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 Trilingual World Observatory: italiano, english, română. GLOBAL NEWS & more... di Redazione
   
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 

Il Coisp (Sindacato Indipendente di Polizia) e' vicino ai colleghi del Conapo (Sindacato Autonomo dei Vigili del Fuoco) abruzzese che hanno proclamato lo stato di agitazione per dare voce e forza al diritto-dovere ad avere quanto di loro spettanza. Lo annuncia lo stesso Coisp in una nota, aggiungendo: ''Il Sindacato chiede lo stanziamento straordinario di fondi per garantire la continuita' nelle operazioni di soccorso e condivide la richiesta che il personale aquilano e dei comuni del cratere in servizio in altre sedi sia trasferito al fine di potenziare il dispositivo di controllo del territorio e della sicurezza pubblica''.

''Il Coisp aquilano ed abruzzese e' pronto - assicura la nota - qualora gli amici del Conapo lo decidessero, di scendere al loro fianco portando al seguito le ormai famose sagome del poliziotto pugnalato alla schiena, affinche' si porti a conoscenza dei cittadini la drammatica situazione in cui vivono Poliziotti, Vigili del fuoco, Carabinieri, Finanzieri e tutto il personale che indossa una divisa e che difende quotidianamente la sicurezza dei cittadini''.

Fonte: ASCA.it

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By Admin (from 02/08/2010 @ 14:32:39, in it - Scienze e Societa, read 1429 times)

 Cari assunti, convenienti precari,
stamattina, complice il caldo, sono uscito di casa un po’ prima.
La metropolitana era insolitamente vuota e ad accompagnarci nel viaggio c’era un musicista: un ragazzo (?) sui 35 con la chitarra che cantava De Andrè da dio. La sua faccia mi era familiare e la mia doveva esserlo per lui. Finita la canzone si avvicina e ci riconosciamo: un mio compagno delle scuole medie. È un po’ imbarazzato, gli chiedo di uscire a prendere un caffè. Lui accetta, ma non prima di aver fatto il giro per raccogliere qualche spiccio dai passeggeri annoiati. Al bar parlottiamo un po’ finché non vado dritto al punto: “Perché sei in metro con una chitarra?”.

Sento una storia classica dei nostri giorni: laurea con lode in (udite udite) ingegneria, stage non rinnovato, call center di tamponamento, call center di resistenza, call center come precario impiego stabile, fanculo al call center. Centinaia di curricula inviati, colloqui promessi e non sostenuti, rientro a casa dai genitori: la sintesi delle disgrazie di un precario. La sua chitarra, da strumento per rimorchiare nella gita di scuola, da passatempo e momento di evasione, è diventata la sua busta paga.


Ci siamo salutati così, senza neanche prometterci di rivederci (non sia mai, avrà pensato lui).
Sono arrivato a lavoro con un peso sullo stomaco infinito. Un senso di rabbia, di sconfitta, una voglia di mangiarmi il giornale che leggevo, dove campeggiano i soliti noti che ci stanno fottendo giorno dopo giorno e ai quali non riusciamo ad opporre niente, se non una rassegnazione generazionale. Il sospetto che a pagare tutti i danni fatti nei palazzi di potere siano le nuove generazioni è diventato una certezza. Ma a questo punto è diventato una certezza anche questo: è ora che a pagare siano i potenti, non più noi.

Fonte: diversamenteoccupati.it - Autore: Arnald

WIE VAN DE DRIE

Bree  Avy
Bree | Carol | Avy
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Gli esperti del Fondo Monetario Internazionale e della Commissione Europea sono tornati a Bucarest per valutare di nuovo, fino al 4 agosto, l’accordo concluso con la Romania nel 2009. Dopo i primi colloqui con i rappresentanti della Banca Centrale, del Ministero delle Finanze e del Lavoro, il capo della missione del Fmi a Bucarest, Jeffrey Franks, ha dichiarato che le autorità romene hanno registrato progressi in alcuni campi, ma anche ritardi, nella riforma del sistema pensionistico e nell’applicare la legge della retribuzione unica nel sistema pubblico. Franks ha aggiunto che la legge della retribuzione va modificata onde produrre i suoi effetti dal 2011. A suo avviso, la Romania deve rendere flessibile la manodopera, per far crescere la produttività e deve modificare il Codice del Lavoro, per facilitare le assunzioni e i licenziamenti.

