction che racconti, enfatizzando, la camorra: è troppo vivo il disgusto e la nausea per quella reale che quella minoranza in cui mi riconosco, vive sulla propria pelle.

Sulla questione Napoli occorre naturalmente condannare posizioni radicali e razziste come quella di Giorgio Bocca quando invoca, come soluzione (davvero definitiva) ai mali millenari di questa città, l’eruzione del Vesuvio, pur se la  sua spietata e coraggiosa analisi, attraverso articoli e libri, registra la realtà dei fatti ed è dunque condivisibile.

Per Napoli il rimedio è il tempo: occorrono generazioni per vedere dei cambiamenti, naturalmente continuando a denunciare, lottare e ancora a denunciare per scuotere l’ignavia di questa città e la sua coscienza sporca. Quando subentrerà un pur timido sentimento di vergogna in quella parte malata, allora il cambiamento è già avvenuto.

Autore: Riccardo Ianniciello per FinanzaInChiaro.it

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L’Unità di Crisi è una struttura del Ministero degli Affari Esteri che agisce, in collegamento con gli Organi istituzionali dello Stato, per far fronte al crescente numero di situazioni di emergenza che coinvolgono interessi italiani all’estero o mettono in pericolo l’incolumità dei connazionali. Ha il compito istituzionale di assistere i connazionali e tutelare gli interessi italiani all’estero in situazioni di emergenza.

Come funziona ?

"Dove siamo nel mondo" è un servizio del Ministero degli Affari Esteri che consente agli italiani che si recano temporaneamente all'estero di segnalare - su base volontaria - i dati personali, al fine di permettere all'Unità di Crisi, nell'eventualità che si verifichino situazioni di grave emergenza, di pianificare con maggiore rapidità e precisione interventi di soccorso. In tali circostanze di particolare gravità è evidente l'importanza di essere rintracciati con la massima tempestività consentita e - se necessario - soccorsi.

E’ possibile effettuare la segnalazione del proprio viaggio non prima di 30 giorni dalla data di partenza.
E’ comunque sempre possibile segnalare o modificare il proprio viaggio anche durante la permanenza in un paese estero.
I dati sono automaticamente cancellati 2 giorni dopo la data di fine viaggio indicata.

E' possibile effettuare la segnalazione del viaggio tramite: Web, SMS, Telefono.

I dati verranno utilizzati solo in casi di comprovate e particolarmente gravi emergenze come le grandi calamità naturali, gli attentati terroristici, le evacuazioni, etc.

I dati relativi al viaggio che si intende effettuare all'estero verranno utilizzati esclusivamente a fini istituzionali, per consentire cioè di essere rintracciati in casi di emergenze di particolare entità e gravità. La segnalazione del viaggio da parte di un connazionale non comporta per il Ministero Affari Esteri obblighi aggiuntivi rispetto a quanto previsto dalla vigente normativa in materia di assistenza ai connazionali all'estero e non implica un trattamento diverso rispetto a quanti non si sono registrati. La segnalazione inoltre non comporta alcun obbligo aggiuntivo per il connazionale che la effettua.

Il servizio è riservato ai cittadini italiani. La segnalazione non è considerata una prova del possesso della cittadinanza italiana.

Per gli italiani che risiedono all'estero, la segnalazione è consigliabile qualora si rechino in un Paese estero diverso da quello di residenza anagrafica.

Contatti
Indirizzo: Ministero Affari Esteri, SegreteriaGenerale – Unità di Crisi, Piazzale della Farnesina, 1 Roma.

Numeri utili:
Tel: +39-06-36225
Tel: +39-06-36911
Fax: +39-06-36913858

E- mail: unita.crisi@esteri.it

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