Definendo come prematuro parlare adesso di una modifica del deficit concordato per il 2010, pari al 6,8% del pil, Franks ha precisato che il Fmi rivedrà nel periodo successivo la prognosi per il 2010 sul calo del pil, al momento pari allo 0,5%, e che l’economia romena resterà in recessione anche nel 2011. Gli esperti del Fmi hanno incontrato pure degli imprenditori, in attesa delle misure governative volte a stimolare l’economia. Gli imprenditori hanno proposto, tra l’altro la riduzione della flat tax, al momento pari al 16%, nonchè dell’Iva, aumentata dal 19 al 24%, l’esenzione delle nuove ditte dall’imposta sul profitto, l’eliminazione dell’imposta minima obbligatoria. Dai risultati di questa missione del Fondo dipende il versamento di una nuova tranche pari ai 900 milioni di euro, del prestito estero, per il valore totale di 20 miliardi, convenuto dalla Romania con il FMI, la Commissione Europea e la Banca Mondiale.

Un tragico incidente di elicottero, avvenuto in una zona montana del centro della Romania, in cui sono morti sei militari israeliani e uno romeno, ha concentrato l’attenzione degli ambienti militari, politici e della stampa. I presidenti dei due Paesi, Traian Basescu e Shimon Peres, si sono rivolti dei messaggi di cordoglio. Dopo la commemorazione delle vittime in tutte le unità militari romene, le spoglie dei militari israeliani sono state rimpatriate. Intanto, una commissione romeno-israeliana continua l’inchiesta comune per accertare le circostanze della tragedia. Al momento, la versione ufficiale indica che, in condizioni di nebbia fitta, l’elicottero da trasporto israeliano tipo CH-53, che partecipava a una esercitazione militare congiunta, ha urtato una roccia ed è precipitato, schiantandosi per terra. Gli inquirenti non escludono l’ipotesi di un errore umano. L’esercitazione militare comune Blue Sky 2010 aveva come oggetto missioni di ricerca, salvataggio ed evacuazione.

La decisione della Francia di inasprire la sua politica di smantellamento dei campi clandestini di rrom e nomadi sul suo territorio e di rapida espulsione dei delinquenti verso i Paesi di origine, specialmente Romania e Bulgaria, ha destato numerose critiche. L’opposizione di sinistra della Francia, ma anche organizzazioni per la difesa dei diritti umani, hanno denunciato queste misure. D’altra parte, Parigi ha espresso i propri riserbi sull’ingresso della Romania nell’area Schengen nel 2011, a causa del modo in cui le autorità di Bucarest gestirebbe il problema dei rrom. A Bucarest, il Ministero degli Esteri ha sottolineato come essenziale l’approccio europeo dell’integrazione dei rrom e ha sostenuto che la situazione dei cittadini che comettono reati in stati dell’UE va affrontata senza pregiudizi e non su basi etniche. A Bruxelles, un portavoce della Commissione Europea ha dichiarato che l’espulsione dei rrom è un problema che dipende dalle autorità nazionali. Bucarest ha ribadito l’ulteriore cooperazione con la Francia sia tra le polizie, che nella promozione di progetti di inclusione sociale.

Il 29 luglio la Romania ha celebrato la Giornata del suo padiglione nazionale all’Expo Shanghai 2010, il più importante momento della sua presenza all’evento. La data è stata scelta per coincidere con la celebrazione della Giornata dell’Inno Nazionale. Presente alle manifestazioni, il ministro degli Esteri, Teodor Baconschi, ha esortato i turisti cinesi a visitare la Romania, e gli imprenditori a investire in settori quali infrasrtuttura, energia, industria o agricoltura. Per l’occasione, è stato lanciato, alla presenza del ministro dello Sviluppo Regionale e del Turismo, Elena Udrea, il nuovo brand “Esplorate la Romania, giardino dei Carpazi”, volto a promuovere l’immagine del Paese come destinazione turistica per gli stranieri, invitati a scegliere fra il turismo attivo, balneare, storico, culturale e religioso, oppure per il turismo da week-end. All’evento hanno partecipato anche le ex grandi stelle dello sport romeno, la ginnasta Nadia Comaneci, il calciatore Gheorghe Hagi e il tennista Ilie Nastase.

Fonte: rri.ro

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By Admin (from 02/08/2010 @ 12:51:48, in it - Video Alerta, read 1664 times)

Dopo il successo planeterio della trilogia de “Il Signore degli Anelli”, che ha ricevuto un numero copioso di premi a vari festival e agli Oscar (17 statuette), e la più recente rivisitazione di King Kong (2005), Peter Jackson torna dietro la macchina da presa per portare sul grande schermo la trasposizione del romanzo omonimo di Alice Sebold (edito in Italia da E/O), un libro amato da milioni di lettori che ne hanno decretato il successo. Jackson ha iniziato a leggere il libro durate la post-produzione de “Le Due Torri”, consigliato da Fran Walsh che lo ha trovato perfetto per la fervida creatività del regista, anche per l’aspetto magico e ultraterreno che il romanzo possiede.

1973 Pennsylvania. La quattordicenne Susie Salmon vive serenamente la sua adolescenza, ha una famiglia calorosa e un forte legame col padre Jack, con il quale trascorre molto tempo.

Il 16 dicembre 1973 Susie viene uccisa dal vicino di casa, Mr. Harvey, senza che nessuno veda o sospetti nulla. Lo spirito di Susie rimane ancorato alla Terra e si ritrova esattamente nel mezzo, in un luogo non luogo tra cielo e terra, dal quale la ragazzina vede il cedimento emotivo e psicologico dei propri familiari, con i quali vorrebbe entrare in contatto. Inoltre vorrebbe raggiungere Ray, con il quale avrebbe avuto il suo primo appuntamento galante. Rifiuta il suo stato, prova molta rabbia e desiderio di vendetta nei confronti del suo assassino. Il tempo passa Susie rimane sempre la stessa, mentre i suoi familiari cercano ognuno a modo loro di affrontare la perdita. Jack è ossessionato dal trovare il miserabile che ha ucciso la sua bambina, Susie comprende quanto sia deleteria la vendetta e aiuta la sua famiglia a ritrovare la serenità.

Peter Jackson, Fran Walsh e Philippa Boyens hanno collaborato alla scrittura della sceneggiatura. La storia si districa tra magia e realtà, non è la storia di un omicidio, l’intento del regista è stato quello di mostrare l’energia positiva che bisognerebbe sprigionare soprattutto nelle situazione più disperate.

Il film affronta un tema difficile: quello che succede dopo la morte. Jackson ha utilizzato un modo drammatico e potente per affrontare vari temi della storia, il desiderio di vendetta, la rabbia, il sentirsi impotente, la frustrazione, la spietatezza dell’assassino.

Questi sentimenti, che i vari personaggi nutrono, sono legati molto alla realtà, alla materialità della vita.
Susie si sente ancora parte di quella vita terrena e così il limbo nel quale trova rifugio è il riflesso delle sue emozioni terrene, legate alla sua morte, mescolate all’energia positiva che la pervade, prima a tratti, poi man mano che il personaggio si evolve e raggiunge un equilibrio, occupa sempre di più questo mondo. Il regista, nel creare il limbo di Susie, non ha fatto riferimento alla tradizione religiosa, ma ha dato vita a un mondo fantasioso legato alle idee terrene che Susie poteva avere dell’aldilà, ai suoi sogni, e alle reminescenze di ciò che riguarda il suo omicidio.

Il regista ha optato per un aldilà surreale, includendo luoghi o oggetti terreni a cui Susie è ancorata. Il gazebo è il luogo dove Susie vorrebbe recarsi. Il campo di grano diventa un campo d’orzo e si trasforma in un mare che la sommerge, che raffigura l’oscurità dalla quale è risucchiata. Le navi a grandezza naturale raffigurano le navi nelle bottiglie che Jack colleziona e il loro infrangersi sulle rocce equivale al suo crollo psicologico. Gli effetti speciali sono stati utilizzati per creare il limbo di Susie, sicuramente surreali come nella visione del regista.

I tre sceneggiatori hanno voluto conferire una dimensione evocativa ed effimera. Il limbo di Susie diventa talmente immaginifico da sembrare un mondo da fiaba. L’oscurità che attanaglia lo spirito della ragazzina mantiene il cordone con Mr. Harvey.

Il film è anche un thriller e la suspence lo pervade nei momenti in cui si cerca di soprire chi sia l’assassino.
Le atmosfere sono ispirate ai film di Alfred Hitchcock, Jackson ha creato una tensione estrema nelle due distinte sequenze in cui le due sorelle Susie e Lindsey entrano nella casa di Mr. Harvey. In quella di Lindsey il cineasta si è concentrato molto sulle sonorità da imprimere. Mr. Harvey conosce ogni scricchiolio, è come se la casa avesse un proprio battito cardiaco, così quando vi rientra, nonostante il silenzio, percepisce subito un’alterazione, mentre Lindsey ripone la tavola del pavimento nella fessura. La mancanza di suono in questa scena è una particolarità sonora.

Le sonorità presenti nel film hanno un’importanza vitale tanto quanto la musica o la storia in sé e rappresentano un arma indispensabile e di cui il regista è orgoglioso. Per Jackson ogni singolo elemento del linguaggio cinematografico utilizzato nel film ha la medesima importanza, tutto è stato curato nel dettaglio.

È un film sui sogni, quelli di Susie, nonostante venga strappata alla famiglia, sono più vivi che mai.
Quando vede Ray al gazebo, sogna di potercisi recare, vorrebbe che sentisse la sua voce e i suoi sentimenti.

È un film sull’amore, la difficoltà maggiore per Susie è quella di dover imparare a lasciar andare le cose che ha perso, i familiari continuano ad amarla dopo la morte, sarà sempre viva nel loro cuore e trovano una forma di pace interiore.

Peter Jackson nel delineare il personaggio di Mr. Harvey, egregiamente interpretato da Stanley Tucci, voleva creare un individuo anonimo, blando, patetico, privo di colore, noioso, che riesce a mimetizzarsi e quindi a passare inosservato, “come un albero in un giardino”.

È un uomo apparentemente normale, che nasconde un animo oscuro e perverso. Tucci ha saputo trasmettere l’assenza dell’anima di Mr. Harvey, il totale alienamento del suo io, una persona che vive in apparenza, solo in casa può essere sé stesso, un’individuo che passa le sue giornate a costruire case per bambole e trappole mortali per le sue vittime, solo così percepisce attimi di vita. Le sembianze dell’attore sono state trasformate, con lenti a contatto verdi, parucca e baffi biondi e una dentiera che ha permesso a Tucci di mettere una carta distanza tra sé e il personaggio, col quale non si sentiva a proprio agio, per la sua totale malvagità.

Per ciò che riguarda la fotografia, c’è stato un uso naturalistico delle luci, inoltre Perter Jackson con l’aiuto di Andrew Lesnie (direttore della fotografia) ha ripreso Tucci, in parecchie sequenze, con una lipstick camera, che non è più grande di una scatola di fiammiferi, per mostrare il limitato punto di vista del mondo di Harvey. Il dito di Tucci è stato ripreso con questa camera, anche, per accentuare quanto Harvey utilizzi le mani per i suoi “lavori casalinghi”.

Amabili resti è il primo film che il regista gira fuori dalla Nuova Zelanda, almeno per gli esterni. Questo perché la Pannsilvania raccontata nel libro è intrisa di ricordi dell’autrice legati a quei luoghi specifici e si è voluto tener fede a quell’ambientazione.

Per il resto è, nella visuale di Jackson, un film neozelandese. In Nuova Zelanda sono stati girati gli interni e si è fatta la post-produzione. Il film vuole sottolineare come l’energia di un individuo non sia distrutta nonostante la morte del corpo e come dovrebbero prevalere i sentimenti di amore. I sentimenti positivi, che ci fanno andare avanti e rendono la vita di ognuno migliore, sono quelli che dovrebbero emergere dall’animo umano, perché i sentimenti legati alla vendetta portano solo all’annullamento di sé e allo sprofondamento in un baratro da cui è difficile risalire.

È un film positivo e ricco di emozioni, nel quale tutti gli elementi che Jackson mette in campo, dai personaggi all’ambientazione, dalle sonorità alla fotografia, contribuiscono a renderlo degno di attenzione. ( Fonte: cinemalia.it)

Autore: Francesca Caruso

Redazioneonline- Cinema e Spettacoli

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Nuova accusa di stupro per Roman Polanski. Questa volta è la ex modella Edith Vogelhut a denunciare il regista de “L’uomo nell’ombra” in una video intervista a RadarOnline.com.

 

La Vogelhut avrebbe incontrato il regista nel 1974, ad una cena in casa di Jack Nicholson, dove erano presenti altre star come Warren Beatty. Qui Polanski avrebbe indotto l’ex modella, allora 21 enne, ad assumere droghe per poi ammanettarla e sodomizzarla: “Sapevo che avremmo fatto sesso, ma non mi aspettavo nulla fuori dall’ordinario…non mi aspettavo di essere sodomizzata.”

La Vogelhut, che oggi scrive per riviste come “Glamour”, si è decisa a raccontare l’accaduto dopo la confessione di un’altra vittima, l’attrice britannica Charlotte Lewis, che il maggio scorso ha rivelato di aver subito abusi da Polanski negli anni ’80, all’età di 16 anni. Edith Vogelhut che sta scrivendo la sua biografia, ha deciso di dedicare un intero capitolo del suo libro a questa vicenda.

Roman Polanski è fuggito dagli Stati Uniti nel 1977, dove era stato accusato di violenza sessuale, uso di droghe, sodomia ai danni dell’allora tredicenne Samantha Geimer. Arrestato nel 2009 a Zurigo dalla Polizia svizzera, in esecuzione al mandato di cattura internazionale  degli Usa, è stato infine rilasciato dopo quasi dieci mesi di prigione e arresti domiciliari.

Autore: Marco Aresu; Fonte: cultumedia.it

Leggi anche: Svizzera. Roman Polanski è libero, rifiutata l'estradizione negli USA.

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By Admin (from 02/08/2010 @ 11:54:25, in it - Osservatorio Globale, read 1263 times)

ROMA - Da settimane il maltempo flagella l'Asia e la Russia. Numerosi paesi dell'Asia meridionale e della Cina sono stati colpiti da devastanti inondazioni che stanno provocando un numero crescente di vittime e di dispersi, mentre la Russia brucia, per colpa di una ondata di caldo senza precedenti.

In Afghanistan sono oltre 90 le persone che hanno perso la vita negli ultimi giorni nelle province di Parwan, Laghman, Kapisa e Khost, spingendo il governo del presidente Hamid Karzai a chiedere l'intervento dell'esercito. In Pakistan, nella provincia nord-occidentale del Khyber-Pakhtoomkhwa il bilancio complessivo delle vittime delle inondazioni ha superato quota 800. Islamabad ha mobilitato la protezione civile e l'esercito per assistere il milione di persone che sono state colpite dalle inondazioni. Anche l'Unione europea ha deciso di contribuire agli sforzi per i soccorsi, stanziando trenta milioni di euro di aiuti umanitari.

L'ondata di maltempo che si è abbattuta sul Pakistan non accenna a placarsi facendo crescere il numero delle vittime che secondo Geo Tv hanno raggiunto ora quota 1.300. Le autorità della Khyber Pakhtunkhwa, la provincia più colpita con 800 vittime, e quelle del Punjab e del Baluchistan hanno adottato ogni possibile misura economica e materiale per soccorrere il milione di persone che, in varia misura, sono state danneggiate da piogge battenti, alluvioni e smottamenti del terreno. Secondo DawnNews Tv ci sono 27.000 persone che ancora attendono i soccorsi in diversi centri abitati isolati dal territorio circostante dagli allagamenti e dalla distruzione di ponti. La comunità internazionale si è mobilitata e l'Unione europea (Ue) ha stanziato un aiuto di emergenza di 30 milioni di euro.

Una cinquantina di turisti sud coreani sono rimasti bloccati per ore anche in Cina, nella provincia nord orientale di Liaoning. Sempre nel nord est del paese, nella provincia di Jilin ci sono state 37 vittime nella peggiore inondazione da decenni, che si vanno ad aggiungere ai 35 dispersi e ai 364.000 evacuati. In questa zona da due giorni centinaia di militari e civili stanno cercando di recuperare 7000 barili finiti in acqua, una parte dei quali contenenti gas altamente esplosivo, trasportati nel fiume Songhua dalla furia delle inondazioni. Sono state invece bloccate dai militari le 12 navi che avevano rotto gli ormeggi e minacciavano di schiantarsi sulla diga della centrale di Fengman.

La Russia è in fiamme con incendi che continuano a propagarsi bruciando centinaia di ettari di foresta, anche in seguito ad una ondata di grande caldo che da giugno tiene in ginocchio gran parte del Paese. Tanto che oggi a riguardo è intervenuto anche il patriarca della chiesa ortodossa russa, Kirill, che ha invitato i fedeli a pregare per la pioggia. "Il dolore ha colpito la nostra nazione, - ha detto oggi il patriarca, riferiscono i media russi, in una preghiera durante una visita nella regione di Nizhny Novgorod che è una tra le più colpite dagli incendi - abbiamo perso vite umane, centinaia di persone sono rimaste senza casa e migliaia tra cui molti bambini non hanno più mezzi di sostentamento. Chiedo a tutti voi di unirvi in preghiera affinché la pioggia discenda sulla nostra terra". Sono almeno 28 le persone morte a causa delle fiamme che stanno devastando da giorni la parte europea della Russia, stando alle cifre fornite dal ministero russo per le Emergenze e secondo le quali ad oggi si sono registrati 774 incendi di cui 369 a partire da ieri, mentre sono oltre 5.200 le persone evacuate. I servizi forestali regionali hanno annunciato che hanno raggiunto la regione dell'Estremo oriente dove sono in preda alle fiamme circa 100.000 ettari di taiga.

Fonte: AmericaOggi.info

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By Admin (from 02/08/2010 @ 11:01:42, in it - Scienze e Societa, read 1598 times)

Fonte: enteroclisma.blogspot.com - Autore: Roberto Mangosi.

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office85.jpgOre ininterrotte passate alla stessa scrivania, progetti condivisi, soddisfazioni e frustrazioni: l'ufficio è uno dei luoghi dove, per fortuna o purtroppo, passiamo la maggior parte del nostro tempo. Ma non di sola routine vive l'uomo (o la donna!): aggiungiamo una gonna troppo corta, qualche ammiccamento, un pizzico di fascino del potere, ed ecco che i grigi lunedÏ in ufficio si trasformano in possibili appuntamenti con il destino...

E' spesso una tappa obbligata della vita d'ufficio, che, secondo un'indagine condotta da Euroffice, fornitore online di materiale per ufficio, inizia nel 29% dei casi da un gioco di sguardi durante una riunione importante, in pausa alla macchinetta del caffè o in incontri, casuali e non, nei corridoi dell'azienda. I messaggi scritti sui cari vecchi post-it (3%) hanno lasciato il posto agli ormai onnipresenti social media: il 27% degli intervistati si lascia sedurre - o seduce - tramite link condivisi in bacheca, video di canzoni romantiche postati sul profilo o applicazioni che inviano regali multimediali all'oggetto dei propri desideri.

In questa percentuale, destinata a crescere esponenzialmente, rientrano anche tutti coloro che si affidano alla messaggistica istantanea per dichiarare i propri sentimenti: Skype, Messenger e la chat aziendale sono tra i mezzi più diffusi che consentono ai colleghi di "avvicinarsi" ....in tutti i sensi!

E nonostante trovarsi sulla scrivania una dozzina di rose scarlatte abbia sicuramente un effetto diverso rispetto a un "mi piace" sul proprio profilo Facebook, i mezzi dal sapore più retrò come fiori e cioccolatini, hanno chiaramente ceduto il passo al corteggiamento 2.0: infatti solo l'11% (di cui il 9% sono donne), preferisce affidarvisi. I regalini si riducono ad essere tecniche "vintage" ma, per fortuna, continuano a sortire buoni risultati. 

Del tutto immune a questi meccanismi risulta invece il 30% degli intervistati che, sempre secondo il sondaggio di Euroffice, si tiene lontano dalle avances tra scrivanie. Ma una volta rotto il ghiaccio e vissuta la passione, come si evolvono i flirt nati tra le mura lavorative? Mentre sono sbocciati fiori d'arancio per una romantica fetta degli intervistati (19%), per la maggior parte delle persone (46%) la relazione si Ë conclusa mantenendo comunque buoni rapporti - almeno in apparenza - in virtù della pacifica convivenza fra colleghi.

Non è finita invece a "tarallucci e vino" per il 15% delle coppie-scoppiate, che, nonostante siano costrette a condividere stampante e macchinetta del caffè, tendono a voltare le spalle alla loro ex dolce metà ogni volta che la incrociano nei corridoi. Destino peggiore per quell'11% (8% donne) che ha preferito - o è stato costretto - a cambiare lavoro pur di non dover sopportare la vista dell'ex amato, o i pettegolezzi che, inevitabilmente, in questi casi, si diffondono in tempi record. Taglio netto tra ragione e sentimento infine per il 9% che riesce a dimenticare le questioni di cuore a favore delle urgenze lavorative, unico momento in cui si riesce a vedere l'ex come semplice collega.

Insomma, se risulta facile innamorarsi del vicino di scrivania, il sondaggio di Euroffice conferma che diventa poi difficile gestire la storia nella giungla dell'ufficio fatta di gossip e invidie. Questo però non sembra influenzare il 70% di coloro che hanno partecipato al sondaggio e che hanno ammesso di essersi lasciati andare a passioni tra colleghi, più o meno durature. Se son rose, fioriranno... o appassiranno?! 

Fonte: cronacaeattualita.blogosfere.it

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By Admin (from 01/08/2010 @ 11:50:57, in it - Video Alerta, read 1496 times)

Molto rumore per nulla o... se ci vogliamo attenere ai versi della canzone di Jovanotti. Un bellissimo spreco di tempo, un'impresa impossibile. Tornato dagli Stati Uniti, dopo due film sinceramente sopravvalutati, ecco che riprende i suoi " Tre moschettieri " dell'amore e fa il secondo episodio " Dieci anni dopo ".

Il primo film aveva stupito il pubblico ed anche una parte della critica soprattutto per il cast delizioso e per delle riprese spumeggianti e 'frenetiche' sulla falsa riga di Magnolia ( film capolavoro del 1999 ) di Paul Thomas Anderson. La storia era raccontata bene ( come racconta bene lui ), e faceva comodo ai giornali per riempire le pagine dei soliti argomenti: i giovani e l'amore, la sindrome di Peter Pan, la lotta tra sogno e omologazione.

 Argomenti divenuti indolore, di facile conversazione per signore all'ora del tè e annoiati genitori autoreferenziali.

Oggi ritroviamo quei giovani ( ma mancano Giovanna Mezzogiorno e Martina Stella e nel pacchetto glamour di attori loro erano due stelle che brillavano di luce propria ) cresciuti come nelle previsioni, uomini e donne borghesi, agiati, postideologici, indifferenti a tutto tranne che ai propri brufoli sentimentali. Fratelli e sorelle più adulti e consapevoli, ma della stessa famiglia culturale, di quelli di Federico Moccia, delle canzoni di Jovanotti o Povia, dei libri di Walter Veltroni o di Giorgio Faletti, con dei pensieri ( la voce in off, saltuaria e sbiadita di Accorsi ) che sembrano presi dai baci perugina, uno su tutti: se non hai radici inizi a morire.

Radici ? Famiglia ? Una lascia il marito perché lui non può darle un figlio e se ne va a vivere con un pischelletto viziato e rimorchione, per poi tornare da lui incinta dell'altro, un'altra non si sente pronta per un figlio dal suo compagno innamorato ma noioso ma rimane incinta involontariamente dell'ex marito, un'altra non ha la forza di aiutare veramente il suo compagno al punto che non prevede che possa uccidersi. E gli uomini ? Uno teorizza che è meglio essere amati e non amare, così l'ego si carica e non soffre, un altro cambia ragazza come si fa la doccia e poi parte per il Brasile, mentre un terzo è appena tornato da due anni di galera per aver contrabbandato due chili di coca dalla Colombia.

Famiglia ? Radici ? Si potrebbe citare Nietzsche: morali da birreria, e parafrasarlo con morali da sesso, a secondo di quanto lo fai. Diciamo che un altro difetto del cinema di Muccino è la moltiplicazione dello stesso argomento, tutti i protagonisti vivono lo stesso pathos, più o meno con le stesse dinamiche e nello stesso 'tempo'. Carlo ( Un Accorsi in sottotono ) e Giulia ( Vittoria Puccini al posto della Mezzogiorno ) sono separati ma hanno una figlia, Sveva, che entrambi amano molto. In questi dieci anni si sono amati e traditi fino allo sfinimento.

Giulia vive con un nuovo compagno, un attore innamorato ma noioso, mentre Carlo ha tante donne e una compagna giovane e gelosa. Poi c'è Marco ( Pierfrancesco Favino, geloso, violento ma buonissimo ) l'unico sposato in maniera convenzionale, con la moglie vuole disperatamente un figlio che non arriva e stanno rovinando il rapporto tra i due. C'è Livia ( Una brava Sabrina Impacciatore ) vive da sola con il figlio Matteo ed ha una storia con Paolo ( Santamaria ) che passa da una dipendenza a un'altra. Il film inizia con il ritorno a Roma di Adriano ( Giorgio Pasotti ), ex marito di Livia e padre di Matteo, dopo quasi dieci anni e due passati in carcere. I vecchi amici si rincontrano per accogliere Adriano.

Sono passati dieci anni ma nessuno sente il bisogno di fare bilanci, anzi c'è chi è rimasto con la stessa testa, chi continua a girare su se stesso, chi non vuole crescere e per questo si è ammalato. Il regista ci vuole far credere di mettere in discussione la generazione dei quarantenni e un po' anche se stesso ( ha avuto tre figli da tre mogli differenti ) ma nel film si respira un'aria rarefatta, un po' finta e troppo costruita.
Non si respira verità, tantomeno ricerca di sincerità. I rapporti sono claustrofobici, manca l'aria. E' tutto una danza immobile, un falso movimento, che può andare bene ma che non può essere spacciato per cinema della possibilità o della verità.

Muccino ha riconfermato tutti gli attori del primo episodio, almeno quelli che sono voluti tornare sul luogo del delitto.

Hanno dieci anni in più, quindi maggiore bravura ma minore freschezza. Ma non tutti hanno dato il meglio, anzi, Stefano Accorsi vive da un paio d'anni un'involuzione interpretativa preoccupante e Vittoria Puccini, nonostante la credibilità, fa fatica nel confronto con la Mezzogiorno. ( Fonte. www.cinemalia.it)

Autore della recensione : Domenico Astuti

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Intervista di Jan Tamas con il prof. Noam Chomsky.

"La lotta per impedire linstallazione di basi militari e sistemi di difesa missilistica in Polonia e Repubblica Ceca ha unimportanza straordinaria: in effetti non è esagerato affermare che in queste decisioni si sta giocando il destino della specie."

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Now Colorado is one love, I'm already packing suitcases;)
14/01/2018 @ 16:07:36
By Napasechnik
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21/11/2016 @ 09:41:39
By Anonimo
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21/11/2016 @ 09:40:41
By Anonimo


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18/11/2018 @ 12:59:30
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